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Cantiere Di Costruzione Corazzata "roma" Scala 1:200 Hachette


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Ciao Italtuf,

per il primer si usa la bomboletta Tamiya oppure io uso semplicemente il bianco opaco della Humbrol o della ModelMaster ad aerografo ...sono a grana grossa ed hanno una buona presa.

 

I motoscafi e canotti 1:200 credo siano esclusiva della Hachette...richiedili a loro, oltre i sei mesi non garantiscono ma se hanno delle scorte li forniscono (a me hanno mandato dei fascicoli Bismarck dopo oltre otto mesi)

 

Però in amicizia ti dico che non si devono perdere pezzi del modello...si comprano in supermercato delle scatole in plastica trasparente con coperchio (grandi e piccole) usate normalmente per gli alimenti e vi si stivano tutti i nostri pezzi...con una costruzione che durerà oltre tre anni è doveroso (il casino aumenterà...senza contare le possibili pause lavorative) :s02:

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Il buttafuori, da che so io, esiste solo sulle navi a vela ed è un prolungamento del pennone. Sulle navi a motore, non credo esista; se si tratta delle aste poste lungo la murata, sono le aste di posta. Se invece si tratta dell'accrocco triangolare a poppa vicino alla linea d'acqua, quello sì serve a non cozzare contro le banchine e si chiama paraeliche.

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Ciao MXi ho visto nel catalogo della Tamya vari primer spray

Esiste un primer per metallo 87061 che potrebbe andare bene ad esempio per l'aereo RO43

Esiste un primer spray grigio che potri usare per i canotti .etc.

Possono fare al caso mio?

E poi vanno bene se dopo uso altre marche di colori per la verniciatura dei modelli ?

Tu hai detto che usi un bianco opaco per aerografo e va bene poi se poi vernici successivamente ad esempio l'aereo con il colore verde come dice Hascette ?

Comprai uno spray aggrappante dal colorificio ma si depositava sull'aereo che è credo, una lega di alluminio, in modo non uniforme per cui sono stato costretto a rimuoverlo varie volte

Scusami ma sto facendo esperienza solo adesso e mi rammarico che nella mia zona non conosco nessun modellista con il quale dialogare de visu su questi argomenti.

Ti ringrazio della pazienza che hai nel rispondermi e ti saluto caramente.

Italtuf

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Scusa MXi se ti martello

Allora se ho capito bene ad esempio per l'aereo RO 43 tu hai usato prima con l'aerografo il bianco opaco Humbrol e poi successivamente il colore che dice hascette cioè il verde miscelato con il bianco.

 

Io pensavo che il primer dovesse essere solo quello trasparente .

Ho capito bene ?

Scusa ancora

Italtuf

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Caro Italtuf,

il primer ha la funzione di uniformare il colore del pezzo da verniciare (che a causa di vari fattori potrebbe avere colori diversi che poi traspaiono) e di lasciare il pezzo stesso leggermente ruvido perchè alcuni colori se dati sopra un pezzo troppo liscio scivolano via !!!

 

Io semplicemente mi comporto così:

 

1- lavo con detersivo per piatti e risciacquo con acqua tutti i pezzi in plastica perchè gli stampi mantengono l'"olio" di colata che facilita il distacco dei pezzi ma fa scivolare il colore

 

2- spruzzo ad aerografo del bianco opaco Humbrol o ModelMaster o dei grigi opachi altrettanto granulosi

 

3- ricontrollo che il pezzo sia a posto nelle incollature e stuccature (il primer evidenzia i difetti) ed eventualmente rimedio e ripasso il primer

 

4- ci spruzzo sopra la colorazione definitiva di base. Normalmente Humbrol per i carri e acrilici Gunze per gli aerei (dove i difetti si vedono di più) ... ma qualsiasi colore è altrettanto buono...e una volta asciutto ci puoi passare sopra anche un'altro di un'altra marca MA E' BENE EVITARE TIPOLOGIE DIFFERENTI: gli smalti non vanno d'accordo con gli acrilici...e certi acrilici sono vinilici come i Lifecolor...il solvente di una tipologia ti rovinerebbe la precedente!!!!

