LUCA Posted June 6, 2004 Report Posted June 6, 2004 23-10-40 Giornata senza alcuna novita'. Tutto segue il suo ordine normale delle cose. A mezzanotte viene fatto un budino di forma piuttosto grande, di cui anche per gli ufficiali viene tenuta una parte. 24-10-40 Pure oggi niente di anormale. Sfoggio le mie arti culinarie nel fare nel pomeriggio un budino a due colori, portandolo al rancio rovesciato in un piatto, e circondato da ciliege sciroppate bagnate nel cognac. Viene diviso fra tutti i componenti di prora con l'approvazione generale per la buona riuscita. Se non altro si puo' dare una variante al vitto ordinario di bordo. 25-10-40 S'inizia il 34esimo giorno di mare, e la fortuna non ci ha ancora assistito per poter affondare qualcosa. Nel pomeriggio di ieri salendo in coperta ho potuto vedere terra con l'aiuto di un cannocchiale. Sono nei pressi di Lisbona, di cui ci troviamo un 30mg fuori (Capo Roca). Giornata senza alcun motivo saliente. 26-10-40 Tutto normale un po' di mare al mattino, alla sera di forza 7. Giornata con un po' di foschia. 27-10-40 Mare alquanto forte, vengono fatti due salvataggi di due tordi, che stavano quasi per affogare. Vengono presi e tenuti liberi sotto plancia. Alle 15.43 R.I. avendo avvistato un velivolo di prora alla distanza di 3 o 4000m. Un tordo se n'era, dopo essersi asciugato e riposato, andato verso terra, ma l'altro che era ancora bagnato e stanco, stava sotto la plancia, chissa' se si e' potuto salvare. Alle 18.50 riemergemmo, mettendo la prora per rientro alla base. Finalmente dopo 36 giorni di missione rientravamo alla base. Velocita' 7,5 mg all'ora con rotta 004. Fra 4 giorni se tutto va bene siamo in base. 28-10-40 Alle 10.22 viene avvistato un velivolo. R.I. Si riemerge alle 11.38. Giornata piovosa, mare leggermente mosso. Verso le 22 sopra si avanza fra un infinita' di lampade tra le quali anche a distanza di 400m. Con un lampo di faro Tarifa avvistato un c.t. con rotta nord, si cerca di silurarlo ma appena in immersione non si vede piu'. Distanza 10.000m. Si avanza a 70 m. velocita' 3 miglia. Si trova corrente media di un miglio. Si avanza con due motori a 320 giri, velocita' 12mg. Un dp ricevuto ci avverte che dobbiamo trovarci a 5mg. dalla costa alle ore 10.00 precise senza precisarne il giorno. Arriveremo, se tutto va bene il 31. Alle 09.00 si fa R.I. avendo avvistato un grosso piroscafo. Dopo 19 min. si emerge per riimmergersi nuovamente alle 09.46. Si riprende la nostra rotta alle 10.40. La navigazione si svolge fra una corona di pescherecci, che continuano il loro lavoro imperterriti. Verso le 15.00 vengono avvistati 6 vapori; si accosta per allontanarci, e poi si riprende la rotta primitiva. Da poco é passato Capo Finisterre. Alle 22.00 si ferma un motore avanzando a 250 giri ossia 8 miglia. Mare calmo. 30-10-40 Si avanza sempre. Il mare e' calmo. Un rd ci avverte che verra' messo in moto per le 6 di domani mattina il rdf per permetterci di rilevare Bordeaux per il resto tutto normale. 31-10-40 Alle 03.00 vengono chiamati gli armamenti cannone e mitragliera, di cui io foì parte. M'accovaccio sotto la plancia vicino al timoniere, ma l'umidita' della notte non mi lascia dormire. Alle 06.00 corro in cucina per vedere se si mangia una "boatta" usuale di latte un poì di cacao ed un pacchetto di gallette mi solleticano il vorace appetito da tempo trattenuto. Alle 08.00 si alzo' l'alba lasciando un cielo coperto di stelle di un effetto magnifico. Gli armamenti andarono al loro posto. Alle 09.30 viene avvistato fumo all'orizzonte, e appena possibile vengono iniziati i segnali d'intelligenza per il riconoscimento. Dimenticavo che per ragioni precauzionali dopo le prime luci si avanza a massima forza (15 mg) zigzagando, variando ogni 5 min. la rotta. Avvicianandoci si intravvedoono due dragamine della marina tedesca, uno dei quali a colori mimetici bianchi e blue chiaro e scuro, e l'altro tutto grigio con le torri rosse, quello dai colori mimetici prende la direzione del servizio. Vengono scambiati tanto con donat quanto con bandiere le istruzioni per iniziare l'entrata nel Canale de la Girondelle. Si vedono al largo man mano avvicinarsi due vapori di forma stramba, dicono che sono di caratteristica qui nella Guascogna. Ad un certo punto il dragamine da' l'ordine di seguirlo sulla scia, e lui inizia il dragaggio lungo il cammino. Alle 12.00 rientra finalmente nel canale, cosi poco grande che a stento si vedono le due rive. Un velivolo tedesco fa una picchiata su di noi, che ci fa allarmare, armando subito le mitragliere. Invece dopo la prima picchiata ripassa salutando con la mano, viene ricambiato, e subito s'allontana. Alla nostra dritta si vedono due battelli si vede che attendono l'Rdg per poter uscire. Alle 13.00 diamo fondo all'ancora, sempre per ordine dell'Rdg avanti, e rimaniamo sino alle due al centro del canale. Viene l'ora della partenza (gia' partiti i due Rdg) s'avvicina un Rdg da cui si stacca un motoscafo con un ufficiale e un segnalatore a bordo e vengono ricevuti al nostro bordo. Il nostro Com. s'intrattiene con l'ufficiale in lingua inglese, ed alla fine viene lasciato a noi il segnalatore tedesco che continua il viaggio con noi. L'Rdg come gli altri due sta dinanzi a noi lo seguiamo sulla scia. Si fa subito comunella col giovane tedesco, e anche se la lingua non e' compresa, le mani fanno il resto, e dopo poco viene invitato con noi a bere il nostro vino di bordo. Al posto di manovra poi,la relazione diviene piu' intima, e si fa conoscere entrambi i nomi, un tipo giovane e alquanto allegro. Veste in blue con la bustina per cappello. Alle 15.40 un secondo velivolo ci viene sopra in picchiata ( a quanto pare ci prendono gusto questi tedeschi) e cosi' al secondo passaggio ci saluta, dopo averne fatta un altra s'allontana. Alle 16.00 sono di guardia; alle 17.30 mi dicono che siamo arrivati e posso chiudere l'ascolto. Salgo in coperta, e vedo gente che sta facendo lo spoglio della posta che ci hanno portato a bordo. Ci troviamo in una chiusa ove si stanno ultimando gli ultimi preparativi per entrare nel bacino ove si vedono le ragazze dei nostri confratelli. Sulla banchina sono gli ufficiali comandanti della base, tedeschi che guardano curiosamente il nuovo battello arrivato, ed appena aperte le porte si entra nel bacino. Un picchetto del battaglione S. Marco ci presenta le armi, subito ci portiamo al luogo dell'ormeggio. Alle 19.00 siamo pronti per recarci nella base destinataci ove i docks adibiti a dormitori che se anche rari sono alquanto spaziosi, si fa' una superba doccia, e quindi ci si reca sulla nave d'appoggio ove ci viene data una buona cena, nel quadrato di 3 classe che a noi sembra magnifico. continua.... Quote
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