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Un amico (Lino) mi ha fornito un po' di materiale interessante, ricevuto dal sig. Giorgio Giusti, e riguardante la M.O.V.M. Teseo Tesei.

Ci sono sia diverse fotografie, che provengono dall' Archivio Fotografico Teseo Tesei di Marina di Campo, curato dal sig. Giorgio Giusti, sia una parte del diario di bordo.

Inizio subito con il diario (mantengo la stessa impaginazione di testo, così come l'ho ricevuto).

 

 

 

"Poi a letto. Nella notte passa qualche piroscafo (1)

 

22-XII-36

Alle 7,13 si vede un piroscafo. Immersione.

Assetto. Navigazione a 20 m. Colazione: caffè e latte.

A tavolo l’06 studia la carta. C’è un po’

di mare. Si va a 3 mg. Ogni tanto si sale a vedere.

A mezzogiorno prosciutto e olive poi tonno patate e

fagiolini, mela. Dopopranzo whisky. Lettura coll’06

della “guerra sottomarina”. Alle 16 guardia in imm.

Sul tardi ci passa di prua una grossa corvetta diretta

verso la Francia. Distanza 6-7000 m. Niente da

fare, sembra batta bandiera Inglese.

Verso le 18 emergiamo, è ancora un po’ chiaro.

L’ultima ora di immersione, l’undicesima è

stata un po’ pesante. Sopra si sta bene, soffia

un vento freddo di N.N.E. Navighiamo per o°,

passiamo il confine, Capo Crens, lentamente.

Carichiamo aspettando la mezzanotte, ora in cui

entreremo nella zona di agguato.

Alle 20, poco prima di passare il traverso del confine

Francese, smonto di guardia e vado a mangiare.

Pastasciutta con cipolle, carne in scatola con patate,

una mela. Dopo cena si decifrano i cifrati.

Prima di andare a letto vado un po’ su, c’è una

Bellissima luna e mare abbastanza calmo.

Guardo la stellina di Cassiopea. Alle 23 sento

il giornale radio. Poi me ne vado a letto.

Anche stanotte sono franco perché c’è stato un

cambiamento nel servizio di guardia. Così mi

infilo sotto le coperte tutto contento.

 

 

 

 

 

 

23-XII-36 (2)

Alle 6,30 in vista di molte luci tutto intorno.

Ci immergiamo. L’06 mi racconta che stanotte

si sono visti molti piroscafi. Peccato aver le

mani tanto legate e non poter proclamare il

blocco! Anche questo lo dobbiamo all’Inghilterra.

Alle 8 monto di guardia. Intorno a noi ronzano

diversi pescherecci. Devono essere unità di

vigilanza. Navighiamo a quota 24 m.

Abbiamo un peschereccio a dritta ed uno a

sinistra, distanti tra loro 5 o 600 metri. Non

si capisce bene se pescano pesci oppure

sommergibili nostrani. Mettiamo avanti mezza

e ci sfiliamo scendendo a 40 m. Il rilevamento

idrofonico sacde rapidamente. Dalla loro

bassissima velocità è presumibile che rastrellino.

Smonto di guardia a mezzogiorno. Prosciutto con

sottaceti, dentice in scatola con fagiolini, pera.

Il pane riscaldato è ancora buonissimo. Dopo

pranzo il Com.te mi fa vedere al periscopio

Barcellona. Eran cinque anni che non la vedevo.

Alle 17,30 monto di guardia per tutela al

Guardiamarina. Siamo all’undicesima ora d’immersione, anche

nel cielo dello scafo il fiammifero si spenge.

Per cena: minestra, carne in scatola con patate, pera.

Alle 18,20 veniamo a galla. Dodici ore di immersione.

Resistenza ottima. Molto meglio di ieri. Forse perché

ho riposato. O perché è tutta questione di abitudine.

La sera dopo cena lavoro ad aiutare l’ufficiale

 

 

 

 

 

 

di rotta: grafici, cifrati, tabelle. Penso che (3)

Dunsi stasera parte.

 

24-XII-36

A mezzanotte monto di guardia. Freddo

cane. Barcellona li davanti. Dalla

collina del Montjuik i proiettori perlustrano

in cielo e in mare. Ce ne infischiamo.

