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23-10-40

Giornata senza alcuna novita'. Tutto segue il suo ordine normale delle cose. A mezzanotte viene fatto un budino di forma piuttosto grande, di cui anche per gli ufficiali viene tenuta una parte.

 

24-10-40

Pure oggi niente di anormale. Sfoggio le mie arti culinarie nel fare nel pomeriggio un budino a due colori, portandolo al rancio rovesciato in un piatto, e circondato da ciliege sciroppate bagnate nel cognac. Viene diviso fra tutti i componenti di prora con l'approvazione generale per la buona riuscita. Se non altro si puo' dare una variante al vitto ordinario di bordo.

 

25-10-40

S'inizia il 34esimo giorno di mare, e la fortuna non ci ha ancora assistito per poter affondare qualcosa. Nel pomeriggio di ieri salendo in coperta ho potuto vedere terra con l'aiuto di un cannocchiale. Sono nei pressi di Lisbona, di cui ci troviamo un 30mg fuori (Capo Roca). Giornata senza alcun motivo saliente.

 

26-10-40

Tutto normale un po' di mare al mattino, alla sera di forza 7. Giornata con un po' di foschia.

 

27-10-40

Mare alquanto forte, vengono fatti due salvataggi di due tordi, che stavano quasi per affogare. Vengono presi e tenuti liberi sotto plancia. Alle 15.43 R.I. avendo avvistato un velivolo di prora alla distanza di 3 o 4000m. Un tordo se n'era, dopo essersi asciugato e riposato, andato verso terra, ma l'altro che era ancora bagnato e stanco, stava sotto la plancia, chissa' se si e' potuto salvare. Alle 18.50 riemergemmo, mettendo la prora per rientro alla base. Finalmente dopo 36 giorni di missione rientravamo alla base. Velocita' 7,5 mg all'ora con rotta 004. Fra 4 giorni se tutto va bene siamo in base.

 

28-10-40

Alle 10.22 viene avvistato un velivolo. R.I. Si riemerge alle 11.38. Giornata piovosa, mare leggermente mosso. Verso le 22 sopra si avanza fra un infinita' di lampade tra le quali anche a distanza di 400m. Con un lampo di faro Tarifa avvistato un c.t. con rotta nord, si cerca di silurarlo ma appena in immersione non si vede piu'.

Distanza 10.000m. Si avanza a 70 m. velocita' 3 miglia. Si trova corrente media di un miglio. Si avanza con due motori a 320 giri, velocita' 12mg. Un dp ricevuto ci avverte che dobbiamo trovarci a 5mg. dalla costa alle ore 10.00 precise senza precisarne il giorno. Arriveremo, se tutto va bene il 31. Alle 09.00 si fa R.I. avendo avvistato un grosso piroscafo. Dopo 19 min. si emerge per riimmergersi nuovamente alle 09.46. Si riprende la nostra rotta alle 10.40. La navigazione si svolge fra una corona di pescherecci, che continuano il loro lavoro imperterriti. Verso le 15.00 vengono avvistati 6 vapori; si accosta per allontanarci, e poi si riprende la rotta primitiva. Da poco é passato Capo Finisterre. Alle 22.00 si ferma un motore avanzando a 250 giri ossia 8 miglia. Mare calmo.

 

30-10-40

Si avanza sempre. Il mare e' calmo. Un rd ci avverte che verra' messo in moto per le 6 di domani mattina il rdf per permetterci di rilevare Bordeaux per il resto tutto normale.

 

31-10-40

Alle 03.00 vengono chiamati gli armamenti cannone e mitragliera, di cui io foì parte. M'accovaccio sotto la plancia vicino al timoniere, ma l'umidita' della notte non mi lascia dormire. Alle 06.00 corro in cucina per vedere se si mangia una "boatta" usuale di latte un poì di cacao ed un pacchetto di gallette mi solleticano il vorace appetito da tempo trattenuto. Alle 08.00 si alzo' l'alba lasciando un cielo coperto di stelle di un effetto magnifico. Gli armamenti andarono al loro posto. Alle 09.30 viene avvistato fumo all'orizzonte, e appena possibile vengono iniziati i segnali d'intelligenza per il riconoscimento.

