Guest Caio Duilio Posted February 7, 2012 Report Posted February 7, 2012 IL SILENZIO DEGLI EROI (di F.B.) Le nostre istituzioni - preposte a tenere alto e vivo il ricordo dei nostri Eroi - si guardano bene dal rendere pubblici gli onori, anche con un semplice alza bandiera nelle piazze comunali, a chi ha dato la vita per la libertà della nazione e per il suo credo. Forse qualcuno viene ricordato al chiuso di qualche caserma o arsenale militare, con un ristretto numero di persone, come se fosse cosa privata, come se i nostri Eroi si fossero immolati per pochi intimi e non per la nazione intera e tutto il suo popolo. L'America di positivo ci insegna che gli Eroi vanno celebrati e ricordati da tutti i cittadini. Loro, gli americani, sanno chi sono coloro che hanno dato lustro alla nazione; l'America non dimentica neanche i suoi eroi a 4 zampe, e celebra perfino i “Dog Heroes”. Invece i governanti della nostra Italia, paese di santi, poeti e navigatori, cosa fanno affinché il suo popolo conosca i propri Eroi del passato? Nulla. Tutto generalizzato e tutto banalizzato: una corona per tutti i morti, quattro date nel calendario a ricordo di qualche evento, un nome a una scuola, a una Nave e il gioco è fatto, tanto per togliersi rapidamente il pensiero di uno scomodo e noioso dovere, quasi che esercitare costantemente la memoria costasse troppa fatica. Ma quanti sanno? In quanti conoscono davvero? Quanti ricordano? Non censuriamo i nostri Eroi, ma piuttosto esaltiamoli! Essi sono la parte migliore del nostro passato, rappresentano le nostre radici civili, sono testimoni e martiri degli ideali che dovrebbero scorrere come linfa vitale nel nostro corpo sociale. Vorrei che tutti i nostri Eroi fossero ricordati nelle piazze come si fa con i martiri della mafia. Esiste, infatti, un'eccezione nel nostro paese: chiunque di noi, dal nord al sud, giovani e vecchi, conosce e ricorda il sacrificio e il prezzo pagato con la vita per combattere la mafia, dagli Eroi nazionali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Li conosciamo e li ricordiamo non per merito dello Stato purtroppo, ma grazie a quell’Italia Onesta che pure esiste e che ogni anno si raccoglie per tenerne viva la memoria e celebrarne il sacrificio. In questo paese di liberi pensatori e scrittori, a nessuno viene in mente di pubblicare un calendario con le gesta e i nomi degli Eroi nazionali, per non dimenticare. Qualcuno disse: …..”il ricordare vuol dire trarre dalle più luminose figure del passato il segno sicuro della nobiltà della stirpe, perché illumini avanti a noi la via”…… ........Perdonateci, dimenticati eroi, della nostra ignoranza, della nostra incosciente ingratitudine. I figli d’Italia non potevano avere madre più crudele, e più smemorata....... Gentile Direttore, Le chiedo di voler pubblicare - a titolo di esempio (solo uno fra i tanti che sarebbero possibili) - la lettera-testamento ai figli dell'Eroe Nazario Sauro, morto impiccato a 36 anni per amore dell'Italia. Caro Nino, tu forse comprendi od altrimenti comprenderai fra qualche anno quale era il mio dovere d'italiano. Diedi a te, a Libero ad Anita a Italo ad Albania nomi di libertà, ma non solo sulla carta; questi nomi avevano bisogno del suggello ed il mio giuramento l'ho mantenuto. Io muoio col solo dispiacere di privare i miei carissimi e buonissimi figli del loro amato padre, ma vi viene in aiuto la Patria che è il plurale di padre, e su questa Patria, giura, o Nino, e farai giurare ai tuoi fratelli, quando avranno l'età per ben comprendere, che sarete sempre, ovunque e prima di tutto italiani, I miei baci e la mia benedizione. Papà Dà un bacio a mia mamma, che è quella che più di tutti soffrirà per me, amate vostra madre! e porta il mio saluto a mio padre. …il 10.8.1916, col grido forte e ripetuto più volte dinanzi al carnefice di "Viva l'Italia" esalò l'anima nobilissima, dando impareggiabile esempio del più puro amore di Patria..... ‘Su questa Patria giura, e farai giurare ai tuoi fratelli, che sarete sempre, ovunque e prima di tutto, Italiani’ (Nazario Sauro, Capodistria 20.9.1880 - Pola 10.8.1916) Quote