C’è una luna a giorno, anche troppa per noi.

Facciamo la carica. Alle 4 monto. Andiamo

molto sottocosta. Alle 6,08 immersione.

Il giorno passa col solito ritmo.

A pranzo (10) sardine sott’olio, alici piccanti,

olive e sott’aceti. Poi tonno in scatola con

fagiolini e mela. Verso le 12,15 attenti. Apri

cappello. Si va all’attacco. Purtroppo niente

da fare. E’ un CT inglese, l’H31. Poi

esce un veliero. Pescherecci sempre in giro.

Alle 14 si fa un po’ di assorbimento di CO2.

Alle 16 monto di guardia. Alle 17 cena

di Vigilia! Noi siamo di guardia e andiamo

a mangiare alle 17,30: minestrone, carne

in scatola con patate, una mela. Purtroppo il

pane è finito. Si mangia gallette. Alle 19 emergiamo.

Luna e nuvolo. Passeggio un po’ in coperta

dalle 20 alle 24. Lavoro solito: grafici e cifrati. Mi

faccio la barba mi metto una camicia e il

pullover fatto da Dunsi. A mezzanotte vado

in coperta a pregare. Poi uno spuntino con

un po’ di tonno, gallette prestate da un R.T.

e ½ mandarino e un po’ di vino.

 

 

 

 

 

 

25-XII-36 (4)

Alle 5 mi sento svegliare: Attenzione, pronti al

Lancio. Alle 5,18 Fuori 1, Fuori 2. Alle 5,20

immersione. E’ un piroscafo che entrava a luci

oscurate e che ha acceso all’ultimo momento.

Da prua sentono i due scoppi. Si presume che

Il 533(1°) abbia fallito e sia scoppiato a terra e

che il 450(2°) abbia colpito. Alle 7,30 mettiamo

un po’ di periscopio fuori. C’è un po’ di nebbia.

Si vedono i proiettori che cercano. Speriamo.

Verso le 8,30 cacciamo fuori il naso ma non si

vede assolutamente niente. Un po’ di scoraggia-

mento a bordo. Alle 10 preghiera del marinaio in

Camera di Manovra. Alle 11 si mangia.

Antipasto misto, tonno e fagiolini, panettone e

panforte. Frutta. Alle 12 smette la mia guardia.

Riposo pomeridiano. Nel pomeriggio l’H31 esce e

si mette all’ancoraggio di sicurezza. Buon segno.

Si fa un po’ di circolazione con assorbimento di Co2.

La cena alle 17 passa un po’ triste. Antipasto poi

carne con patate e una banana. alle 19,30

emergiamo. 14 ore di immersione. Buon Natale.

La sera passa col solito lavoro. Si ascolta la

radio pieni di speranza. Dio voglia. A mezzanotte

vado a montar di guardia.

 

26-XII-36

C’è un tempo magnifico. Mare calmissimo e

una luna splendida. Noi navighiamo

 

 

 

 

 

 

verso Tarragona. Alle 2 si ferma il (5)

termico di propulsione e continuando la carica

si procede con andatura DieselElettrico a 4 mg.

Alle 3 in vista di Tarragona il mare di prua a noi

si riempie di pescherecci. Dapprima invertiamo la

rotta, poi ci buttiamo sotto costa, dove arriviamo a

circa 1 Mg. di distanza. Dirigiamo di nuovo per

Tarragona, invertiamo,viriamo di nuovo. Alle

4 finita la guardia resto alzato per aiutare.

Siamo ormai vicinissimi a Tarragona. Si vede

un piroscafo alla fonda, fuori del porto, a luci

oscurate. Si va all’attacco. Ci portiamo a un migliaio

di metri,ci mettiamo in affioramento. In quel

momento esce un peschereccio. Ci immergiamo.

Ore 7,07. Riaffioriamo appena gli idrofoni

danno sparito il peschereccio. Mettiamo appena

la torretta fuori d’acqua. Il comandante esce.

Attacchiamo di poppa, poi di prua. Il piroscafo

salpa e si butta dentro il porto. Tubo 3. Tubo 4.

Attenti. Fuori 3. Fuori 4. Ore 7,25. Mancato!

Mi sembra che la fortuna non sia con noi.