 

Per il Ro43 ho usato grigio scuro Humbrol 125, fondo Humbrol 140 ed interni verde chiaro Humbrol 90...ancora più corretti sono le indicazioni Lifecolor di Hachette...vedi i miei vecchi messaggi n.64 e 76 per le foto (pag.4)

Edited by Mximilian
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Grazie MXI

Io inizialmente avevo seguito solo la costruzione dello scafo e poichè non avevo ancora dimestichezzo con l'aerografo che poi dietro tuo consiglio ho succesivamente acquistato, ho messo da parte tutti i pezzi che andavano progressivamente verniciati.

Ora ho ripreso tali lavori con l'aerografo ecco perchè ti faccio tante domande.

Ti ringrazio nuovamente dei consigli e spero un giorno di ricambiare .

Tu stai a Mestre ed io in provincia di Napoli e se un giorno vieni da queste parte fammelo sapere che sarò lieto di offrirti un caffe .

Italtuf

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salve a tutti!! sono nuovo del forum, ma sono mesi che vi seguo e ho deciso di iscrivermi.

come voi mi sono calato in questa avventura: il modellin della RN ROMA 1:200.

 

a differenza vostra però io non sto comprando le uscite hachette... o meglio, ne sto acquistando solo alcune.

difatti partito per la tangente appena visto la pubblicità in tv, ho cominciato a seguire le discussioni su diversi forum. tutti dicevano che la nave era piena di errori e poco fedele all'originale... non abbastanza fedele per un costo complessivo di circa 900euro.

 

cosi ho rimediato i piani ANB, legno, e una grande forza di volontà, e ho messo in cantiere il primo modello navale della mia vita:

un ibrido: scafo e strutture costruite da me, da piani ANB, e dettagli difficilmente riproducibili in scala comprati da hachette. (cosi risparmio anche :s01: ) (al momento i componenti che ho rimediato sono: 1 torre da 381, 3 torri da 152, 4 mitragliatrici, idrovolante imam ro43, piccola gru, lampione, un pò di oblò, parecchi gommoni, e qualche altra piccola cosa come i cannoncini di prua, che non userò)

 

il mio primo modello è venuta una mer#a assurda. la pratica era ancora poca. la mano non era molto ferma, il compensato normale si sfibrava, i piani erano studiati male, e il fasciame posato malissimo. mi sono scoraggiato, ma grazie all'aiuto di un utente di un carissimo forum, che dovrebbe essere iscritto anche quì (ammutinato) che anzi, colgo l'occasione di ringraziare, mi sono rimesso a lavoro.

 

cambiato legno, e passato alla betulla, studiati meglio i piani, e con un pò di esperienza acquisita, sono arrivato a questo punto:

 

dscn3974l.jpg

 

dscn3971w.jpg

 

dscn3973u.jpg

 

dscn3966a.jpg

 

dscn3963x.jpg

 

per ora ho fasciato con tiglio 1mm. e in breve passerò il secondo strato con del tranciato di betulla da 0,5mm

ho dovuto togliere il fasciame a prua e rimpicciolire un pò l'ultima ordinata perché era andata fuori scala. problema risolto, ora si tratta di rimettere i listelli che ho tolto, (purtroppo ho finito i listelli di tiglio cosi, riattapperò il buco con dei listelli di pioppo)

 

come vado?

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Caro MXi lo scafo è stato stuccato ed io procedo con gli altri lavori.

In una tua nota dicevi che avresti lasciato cosi lo scafo per vedere se non vi erano eventuali anomalia sullo stesso .

Sul mio e solo in pochi punti si notano delle leggere aperture sullo stucco .

Sto aprendo ancora queste leggere crepe, le sto turando con lo stucco a spatola e dopo la cartavetratura ripasserò lo stucco spray.

Sto agendo nel modo giusto?

Scusa

Italtuf

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Si Italtuf,

stai procedendo correttamente...puoi anche attendere di più prima dello stucco spray...la cosa importante è che le crepe si formino a causa degli stiramenti del legno che una volta, assestati non daranno più problemi, e non di sollevamenti.