Totiano* Posted February 7, 2012 Report Posted February 7, 2012 è un passo molto bello Duilio, ma dovresti citare la fonte nel riportarlo. se vuoi, anche un tuo commento potrebbe essere interessante per iniziare una discussione, sempre con il rispetto per le opinioni di tutti che contraddistingue il nostro forum! Quote
malaparte* Posted February 7, 2012 Report Posted February 7, 2012 Stavo cercando di caricare la lettera al figlio di Nazario Sauro che avevo fotografato al Vittoriale ( me negli ultimi tempi sto litigando con Imageshack...) Ho visto che si tratta di ubn articolo a firma F.B.... Ne sai qualcosa? :s43: Quote
Lone Rebel Posted February 7, 2012 Report Posted February 7, 2012 Io appoggio in pieno tutto quanto da te detto, hai ragione da vendere. Io credo che, piuttosto che semplice pigrizia, ignoranza (che comunqe non manca mai) o smemoratezza, gli eroi e le vicende storiche vengano strumentalizzati a seconda delle circostanze socio-politiche attuali per manovrare l'opinione pubblica, e certi personaggi e vicende possono essere scomodi al momento, o più utili in altri frangenti. Inoltre, come per esempio possono essere i personaggi della IIGM, ricordano che, nonostante il ventennio fascista, di persone in gamba e di gesta importanti (anche eroiche) ce ne sono state. Il problema è che, che ne so, glorificando Luigi Durand de la Penne e gli uomini gamma, si andrebbe a glorificare indirettamente il fascismo, erroneamente secondo me, perchè ricordiamocelo, come tutti gli altri combattenti di un certo livello, credevano in quello che facevano, nei propri ideali, e credevano di essere nel giusto, di creare un mondo migliore per loro e per gli altri. Ovviamente, potrebbe non essere il caso di un contadino strappato al proprio podere e mandato a morire in una carica insensata alla cieca contro forze soverchianti. Il fascismo, o meglio la perdita della guerra, ci ha privato di questa tradizione, di avere eroi, valori, storie, esempi da seguire... e il tessuto sociale odierno rispecchia questa mia ipotesi secondo me. Pochissimi ancora a credere e prodigarsi per il paese e\o per il gruppo, e tutti intenti a ingrassarsi l'orticello, magari facendo a gara col vicino per chi ha la lattuga più grossa o più verde. Questo c'è rimasto... Quando ero piccolo (e sono stato molto fortunato ad avere una maestra "vecchia", di epoca monarchica per intenderci) a scuola sentivo spesso i suoi racconti su personaggi, specialmente della I GM, su eventi, sulla vita di tutti i giorni di quell'epoca, e ne sono rimasto sempre affascinato. Inoltre, ultima cosa che mi viene in mente... se ci si mette a parlare dei personaggi del passato, difficilmente quelli contemporanei reggerebbero il confronto, e credo un po' in tutti gli ambiti, non solo socio-politici. Pensiamo al livello culturale, artistico, architettonico, e creativo in generale... Ma chi lo reggerebbe oggi il confronto con un Marconi? O con un Fellini? O con un Totò? O con un Fecia di Cossato? Fermo restando che di personaggi mediocri e riprovevoli ne abbiamo avuti anche in passato. Però c'era la contropartita allora. :s10: Quote
Guest Caio Duilio Posted February 8, 2012 Report Posted February 8, 2012 ...Buonasera, la fonte caro Totiano è mio figlio Fabio. :) Quote
Guest Caio Duilio Posted February 8, 2012 Report Posted February 8, 2012 ...la perdita dei valori, di questi valori storici, sono il fallimento dell'insegnamento della storia nella nostra scuola..... anche la Marina, la nostra Marina nazionale, ogni tanto quando allestisce una nuona Unità navale dovrebbe intitolarla ad un eroe recente, di quelle guerre che si stanno ancora combattendo, esempio Iraq etc.....mia opinione...ma anche di molti stati avanti al nostro... Quote
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