Dimenticavo che per ragioni precauzionali dopo le prime luci si avanza a massima forza (15 mg) zigzagando, variando ogni 5 min. la rotta. Avvicianandoci si intravvedoono due dragamine della marina tedesca, uno dei quali a colori mimetici bianchi e blue chiaro e scuro, e l'altro tutto grigio con le torri rosse, quello dai colori mimetici prende la direzione del servizio. Vengono scambiati tanto con donat quanto con bandiere le istruzioni per iniziare l'entrata nel Canale de la Girondelle.

Si vedono al largo man mano avvicinarsi due vapori di forma stramba, dicono che sono di caratteristica qui nella Guascogna. Ad un certo punto il dragamine da' l'ordine di seguirlo sulla scia, e lui inizia il dragaggio lungo il cammino. Alle 12.00 rientra finalmente nel canale, cosi poco grande che a stento si vedono le due rive. Un velivolo tedesco fa una picchiata su di noi, che ci fa allarmare, armando subito le mitragliere. Invece dopo la prima picchiata ripassa salutando con la mano, viene ricambiato, e subito s'allontana. Alla nostra dritta si vedono due battelli si vede che attendono l'Rdg per poter uscire. Alle 13.00 diamo fondo all'ancora, sempre per ordine dell'Rdg avanti, e rimaniamo sino alle due al centro del canale. Viene l'ora della partenza (gia' partiti i due Rdg) s'avvicina un Rdg da cui si stacca un motoscafo con un ufficiale e un segnalatore a bordo e vengono ricevuti al nostro bordo.

Il nostro Com. s'intrattiene con l'ufficiale in lingua inglese, ed alla fine viene lasciato a noi il segnalatore tedesco che continua il viaggio con noi. L'Rdg come gli altri due sta dinanzi a noi lo seguiamo sulla scia. Si fa subito comunella col giovane tedesco, e anche se la lingua non e' compresa, le mani fanno il resto, e dopo poco viene invitato con noi a bere il nostro vino di bordo. Al posto di manovra poi,la relazione diviene piu' intima, e si fa conoscere entrambi i nomi, un tipo giovane e alquanto allegro. Veste in blue con la bustina per cappello. Alle 15.40 un secondo velivolo ci viene sopra in picchiata ( a quanto pare ci prendono gusto questi tedeschi) e cosi' al secondo passaggio ci saluta, dopo averne fatta un altra s'allontana. Alle 16.00 sono di guardia; alle 17.30 mi dicono che siamo arrivati e posso chiudere l'ascolto. Salgo in coperta, e vedo gente che sta facendo lo spoglio della posta che ci hanno portato a bordo. Ci troviamo in una chiusa ove si stanno ultimando gli ultimi preparativi per entrare nel bacino ove si vedono le ragazze dei nostri confratelli. Sulla banchina sono gli ufficiali comandanti della base, tedeschi che guardano curiosamente il nuovo battello arrivato, ed appena aperte le porte si entra nel bacino. Un picchetto del battaglione S. Marco ci presenta le armi, subito ci portiamo al luogo dell'ormeggio.

Alle 19.00 siamo pronti per recarci nella base destinataci ove i docks adibiti a dormitori che se anche rari sono alquanto spaziosi, si fa' una superba doccia, e quindi ci si reca sulla nave d'appoggio ove ci viene data una buona cena, nel quadrato di 3 classe che a noi sembra magnifico.

 

 

continua....

