Guest Marcuzzo Posted March 13, 2009 Report Posted March 13, 2009 Fincantieri: è cassa integrazione Trecento dipendenti dei cantieri navali in Cig ordinaria da aprile Alla Fincantieri di Castellammare di Stabia arriva la cassa integrazione ordinaria. Lo comunica l'azienda, con sede a Trieste. Il provvedimento, che avrà efficacia a partire dal prossimo mese di aprile, riguarderà inizialmente trecento lavoratori che saliranno a mille a fine anno. Secondo le organizzazioni sindacali, alla fine del secondo trimestre 2010 i dipendenti di Fincantieri che saranno in Cig ordinaria scenderanno a quattrocento. Il provvedimento sarà applicato prima nel cantiere di Castellammare di Stabia, poi in quelli di Ancona, di Sestri Ponente e di Palermo. Basilio Puoti Aziende in crisi: cassa integrazione guadagni ordinaria per 300 lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia. La mancanza di commesse è la causa delle difficoltà incontrate dal cantiere stabiese. Ciononostante per domani, sabato 14, è in programma (salvo cambiamenti dell'ultima ora) il varo del "cruise Europa", terzo traghetto realizzato tra il 2008 e il 2009 per il gruppo Grimaldi. Un taglio del nastro che avrà il sapore amaro per circa 300 lavoratori, che ad aprile andranno in Cigo. A comunicare la decisione è stata la stessa azienda triestina; a riferirla, invece, il segretario nazionale della Uilm, Giovanni Contento, il quale avverte che il provvedimento "sarà applicato prima a Castellammare di Stabia, poi ad Ancona e Sestri Ponente e, infine, a Palermo". Sulla questione interviene il sindaco di Castellammare di Stabia. "Si parte dal Sud, dallo stabilimento stabiese - sottolinea Salvatore Vozza - e si infligge così un colpo durissimo all'economia di un intero territorio, penalizzato maggiormente rispetto al resto del Paese, di fronte alla crisi economica. Fincantieri è l'anima della Castellammare industriale. Saranno gravissime le conseguenze anche sull'indotto, dove già ci sono stati i primi licenziamenti (12 dipendenti della ditta esterna Conav, ndr) e dove ai lavoratori non sono neanche garantiti gli ammortizzatori sociali". Da tempo il primo cittadino e i sindacalisti di Fim, Fiom e Uilm hanno lanciato l'allarme su una situazione pericolosa. "La crisi economica e le ripercussioni sugli stabilimenti dell'area torrese-stabiese, unita al crescente disagio sociale di centinaia di famiglie e alla recrudescenza della camorra, possono portare a un mix esplosivo – aggiunge Vozza -. Già il 17 febbraio, insieme ad Antonio Bassolino, abbiamo ragionato sulla necessità di studiare integrazioni al reddito per i lavoratori in Cig, come per Pomigliano. Come istituzioni continueremo a lavorare al nuovo bacino di carenaggio, necessario a rilanciare la prospettiva di sviluppo per lo stabilimento stabiese. Al Governo chiediamo di intervenire con investimenti seri e strutturali, perché solo in questo modo si esce dalla crisi. Finora però il Governo Berlusconi ha disatteso queste aspettative. Intanto, occorre mettere in campo tutti gli strumenti per aiutare i lavoratori e le loro famiglie". Nei giorni scorsi Fincantieri, sentita dal Denaro, non ha escluso la possibilità di ricorrere alla Cig nel caso di mancanza di nuovi ordini in forma non "strutturale", ma temporanea. Da tempo l'amministratore delegato Giuseppe Bono ha lanciato un appello a lavoratori, management, azionista e sindacato "per affrontare coesi il difficilissimo periodo che noi, al pari di altri comparti industriali, stiamo vivendo; solo in questo modo potremo recuperare efficienza e produttività, forzando il mercato, cioè offrendo agli armatori navi a prezzi altamente competitivi per imporci sulla concorrenza in un momento di totale stasi del mercato mercantile (cruise e ferry)". Nel frattempo è confermato il varo a settembre nel cantiere stabiese del Cruise Olimpia, che sarà consegnato a Grimaldi nella primavera del 2010. (ildenaro) Quote
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