Alle 7,30 ci immergiamo. Me ne vado a dormire.

Dormo tutto il giorno fino alle 15. Alle 16

monto di guardia. Inseguiamo un piroscafo che

messo sull’avviso da un aeroplano è scappato

via mentre stava entrando in porto.

Il battello governa male. Perdite di aria.

Alle 19 emergiamo. Attacchiamo la carica.

Il piroscafo sospetto compare di nuovo.

ci immergiamo (21,15) e ci buttiamo

sotto Capo Salon nella speranza che il

 

 

 

 

 

 

piroscafo passi tra noi e la luna. Siamo (6)

a ½ miglio dalla costa. Il dannato deve

aver visto qualche cosa quando lo

inseguivamo a 11 mg., infatti spenge tutte le luci

e si allontana al minimo. Non si sente

né si vede più niente. Alle 22,15 ci allontaniamo

da terra in immersione. Alle 23 emergiamo,

attacchiamo la carica e dirigiamo su Barcellona.

 

27-XII-36

Lavoro fino alle 2 di notte. Cifra. Alle 6,30

immersione. Dormo fino alle 8 ora in cui

monto di guardia. Siamo davanti a B.

Si avvista una boa con bandiera sopra. Dio

volesse che fosse il segnale dell’appuntamento!

Verso mezzogiorno andiamo all’attacco

di un piroscafo. Rinunziamo,batte bandiera

Olandese. Ci posiamo sul fondo. Nebbia.

Giochiamo a bridge a 65m. di

profondità, a 4 mg dalla costa nemica.

Alle 20,30 emergiamo. E’ già passato

il bollettino radio. Sentiamo quello

delle 23.C’è molta nebbia stasera. Lasciamo

B. diretti a Porto Rosas. Nessuna notizia. Radio

Barcellona ci copre di insulti in lingua Italiana.

 

28-XII-36

A mezzanotte monto di guardia . Mare

 

 

 

 

 

 

calmo, cielo coperto. Alle 1 accostiamo sulla (7)

dritta per allontanarci dalla costa. C’è una

nave da guerra dietro di noi che avanza

velocissima. Ci allontaniamo non visti. Dalla rotta

si direbbe che è un Francese. 8 o 10000 T. Alle

7,20 immersione. Alle 8,40 un avaria ai timoni

ci costringe a posarci sul fondo a 46 m. Si ripara

e dopopranzo, ore 11,50 risaliamo a quota per.

Esploriamo Golfo Rosso. Non c’è anima viva. Tutto

il giorno lavoro solito, grafici etc. Dalle 16 guardia.

Ce ne andiamo. Cena. Solita roba. Alle 19,05 veniamo

su. Navighiamo larghi verso Barcellona.

Solito lavoro. Alle 21,45 un urgentissimo.

Buona caccia fuori B. Alle 22,15 mettiamo

a 400 giri e fino alle 6,30 dell’indomani i

bravi motori tirano. Quello di dritta ha del-

Le temperature molto elevate.(400°-405°)

 

29-XII-36

Resto in piedi per sorvegliarmi i motori fino alle

3. Poi a dormire. Alle 6,30 ferma i motori.

Alle 6,42 immersione. Siamo al limite Sud

della zona. Aspettiamo. Dalle 8 alle 12 guardia.

Navighiamo a quota perisc. Ascolto idrofonico.

Alle 11 perdiamo ogni speranza. Dirigiamo per

Tarragona. Alle 12,10 emergiamo e mettiamo

in moto i termici, siamo a 30 mg dalla terra.

Alle 13,05 in vista di due piroscafi ci immergiamo

rapidamente. Continuiamo a ½ forza e alle

17 siamo a 4 mg da costa. Il mare è pieno di

 

 

 

 

 

 

 

pescherecci. Qualcuno a 150 metri. Dio (8)

li mandi a farsi benedire! Alle 18,50 emergiamo.

Mettiamo in moto per la carica. Solito lavoro

serale. Alle 23,30 scoppia un tubo della sirena

di allarme. Restiamo privi di quota.

