Guest Marcuzzo Posted March 17, 2008 Report Posted March 17, 2008 (edited) Il sistema di sicurezza VTS in funzione 24 ore su 24 e l’istituzione di un’Autorità marittima della navigazione dello Stretto. C’è voluta un’altra tragedia come quella del Segesta, avvenuta un anno fa, per richiamare l’attenzione dei media e della politica nazionale. Il 15 gennaio scorso, a un anno esatto dall’incidente che ha visto una portacontainer centrare un traghetto veloce, provocando la morte di quattro marittimi, la città di Messina ha voluto commemorare i suoi morti. Il giorno succesivo, il Sindacato autonomo stato maggiore navi traghetto (Sasmant), insieme al Collegio Nazionale Capitani L.C. e M., ha organizzato il convegno “Per uno Stretto più sicuro”. L’eco di quest’incontro ha spronato il governo ad intervenire. Il ministro dei Trasporti ha nominato il coordinatore dell’Autorità marittima per il controllo di tale area. Lo schema proposto a suo tempo dal Collegio nazionale Capitani risulta tutt’oggi il più valido. Ritorna la proposta dei Capitani Ecco lo schema-base del progetto, elaborato fin dal 1980 dal Collegio nazionale Capitani L. C. e M., per una regolamentazione più sicura del traffico marittimo nello Stretto. Si tratta di dare il diritto di precedenza alle navi che percorrono la rotta Nord-Sud, Sud-Nord. Un simile schema, insieme al VTS sempre in funzione, come ha spiegato il com.te Mario Gandolfi, presidente onorario del Collegio Capitani, potrebbe contribuire alla drastica diminuzione degli incidenti in zona. Fra tutte le soluzioni fino ad oggi avanzate, la proposta del Collegio è stata definita la più pratica e facilmente realizzabile, nella relazione tenuta dal com.te Sebastiano Pino, al convegno di Messina sulla sicurezza nello Stretto. Tratto da "Vita e Mare" 1/2008 Edited March 17, 2008 by Marcuzzo Quote
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