Questi ultimi sono più pericolosi e dovrai accertarti che vicino alle crepe non ve ne siano (controllando bene la crepa con un coltellino)...se ve ne sono dovrai togliere la parte non incollata con un cutter e stuccare il tutto (è un lavoraccio...per questo io anche se non allieno perfettamente i listelli abbondo di colla anche all'interno dello scafo)

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Caro MXI in quei punti ove si notano lievi aperture dello stucco spray , sto con un coltellino rimuovendo lo stucco medesimo precedentemente apposto.

Noto che queste lievi aperture longitudinali dello stucco sono in corrispondenza delle giunzioni di due listelli che comunque risultano apparentemente ben incollati tra di loro.

Quindi credo che è come se gli stessi in questi punti , non ostante le apparenze, non siano completamente incollati anche se per l'incollaggio ho abbondato con la colla vinilica e l'interno dello scafo come tu consigliasti è stato rivestito di garza e colla in moltissimi punti.

Devo stuccare queste parti o non mi conviene aprire con un coltellino queste giunzioni e magari riempire le stesse con colla o addirittura con pasta di legno ?

Ti Saluto e ti ringrazio

Italtuf

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Dalla tua descrizione sembrano dei normali assestamenti fra i listelli...stucca con la spatola ed attendi.

 

Come con la Bismarck anche con lo scafo della Roma ho notato gli assestamenti dopo circa due/tre mesi dalla prima stuccatura...una volta ristuccato ed atteso un'altro paio di mesi siamo (quasi) al sicuro.

Conviene a quel punto ricoprire tutto con lo stucco spray e con vernice primer i ponti in modo da rendere impermeabile lo scafo...altrimenti l'umidità dell'aria continuerà a far muovere il legno!

Io attenderò i primi caldi così da spruzzare con la minore umidità possibile (la pianura padana ha questi difetti...forse tu puoi anticipare)

un saluto

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Ciao Boliniero,

ho ricoperto tutti i ponti con plasticard da 0,5 (FOTO 1) mentre il ponte di poppa l'ho realizzato con foglio che simula i listelli da 1 mm cioè circa i 20cm reali delle tavole di legno (FOTO 2) . Lo tengo però separato dalla nave perchè presumo più comode le lavorazioni sucessive.

 

Questo modo di procedere però non significa sia il migliore...va bene per me...ma ecco che cominciano le prime difficolta perchè dal n.66 viene fornito il ponte di prua (quello con la zigrinatura superficiale) in fotoincisione: per me che ho rifatto tutto potrebbe non andare bene e sarò forse costretto a ricreare la zigrinatura con altri mezzi :s10:

 

img0924pc.jpg

 

img0925d.jpg

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  • 2 weeks later...
grazie 1000! compro solo le uscite con dettagli difficilmente riproducibili come mitragliatrici e torrette e il resto lo faccio da me per risparmiare.

questa la salto allora! gentilissimo! :s01:

 

Fossi in te salterei anche le uscite dove ti danno le mitragliere. Anzi, soprattutto quelle :s02:

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un pezzo di zigrinatura di prua già lo ho, ma ho pensato di poter usare delle rete di metallo finissima per zigrinare. l'ho presa in ferramenta tempo fa per riprodurre della comune rete per un diorama della guerra della bosnia... me ne è avanzata molta e pensavo di poterla fissare al ponte orizzontalmente per riprodurre la zigrinatura. (tra l'altra dal ferramenta ne hanno di finissime).

 

perché dovrei lasciare le mitragliatrici? sono cosi piccole... non penso di riuscire a riprodurle... quelle uscite fin'ora le ho tutte... dovrebbero esserne 4-5 se non sbaglio.

 

cmq perdonami maximilian... sto vedendo le foto del tuo scafo e ponte di poppa... visto che anche io sto concentrato in quella zona... in particolare devo fare lo "scalino" tra il ponte della nave e il ponte zona aereo che è situato più in basso...

però ho notato dalle tue foto un inclinazione differente dalla mia. posto una foto per essere più chiaro.

