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Ladysmith


Anteo

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Cari amici sto' per iniziare una nuova avventura, ho ritrovato un vecchio disegno acquistato negli anni 70

da David Macgregor di Londra. Si tratta di un bellissimo (almeno per me) peschereccio per la pesca a strascico che se tutto procede....dovrei motorizzare con un motore a vapore. Il gruppo motore, caldaia, e serbatoio gas, mi verra' gentilmente prestato dall'amico "Sneakeasy" di Firenze. A giorni comincero' a tagliare chiglia e centinatura. Il piano non posso postarlo è troppo grande, il modello a parte qualche leggera diversita', è questo. Che ve ne pare ?

 

peschereccio.jpg

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Ciao Anteo, complimenti per la scelta del modello, è adattissimo secondo me alla motorizzazione a vapore, se non sono troppo impiccione, sarei curioso di sapere che tipo di motore userai, se mono/ bi-cilindrico, e se con distribuzione a cassetto o a cilindro oscillante, come avari letto, anche io a breve inizierò a realizzarne uno e per il motore con molta probabilità prenderò dei componenti americani (trovi i link nella discussione steam power) e poi provvederò ad assemblarlo da solo.

 

ciao e tienimi aggiornato!!!

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Ciao Anteo, complimenti per la scelta del modello, è adattissimo secondo me alla motorizzazione a vapore, se non sono troppo impiccione, sarei curioso di sapere che tipo di motore userai, se mono/ bi-cilindrico, e se con distribuzione a cassetto o a cilindro oscillante, come avari letto, anche io a breve inizierò a realizzarne uno e per il motore con molta probabilità prenderò dei componenti americani (trovi i link nella discussione steam power) e poi provvederò ad assemblarlo da solo.

 

ciao e tienimi aggiornato!!!

 

Allora, il motore è a tre cilindri con distribuzione a cassetto, appena possibile postero' le foto di tutto il marchingegno.

 

Ciao.

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Caro Anteo, secondo me è un "drifter", cioè un peschereccio che usa reti lasciate derivare (drift=deriva) e non trainate a rimorchio (trawler). Più tardi ti posto qualche immagine. Lo sbarramento antisom nel canale d'Otranto nella I G.M. era sorvegliato e servito da decine di drifters requisiti dalla Royal Navy, e oggetto di attacchi da parte della K.u.K. Marine. Il nome Ladysmith si riferisce ad un famoso assedio da parte dei boeri (guerra boera 1899-1902), che se non ricordo male alla fine gli inglesi riuscirono a rompere.

Edited by de domenico
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Intanto eccoti un po' di foto di drifters.

 

A me risulta un trawler di nome LADYSMITH, 254 tsl del 1906, molto più grosso del tuo, requisito come dragamine ausiliario dall'Ammiragliato tra l'agosto 1914 e il 1920 ed armato con 1x12 pdr (76 mm) antiaereo, numero di porto GY.183 (GY=Grimsby), numero dell'Ammiragliato 4; e un drifter con lo stesso nome, 89 tsl del 1904, numero di porto BF.1528 (BF=Banff), numero dell'Ammiragliato 2180, requisito come posareti nel giugno 1915 e scomparso il 27.12.1915 in una burrasca al largo di Milford Haven. Il numero di porto PD.139 del tuo modello indica Peterhead, ma comunque i pescherecci cambiavano spesso armatore e porto d'armamento. Secondo me il secondo LADYSMITH può essere il tuo.

 

 

97624595.jpg

mm1d.jpg

mm2h.jpg

"British Warships 1914-1919", F.J. Dittmar e J.J. Colledge, Ian Allan, 1972

 

mm3.jpg

"The Battle of the Otranto Straits. Controlling the Gateway to the Adriatic in WWI", Paul G. Halpern, Indiana University Press, 2004

Edited by de domenico
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Intanto eccoti un po' di foto di drifters.

