GM Andrea* Posted December 10, 2012 Report Posted December 10, 2012 Riporto un poco noto articolo di Dino Buzzati, legatissimo alla Marina per avervi "prestato servizio" da corrispondente di guerra, dedicato all'ammiraglio Paolo Aloisi. Rammento che questi, da CF, fu il primo comandante della I Flottiglia MAS, nome di copertura di quella che diventerà la X; fu poi al comando del CT Pantera in Mar Rosso. Sul giovane Aloisi c'è un aneddoto tragicomico narrato da Luciano Bigi nel suo Una vita in marina ( http://www.betasom.i...showtopic=25804 ). Giovani sottotenenenti di vascello, nel 1920 i due erano imbarcati sull'esploratore Racchia; durante la permanenza a Costantinopoli, Bigi aveva acquistato uno splendido tavolino in madreperla e avorio, che il collega Aloisi...gli trafugava sistematicamente per metterlo nel suo camerino onde far colpo sulle belle visitatrici di turno. Come noto il 19 luglio 1920 il Racchia saltò su una mina al largo di Odessa. Bigi racconta che prima di abbandonare la nave in affondamento chi potè scese abbasso per prendere quel che poteva (Aloisi riuscì solo a prendere colletti, calze e fazzoletti). Bigi no. Entrato nel camerino, vide tutto quel ben di Dio che aveva acquistato a Costantinopoli: tappeti, cuscini, mobili fra cui il famoso tavolino. In un lampo lo afferrò, lo portò nell'attiguo camerino di Aloisi e disse: "Tieni, Paolo. Te lo regalo". (Poi ritornò nel suo camerino e agguantò quanti più vestiti potè, portandoli in salvo). Quote
malaspina* Posted December 10, 2012 Report Posted December 10, 2012 Si...bello questo aneddoto. Lo conoscevo avendo il libro dell'Amm.Bigi, ma hai fatto benissimo a portarlo alla luce! Quote
malaparte* Posted December 10, 2012 Report Posted December 10, 2012 Avevo letto di queste capacità prestidigitoriali di Aloisi riguardo alle piramidi di forchette et similia e della loro utilità in Africa....certo non immaginavo cose così "stregonesche"...per quel che conosco Buzzati (altro amore adolescenziale) credo ci abbia pigiato un po' diciamo...si è affascinato. La faccenda della duchessa o baronessa, ora non ricordo, svenuta e conseguentemente trapassata (spero serenamente) è da antologia! Quote
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