 

30-XII-36

Alle ore 0 monto di guardia. Mentre ci stiamo

passando le consegne la vedetta di poppa

grida:”una grossa massa nera a fanali

spenti”. Rapida immersione. Impossibile

dare il segnale d’allarme. Si arriva giù che

tutti ancora dormono. I timoni orizzontali

non si muovono. L’elettricista di

guardia corre a prua. Ad un tratto colonne

d’acqua cadono dal soffitto in tutte

le direzioni! Aria per tutto. Veniamo

a galla. L’elettricista ha lasciato aperto

il condotto di ventilazione. Il nemico è

un grosso veliero tutto oscurato! E le

nostre istruzioni non ci permettono di

attaccarlo! Temo fortemente che le batterie

siano allagate. Invece solo in quella

poppiera vi è entrata un po’ d’acqua.

Si sviluppano gas di cloro. Faccio mettere

le maschere antigas al personale. Tutta

la notte al lavoro. Alle 6 tutto è pronto.

Ho visto per un momento terribilmente

vicino lo spettro di un simile inglorioso

ritorno. Per 10 mg camminiamo a tutta

 

 

 

 

 

 

forza verso Spezia. Poi,garantito al (9)

Comandante che si può restare, invertiamo.

Alle 7,05 ci immergiamo. Avaria alla

pompa assetto. Si ripara. Ci posiamo

sul fondo a 45 m. Si verifica tutto,si

mangia. A mezzogiorno e ½ dopo una notte

intera e una mattinata di lavoro vado a dormire.

Dormo fino alle 17, poi mangio e monto di

guardia. Durante il mio sonno attacco a un

piroscafo. Molto sospetto. Non batte bandiera.

Maledette istruzioni. Ci tocca lasciarlo passare.

Navighiamo a 20 m. Alle 18,50 emergiamo.

Si esaurisce: E’ scurissimo. non

si vede a un metro di distanza.

Piove. Alle 20 smonto di guardia. Sono

franco. Mi farò una bella dormita.

 

31-XII-36

Alle 6,1/2 immersione. Siamo a Barcellona.

Ho dormito dieci ore. Mi ci voleva proprio.

Tutta la mattina rastrelliamo davanti a

Barcellona. Guardia dalle 8 alle 12. Alle 12,20

veniamo a quota periscopica. Troppo abbrivo,

veniamo molto fuori. A sinistra B120 un

3000 francese. Ci immergiamo. Alle 1,03

veniamo a quota periscopica. Mentre

saliamo e siamo a 12 m. si sente un

urto. Il francese ci ha speronato. Ci buttiamo

sul fondo. Quel porco ci ha fregato il

periscopio di esplorazione, se eravamo

 

 

 

 

 

 

più su ci fregava per le feste. (10)

Siamo a 40 metri. Ci trasciniamo un po’ fuori

fino a 53 m. Poi dopo molte manovre d’acqua

riusciamo a staccarci dal fondo. Prora 80.

Dirigiamo su Spezia. Alle 19 emergiamo.

Giri 400. Alle 20 sospetto di avaria al motore

di Sn. Niente da fare. Lo faremo a Spezia.

Si rimette in moto. Sono un po’ triste. A

mezzanotte monto di guardia.

 

1-I-37

O.00.Prego.Per te soprattutto liebster. Notte scura.

A tratti piove. Colpi di mare ci bagnano tutti.

Siamo ancora in zona d’agguato. Visibilità

pessima. Ogni tanto la luna buca le nuvole

e fa una breve esplorazione. Pericolosa.

Verso le 2 il tempo migliora. Alle 4 è decisamente

meglio. Dormo fino a mezzogiorno.

Pranzetto solito. Nel pomeriggio tagliamo

il moncone del periscopio. Dalle 16 alle 20

guardia. Tempo discreto; alle 17 preghiera.

Nella serata devo essere di guardia dalle

16 alle 20, invece lavoro ai grafici.

Dopocena dalle 21 alle 22,30 faccio

la guardia per il guardiamarina.

Dopo lavoro ai grafici assiduamente.

Gli altri dormono. Si è messo

un po’ di mare e fa abbastanza

freddo. Lavoro fitto fitto per cerca-

re di far presto.-

 

 

 

 

 

 

2-I-37 (11)

Continuo a lavorare …………

25m. Alle 3,30 sono …………

Alle 6,30 mi svegliano ………

Entrando. Vado su …………

Vento tagliente da NE .…….

