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Cari Com.ti :anche I Cani Hanno Fatto La Guerra !


Red

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Ho riflettuto un momento dove postare questo articolo !

Lo posto quì nella Sezione "Le Altre Forze Armate"

in quanto credo che sia il posto giusto;ma anche per onorare

un grande vero amico dell'uomo: il Cane !!!

Quest'animale ( mi dispiace persino chiamarlo così),non pochi

servizi ci rende nella vita civile(vedi l'umanitario servizio che

molti svolgono a favore dei ciechi;nelle castrofi di ogni genere;

nei salvataggi in mare ed in montagna,nei salvataggi loro spontanei

del loro padrone e nei piccoli servigi che rende come ad esempio:

vai a prendere il giornale!!!) merita anch'esso un punto d'onore

per i suoi servizi svolti nelle diverse guerra sin dall'antichità :

si rese utile persino nei trasporti di feriti,di merci di rifornimento ecc.

Sinceramente non saprei dire se anche nella Marina Militare Italiana

oppure in altre svolse qualche suo servizio !

Un monumento ? Non so se è mai stato dedicato al " Cane in Guerra" ma,

nel caso contrario si potrebbe farglielo,anzi due,si, uno sarebbe al "Merito

Militare " ed uno al "Merito Civile "

Non so,forse qualcuno sorriderà alla espressione di questo mio pensiero !

Beh,allora pazienza;l'ho espresso così,sinceramente e senza ipocrisia!!!

L'idea di questo post mi è venuta ieri guardando il TGR della Lombardia

che ha presentato un servizio di "Concorso di bellezza canina"e mi ricordai

d'avere quest'articolo.

Posto quì,all'occasione,il piccolo articolo che riguarda il Cane in guerra :

 

I CANI IN GUERRA

 

Che il fido compagno dell'uomo siasi reso utile in guerra fino dai tempi antichissimi,

è cosa ignorata dai più,i quali credono che il "cane da guerra"sia un'invenzione affatto

moderna.Già nell'anno 510 avanti Cristo-scrive il veterinario W.Wieland-un cane ebbe

il merito di salvare la Patria:quando i Peloponnesiaci,di notte,improvvisamente assali-

rono Corinto,un cane svegliò con ripetuti latrati i soldati posti a guardia della fortezza,

e questi respinsero il nemico.I Corinzi eressero una colonna in onore del cane salvatore,

lo adornarono con un collare d'argento e gli assegnarono una pensione.!!!(Gli esclamativi

li metto io;cavolo !).

Nella battaglia di Maratona(490 av.C.) un cane combattè tra le file greche.Per il valore

dimostrato durante la battaglia,esso ebbe l'onore di essere dipinto da Polignoto in un

grande quadro,fra gli eroi caduti in quel combattimento.

Anche gli antichi Germani si servirono dei cani in guerra,affidando ad essi la difesa delle

donne e dei fanciulli che seguivano l'esercito.

Quando gli Spagnoli conquistarono il Messico,si distinse per il suo valore e per la sua intel-

ligenza un cane bulldog,chiamato Bezarillo (bello,no?),che durante i combattimenti afferrava

per un braccio i nemici e li traeva prigionieri;se essi tentavano di fuggire,li gettava a terra

e li strangolava (così imparavano per la prossima volta !).Morì combattendo contro i Caraibi

colpito da una freccia avvelenata.

Nella battaglia di Marengo,un can barbone,chiamato Moustache,suscitava l'ammirazione dei

soldati francesi per il suo coraggio.Andava con le avanguardie in esplorazine,e scopriva

meravigliosamente i movimenti del nemico.

Nelle guerre moderne il cane non è adoperato per combattere,ma per compiere una funzione

benefica:cercare e salvre i feriti.

In Germania è stata fondata ,or è qualche anno,una Società che provvede all'allevamento e

all'ammaestramento dei cani addetti al Corpo militare di sanità.

Le razze canine preferite per questo servizio sono quelle stesse adibite al servizio di polizia.

Le notizie pervenute dal Governo di Berlino dai campi di battaglia dimostrano quanto utile

sia l'impiego di questi cani:numerosissimi sono i feriti salvati esclusivamente per opera di essi.

Perciò il Ministero della Guerra ha ordinato che nessun Corpo d'Armata ne sia privo.

Un altro servizio importante reso dai cani e quello di far guardia agli avamposti.

Da parecchi anni l'Austria,per guardare il confine verso i Balcani,minacciato continuamente da in-

cursioni di bande armate,ha messo a disposizione delle truppe colà dislocate numerosi cani che

cooperano nel servizio di vigilanza.Il loro udito sensibilissimo ed il loro eccellente olfatto li rendono

utilissimi per segnalare l'avvicinarsi del nemico.