 

A me risulta un trawler di nome LADYSMITH, 254 tsl del 1906, molto più grosso del tuo, requisito come dragamine ausiliario dall'Ammiragliato tra l'agosto 1914 e il 1920 ed armato con 1x12 pdr (76 mm) antiaereo, numero di porto GY.183 (GY=Grimsby), numero dll'Ammiragliato 4;

 

De Domenico ci invia sempre delle foto bellisime :s20:

Il disegno del modello in mio possesso riporta il numero GY 183. Ed è attrezzato solamente con reti e divergenti. La foto che ho postato è di un modello simile ma non uguale. Ho provato a fotografare il piano...ma con risultati scadenti perchè molto sbiadito e ingiallito dal tempo comunque qualcosa si vede. Se hai qualche altra informazione, o foto, ti prego di mandarle. Grazie.

 

dscn2518k.jpg

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Il disegno rappresenta un trawler (col castello di prua), il modello rappresenta un drifter (flush-deck, cioè senza castello né di prua né di poppa).

Il trawler è proprio quello che avevo già descritto. Ricavo qualche ulteriore informazione da miramarshipindex.org.nz e sopratutto da Gerald Toghill, "Royal Navy Trawlers Part Two: Requisitioned Trawlers", Maritime Books, 2004. Purtroppo nessuna foto.

LADYSMITH, costruito da Cochrane a Selby, n. costr. 379, varo 23.8.1906 e completamento 12.1906, 254 tonn. di stazza lorda e 109 tonn. di stazza netta, macchina a vapore di 69 hp, proprietario Taylor & Staff di Grimsby (GY.183), requisito nell'agosto 1914 e restituito all'armatore nel 1920

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Il disegno rappresenta un trawler (col castello di prua), il modello rappresenta un drifter (flush-deck, cioè senza castello né di prua né di poppa).

Il trawler è proprio quello che avevo già descritto. Ricavo qualche ulteriore informazione da miramarshipindex.org.nz e sopratutto da Gerald Toghill, "Royal Navy Trawlers Part Two: Requisitioned Trawlers", Maritime Books, 2004. Purtroppo nessuna foto.

LADYSMITH, costruito da Cochrane a Selby, n. costr. 379, varo 23.8.1906 e completamento 12.1906, 254 tonn. di stazza lorda e 109 tonn. di stazza netta, macchina a vapore di 69 hp, proprietario Taylor & Staff di Grimsby (GY.183), requisito nell'agosto 1914 e restituito all'armatore nel 1920

 

Per caso ci sono le dimensioni precise ?

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L'unica cosa che posso fare è postare una foto del trawler similare HERCULES III, stesso cantiere Cochrane, n. costr. 373 (LADYSMITH è il 379), varato il 25.4.1906 e completato nel giugno 1906, 238 tsl (contro le 254 del LADYSMITH) e 70 hp contro 69, un battello resosi famoso nella 2a g.m. con il nome ROLLS ROYCE perché ha dragato quasi 200 mine e abbattuto un aereo. Dopo il ponte, però.

Edited by de domenico
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molti anni fa un inglese mi disse che quelle piccole rande servivano per tenere la barca al vento. Ora mi chiedo, ok sotto costa in bassi fondali dove si può calare l'ancora... ma in alto mare? Mi sono risposto che poteva servire per farla rollare di meno. E' possibile che trainassero le reti di prua lasciandosi portare dal vento?

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E' possibile che trainassero le reti di prua lasciandosi portare dal vento?

 

Penso di si, credo pero' che le reti si trainassero di poppa, comunque non sono esperto di pesca al traino.

 

Ho iniziato il lavoro per me piu' noioso, disegnare le ordinate. In questo piano tutta la centinatura è disegnata a meta', allora ho deciso di procedere così. Ho tagliato a meta' le centine, un cartoncino bristol piegato a doppio, il vecchio metodo della carta carbone e sopra le sezioni, il tutto perfettamente allineato contro una battuta di legno e il gioco è fatto. I vari sviluppi li trasferiro' su un compensato penso di 8 mm. Vorrei usare questo spessore perchè il modello sara' lungo 1,25 metri, occorre quindi una certa robustezza.

 

dscn2521z.jpg

 

dscn2522wh.jpg

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da base artica, marco

8 mm????????? ma che deve esser un rompighiaccio :s03: :s12:

guarda che poi si traduce in peso.

saluti marco

altrimenti complimenti almeno tu detto una cosa la metti subito in cantiere.

qui invece tra visite di nonne zie e amiche di moglie non riesco a proseguire . :s05:

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ROLLS-ROYCE (nome dal 1924), port no. GY (Grimsby) 1045, ex WOODBURY (dal 1919), ex HERCULES III (marzo 1915), ex HERCULES (1906), port no. A 562.