 

img0925dk.jpg

 

la rientranza cerchiata in rosso mi sembra molto più pronunciata rispetto al mio modello... non so se è una mia impressione o uno dei due ha sbagliato... premetto che io ho cominciato da 0 il mio scafo seguendo i piani ANB, e non ho nulla dello scafo hachette... però sono al mio primo modello navale e potrei facilmente aver sbagliato... sono stato tutta la sera a ragionare sui piani e ancora non ne sono venuto a capo :s14:

 

domani metterò un paio di foto... :s02:

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Ciao Tazzoli,

la tua osservazione è giusta...la risposta invece è banalissima: devo ancora rifinire i bordi del ponte e quindi vi è un eccesso di materiale tutto attorno!!!!!

 

Un utente del forum mi ha chiesto un consiglio ma preferisco rispondere pubblicamente al fine di incoraggiare tutti a condividere le proprie esperienze in maniera da accrescere tutti il nostro bagaglio di esperienza e soprattutto di ricevere consigli da più persone. :s01:

 

Il nostro amico ha iniziato da poco la costruzione e si trova già con un problema strutturale che se ho ben capito (la tua foto non è visibile) riguarda il fatto che un pezzo della chiglia che supporta le ordinate è svergolato e , nonostante i tentativi, non riesce a raddrizzarlo.

Io procederei ( e quì sono utili i consigli degli altri utenti) ricostruendo il pezzo ricavandolo da un foglio di compensato dello stesso spessore che a pochi euro si possono acquistare nei centri brico/fai da te!

 

Posizionato il foglio sopra un tavolo ci piazzi sopra il pezzo da rifare ricalcando i bordi con una matita. La sagoma, se non hai un traforo, esterna la ripassi più volte con un cutter (ci vuole pazienza) stando un pò più esterno finchè lo spessore sarà finissimo e riesci a staccare con le dita il pezzo ricreato...con una lima da legno rifinirai i bordi fino ad ottenere il pezzo della chiglia...ovviamente senza gli scansi!

Per gli scansi lascerai stare quelli al centro (dovrai tagliare gli incastri anche dalle ordinate corrispondenti), quelli ai bordi li ricreerai diritti facendo due tagli con un seghetto, poi il bordo lo ripassi con un cutter e spezzi con la punta di una pinza a becchi fini...rifinisci con una limetta.

Le giunzioni saranno lasche...ma rimedierai incollandoci sopra pezzetti rettangolari ricavati sempre dal foglio di compensato per sorreggere la struttura sia fra chiglia e chiglia che fra chiglia ed ordinate...sarà brutto da vedere ma tanto che te frega...resterà tutto all'interno dello scafo e alla fine non si vedrà nulla.

Ho postato degli schemini sperando di farmi capire...chiedi pure.

Ovvio che i consigli di tutti sono ben accetti.

Sperando di essere stato utile saluto tutti gli amici

 

sequenza.jpg

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Ciao Mximilian,

Bravo, ti sei spiegato bene come al solito.

In effetti anche per me è l'unica soluzione.

 

A chi comincia ora Il Roma, prima di iniziare il montaggio dei pezzi,

 

Scannerizzateli o fotocopiateli, avrete così il pezzo pronto per eventuali problemi ed eventuali rcostruzioni.

 

Un slauto a tutti

 

Fassio

Edited by RN. Pola
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Ciao MIX mi rifaccio vivo .

La costruzione procede , trovo ogni tanto delle leggere fessurazioni dello stucco spray sullo scafo e con un coltellino rimuovo e stucco a spatola.

Successivamente effettuerò una passata definitiva con lo stucco a spray.

Quando dovrò effettuare la verniciatura definitiva credo che avrò dei problemi e non vorrei rovinare tutto il lavoro.

Avendo acquistato un aerografo IWATA con serbatoio di 2 cc. credo che lo stesso viste le proporzioni dello scafo non mi consentirà di effettuarla.

Dovrò acquistare un aerografo anche se di marca inferiore con serbatoio più grande ?

Oppure la verniciatura si può fare in altro modo anche senza aerografo ?

E poi prima della vernicitura definitiva bisogna dare una mano precedente sullo scafo con altro colore ?