 

 

Quinta missione Atlantica

 

18-6-41

Beh! Si partira' finalmente? L'attendono con ansia i nostri uficiali che finalmente alle 09.00 arrivano al Castello e ci danno la notizia della partenza fissata per le ore 14.00. Tutta la mattinata viene passata in un orgasmo continuo per la sistemazione delle ultime cose. Alle 12.15 ai Bacini si mangia per essere alle 13.30 tutti a bordo. Alle 14.00 arriva il Com. che viene accolto dagli evviva di tutti noi. Alle 14.30 si esce dalla chiusa, dirigendo verso la foce del canale. I soliti auguri ci fanno maggiormente ricordare quanto stiamo per intrapendere, ed in me stesso gioisco, sentendo come mai sino ad ora la speranza di poter far qualcosa.

Questa partenza ha un non so che di fantastico e di misterioso a cui tutti noi prendiamo parte. I preparativi dei bagagli sigillati, voci che circolano ci mettono in tale orgasmoche solo ora, dopo la nostra partenza, viene calmato da alcune parole del nostro ufficiale di seconda.

Probabilita' di rientrare in Italia. Scherziamo? Questi sono colpi che per riceverli bisogna avere il cuore in forma. Poter rivedere il bel cielo d'Italia, sentire nella bocca di ognuno la nostra calda e simpatica lingua, questo proprio é una cosa direi quasi soprannaturale.

Auguriamoci bene, ad ogni modo cio' che piu' desidero é andare in licenza, Bordeaux o Italia, basta che ci sia questa tanto sospirata licenza che io saro' l'uomo piu' felice della terra. Alle 18.00 arriviamo a Le Verdon, ove iniziamo giri di bussola e RG. Alle 20.30 terminiamo e ci si mette alla fonda. Alle 22.00 scortati da un piropeschereccio ci portiamo sulla rotta di sicurezza per uscire dalla Guascogna. Mare calmo ed il tempo con un sole caldissimo rendono deliziosa la giornata.

 

19-6-41

Tutt'ora in Radio ci sono 27° di calore, con il ventilatore in moto. Alle 10.00 c'immergiamo per collaudo scafo, ma subito dobbiamo riemergere, perche' il portello della torretta lascia passare l'acqua. Riparato, scendiamo nuovamente a quota 100 m. Alle 12.40 emersione. Alle 15.00 si prova la rapida immersione e poco dopo con armamenti a posto si fa R.E. e si spara con il cannone nuovo 100/47 e indi con le mitragliere, per il controllo delle armi.

 

20-6-41

Alle 09.00 viene dato allarme aereo. Corro sopra al mio posto di combattimento alla mitragliera, mentre e' gia' stato aumentato di velocita' e portati in rotta d'avere l'aereo di poppa. L'aereo e' ancora distante e vola bassissimo, direi quasi a fior d'acqua. Si lancia il segnale di riconoscimento, acui subito risponde, ma essendo molta la distanza e il tempo e poco chiaro non si e' certi del riconoscimento a cui viene subito risposto.

Dopo poco l'aereo, un grosso bimotore germanico da ricognizione lontana ci sorpassa sulla dritta sollevandosi ad una ventina di metri. Si scambia saluti, a cui il mitragliere di poppa dell'aereo si alza in piedi e risponde con effusione. Ripete il giro, con nuovi saluti, e quindi si mette in rotta, opposta alla nostra. Mare buono.

 

21-06-41

Mare in leggero aumento. N.N.

 

22-06-41

Mare forza 4.N.N.

 

23-06-41

Alle 07.00 immersione per manutenzione siluri con emersione alle 09.20. Alle 14.00 s'era avvistata una grossa barca di salvataggio. Ci si accosta e la si tira sotto bordo, una barca color cenere per 30 persone con casse d'aria laterali. Porta vele, remi, alberi, bussola, fuochi luminosi, lampade, accumulatore. Due barili d'acqua, scatole di latte e carne. Galletta speciale, 20 pacchetti di sigarette Gold Flaw e una grossa scatola di sigari ammuffiti. Una cassetta di medicinali, giornali tedeschi e francesi, un atlantino con dentro un foglio dove stavano scritti alcuni rivelamneti solari.

Sotto la barca, pesci assai grossi tipo pesce Pilota guizzavano per nulla spaventati dalla nostra presenza.