Portovenere. Liebling ……….

Entrando in darsena d ………

Abruzzi si fermano i ………..

Alle 7,30 siamo dentro ……

ormeggiamo alla banchina. Come al solito

non c’è un cane ad aspettarci.

------------

 

 

 

Note esplicative sull’evento trattato:

 

Quanto scritto di proprio pugno da Teseo Tesei nelle undici paginette (9x12), riguarda il periodo trascorso dall’allora Tenente del Genio Navale durante la Guerra di Spagna.

Dall’estratto Matricolare di T. Tesei risulta infatti che fu imbarcato sul Somm.le JALEA nel periodo 28-8-36 al 16-4-36 come Direttore di Macchina.

Al comando del sommergibile il C.C. Silvio GARINO.

Delle azioni riportate così puntualmente da T. Tesei, si trova riscontro sul volume di G. Giorgerini “Uomini sul Fondo” dove, a pag.192, riporta l’attacco del somm.le Jalea con lancio di due siluri da 533 mm. (Tesei parla di un 533 ed un 450).

Lo scrittore G. Giorgerini afferma che l’attacco condotto contro la motonave spagnola “ Villa de Madrid” vide fallire l’obiettivo da parte del primo siluro, il quale ultimò la sua corsa, senza esplodere, sulla spiaggia Prat de Llobregat. La successiva analisi dell’ordigno da parte dell’Intelligence spagnola dimostrò in modo inconfutabile l’appoggio fornito dai sommergibili della Marina Italiana alle forze ribelli spagnole, appoggio mai dichiarato ufficialmente prima di tale evento.

Come affermato da G. Giorgerini nel suo libro, l’appoggio dei sommergibili Italiani alla Guerra di Spagna, non fu particolarmente brillante, anzi fu coronato da numerosi insuccessi.

Leggendo le note puntuali del Dir. di Macchina Teseo Tesei , in pochi giorni si verificarono numerosissimi guasti e per il sommergibile su cui era imbarcato, fu addirittura necessario rientrare alla base di La Spezia a causa di un motore in avaria.

Notevole invece fu, come sempre, l’impegno profuso dal nostro valoroso concittadino fin dai suoi primi impegni a bordo delle unità della Regia Marina.

 

 

Giusti Giorgio

 

Marina di Campo - Isola d’Elba aprile - 2008

Socio A.N.M.I. sez.”TESEO TESEI M.O.V.M.”

 

 

 

Un grande grazie al sig.Giusti. :s20:

 

 

 

Per le foto ... datemi qualche giorno per selezionarle e pubblicarle.

Roberta

Posted

un ringraziamento infinitamente grande al sig. Giusti, mi sembrava di essere a bordo con Tesei!

 

forse è scappato un numero nelle date, Roberta...

...imbarcato sul Somm.le JALEA nel periodo 28-8-36 al 16-4-36 come Direttore di Macchina.
Posted (edited)

Mi piacciono i diari “veri” (non i memoriali auspicanti pubblicazione travestiti da diario)

Devo avere una forte componente di voyeurismo.

Comunque, lascio agli esperti i commenti e le annotazioni sugli aspetti militari della faccenda. Avete certo notato il cambiamento tra il 25 e il 26 dicembre (quando c’è stato uno scontro). Per alcuni giorni è andato avanti con una serie di “oggi abbiamo mangiato i fagiolini….poi a cena c’era il tonno…a pranzo la minestra e le olive….a cena la pastasciutta e le sardine….il pane era buono…” Che uno si chiede dov’è ‘sto famoso “asceta”. Come se semplicemente usasse la scrittura come passatempo, e, non sapendo cosa scrivere, ci infilasse i menù della giornata . Poi, dalla mattina del 26 davanti a Tarragona, non si mangia più….

 

E comunque ..

 

1-I-37

O.00.Prego.Per te soprattutto liebster.

Edited by malaparte
Posted (edited)
forse è scappato un numero nelle date, Roberta...

 

Infatti avevo notato anch'io una incongruenza. Grazie per averlo comunque segnalato. Ho già chiesto informazioni e appena ho la risposta riporto la correzione.

Ho chiesto anche altre "piccole" notizie, perciò ci aggiorniamo!