Nella Prima Guerra Mondiale requisito (da 12.1914 a 1919) come dragamine ausiliario con il numero dell'Ammiragliato 8, nella Seconda requisito (da 7.1940 a 4.1946) sempre come auxiliary minesweeper con il pennant number FY.1831.

 

rollsroyced.jpg

"Royal Navy Trawlers. Part Two: Requisitioned Trawlers", Gerald Toghill, Maritime Books, 2004

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ma se fotocopiavi e poi piegavi e tagliavi non dimezzavi i tempi?

Se mi permetti un consiglio lungimirante, vorrei consigliarti di valutare un rivestimento interno (in special modo nella zona della caldaia/bruciatore) con 2 strati di kevlar, che oltre ad irrobustire ti creeranno un ottimale isolamento termico tra il calore e lo scafo.

ciao Luca

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ma se fotocopiavi e poi piegavi e tagliavi non dimezzavi i tempi?

Se mi permetti un consiglio lungimirante, vorrei consigliarti di valutare un rivestimento interno (in special modo nella zona della caldaia/bruciatore) con 2 strati di kevlar, che oltre ad irrobustire ti creeranno un ottimale isolamento termico tra il calore e lo scafo.

ciao Luca

 

Kevlar, l'ho gia' sentito nominare, che materiale è con precisione ?

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Kevlar, l'ho gia' sentito nominare, che materiale è con precisione ?

Si tratta di una fibra altamente resistente alle sollecitazioni ma con una migliore elasticità ed una minore fragilità rispetto al carbonio; tra i tanti usi viene usata negli elmetti e nei giubbotti antiproiettili.

Lascio agli esperti modellisti i consigli per l'uso: io l'ho usato per rinforzare delle tavole da surf ed ho ancora vivo il ricordo di quanto fosse difficile tagliarlo.

 

Lazer_ :s02: ne

Edited by lazer_one
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allora, il kevlar o twaron a seconda del brevetto di produzione (kevlar è marchio DuPont) è un ottimo ed affascinante materiale, che come detto da lazer one, è nei giubetti antiproiettile e negli elmetti che trova il suo pricipale uso, ma è noto anche come isolante termico ed antifiamma, viene impiegato in manufatti che richiedono elevatissime qualità di resistenza alle sollecitazioni, ai carichi ed agli stress dinamici, non può sostituire il carbonio nè ad esso può essere paragonato, in virtù delle loro differenti caratteristiche fisico/chimiche, ed in alcuni casi anche per i differenti approcci lavorativi, come diceva lazer, il taglio è uno di questi, ma perchè non si riesce a tagliare bene il kevlar? perchè appunto è resistente al taglio, a differenza del carbonio che può essere tagliato facilmente (il tutto paragonando 2 tessuti di uguale grammatura/tessitura/spessore) per tagliare bene il kevlar bisogna semplicemente usare una tecnica idonea, munirsi di forbici da sarto (per capirci quelle forbici che hanno una lama molto spessa e solida) che man mano andranno fatte riaffilare quando si nota che non riescono piùa tagliare bene, sembra una cosa stupida, ma con una forbice da 15€ riesci a lavorare per 7gg consecutivi, a differenza delle forbici specifiche per tessuti aramidici che costano circa 120€...e dopo 7 gg tagliano comunque meno che da nuove!! questo è un mero consiglio votato al risparmio, ve lo dice uno che di metri di kevlar ne ha tagliati tanti! Inoltre, se si ha l'accortezza di tenere teso il tessuto al momento del taglio si eviterà lo sfilacciamento e la difficoltà ad avanzare della lama, se volete fare un ottimo lavoro, segnate la linea di taglio con un pennarello, poi spruzzate un velo (un velo davvero ed a circa 25-30 cm di distanza dal tessuto) di colla spray (possibilmente 3M) e lasciate al fresco per 2 3 ore, quando i solventi saranno evaporati e la colla non appiccicherà più (appiccicherà è un termine prettamente tecnico ...wow...) procedete al taglio, vedrete che la colla fungerà da cimosa e non avrete sfilacciamenti.