Alle 19.00 un Mcg ci avverte di recarci alla ricerca di naufraghi d'una nave nazionale affondata dandoci la posizione dell'affondamento. Un aereo germanico ci sara' d'aiuto nella ricerca dei naufraghi. Si dirige subito sul punto segnatoove s'apprezza di arrivarci il domani pomeriggio.

 

24-06-41

Con la velocita' 15 miglia ci affrettiamo per la ricerca dei naufraghi. Alle 10.30 s'avvista un aereo. Si scambia segnale, che pero' non viene subito risposto a causa difetto della cartuccia. Un grossissimo quadrimotore tedesco tipo condor, che dopo aver fatto due giri sopra di noi, s'allontana per prendere rotta ritorna su di noi salutandoci e quindi procede per la sua rotta, un poco a dritta della nostra. Mare calmo.

Alle 12.55 si avvista di poppa gli scafi di una portaerei e due cc.tt distanza 15.000 m. Rapida immersione. Agli idrofoni si sentono distintamente due sorgenti, che vanno man mano allontanandosi. Si suppone che la portaerei sia preceduta da alcuni incrociatori veloci, causa la forte sorgente agli idrofoni. Si ritorna a quota periscopio, ma nulla si vede. Si emerge alle 13.20 e si prosegue per la ricerca dei naufraghi. Alle 15.00 si ginge sul punto ove si accosta per iniziarne le ricerche. Tutto e' vano. Alle 19.00 un Mcg ci avverte di restare sino a notte per le ricerche e quindi dirigere in zona d'agguato sotto G.

 

25-06-41

Alle 02.00 in seguito ad un altro Mcg si prende rotta per G, con velocita' 11 miglia, avendoci segnalato forte convoglio. Alle 15.00 si ricevono due Mcg in cui si é avvertiti di un convoglio avvistato da aereo tedesco con la posizione che dobbiamo prendere per intercettarne il passaggio.

 

26-06-41

Alle 20.00 si giunge in posizione. Le ricerche hanno soluzione negativa. Alle 21.00 si riceve un Mcg che ci avverte che se non abbiamo incontrato il convoglio di prendere la posizione assegnataci come da ordine operazioni. Alle 22.00 si fa rotta per detta posizione.

 

27-06-41

Il mare e' in aumento. Alle 07.00 si fa immersione per manutenzione siluri. Alle 09.00 si emerge. Alle 15.45 mentre,come abitualmente d'orario, si stava gettando a mare la rumenta, si avvista un CC.TT. Alle 15.47 fischia la R.I. e scendiamo a quota di 60 m. Appena sotto si sente lo scoppio di due bombe distanti. Alle 15.51 un altro scoppio un po' piu' vicino, ed alle 16.00 altri due ancora piu' vicini. Alle 16.15 se ne sentono ancora tre, ma assai distanti. Alle 17.00, non avendo agli idrofoni mai udito alcuna sorgente si viene a quota periscopio, acui e' difficile mantenersi, causa il mare. Viene alzato il periscopio d'esplorazione per un 4 metri e poco dopo il Com. avvista per 90 il caccia ad una distanza compresa fra gli 8.000/10.000 metri.

Scendiamo nuovamente, ed alle 17.11 si sentono duue scoppi debolissimi: poco dopo seguiti da altri due alquanto vicini. Agli idrofoni, sempre risultato negativo! Si rimane a quota 100 metri sino alle 19.35 indi, lentamente, si ritorna a quota periscopio. Alzato periscopio, l'orizzonte essendo libero, si emerge (ore 19.45). Si puo' vedere dal comportamento del caccia che stava eseguendo esplorazione sitematica della zona, per spaventare eventuali sommergibili segnalatigli. Emersi, s'avanza con una velocita' di 12 miglia.

 

continua....

 

 

28-06-41

Alle 07.00 si fa immersione per prova del battelloche ieri aveva avuto qualche deficienza nel funzionamento del passaggio dell'acqua fra le varie casse da poppa a prora. Alle 09.00 si riemerge. Verso le 13.00 il Com. avvista a sinistra alberi e fumaiolo di una petroliera. Il mare e il vento sono forza 4 da nw, con il cielo completamente coperto, foschia diffusa con qualche rara schiarita.

