malaparte* Posted February 13, 2010 Report Posted February 13, 2010 Nel testo di Guido Milanesi, L'ancora d'oro, Milano, Ceschina, 1931, si trova questo elenco, riferito ai mercantili italiani che riuscirono a scampare alla 1. G.M.. Forse può essere d'interesse per qualche ricerca: Quote
Totiano* Posted February 14, 2010 Report Posted February 14, 2010 chissa se l'elenco è completo.. grazie Valeria! Quote
Alfabravo 59* Posted February 14, 2010 Report Posted February 14, 2010 (edited) Anch' io ho questo libretto. Rileggendo questa parte mi pare di capire che l' elenco comprenda solo quelle navi che scamparono ad un "incontro ravvicinato" col nemico. Ora non è detto che TUTTE le ns navi mercantili abbiano incontrato gli AustroTedeschi, per cui le navi effettivamente rimaste alla fine della I G.M. dovrebbero essere molte di più. E' un capitolo che conosco poco. M' impegno ad andar a vedere se nella monumentale opera in 8 vol. de "La Marina Italiana nella Grande Guerra" c'è qualcosa. Edited February 14, 2010 by Alfabravo 59 Quote
de domenico Posted February 14, 2010 Report Posted February 14, 2010 Anch' io ho questo libretto. Rileggendo questa parte mi pare di capire che l' elenco comprenda solo quelle navi che scamparono ad un "incontro ravvicinato" col nemico. Ora non è detto che TUTTE le ns navi mercantili abbiano incontrato gli AustroTedeschi, per cui le navi effettivamente rimaste alla fine della I G.M. dovrebbero essere molte di più. E' un capitolo che conosco poco. M' impegno ad andar a vedere se nella monumentale opera in 8 vol. de "La Marina Italiana nella Grande Guerra" c'è qualcosa. Non c'è alcun dubbio, Alfa: le navi mercantili italiane sopravvissute alla 1a g.m. sono molte di più. Quote
malaparte* Posted February 14, 2010 Author Report Posted February 14, 2010 (edited) Sì, certo, non sono stata chiara nel post precedente. Per l'esattezza, trascrivo quanto precede a pag. 177: Ecco dunque la lista delle navi "mercantili" - la parola stride come un'ironia - d'Italia che si batterono eroicamente contro il nemico in condizioni spesso disperate...ecc. (segue a pag. 178, nell'immagine) Ci mancherebbe che in Italia a fine guerra fossero rimasti solo una quarantina di mercantili! Milanesi afferma comunque (p. 174) che nella battaglia del Mondo, spetta ala marina mercantile d'Italia il primo posto. Essa ha dato la più alta percentuale di perdite e in un tempo minore di quasi un anno di quello che ha rappresentato la durata di guerra per altre nazioni. Sono molti gli Italiani che sanno questo? E lasciamo perdere sul fatto che è capace di presentare la faccenda quasi come se fosse una vittoria.... Edited February 14, 2010 by malaparte Quote
Dockinoke Posted January 5, 2011 Report Posted January 5, 2011 (edited) Ma per navi mercantili si intendono solamente navi per trasporto passeggeri in questo caso? Edited January 5, 2011 by Dockinoke Quote
asteria Posted January 5, 2011 Report Posted January 5, 2011 guarda che si tratta sia di navi passeggeri che da carico Quote
rich93 Posted January 7, 2011 Report Posted January 7, 2011 A me risultano 680 italiane, 790 francesi, 3700 inglesi. Ci sono dentro tutte, comprese le navi militari ed i bragozzi. Bisognerebbe contarle una per una, ad occhio e croce, quelle oltre le mille tonnellate (e cioè i piroscafi) sono circa 1/4, le navi militari perse erano circa una trentina, il numero potrebbe ocillare tra 120 e 160 piroscafi perduti. Volendo limitarsi al Mediterraneo, forse l'Italia potrebbe raggiungere la Francia che ne perdeva qualcuno (pochi) anche nella Manica, ma non certo gli inglesi. Nel Mediterraneo furono affondate 3 milioni 286 mila tonnellate di naviglio, contro i 5 milioni del Mare del Nord, per un totale di 11 milioni compresi gli altri mari. La maggior parte delle perdite era inglese, ad occhio direi che in Mediterrano potevano avere perduto 1500-2000 piroscafi, ma volendo si potrebbero contare esattamente. E' tutto logico, gli inglesi investivano così tanto sull'Egitto, Malta e Gibilterra; non per prestigio o per motivi stratigici, quelle sono sciocchezze. Lo faceva per difendere la rotta per Suez, dalla quale passava la maggior parte dei suoi rifornimenti, dall'India, dall'Austrialia e dal resto dell'Oriente. E come vedete pagò duramente, fu anche la nazione a perdere più corazzate e più navi militari di tutte. Qualcuno dirà: "Perchè non facevano il giro dell'Africa?" Erano pochissimi i carichi che si potevano permettere il lusso, troppo costoso. Inoltre, non c'era carbone in giro per il mondo. Il carbone buono, quello inglese, non riusciva a lasciare l'Inghilterra. E' per mancanza di carbone che persero tutte le forniture di carne dall'Argentina nel 1917, le navi non erano nemmeno riuscite a salpare dal Sud America. La Prima Guerra Mondiale fu decisa in mare, non sui campi di battaglia. Nel novembre del 1917 l'Inghilterra stava per chiedere la pace perchè era a corto di rifornimenti. Ma cedettero prima le Potenze Centrali, che erano ridotte alla fame da più tempo e che non ricevevano aiuti dagli USA. Altro dettaglio, gli USA entrarono in guerra non per il Lusitania che risaleva appena al 1915 e nemmeno per aiutare militarmente l'Intesa, visto che combatterono l'unica battaglia a giochi fatti nel giugno del 1918 e si gingillarono per quasi un anno. Lo fece per poter salvare l'Inghilterra con la fornitura di armi, che prima in quanto neutrale, non poteva esportare. Altra informazione poco nota, nella Prima Guerra Mondiale furono affondate dagli U Boote, molte ma molte più navi che nella Seconda. Non ricordo i numeri della Seconda, mi sembra che erano tra la metà e due terzi. Quote
rich93 Posted January 7, 2011 Report Posted January 7, 2011 Le navi passeggeri erano una piccola parte delle perdite e praticamente non esistevano proprio. Fino alla fine del 1916 venivano affondate quelle che erano state trasformate in "incrociatori ausiliari" (le più veloci) o in "trasporti truppe", entrambe militarizzate ed armate. Le loro perdite sono tutte nei registri della RM. Nel corso del 1917 diminuirono gli affondamenti di queste navi per una serie di motivi, tra i quali l'aumentata disponibilità di naviglio di scorta, la possibilità di organizzare convogli (prima non si usavano in Mediterraneo) ed anche per "selezione naturale" nella prima parte della guerra, per le navi più lente. La Regia Marina avrà avuto 10-20 incrociatori ausiliari al massimo, vado a memoria perchè non ho tempo di cercare. Quote
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