lazer_one* Posted September 8, 2012 Report Posted September 8, 2012 Scavando tra le informazioni disponibili in rete sono capitato su un sito francese dedicato alla regione dell'Aquitania durante il periodo del secondo conflitto mondiale. Le molteplici vanno dai bunker del Vallo Atlantico alla vita quotidiana a Bordeaux... ed anche le zone riservate alle case di tolleranza. Ecco quindi di seguito l'indirizzo della discussione: http://aquitaine3945...els-de-bordeaux dove sono indicati i vari indirizzi: Le lydo >> 54 rue de Belleyme Le Moulin Rouge >> 34 rue de Galles Le Sultana >> 19 rue de Galles L' Etoile >> 40 rue de Galles Les Glaces >> 44 rue de Galles Le Montmartre >> 49 rue de Galles Le Sphinx >> 1 rue Laterade Le Perron >> 52 rue de Glacières Chissà cosa c'è oggi allo stesso indirizzo? e chissa se gli attuali inquilini conoscono i retroscena storici dei loro immobili? Ovviamente invito tutti a trattare l'argomento con la dovuta "leggerezza d'animo"... Quote
Totiano* Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 sembrano tutte nello stesso quartiere quando non nella stessa via. e, ovviamente, in centro. chissa cosa uscirebbe da una domanda ai vari reduci che conosciamo. d'altronde la stesa vedetta atlantica citava spesso questi luoghi... Quote
lazer_one* Posted September 9, 2012 Author Report Posted September 9, 2012 (edited) sembrano tutte nello stesso quartiere quando non nella stessa via. e, ovviamente, in centro. chissa cosa uscirebbe da una domanda ai vari reduci che conosciamo. d'altronde la stesa vedetta atlantica citava spesso questi luoghi... Chissà se Negrin traeva ispirazione per disegnare le su "donnine" e qui i reduci di nostra conoscenza devono ormai "svuotare il sacco" Edited September 9, 2012 by lazer_one Quote
simone77 Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 Beh, alla fine ogni armata ha sempre avuto, al seguito o nei dintorni dei suoi casermaggi, dei "luoghi di svago" di varia natura. Ed è la stessa storiografia a parlarne: Melograni, nel suo Storia politica della Grande Guerra 1915-1918, parla delle distrazioni dei soldati, tra cui include proprio i casini... Quote
pugio Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 (edited) In effetti anche le legioni di Roma erano accompagnate da carriagi di fanciulle di piacere: è una storia sempre attuale. E non dimentichiamo di vari quartieri a luci rosse che ancor oggi esistono (vedi Amburgo, Amsterdam ecc. ecc.) Edited September 9, 2012 by pugio Quote
simone77 Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 Verissimo: a me vengono in mente anche le figure delle vivandiere delle epoche napoleoniche, cantate anche dai letterati coevi e in grado di coniugare perfettamente l'utile con il dilettevole... Quote
malaparte* Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 (edited) E a me La Romana di Moravia e Una scandalosa giovinezza di Bevilacqua, più vari "medaglioni" letti qua e là (dal mio eponimo in qua e in là). Assolutamente un capitolo di storia da recuperare, senza sorrisetti. Edited September 9, 2012 by malaparte Quote
simone77 Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 Concordo appieno con Malaparte.. Ma penso che in generale andrebbe recuperato il ruolo della donna nel corso della storia in generale... Mi vengono in mente, giusto per fare un esempio, le figure delle perpetue, instancabili collaboratrici dei sacerdoti, oltre che quello delle donne di malaffare (mi si passi il termine!), delle vivandiere e di tante altre categorie ugualmente interessanti. Quote
Alfabravo 59* Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 Le lydo >> 54 rue de Belleyme Le Moulin Rouge >> 34 rue de Galles Le Sultana >> 19 rue de Galles L' Etoile >> 40 rue de Galles Les Glaces >> 44 rue de Galles Le Montmartre >> 49 rue de Galles Le Sphinx >> 1 rue Laterade Le Perron >> 52 rue de Glacières :laugh: Caro Marco/TOTIANO, ti ricordi quando a Roma, all'uscita di Palazzo Marina, mi hai detto: "Và in te casè!"? :laugh: Quote
Alfabravo 59* Posted September 9, 2012 Report Posted September 9, 2012 ...Ma anche galleggianti e mobili! :laugh: River minesweeper KOZARA, former... :laugh: Quote
lazer_one* Posted September 21, 2012 Author Report Posted September 21, 2012 ho avuto degli scambi d'informazioni con un bordolese che scrive: Non esattamente Lazerone ! Al tempo di guerra, gli italiani della Regia Marina frequentavano la “rue Louis-de-Foix” e la “rue de Grasse” oggi rue Dieuzaide nel quartiere Mériadeck…ma erano massaggiatrici di un altro tipo ! perché i centri di fisioterapia si chiamavano : le Sultanat, le Sphinx, les Glaces, le Petit Montmartre, le Moulin Rouge, la Tour Eiffel…ecc…all’epoca non solo gli italiani soffrivano mal di schiena ma anche i girondini ! Tutto il dipartimento sbarcava rue de Grasse il venerdi sera Meriadeck era anche il quartiere dei balli popolari e altre “guinguette” Non per niente la parola bordello deriva da Bordeaux ! Buona giornata ! Quote
malaparte* Posted September 21, 2012 Report Posted September 21, 2012 ” Non per niente la parola bordello deriva da Bordeaux ! Non esageriamo. Da un primissimo controllo , la parola deriva sì' dal francese, ma dal francese antico "bordel" = casetta, e per estensione.... La faccenda mi incuriosisce, approfondirò... Quote
lazer_one* Posted September 21, 2012 Author Report Posted September 21, 2012 (edited) Non esageriamo. Da un primissimo controllo , la parola deriva sì' dal francese, ma dal francese antico "bordel" = casetta, e per estensione.... La faccenda mi incuriosisce, approfondirò... speravo nel tuo interesse! però potrebbe essere un'interpretazione interessante: bordel - bordolaise ... PS: comunque la fama della zona è ben nota ed è rimasta immutata! Edited September 21, 2012 by lazer_one Quote
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