Mix scusami ma mi sto preoccupando cercando di organizzarmi per il lavoro successivo

Ti ringrazio e ti saluto

ITaltuf

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se i pezzi sono svergolati potete provale ad inumidirli e metterli in forma, in questo caso, vi occorre una superfice rigida e dei pesi, io uso una lastra di alluminio da 16mm e 2 pesi da 10Kg, funziona bene, anzi, se volete poi stare al sicuro da possibili problemi futuri potete internamente e magari anche esternamente prima di procedere alla stuccatura passare una mano di impregnante per legno, od ancora meglio la vecchia cara colla cellulosica diluita con acetone, per il rapporto di miscelazione un buon 3:1 è sufficiente. il risultato nel tempo è garantito!

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Italtuf,

devi lasciare il tempo allo scafo di assestarsi...lascialo in pace e dedicati alla sovrastrutture...lo osservi ogni due o tre giorni, se dopo un mesetto non vedi più nuove crepe ci lavori sopra...lavorarci ogni volta che compare un segnetto non va bene!

 

Lo scafo della Bismarck l'ho dipinta con il mio Pasche montandogli la punta n.2 (un pò più grande)...ci vuole pazienza si fa un lato un giorno e l'altro il giorno dopo o addirittura in più volte (si...prima della colorazione finale ad aerografo puoi dare una leggera mano con una bomboletta acrilica di grigio opaco, tanto per vedere se tutto è a posto e formare una base ruvida ed omogenea per il colore definitivo ad aerografo).

 

Tazzoli: potresti postare foto della retina in fase di riprodurre la zigrinitura?

Non è così banale la sua realizzazione...l'ideale sarebbero i blister (la plastica butterata fra una pastiglia e l'altra) dei medicinali (li uso per riprodurre i teli insonorizzati degli elicotteri o la parte antisdrucciolo degli scalini di mezzi in 1:35) ma è impossibile trovarne di così grandi.

La retina è una soluzione a cui avevo pensato ma non so se con l'incollaggio si riesca a riprodurre con fedeltà la lamiera zigrinata...

Edited by Mximilian
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Si...sono le barchette vicino alla torre di prua...esistono solo nel modello di cantiere di Barbieri.

Per chi riproduce la nave operativa...con grande soddisfazione...le cestinerà :s03: (mettete "nella scatola dei miracoli", il famoso sarcofago del modellista da dove estrarre soluzioni per i modelli futuri...non si sa mai)

 

Ribadendo che chi ha seguito le istruzioni può usare il ponte fotoinciso zigrinato...per noi che abbiamo modificato le dimensioni dei bordi voglio ritornare sull'argomento:

 

Forza amici avete idee oltre alla rete per riprodurlo...l'unico plasticar che ho trovato è a quadretti...purtroppo in negativo:

 

img0927fu.jpg

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purtroppo io vado a passo di lumaca... dalle mie parti si fatica a trovare i materiali... non riesco a rimediare il tiglio 4mm per fare il massiccio di prua... va bene il pioppo in alternativa? ho provato con la betulla ma è impossibile... non si carteggierebbe mai...

 

idem per i tranciati... sono alla ricerca del tranciato di betulla... quello già l'ho trovato, ma è a 60km di distanza... magari questa settimana...

 

adesso mi metto a lavoro sul gradino di poppa va... appena riesco foto! :s02:

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è la terza facciamo pure la quarta volta che mi arriva il pacco mensile praticamente...una PIZZA presa a calci e

aperta pure...la ditta (corriere) non è individuabile in quanto il tipo non l ho mai visto..ma effettua un lancio anonimo nel terrazzo di casa...il call center della Hachette poi un muro di gomma....

...scusate lo sfogo...grazie

ciao

Edited by corazzata_littorio
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Mi spiace,

comunque io ho sempre preferito il rapporto umano con l'edicolante di fiducia: nessun numero perso...fascicoli danneggiati sostituiti senza problemi...recupero arretrati anche dopo mesi!

