willi Posted April 7, 2004 Report Posted April 7, 2004 Cronaca di una azione condotta da una nostra unitànei mesi immediatamente precedenti la resa. (Tratta da Storia Militare n°82) Postata in relazione ad un racconto del padre di Blumen. 17 luglio 1943 Alle ore 2 04' ,l'incrociatore leggero Scipione Africano al comando del capitano di fregata Pellegrini, diretto da La Spezia a Taranto, giunto nello Stretto all'altezza di Reggio Calabria, avvista di prora a circa 10000 metri le motosiluranti MTB 315, 260, 313, 316, della 10th Flottilla, in agguato. Dirigendo per disperderle, ed aumentando la velocitàoltre i 30 nodi, vede le due di diritta accingersi all'attacco col siluro, mentre le due di sinistra prendono rotta di allontanamento per il Sud. L'incrociatore apre il fuoco sulle due in avvicinamento, fino a provocare l'esplosione della 316, alle 2h 18', affondata senza superstiti ed evitando i siluri della 315. Poco dopo, quando la velocitàè ormai salita a 36 nodi, l'incrociatore evita anche i siluri delle altre due MTB, mentre dalla sponda Calabra, le batterie costiere aprono il fuoco, non avendo visto i segnali convenuti. Cessato il fuoco, alle 2h 30', l'incrociatore, inizia ad accostare per levante, inseguito dalla 260 che, seppur lanciata a 38 nodi, scade rapidamente e conclude che l'Africano stia superando i 40 nodi. La 313 e la 260 rientrano con danni superficiali, ma con feriti a bordo. MMM...non accetta allegati. Quote
U19 Gunther Prien Posted April 8, 2004 Report Posted April 8, 2004 MITICO......un po meno la batteria costiera!!!! Quote
Guest blumen Posted April 9, 2004 Report Posted April 9, 2004 grazie Willi. Per fugare equivoci ,mio padre non ha vissuto direttamente gli eventi ma,prima che il mestiere di nonno lo tenesse troppo occupato, leggeva molti libri di guerra e mi raccontava le storie che leggeva. Quote
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