La petroliera viene apprezzata un 12.000 ton. ed e' a pieno carico. Avanza zigzagando fortemente ad un valocita' di 12 miglia. Gli si passa di prora, ed alle 16.00 si mantiene la distanza per non farci scoprire. Causa il mare, ed il forte zigzagamento irregolare della petroliera si desiste d'attacarla in immersione e rimanendo distanziati sena pero' perderla di vista si attende la notte per attacarla.

Alle 22.30 con gli altri compagni dell'armamento (cannone e mitragliere) ci danno l'ordine di tenerci pronti in locale ausiliari. Nell'attesa dell'attacco il mio pensiero corre ed ad un sol punto si ferma: presso la mia bimba, presso colei che ogni giorno penso e fremo dalla voglia di vederla, colei alla quale porto tutto il mio affetto, tutto l'amore che brucia in me.

Alle 23.15 essendo gia' in posozione d'attacco, vengono lanciati: un siluro da 450 e due da 533 da prora. Dopo 40" e 44" dal primo, si odono due scoppi distinti ai quali risponde il grido dell'ufficiale in 2 " Colpita!" e gli evviva al re e al comandante di tutti noi. Poco dopo si sente tutta l'aria fino in camera di manovra impregnata di nafta, testimone del buon colpo dei nostri siluri. Poco dopo si lancia di poppa un siluro da 533, che non puo' colpire. Si lancia poco dopo ancora l'ultimo siluro di prora, un 533 che peroì pure questo schiva la petroliera che s'e fermata. Si inverte la rotta e si lancia un 533 di poppa che non si sa il risultato. Alle 23.59 e alle 24.00 vengono lanciati gli ultimi due siluri di poppa che come hanno sentito a poppa devono aver colpito. Si sono sentiti durante l'attacco alcuni scoppi che, come possiamo sapere dopo, erano di bombe antisommergibili. Per radio la petroliera lancia il segnale di soccorso che continua dalle23.23 sino alle 00.01 e, quando allo scoppio degli ultimi due siluri si sente la stazione affievolirsi per poi cessare definitivamente.

(555 de Gydj torpedoed position 34.27 N 11.57 W av)

Dopo questo, alle 00.10 scende dalla plancia l'ufficiale in 2, annunciandoci l'iniziato affondamento della petroliera.

Forti evviva irrompono da tutti i locali, amplificati dall'interfonico, che per alcuni istanti coprirebbero qualunque ordine impartito. Alle 00.26 ricevo per radio da una stazione portoghese la ripetizione del segnale di soccorso dato da Gibilterra. Nella trasmissione cita pure il nome della petroliera, che ci rende piu' facile l'identificazione. Piuì tardi Gibilterra ripete il segnale di soccorso, almeno cosi' abbiamo la sicurezza che verranno raccolti i naufraghi.

La petroliera Auris stazza 11.645 tonnellate. Lunga 142 metri, larga 181, alta 8,3.

 

Relazione del Capitano di Corvetta F. Calda sull'affondamento della petroliera Auris.

Alle 12.45 avvisto al traverso di sinistra alberi e fumaiolo di una petroliera con Beta molto largo a sinistra. Mare e vento forza 4 da NW, cielo completamente coperto, foschia diffusa con qualche rara schiarita. La petroliera che apprezzo 12mila tonnellate circa é a pieno carico; zigzaga con rotte comprese fra 0 e 140 accostando ampiamente ogni 5 min. Data l'importanza del bersaglio decido di non eseguire l'ordine di cui al telegramma protocollo 131028. Alle 16.00 circa sono di prora alla nave e riesco a mantenere la distanza con rotta vera 80 circa, velocita' 10. Date le condizione del mare, la cattiva visibilita' e l'irregolare frequente zigzagamento della petroliera decido di non attacarla in immersione. Durante il pomeriggio mantengo la distanza ed accerto la direttrice di marcia 80. Scesa la notte mi lascio scadere, mantenendo il contatto visivo. Anche con la completa oscurita' la petroliera continua a zigzagare, eseguendo accostate molto ampie.