Deduco quindi non dipenda dalla casa editrice ma solo dalla cattiva volontà di qualche corriere poco professionale

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si ma cmq i tizi della hachette sono assai piu strani di altre case editrici... e poi sono 20 giorni che sul sito non aggiornano il piano dell opera con il contenuto vario delle uscite... la 68 perciò l'ho ordinata alla ceca non sapendo quali pezzi contenga... speriamo bene... :s14:

Edited by corazzata_littorio
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UDITE UDITE...i pacchi schiacciati 2 puntata

....allora ho scoperto che i pacchi sono gestiti da poste italiane direttamente........piccolo particolare.l'HACHETTE li invia per risparmio a mo' di plico..lettera...quindi per le poste quella è una..lettera,quindi anche se cade sopra una cassaforte è normale..tanTo è una LETTERA..non è un pacco-.

MA CI RENDIAMO CONTO..

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Prima di tutto un saluto a tutti,anch'io sono arrabbiatissimo con Hashette diciamo è da poco che ho iniziato a costruirla e stoppare la costruzione gia dalle prime due uscite mi rode un casino;(sono un abbonato cioè mi arrivano i fascicoli a casa) e come qualcuno gia sa io ho iniziato ad avere diversi problemi gia con la prima e seconda uscita,i particolari della chiglia e ordinate della prima uscita sono sbagliati sia come forma che numerazione.mentre la seconda uscita la chiglia mi si è deformata.Ho contattato hashette per la sostituzione che è avvenuta dopo circa 1 mese e 30 giorni con la sorpresa di riavere li stessi particolari sbagliati!!!!ho intenzione come tanti altri di stoppare la costruzione che ne dite ragazzi!!!!!

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Per decidere se fermarvi o no, affrontate uno o più punti problematici della costruzione: è quello che si fa quando si affronta un'autocostruzione, si comincia dai particolari più difficili da riprodurre, di modo da non avere già perso un sacco di tempo se si scopre poi di non essere in grado di riprodurli.

 

Esempio: le maniche a vento di una nave fine ottocento sono i particolari più ostici; invece di cominciare dallo scafo per non poterlo poi completare se scopriste che non riuscite a costruire maniche a vento decenti, si comincia proprio da queste. Se vengono bene si continua normalmente il progetto, se vengono male amen, si passa ad altro in attesa di aggiornare l'attrezzatura.

 

Ebbene, per il Roma mi pare che il vero punto problematico sia nelle mitragliere, perché sono tante, complicate e quelle del modello sono da buttare. Non è l'unica cosa da cambiare, ovviamente, ma fra quelle da rifare è la peggiore.

Cercate il materiale che abbiamo pubblicato qui nel forum, ne abbiamo diversi disegni, cominciate a farne un paio e così saprete se ve la sentite di farne altre diciotto oppure se non vale la pena continuare.

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ho capito dove sta l'errore... questi dell'hachette e quelli a cui è stata commissionata sta fantastica nave pseudo-roma hanno istallato delle mitragliatrici completamente differenti.

 

nella roma erano principalmente istallate mitragliatrici breda 37/54 cioè queste:

http://www.culturanavale.it/documentazione.php?id=345

 

la hachette invece fornisce magicamente breda 20/65

http://www.culturanavale.it/documentazione.php?id=356

 

ripeto... la roma montava le 37/54 e le 20mm... e ci forniscono una mitragliatrice differenti... per lo meno da quanto vedo in orizzonte mare in internet... ora cerco meglio. le 20/65 erano montate sulle corazzate classe conte di cavour -.-"

 

barbieri ha montato le 37/54... ma si è capito alla fine a chi è stata commissionata questa "grande" opera? dal canto mio ho risparmiato tutte le uscite dello scafo per fortuna... ma fa inca##are lo stesso... 7 euro ad uscita e non c'è un componente uno che sia corretto... (non parliamo dello scafo perché è da piangere), telemetri sbagliati sulle 381, dimensioni errate delle 152, mitragliatrici differenti, cannoni di prua scala 1:100... (fortuna pare che i cannoni da 90 li abbiano stranamenti presi)

Edited by corazzata_littorio
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Calma, calma :s21:

 

Il Roma aveva tre tipi diversi di mitragliera: 37/54 singola su affusto a scomparsa, 37/54 binata e 20/65 binata. Il problema semmai è che quanto vi forniranno è fatto col pongo e la cassuola, la 37/54 singola assomiglia più ad un aspirapolvere che ad un cannone :s03:

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