 

Una precisazione:

i numeri da 1 a 11 che vedete tra parentesi, alla fine della prima riga di diversi "capoversi", nel testo originale sono più spostati a destra, ma copiandoli qui non mi prende gli spazi e li appiccica al testo.

Edited by ammiraglia88
Posted
... dov’è ‘sto famoso “asceta”.

 

Questa affermazione del nostro Comandante Malaparte ha fatto un po' arrabbiare il mio amico Lino, che si era così prodigato nel fornirmi materiale riguardante Tesei. L'avevo infatti avvisato della pubblicazione, in modo che potesse seguire la discussione (facendo così "pubblicità" a Betasom).

Dato che lui non è iscritto nel forum mi ha chiesto se era possibile pubblicare una sua opportuna precisazione. Visto che siamo qui tutti per conoscere e per fare delle discussioni costruttive, ecco quindi di seguito il testo della sua e-mail: :s33:

 

 

"L'asceta è colui che sacrifica piaceri ed interessi materiali della vita per un fine etico. Tesei era un uomo che, per quanto possibile, non ha mai sacrificato gli interessi materiali, e quando poteva ne godeva, ma ha comunque voluto che la sua vita avesse un fine etico. I suoi interessi e la sua intelligenza non gli avrebbero mai permesso di sacrificare le cose materiali. Se leggi la sua biografia te ne puoi rendere conto.

Sulla vita di bordo evidentemente sai poco e quindi non puoi capire il significato di questi suoi appunti.

Mi dicono che sei una prof., quindi ti consiglio di approfondire l'argomento Teseo Tesei e di parlarne ai tuoi alunni perché è un uomo che, oltre ad aver dato la sua vita per una nobile causa, ha lasciato, come eredità alle future generazioni ,ideali che purtroppo nessuno più insegna. In una delle sue ultime lettere scriveva:

".... perché è dal nostro sacrificio che i figli e le future generazioni sapranno in qual modo si serve il proprio paese e ne trarranno l'esempio e la forza per vincere".

Ti assicuro che non è retorica e te lo dice uno che si definisce anarchico, solitario.

Quindi, non ti limitare a guardare!"

Posted
"L'asceta è colui che sacrifica piaceri ed interessi materiali della vita per un fine etico. Tesei era un uomo che, per quanto possibile, non ha mai sacrificato gli interessi materiali, e quando poteva ne godeva, ma ha comunque voluto che la sua vita avesse un fine etico. I suoi interessi e la sua intelligenza non gli avrebbero mai permesso di sacrificare le cose materiali. Se leggi la sua biografia te ne puoi rendere conto.

Sulla vita di bordo evidentemente sai poco e quindi non puoi capire il significato di questi suoi appunti.

Mi dicono che sei una prof., quindi ti consiglio di approfondire l'argomento Teseo Tesei e di parlarne ai tuoi alunni perché è un uomo che, oltre ad aver dato la sua vita per una nobile causa, ha lasciato, come eredità alle future generazioni ,ideali che purtroppo nessuno più insegna. In una delle sue ultime lettere scriveva:

".... perché è dal nostro sacrificio che i figli e le future generazioni sapranno in qual modo si serve il proprio paese e ne trarranno l'esempio e la forza per vincere".

Ti assicuro che non è retorica e te lo dice uno che si definisce anarchico, solitario.

Quindi, non ti limitare a guardare!"

 

 

Non insegno, ma questo è assolutamente secondario.

Mi spiace davvero che il mio post abbia suscitato questa reazione. Càpita, quando si scrive in fretta su un forum. Sarà bene che lo tenga maggiormente presente.

Ho letto di Tesei, e sono riuscita a conoscere personalmente un suo commilitone (meglio, compagno) di Bocca di Serchio.

 

Della vita di bordo, è verissimo, so poco, anzi nulla.

Il mio intervento voleva essere semplicemente una rapida annotazione sul fatto che, mentre per alcuni giorni Tesei sembra "annoiato", nel momento in cui cominciano i combattimenti scatta qualcosa, e stile, contenuti, linguaggio del diario (e, ripeto ed ho annotato, "diario personale", privatissimo, non memoriale più o meno auspicante la pubblicazione, come troppo spesso si vede), il tutto, dicevo, cambiano di colpo. Il Tesei che elenca i menù di bordo diventa il Tesei combattente che dimentica il resto.