Molti cani sono ora adoperati dai belligeranti per vigilare alle trincee,specialmente di notte.

Nella guerra russo-giapponese le truppe messe a guardia delle ferrovie nella Manciuria avevano

molti cani mastini che,anche nelle notti di tempesta,sentivano le voci e i passi di coloro che si

avanzavano per distruggere la strada ferrata,e ne avvertivano i soldati con un lieve mugolio:ab-

baiare forte non dovevano,perchè rivelerebbero al nemico la loro presenza.

 

Quest'articolo non firmato e tratto da : "Rivista Enciclopedica Contemporanea"-1915-Ed.Vallardi.-

 

Onori anche a Loro !

Spero gradirete quest'articolo che ci fa conoscere meglio il cane ed il suo prezioso impiego in guerra

e non.

 

Posto questa cartolina d'epoca che fa parte della mia Collezione.

Da notare oltre che i poveri animali, il tipo di carrettino per trasporto feriti.(1^G.M.)

Sembra chiaro che i militari si misero in posa per questa cartolina!

cane1st3.jpg

 

Posto anche questa ,che sembrerebbe più recente,di un cane durante lo svolgimento delle sue funzioni :

ha "acchiappato"uno "spacciatore di carezze"

cane2nb1.jpg

Grazie

RED

Edited by Red
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caro RED complimenti per l'argomento postato e magistralmente esplicato...

 

Come contrariarti... il cane ha vissuto passo passo con la razza umana.. anche in guerra.. logico

 

Semmai son ben pochi quelli che ci pensano a questo tipo di argomento... non bisogna certo darne una colpa... anche perchè a rigor di logica viene subito in mente il cavallo come animale da battaglia.... (e che battaglie!!!)

 

grazie ancora RED

 

ciao

marco

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Ciao Charlie Bravo,

grazie per la tua risposta !

Penso anch'io sai come te ;ma purtroppo i nostri cari animali

furono coinvolti dall'uomo a volte per faccende poco belle ed a

volte per feccende più umanitarie come oggi del resto si fa .

Il mio post vuole essere solamente un piccolo contributo di

riconoscimento verso il cane,e quì io non desidero affatto

coinvolgerlo in certe faccende; desidero ricordalo, giacchè

l'uomo lo ha coinvolto nelle sue guerre;inoltre il mio post vuole

essere,specialmente,un piccolo contributo per la conoscenza,

per chi non lo sapesse,dei suoi notevoli contributi dati,specialmente per motivi

umanitari ,quale per esempio,come già detto nell'articolo, il suo

uso per i feriti di guerra!

Non tutti conosciamo certe cose ed il conoscere anche queste

non credo faccia malese non apportare qualche conoscenza in più!

Del resto in diversi giornali e riviste storiche specialmente, ancora

oggi si parla del contributo dato dal cane in guerra e sono articoli

corredati da fotografie che li mostrano intenti nel loro servizio.

Questo articolo va letto,secondo me,con lo spirito si con l'amore

verso quell'animale,ma anche con lo spirito della conoscenza storica !

Potrei postare ancora qualche altro articolo che parla dell'argomento e ripeto

illustrato con foto,che del resto dovrei averne qualcuna del periodo.

Purtroppo,come detto,anche il cane fa parte della storia ed il postare

quì in questa Sezione delle notizie storiche che lo interessano non mi sembra

poi proprio fuori luogo (anche se ho dimenticato di dire che può essere inserito

dove i Com.ti meglio credono).

Non credi che il far presente quì la conoscenza di alcune notizie a riguardo, che

ci giungono addirittura dal mondo antico,non possano far parte di bagaglio

culturale ? Per esempio io nel profondo della mia ignoranza non sapevo che

esistette un popolo di Caraibi (dai quali prende nome il omonimo mare),ebbene

dopo aver letto questo articolo l'ho saputo ed ecco che mi ha dato, oltretutto, un

suo piccolo contributo di conoscenza!Non credi ?

 

Un caro saluto

RED

Edited by Alagi
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Ciao Drakkar,

piacere di poterti leggere;

ecco tu hai colto nel segno,nella mia intenzione :non tutti pensano

a questo argomento !

Se avessi impostato e postato l'argomento sui cavalli sarebbe stato lo stesso ?

Io credo di si;anche il cavallo sino all'ultima guerra fu usato !

Ed anche postando un argomento su questo animale che amiamo,non vorrebbe

significare il suo coinvolgimento,oggi,in guerra.

