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Incrociatore Colleoni


Alagi

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Una delle migliori fotografie dell'incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, scattata a Taranto nel 1936; si noti che l'unità imbarca ancora l'idrovolante CANT 25 AR ("Ali Ripiegabili")

 

 

schermata20121009a18490.png

(Foto de Siati, Taranto - coll. M. Brescia)

 

Questa immagine è stata spesso pubblicata come quella del Di Giussano (una piccola svista in cui è incappato anche il mensile dell'ANMI, a pag. 42 dell'ultimo numero - luglio 2012): tuttavia, va detto che l'errore non è dell'estensore dell'articolo, dato che anche pubblicazioni dell'USMM riportano erroneamente l'immagine come quella del Di Gisussano).

 

Mentre il Bande Nere era facilmente distinguibile dalle altre unità della classe, la differenza tra Da Barbiano e Di Giussano (praticamente identici) e Colleoni era data dalle aperture sulla parte anteriore della sdt principale alla sommità della sovrastruttura: mentre l'sdt del Colleoni aveva tre aperture rettangolari, le altre due unità ne avevano solamente due, come mostrato negli ingrandimenti che seguono:

 

 

senzatitolo1iuc.jpg

 

Si noti, inoltre, la diversa forma dei "buttafuori" a traliccio.

Edited by Alagi
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Bellissime foto comandante Alagi,

 

volevo segnalare, relativamente al Colleoni, lo splendido libro di Catalano Gonzaga di Cirella "Il Commodoro", inerente la missione dell'unità in Estremo Oriente alla vigilia dello scoppio della WWII.

 

Interessante la storia della proposta di vendita del Colleoni fatta alla Marina Imperiale, nel caso in cui l'incrociatore si fosse trovato tagliato fuori dalla Madre Patria, se la situazione politica internazionale fosse precipitata.....

 

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Ma esiste una motivazione per quella modifica, che tu sappia, Maurizio?

 

Ritengo che la cosa dipendesse dal fatto che - all'entrata in servizio - le varie unità imbarcavano ottiche e telemetri di tipo diverso.
Tuttavia, a maggio del 1938, tutti i sei "Condottieri" (i quattro "Da Barbiano" del 1° Gruppo e i due "Cadorna" del 2°) avevano le sdt con l'apertura frontale: evidentemente, si era provveduto nel frattempo ad uniformare le ottiche delle sdt principali a quella del Colleoni, con la necessità di disporre di un'apertura anche sul frontale anteriore della sdt. Ciò è evidente in questa fotografia (e nel sottostante ingrandimento), scattata a Genova per l'appunto a maggio del 1938, che mostra tutte e sei le unità:




 

complo.jpg

Da sinistra a destra: Bande Nere, Colleoni, Di Giussano, Cadorna, Diaz and Da Barbiano. (Coll. M. Brescia)

Il dettaglio è anche visibile in questa immagine del Di Giussano, scattata a Messina nell'estate del 1941:



 

Il dettaglio è anche visibile in questa immagine del Di Giussano, scattata a Messina nell'estate del 1941:





 

schermata20121010a08291.png

(Coll. M. Brescia)

 

-------------

Edited by Alagi
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Vedendo il topic su questa bella unità della Regia Marina, mi è tornato alla mente un libro scritto da Maria Giuditta Cristofanetti Boldrini, intitolato "Gli Eroi vinti"

Scritto in memoria del marito ufficiale del Genio Navale che era imbarcato sul Colleoni nel momento del suo affondamento e dove si guadagnò la MAVM.

 

Mi pregio di riportare la motivazione:

 

" Il capitano del Genio Navale Alberto Cristofanetti, capo reparto macchina di incrociatore leggero, esplicava i propri compiti con perizia e serenità durante lungo ed aspro combattimento impegnato dalla Nave contro forze avversarie prevalenti.

Immobilizzata l'Unità per i numerosi colpi ricevuti, si prodigava per rimettere in azione la parte non danneggiata dell'apparato motore.

Ricevuto l'ordine di abbandonare la Nave, si assicurava che il personale da lui dipendente avesse lasciato i locali e, sebbene menomato da ferite, impediva, con generoso slancio, che il Comandante, gravemente ferito, si inabissasse con l'Unità."

 

Mare di Candia 17 luglio 1940

 

Brevetto 09710

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Ecco la foto che induce in errore e scattata nella medesima occasione.

 

E' molto strano...

Questo è il retro della mia fotografia (anch'essa un originale di De Siati) dove non compare il nome della nave - anche se una mano "impura" aveva addirittura aggiunto a mano Trento... :blink::angry: (la scritta in rosso è opera del sottoscritto).

 

 

img868p.jpg

 

E' probabile che - nel tempo - lo Studio De Siati abbia diffuso copie della fotografia (o una serie scattata in rapida successione) con il nome errato dell'unità o che, nell'ambito dello stesso USMM, qualcuno l'abbia erroneamente identificata, perpetrando così nel tempo il misunderstanding. :wink:

Edited by Alagi
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sbaglio o ci sta un salto logico ? da come vedo io la sequenza dei posts, improvvisamente si parla di equivoci tra il Trento ed il Di Giussano attribuiti a errata identificazione di una foto.... per caso manca qualche post o è la continuazione pubblica di una discussione iniziata in PM ?

 

saluti perplessi e confusi,

dott. Piergiorgio.

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sbaglio o ci sta un salto logico ? da come vedo io la sequenza dei posts, improvvisamente si parla di equivoci tra il Trento ed il Di Giussano attribuiti a errata identificazione di una foto.... per caso manca qualche post o è la continuazione pubblica di una discussione iniziata in PM ?

 

saluti perplessi e confusi,

dott. Piergiorgio.

 

Niente di tutto questo...

Semplicemente, talune foto del Colleoni scattate - all'epoca - dal fotografo De Siati di Taranto, ad un certo punto hanno iniziato a comparire (anche su pubblicazioni ufficiali) e ad essere diffuse didascalizzate come "Di Giussano".

Addirittura, sul retro della copia in mio possesso (che, a stampa, non riporta il mome dell'unitá ma soltanto la dicitura "Veduta di Taranto"), qualche possessore precedente aveva scritto a mano "Trento"....

 

Questo, purtroppo, a dimostrazione del fatto che su certi argomenti in giro c'è ancora parecchia - diciamo - confusione.

 

Direi che - in ogni caso - è definitivamente certo che l'unità raffigurata in queste immagini è il Colleoni.

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OK capito... e credo che sia un ottimo insegnamento, valido ancora di più oggi... quindi bisognerà tenere a mente la possibilità di confusione nella stampa e pubblico tra i Doria e i Bergamini (l' elemento architettonico più preminente, e che resta impresso nelle menti, obiettivamente è lo stesso, sia negli anni '20/30 che oggi....)

 

e francamente, ho la convinzione che l' albero piramidale sormontato dal radome abbia un signor impatto visivo, dello stesso livello di quello dei tetrapodi d' antan....

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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