 

A questo ho aggiunto l'annotazione, sempre per confermare il lato "personale" del diario, della parola "liebster".

 

 

Tutto qui.

Posted
Per le foto ... datemi qualche giorno per selezionarle e pubblicarle.

Roberta

 

 

Beh? e le foto? :s03: :s68:

Scherzo Roberta, non voglio farti fretta (anche se, in effetti, nutro una certa impazienza).

Ho potuto, però, rileggere con calma il diario grazie a un giorno di licenza dove ho sbrigato alcune cose prima del previsto.

Vorrei fare alcune osservazioni, con preghiera di prenderle in maniera costruttiva da parte del sig. Giusti: per me Tesei è stato un simbolo e un esempio da seguire (sono sommergibilista del Genio Navale, pur non permettondomi un minimo accostarmi a tale figura!)

 

ci sono molti spazi tra un capoverso e l'altro, a volte tra frase dello stesso giorno. immagino possano essere la suddivisione delle pagine che però, nel contesto del forum, mi ha lasciato un po interdetto

 

Ci sono alcuni errori, credo di battitura, che se mi permettete vorrei correggere, ed esempio una lettera "o" al posto di un numero "0" . alcuni mi lasciano in dubbio, come la collina di barcellona che forse nell'Italia Autarchica si scriveva Montjuik.

 

alla pagina 11 le parole sono sotituite da puntini di sospensione, confesso che mi piacerebbe leggere anche quelle. il termine di una missione ha sempre un "gusto" particolare, vittima degli eventi appena passati mischiati alla gioia di rientrare in porto.

 

Grazie e ancora Grazie per avere rese pubbliche queste pagine!

Posted

Un breve messaggio di chiarimento a tutti i Comandanti. Non vorrei che le mie parole venissero fraintese.

 

Nel mio pubblicare il messaggio di un amico, per un eccesso di precisione, ho aggiunto quelle parole delle discussioni costruttive, mi sembrava ci stessero bene, ma solo per un discorso generale.

Da qualche anno ho capito che solo parlandosi ci si può capire, quindi ho voluto aggiungere quelle poche parole in più. Non erano nello specifico rivolte alle persone che finora hanno partecipato a questa discussione, il mio voleva proprio essere un discorso generale. Era tipo un pensiero ad alta voce: "ne parliamo, ci capiamo e magari ognuno impara cose nuove". Sono convinta che ognuno ha un bagaglio di conoscenze e di esperienza che può essere spesso utile, magari anche solo in parte, anche ad altri.

I forum sono bellissimi, spesso molto istruttivi, ma il loro punto negativo è che a volte non si riesce a capire il tono del discorso, oppure per la fretta (maledetto tempo sempre tiranno) :s05: si scrive qualcosa che a noi sembra molto chiaro. Poi ognuno lo interpreta a suo modo ed a volte ne nascono dei piccoli "disguidi".

L'importante è comunque riuscire a chiarirsi.

Io sono sempre dell'idea di parlarsi, di chiedersi cosa esattamente uno voleva dire, in modo da chiarirsi e restare amici come prima, o anzi, diventarlo ancora di più.

 

Quindi ... ben vengano le discussioni, anche se forse un po' animate, purchè il risultato sia di imparare tutti qualcosa di nuovo. :s02:

 

 

 

 

 

Beh? e le foto? :s03: :s68:

Scherzo Roberta, non voglio farti fretta (anche se, in effetti, nutro una certa impazienza).

 

Le foto ... le foto ... le foto ... sono quasi in arrivo! :s02:

Le ho selezionate, le ho "studiate", ma mi manca ancora qualche "didascalia" per la quale ho chiesto delucidazioni ai "nostri" due "donatori". :s02:

 

 

 

Vorrei fare alcune osservazioni, con preghiera di prenderle in maniera costruttiva da parte del sig. Giusti: per me Tesei è stato un simbolo e un esempio da seguire (sono sommergibilista del Genio Navale, pur non permettondomi un minimo accostarmi a tale figura!)