Bisognerebbe intanto non usare noi stessi per scopi bellici (vedi bambini,che scusa

ma devo dirlo,resto sbalordito e indignato al pensiero dove "l'uomo" sia capace d'arrivare!!!).

Senza voler ora andare fuori argomento vorrei chiederti :ti sei mai soffermato davanti ad

un quadro dove si rappresenta una battaglia ed in primo piano viene presentato un cavallo

ferito,agonizzante ?

Chissà perchè io,pur osservando la scena nel suo insieme,sono portato ad osservare l'animale

sofferente, segnato senza rimedio al suo destino.!

 

Un caro saluto Drakkar.

Buon 2009 anche a Te.

 

Grazie

RED

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Guest Marcuzzo

Carissimi Red, non posso che complimentarmi per il tuo post. Ho avuto cani per molti anni, arrivando ad averne anche 14 in contemporanea, e so che sono amici insostituibili. Peccato che siano stati impiegati in conflitti che non li riguardavano.

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E' vero caro Marcuzzo,

penso proprio come te !!!

Sono animali magnifici:intelligenti e veri amici !!!

In un recente studio,è stato accertato che possono comprendere

perfettamente la bellezza di 400 parole;non trovi che ciò è incredibile ?

Ho voluto completare,aggiornandolo, con foto il mio post iniziale;se ti interessano......

 

Un caro saluto

 

RED

Edited by Red
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Guest Marcuzzo
Ho voluto completare,aggiornandolo con foto il mio post iniziale;se ti interessano......

 

Un caro saluto

 

RED

 

Eccome se mi interessano, sono splendide!!!

Voglio raccontarvi un aneddoto:

due anni fa, a fine Maggio, facevo il mio solito giretto al porto, in quel momento le tonnare erano impegnate nella sistemazione delle reti per la successiva uscita. Sole, temperature oltre i 25° ed un leggero maestrale rendevano perfetta la mattinata.

Mentre passeggiavo in banchina una tonnara fa il suo ingresso nella darsena di Levante ed inizia le manovre di accostamento. Toccata la banchina scende con un salto un Rottweiler dell'età di circa 3 anni con una cima in bocca ed inzia ad ormeggiare!!! :s07:

Pone i due cavi alla lunga ed i due spring in modo perfetto con le gasse già eseguite in precedenza (e lì mi pare anche normale) e lo fa molto velocemente, specie nel risalire e nello scendere nuovamente in banchina con le cime in bocca e tutto questo senza l'aiuto di nessuno, in totale autonomia (quando si dice un ottimo equipaggio). Terminate le manovre di ormeggio i marinai provvedono a cazzare le cime sulle bitte di bordo mentre il Rottweiler si fa un giretto in banchina, si tuffa in mare, nuota intorno alla tonnara, risale, si mette al sole e si addormenta :s68:

Non oso immaginare come si comporta a bordo!!! :s20: :s20: :s20:

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Incredibile,veramente incredibile e toccante

quest'episodio che racconti !!!

Chissà quanto bene vorrà a quel cane l'equipaggio

di quella tonnara!!!

Hanno un prezioso bene in tutti i sensi !!!

 

Grazie tante Marcuzzo

 

Ciao

 

RED

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Mentre passeggiavo in banchina una tonnara fa il suo ingresso nella darsena di Levante ed inizia le manovre di accostamento. Toccata la banchina scende con un salto un Rottweiler dell'età di circa 3 anni con una cima in bocca ed inzia ad ormeggiare!!! :s07:

Pone i due cavi alla lunga ed i due spring in modo perfetto con le gasse già eseguite in precedenza (e lì mi pare anche normale) e lo fa molto velocemente, specie nel risalire e nello scendere nuovamente in banchina con le cime in bocca e tutto questo senza l'aiuto di nessuno, in totale autonomia (quando si dice un ottimo equipaggio). Terminate le manovre di ormeggio i marinai provvedono a cazzare le cime sulle bitte di bordo mentre il Rottweiler si fa un giretto in banchina, si tuffa in mare, nuota intorno alla tonnara, risale, si mette al sole e si addormenta :s68:

Ho provato a insegnarglielo, ma non c'è verso!!!!

p1010036edited1oo9.jpg

 

OT, lo so OT... :s10:

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Guest Marcuzzo

L'episodio a cui ho assistito io non è isolato:

 

PORTO TORRES - E' morto il cane ormeggiatore, da sei anni " LAVORAVA " nel porto

 

Si dava da fare per prima quando stava per arrivare la nave. Sempre pronta a prendere la cima lanciata dal traghetto, o davanti sulla barca che andava da un pontile all'altro, anche con il mare mosso. Non portava il casco protettivo, non ne aveva bisogno. Aveva sei anni, era il più piccolo ormeggiatore d' Italia. Era un cane che faceva le cose che fanno gli uomini. Le aveva imparate dagli ormeggiatori che non le avevano nascosto niente del mestiere. L'altra sera «Tora» è morta lì, sulla banchina del porto. Fra dieci giorni avrebbe dato alla luce i cuccioli.