Per quanto riguarda le resine, e l'impreganzione del tessuto; apparte il consigliarvi di usare sempre il vuoto per la loro lavorazione, cercate di usare preferibilmente resine epossidiche, e di scartare le resine poliestere o poliviniliche.

 

Anteno valuta la mia idea,non è malsana nè campata per aria...

 

se volete sapere qualcosa di più sui compositi chiedete pure.

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wow, un 3 cilindri, se non vedo male ha anche il gruppo di regolazione pressione e l'inversione?

mi chiedo quel tubicino chiuso da una vite alla sua estremità cosa sia?

è autocostruita la caldaia??

 

ciao luca

 

Si ha un regolatore di pressione e l'inversione di marcia. La caldaia mi sembra non sia autocostruita, quel tubetto dovrebbe servire a convogliare un po' di vapore in un piccolo contenitore con dell'olio, che scaricando nel fumaiolo, dovrebbe uscire del fumo. Se ho detto qualche inesattezza, prego l'amico "Sneakeasy" di correggermi.

 

 

@ C.te Anteo: Il motore è così bello che meriterebbe una nave di cristallo...

 

 

 

Lazer_ :s02: ne

 

E si, anche vederlo girare così a vuoto, ha il suo fascino.

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Purtroppo devo momentaneamente sospendere i lavori.

La causa principale è dovuta a un terribile mal di schiena che mi obbliga a stare seduto o dritto come un paletto...la seconda ragione, ho riscontrato degli errori nel piano di costruzione, due ordinate sono di circa 2 cm piu' basse, e questo non sarebbe grave, il guaio è che sul piano longitudinale ci sono 15 sezioni e nello schema centinatura ce ne sono 16 :s14: e qui mi sono incartato.....aggiungo poi, che il mio box in questo periodo è una cella frigorifera, di conseguenza per il momento ho sospeso tutto. A presto.

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da base artica, marco

oltre a veloce guarigione :s59: ti auguro tante e tante ...primavere :s35: .

curati :s59: e a presto ciao marco

ps il mio box - laboratorioio cantiere costruzioni ee una vera cella frigorifera, fuori da noi instrada alle 12 del giono vi erano -4 gradi figurati in box.

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Purtroppo devo momentaneamente sospendere i lavori.

La causa principale è dovuta a un terribile mal di schiena che mi obbliga a stare seduto o dritto come un paletto...la seconda ragione, ho riscontrato degli errori nel piano di costruzione, due ordinate sono di circa 2 cm piu' basse, e questo non sarebbe grave, il guaio è che sul piano longitudinale ci sono 15 sezioni e nello schema centinatura ce ne sono 16 :s14: e qui mi sono incartato.....aggiungo poi, che il mio box in questo periodo è una cella frigorifera, di conseguenza per il momento ho sospeso tutto. A presto.

 

 

innanzitutto: rimettiti!!! ho 3 ernie di cui 2 le devo al paracadutismo ed alla mia spericolatezza...l'altra...boh...vabbè non c'entra nulla, ma era per darti la mia solidarietà! ti capisco e so cosa voglia dire stare immobili!!!

 

per le centinature, se hai un disegno originale, potresti anche saltarle 1 o 2, se è del modello, se ne salti una non credo cambi molto, a meno che non siano ad estrema prua/poppa, ovviamente è solo un parere personale...

 

ciao a presto luca

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Ringrazio per gli auguri di pronta guarigione.

Per fasciare lo scafo, avrei in mente di utilizzare del normale compensato da 3 mm molto piu' economico dei listelli che normalmente si acquistano, tagliarlo a strisce larghe 8-10 mm e procedere come al solito. Lo scafo poi verra' rivestito di vetro resina. Qualcuno ha gia' sperimentato questo tipo di lavorazione ??

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da base artica, marco

SCIUPONE........siccome hai intenzione di ricoprirla di vetroresina, non fare lo sciupone, usa dei listelli di balsa, tanto poi e la vetroresina che da ..corpo e robustezza.

saluti marco

Edited by bussolino
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vetroresina e balsa sono un'ottima accoppiata, diciamo che nel settore marino, è il core base,("riempitivo" nelle lavorazioni sandwitch) ma quello con alcune tra le migliori caratteristiche, unica nota dolente è che devi impermeabilizzarlo perchè è un legno molto igroscopico (tende ad assorbire facilmente umidità)

 

mi raccomando, usa resina epossidica e fai un trattamento termico di cura dopo la polimerizzazione (post curing in gergo tecnico), altrimenti con il calore si potrebbe deformare.