Alle 23.10 manovro per l'attacco, metre giudico il bersaglio sulla spezzata estrema di sinistra, con l'intenzione d'attendere per il lancio la sua accostata a dritta. Alle 23.15 apprezzo tale accostata e lancio di prora un siluro da 450 e due da 533. Poco dopo una fiammata e un'alta fumata nera appaiono esattamente sotto la plancia e illuminano per un attimo tutta la nave. Dal sommergibile sono stati uditi distintamente due scoppi, il primo piuì forte al 40" e al 44". La petroliera sembra sbandarsi a dritta e fermarsi; inizia subito i segnali R.T. di soccorso che cessano immediatamente dopo per riprendere alle 23.23. POco dopo m'accorgo che la petroliera sta' accostando per mettermi la poppa sopra. Si sente un odore intenso di nafta.

Guadagno sul Beta e alle 23.24 lancio di poppa un siluro da 533, che vedo deviare leggermente a sinistra e passare in vicinanza della poppa. Mi sembra che la petroliera cammini ancora lentamente. Inverto la rotta e alle 23.34 lancio di prora un siluro da 450 che passa di prora, dato che l'unita' si é fermata. Inverto nuovamente la rotta e all 23.36 lancio un 533 di poppa, di cui non vedo la scia. La nave appare ferma, se vedono le luci di lance in mare. Per circa 15 min. la petroliera resta avvolta in una gorssa nube di fumo nero che attribuisco a scoppio di una calderina ausiliaria. Alle 23.59 e alle 24.00 lancio due siluri da 450 di poppa, mentre dalla torretta non si vede nessuna fiammata, dall'interno del sommergibile si odono due esplosioni e istantaneamente i segnali R.T. di soccorso si affievoliscono e cessano per mancanza di energia alla trasmittente. La petroliera e' ferma, con la coperta a fior d'acqua e appruata.

Restato senza siluri, decido di non affrettare l'affondamento col cannone dato le condizioni del mare e l'oscurita' assoluta. Non attendo l'alba sul posto poiche' mi trovo in una zona nella quale il giorno prima ho avvistato due CC.TT. in caccia sistematica. Alle 00.01 coi motori a 400 giri mi allontano dirigendo per la zona di cui al telegramma n. 131028.

 

29-06-41

Alle 07.00 si fa immersione per approntare i siluri e metterli nei tubi di lancio. Vengono cosi' messi a posto 3 di prora e uno di poppa. Totale 4 siluri ancora disponibili. Alle 13.15 si risale alla superficie e si prosegue per la zona consegnata da un ultimo Mcg delle 15.00. Mare in diminuzione forza 9.

 

30-06-41

Si mangia bene essendo il mare calmo e il cielo bellissimo con un sole stupendo. Alle 15.00 smontato che sono di guardia, salgo in plancia ove gia' i miei compagni a due o tre per volta stanno lavandosi in coperta, nudi sotto questo sole che e' caldissimo. Quale delizia dopo 13 giorni che si vive con tutto questo sporco e questo odore di missione, caratteristico. Peccato che la precauzione non permette di restare piu' di tre o quattro minuti per persona, ma pero' meglio che niente, ne siamo tutti felici egualmente.

Alle 18.00 risalgo in coperta ed ho il piacere di vedere molto bene, anche a occhio nudo alla distanza di un'25 miglia l'isola di Madera.

 

01-07-41

Si riceve un Mcg. in cui uniti ad altri 5 battelli dobbiamo prendere posizione in zona vicino a G. Mare calmo, cielo sereno. Alle 15.00 salgo in plancia e vedo indistintamente, essendo alquanto distanti, Porto Santo.

 

02-07-41

Mare calmo. N.N. Cielo coperto.

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