Forse l'ha uccisa il morso terribile di una zecca. O magari una zanzara, la cui puntura può essere stata mortale per «Tora» che soffriva di una forma di anemia che si era aggravata nel periodo della gravidanza, le stavano addosso gli ormeggiatori, specie quelli più giovani che non le facevano mancare niente. L'avevano trovata lì, vicino al «gabbiotto» del porto, proveniva da una cucciolata e, per un destino che unisce uomini e animali, lei — unica femmina — era rimasta in porto. L'avevano adottata gli ormeggiatori turritani. Coccolata e istruita a fare cose che, qualche volta, gli esseri umani non riescono. I cani meticci spesso brillano per intelligenza, capacità di apprendimento, affetto nei confronti di coloro che stanno loro intorno. «Tora» — che poi stava per «Ormeggia...Tora» — era così. La trovavi sempre al lavoro, anche al turno di notte, quando gli altri cani se ne stanno tranquillamente a dormire. Non aveva bisogno di segnare la presenza, non aveva uno stipendio, le bastava stare lì con i suoi ormeggiatori. E quel lavoro le aveva procurato una certa notorietà: dopo un pò si erano mosse anche le telecamere della Rai e persino quelle di una televisione tedesca. Sembrava se ne fosse accorta quel giorno, se n'era andata via scodinzolando. Ogni giorno dava spettacolo sulle banchine. Cominciava presto, all’arrivo delle navi da Genova: scodinzolava fra le gambe dei suoi amici ormeggiatori, li aiutava a staccare i cavi di ormeggio dalle bitte per il divertimento dei passeggeri e non solo. Tutti al porto conoscevano Tora, cagnolina tuttofare adottata nel ’94 da Silverio Mazzella, un ormeggiatore che le aveva insegnato il mestiere fino a farla diventare a beniamina del gruppo. E lei, pur non firmando come matricola e non figurando nel libro paga della categoria, svolgeva il suo compito con pignoleria accontentandosi di lunghi momenti di celebrità, immortalata da passaggi televisivi.

 

Sono un pò tristi gli ormeggiatori. L' hanno assistita fino alla fine «Tora». Quando l' hanno vista accasciarsi in banchina, uno di loro l' ha messa in macchina ed è corso dal veterinario. Purtroppo non c'era più niente da fare. Era in maternità, da qualche tempo le impedivano di lavorare, anche se lei ci provava. Non era solo un cane, come si dice. Era come «Argo», quel pastore tedesco che 23 anni fà attraccava, anche lui, le navi. E la gente se lo ricorda ancora. Sarà così anche per «Tora»

 

Da ormeggiatori.it

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L'episodio a cui ho assistito io non è isolato:

 

PORTO TORRES - E' morto il cane ormeggiatore, da sei anni " LAVORAVA " nel porto

 

Si dava da fare per prima quando stava per arrivare la nave. Sempre pronta a prendere la cima lanciata dal traghetto, o davanti sulla barca che andava da un pontile all'altro, anche con il mare mosso. Non portava il casco protettivo, non ne aveva bisogno. Aveva sei anni, era il più piccolo ormeggiatore d' Italia. Era un cane che faceva le cose che fanno gli uomini. Le aveva imparate dagli ormeggiatori che non le avevano nascosto niente del mestiere. L'altra sera «Tora» è morta lì, sulla banchina del porto. Fra dieci giorni avrebbe dato alla luce i cuccioli.