Se vuoi, poi a tempo debito ti posso consigliare la resina adatta e come trattarla per fare un buon lavoro.

ciao luca

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Buongiorno a tutti, il mal di schiena non se ne va, e a complicare la situazione, c'è anche questa copiosa nevicata che si è trasformata in ghiaccio. C'è poco da fare...la neve è bella sui monti. Almeno per me.

Comunque, non sono stato del tutto fermo, ho disegnato le ordinate sul compensato, e sto' realizzando il dritto di poppa in metallo. Come si vede è ancora in lavorazione. Ho unito assieme due piatre di ottone da mm 1,5 ho saldato due dadi ciechi in ottone dove attacchero' mediante viti il supporto che reggera' il timone.

La cosa piu' difficile, sara' saldare l'astuccio dell'asse dell'elica. Il tutto poi, si incastrera' nella chiglia di legno.

 

dscn2545v.jpg

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adoro questo materiale caro anteo!

e queste lavorazioni fanno capire quanto sia versatile, non so se posso permettermi di consigliarti di saldare tra loro le 2 lastre, almeno nel bordino, così eviti di stuccare, o peggio che si fessuri una volta stuccato, altrimenti dagli una "leccatina" di colla epossidica...

 

per l'astuccio, saldare con il cannello è senz'altro la soluzione ottimale.

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adoro questo materiale caro anteo!

e queste lavorazioni fanno capire quanto sia versatile, non so se posso permettermi di consigliarti di saldare tra loro le 2 lastre, almeno nel bordino, così eviti di stuccare, o peggio che si fessuri una volta stuccato, altrimenti dagli una "leccatina" di colla epossidica...

 

per l'astuccio, saldare con il cannello è senz'altro la soluzione ottimale.

 

Credo che l'astuccio dell'elica dovro' saldarlo a stagno, non ho una fiamma così potente da scaldare a sufficienza una massa così grossa. Per saldare i due dadi non ti dico quanto ho dovuto insistere e se guardi bene le saldature, il materiale non ha corso come dovrebbe. Per le attrezzature casalinghe in mio possesso, questo comincia ad essere un pezzo un po' troppo grosso. Giusto, sigillero' a stagno anche i bordi delle due piastre per evitare infiltrazioni. Ciao.

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prendi una di quelle piccole torce a propano, le vendono i cinesi ad 1€, oppure a 5€ ai brico, tutte le strutture del mio Aosta, sono in ottone e rame e senza quel "cannello" se così si può chiamare non avrei mai finito, ti dirò di più, puoi saldare anche con il Castolin con quel cannello, perchè riesce a raggiungere le giuste temperature, come lega, io ho preso le bachette di colore "rosa" non mi sono informato però sul titolo della lega con cui sono composte.se fai col saldatore elettrico stai fresco 7gg a saldare!!!

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  • 1 month later...

da base artica, marco

mi pareva di aver qualcosa in merito da qualche parte:s68:

da manifestazione inglese di 3 anni fa..

 

osprey201.jpg

 

osprey202.jpg

 

osprey203.jpg

 

saluti marco

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  • 4 weeks later...

ciao Sandro, vedo che quindi ti sei ripreso dal mal di schiena, ora tocca a me! sono bloccato, per fortuna il fisioterapista mi ha dato una sbloccata (credo che a breve dovrò fare il tagliando alla schiena....) ho risolto mettendo delle fasce adesive intorno alla spina dorsale, dopo 2 ore stavo molto meglio(sono quelle che usano anche i nuotatori e ciclisti, sono normali fasce o strisce adesive)

 

dopo questo ot..

 

ti dico che sto affrontando anche io il problema del dritto di poppa per il mio RD20, ma tu la tiranteria del timone la fai nascosta, camuffata sul ponte (nel caso sia esterna la leva) oppure è interna allo scafo?