 

ci sono molti spazi tra un capoverso e l'altro, a volte tra frase dello stesso giorno. immagino possano essere la suddivisione delle pagine che però, nel contesto del forum, mi ha lasciato un po interdetto

 

Purtroppo ho preferito copiare esattamente il testo, tenerlo identico per non rischiare anche una errata interpretazione. :s21:

Già con quei numeri (penso siano quelli delle pagine del taccuino personale originale) ho avuto qualche dubbio se lasciarli così, dato che si "appiccicavano" al testo, io li avrei riportati in cima alla parte di testo interessata, però non vorrei che si "rovinasse" tutto il discorso. Accetto consigli! Se serve lo adatto ad una lettura più fluida. Fatemi sapere. :s02:

Posted

Intanto GRAZIE, per il contributo..., è veramente appassionante !!! :s20:

 

Io avrei alcune domande (anche banali) alle quali vorrei poter conoscere qualcosa in più: io procederei..., poi se qualcuno può accontentarmi... :s10:

 

…Lettura coll’06 della “guerra sottomarina”…

Chi conosce qualcosa in più circa la pubblicazione citata ?

 

…l’06 studia la carta…, …L’06 mi racconta che stanotte…

Scusate 06 ??? :s14:

 

…Alle 17,30 monto di guardia per tutela al Guardiamarina…

Nel senso che ha anticipato la guardia dell’Ufficiale che doveva rilevare ?

 

…La sera dopo cena lavoro ad aiutare l’ufficiale di rotta: grafici, cifrati, tabelle…

Tutti gli ufficiali avevano questa incombenza ? Di che si tratta ?

 

…A mezzanotte monto di guardia. Freddo cane. Barcellona li davanti. Dalla collina del Montjuik i proiettori perlustrano in cielo e in mare...

Dov’era il posto di guardia del M.O.V.M. Teseo Tesei?

 

…L’elettricista ha lasciato aperto il condotto di ventilazione…

A quale condotto di ventilazione si riferisce ?

 

Questa era la normalità o in effetti qualche problemino in più era magari dovuto alla mancata o parziale manutenzione "ordinaria" ?

 

Grazie ancora

 

Sniper

Posted

fermo restando che ogni precisazione del sig. Lino sarà piu che benvenuta, forse a qualcosa possiamo arrivare da soli.

 

l'O6 sembra essere un ufficiale che volge guardia in plancia, potrebbe essere l'ufficiale alle armi o, se fossero le sue iniziali, anche il 2° o il comandante. La sua anzianità dovrebbe vederlo dello stesso corso del 2° a bordo.

 

Il Direttore dovrebbe essere franco dalle guardie (perche sempre di guardia recita una pubblicazione del periodo...)però era uso abbastanza diffuso, anche nel dopoguerra, che i diplomati al Nautico dessero una mano agli ufficiali di Stato Maggiore: potevano darla sia sostituendoli di guardia in plancia per brevi periodi sia dando una mano con il carteggio.

 

Il condotto di ventilazione deve essere il "trombino", ovvero il condotto che da aria ai MM.TT., lo arguisco dalla successiva avaria ai motori che li costringera a rientrare. Vado a naso, ma il problema immagino che sia derivato dall'avere saltato una procedura.

Rapida immersione. Impossibile

dare il segnale d’allarme. Si arriva giù che

tutti ancora dormono.

 

se il personale di guardia in macchina non ha avuto un segnale di allarme non sara riuscito ad appllicare le procedure creando il danno. ipotesi personale, ovviamente.

Posted

Il sig. Giusti ha letto i vari interventi e mi ha comunicato alcune cose che vi riporto:

 

"Volevo precisare che il piccolo Diario di bordo, scritto a matita da Tesei su un piccolissimo taccuino a quadretti, non sempre è perfettamente decifrabile.

Per chi vuole sapere cosa nascondono i puntini volevo precisare che sono stati messi perchè la pagina, con il tempo, è stata rotta ed è mancante di una parte sulla quale non posso certo fare ipotesi." :s02:

 

 

 

Per quanto riguarda le foto, mi dispiace, ma per il momento non è possibile che vengano pubblicate, sia per rispetto della famiglia Tesei, sia perchè molte non sono state ancora "decifrate". Se ne riparlerà perciò, molto probabilmente, fra un po' di tempo.

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