Forse l'ha uccisa il morso terribile di una zecca. O magari una zanzara, la cui puntura può essere stata mortale per «Tora» che soffriva di una forma di anemia che si era aggravata nel periodo della gravidanza, le stavano addosso gli ormeggiatori, specie quelli più giovani che non le facevano mancare niente. L'avevano trovata lì, vicino al «gabbiotto» del porto, proveniva da una cucciolata e, per un destino che unisce uomini e animali, lei — unica femmina — era rimasta in porto. L'avevano adottata gli ormeggiatori turritani. Coccolata e istruita a fare cose che, qualche volta, gli esseri umani non riescono. I cani meticci spesso brillano per intelligenza, capacità di apprendimento, affetto nei confronti di coloro che stanno loro intorno. «Tora» — che poi stava per «Ormeggia...Tora» — era così. La trovavi sempre al lavoro, anche al turno di notte, quando gli altri cani se ne stanno tranquillamente a dormire. Non aveva bisogno di segnare la presenza, non aveva uno stipendio, le bastava stare lì con i suoi ormeggiatori. E quel lavoro le aveva procurato una certa notorietà: dopo un pò si erano mosse anche le telecamere della Rai e persino quelle di una televisione tedesca. Sembrava se ne fosse accorta quel giorno, se n'era andata via scodinzolando. Ogni giorno dava spettacolo sulle banchine. Cominciava presto, all’arrivo delle navi da Genova: scodinzolava fra le gambe dei suoi amici ormeggiatori, li aiutava a staccare i cavi di ormeggio dalle bitte per il divertimento dei passeggeri e non solo. Tutti al porto conoscevano Tora, cagnolina tuttofare adottata nel ’94 da Silverio Mazzella, un ormeggiatore che le aveva insegnato il mestiere fino a farla diventare a beniamina del gruppo. E lei, pur non firmando come matricola e non figurando nel libro paga della categoria, svolgeva il suo compito con pignoleria accontentandosi di lunghi momenti di celebrità, immortalata da passaggi televisivi.

 

Sono un pò tristi gli ormeggiatori. L' hanno assistita fino alla fine «Tora». Quando l' hanno vista accasciarsi in banchina, uno di loro l' ha messa in macchina ed è corso dal veterinario. Purtroppo non c'era più niente da fare. Era in maternità, da qualche tempo le impedivano di lavorare, anche se lei ci provava. Non era solo un cane, come si dice. Era come «Argo», quel pastore tedesco che 23 anni fà attraccava, anche lui, le navi. E la gente se lo ricorda ancora. Sarà così anche per «Tora»

 

Da ormeggiatori.it

 

 

....Ho letto....

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Anche a Marinarsen La Maddalena c'era un cane ormeggiatore, visto con i miei occhi.

 

Una volta recuperato il sacchetto, scendeva lungo gli scalini del molo, aspettava la fine della sagola e portava su la cima.

 

Mi pare si chiamasse Pippo, era nero, e talvolta veniva munito di regolare grado di Sottocapo sul collare (il che provocò anche qualche cazziatone, quando se ne andava a spasso in città...)

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  • 6 years later...

Recupero questo vecchio post perchè un caro amico... :whistle: mi ha regalato alcuni volumi fotografici dell'USSME , tra i quali uno sulla guerra italo-turca 1911-12.Ovviamente, tante le immagini di marinai, alcune già note, altre forse no: le posterò.

Intanto, mando questa foto, di veri "cani da guerra": ho beccato il refuso! Nella didascalia è scritto "Costi detti" anzichè "così detti" o meglio "cosiddetti".

 

 

 

33a56ih.jpg

Edited by malaparte
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«Cani e soldati nella Prima Guerra Mondiale» Incontro con Roberto TODERO, Trieste, 8 aprile 2015. La conferenza fa riferimento al libro con lo stesso titolo e dello stesso Autore, pubblicato nel 2011.

xmXOS3.jpg

Millenni di convivenza e tanta cronaca dimostrano come sia vero il detto “il cane è il miglior amico dell’uomo”. Ma non sempre vero è il contrario. Il cane infatti è sempre stato usato per le necessità ed i vizi dell’uomo nei più vari modi: la guerra, la lotta, la corsa, la bonifica dei campi di battaglia, la riproduzione per trarne un utile, l’uso della pelliccia, la caccia, eccetera. Il cane da guerra non è certo una novità e si conoscono tanti, troppi esempi di cani sacrificati, anche inutilmente, alle necessità umane. Meno si è parlato invece dell’impiego dei cani da sanità durante la grande guerra. Questo studio si propone di colmare questa lacuna almeno per quanto riguarda gli Imperi centrali: quello austro-ungarico e quello germanico. A tal fine l’autore farà uso di regolamenti dell’epoca, di articoli tratti da antichi giornali ma anche di diari, cartoline e fotografie aventi per tema episodi di vita ed impiego dei cani. Molto presenti nella quotidianità del fronte, sono quasi assenti nelle relazioni ufficiali, nei ricordi giunti fino a noi. Anche la documentazione reperibile è molto scarsa ed il presente studio raccoglie ciò che oggi si conosce sull’argomento. Senza nulla togliere ai celebri cani di San Bernardo, fu durante la Grande Guerra che il cane ebbe il massimo dell’addestramento per la ricerca dei feriti sui campi di battaglia, dei sepolti dalle valanghe, dei dispersi in zone impervie. Rendendo impagabili servizi sia come animale da lavoro che come animale da compagnia.

 

 

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