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ciao Sandro, vedo che quindi ti sei ripreso dal mal di schiena,

 

ti dico che sto affrontando anche io il problema del dritto di poppa per il mio RD20, ma tu la tiranteria del timone la fai nascosta, camuffata sul ponte (nel caso sia esterna la leva) oppure è interna allo scafo?

 

Nel disegno il timone viene manovrato dalla classica catena a vista che scorre in appositi canali e rinvii sul ponte dalla plancia a poppa.

La catena la metterò finta, sarà poi un servocomando interno a fare il lavoro.

La leva di comando è coperta da un'osteriggio che fra l'altro è sotto la scialuppa.

OT,OT......purtroppo il mal di schiena non passa, però stò un pò meglio.

Ciao.

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  • 3 weeks later...

Mi sono portato avanti con il lavoro. Ho raddoppiato lo spessore delle ordinate, da 4 mm a 8 le ho vuotate, tra la paccottiglia che conservo ho rimediato una barretta di acciaio inox per l'asse dell'elica che ho filettato di 5 MA.

L'astuccio è un tubo di ottone al quale dovrò applicare le bronzine. I noltre prima di procedere alla fasciatura del fasciame, devo programmare l'esatta posizione del gruppo motore caldaia.

 

dscn2778x.jpg

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vai Sandro, ti seguo con interesse!

che peso ha il sistema di propulsione a vapore, perchè mi sembra che la caldaia è un po troppo a poppa o forse è solo una posizione temporanea?

se ti dovessero servire ho i disegni di MRB sulle caldaie e motori a vapore.

 

ciao Luca

 

Non conosco il peso, la caldaia piu' o meno va lì. Lo scarico deve combinare sotto il fumaiolo.

 

( OT, qualcuno sa dirmi perchè non mi funziona piu' la funzione risposta? la pagina si apre ma non riesco a scrivere. Per rispondere devo scegliere "risposta rapida" poi cliccare su "altre opzioni" e allora ce la faccio. Mah... Grazie)

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  • 2 weeks later...

Questo modello mi fa tribolare, non mi è mai capitato un piano di costruzione con linee d'acqua così sballate.

Ho provato ad accostare alcuni listelli, su alcune centinature c'è una differenza anche di 8 mm. Confesso che ho pensato seriamente di buttare via tutto e passare ad un altro modello. Però sono troppo avanti per farlo, rimedierò in qualche modo.

Ho realizzato una sorta di "truschino" molto artigianale per tracciare una nuova e piu' alta linea del ponte almeno 2 cm in piu': Lo scafo risulterà piu' alto quindi piu' pescaggio con una stabilità maggiore in acqua.

 

dscn2786c.jpg

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  • 2 weeks later...

Cari amici buonasera,

lo scafo ha subito una pausa, ho ordinato l'elica con diametro 80 mm.

Quando arriverà, potrò sistemare il dritto di poppa, timone asse ecc, ecc.

Nel frattempo realizzerò la lancia. Ho deciso di costruirla sulla forma.

Avevo un disegno dove si vedono le linee d'acqua le ho tagliate a doppio, su tavolette di obece e spinate.

Assemblerò il tutto, poi comincerò a modellarle.

A presto.

 

dscn2791j.jpg

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Salve a tutti,

i lavori della scialuppa proseguono. Ho posizionato due supporti per serrare in morsa il tutto, ho praticato lo scasso per la chiglia, montato lo specchio di poppa, ricoperto il tutto con pellicola alimentare (speriamo non si sia rotta altrimenti bisognerà ricominciare da capo) infine i primi listelli.

 

dscn2810t.jpg

 

dscn2815o.jpg

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sandro, sei un grande! una domanda, ma poi dentro metterai un ordinata per tenere insieme tutto uppure no?

 

Ti ringrazio

In effetti all'inizio avevo pensato di realizzare un simulacro pieno e metterci sopra il classico telone, poi siccome non mi "accontento" mai, ho deciso allora di completarla con tutto quello che ci vuole, centinatura, pagliolato, panche, scalmi ecc ecc.

Ciao.

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Ce l'ho fatta, lo scafo si è sfilato senza danni. :s01:

La scelta della pellicola si è rivelata vincente, in alternativa bisognava cospargere della cera sopra la forma, un gran traffico.

 

dscn2818v.jpg

Edited by Anteo
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