marea Posted November 23, 2007 Report Posted November 23, 2007 Titolo: Bruno e Gina Mussolini Autore: Roberto Festorazzi Editore: Milano, Sperling & Kupfer Anno di edizione: 2007 Pagg. 268, 11 fotografie in b/n, rilegato Cm 14 x 22, Euro 18,00 Un ricco ed inedito epistolario tra Bruno Mussolini e Gina Ruberti, insieme ad altri preziosi documenti e fotografie dell’archivio privato dell’unica erede, la figlia Marina Mussolini, ha consentito all’autore (tra l’altro collaboratore di “STORIA Militareâ€) di ricostruire la breve ed avventurosa esistenza del figlio del Duce e della sfortunata moglie, riportando il lettore indietro nel tempo nella Roma del ventennio fascista. Bruno nasce nel 1918 manifestando fin da giovane un’autentica passione per gli aerei. Il mondo dell’aviazione lo affascinò sin dal suo battesimo dell’aria, che avvenne nel giugno 1927 sul Lago di Varese a bordo di un apparecchio M24 pilotato da Mario De Bernardi, recordman di velocità aerea. Quel “rito di iniziazione†avvinse Bruno facendogli maturare in breve tempo la definitiva scelta di vita, che gli sarà fatale. Conquista primati mondiali di velocità e vola su nuove rotte fra l’Europa e il Brasile, ma la sua sfida mira ancora più in alto perché egli intende rivoluzionare il modo stesso di concepire la guerra. E’ determinato ad agire “in prima linea†nel tentativo di contribuire al recupero del “gap†tecnologico che impedisce all’Italia di agire sul terreno dello scontro bellico con armi pari a quelle del nemico. Nell’agosto del ’41 muore durante un volo di prova sull’aeroporto di Pisa: un incidente che segna anche la vita della giovane moglie e costituisce l’inizio di una tragica sequenza di avvenimenti. Il volume risulta particolarmente significativo non solo per la componente personale e biografica, ma anche per interessanti elementi che aiutano a comprendere le strategie di guerra aerea adottate, all’epoca, dalle alte gerarchie militari e dallo stesso Mussolini. In particolare, sono delineate le nuove dottrine emergenti, come le teorie del generale Giulio Douhet, rivolte ad affermare l’idea di un impiego dell’aviazione con una visione strategica e non più prevalentemente tattica, assicurando sempre più maggior autonomia alla allora giovane Arma Azzurra. Bruno e Gina Mussolini è la storia di un’amore appassionato, dove i drammi personali delle due famiglie si intrecciano con gli avvenimenti storici e gli eventi bellici. Il corredo iconografico, ridotto ma di notevole interesse, presenta numerosi ritratti dei protagonisti e anche un’ immagine del quadrimotore Piaggio P.108B pilotato da Bruno Mussolini e precipitato a Pisa il 7 agosto 1941. Il libro è anche un ottimo esempio di ricerca e di approfondimenti storici condotti con passione e rigore. Il lettore viene riportato con immediatezza agli anni Trenta e alle vicende che videro coinvolta l’Italia in quel periodo e, in questo ambito, la figura di Bruno Mussolini si rivela di straordinario interesse per meglio comprendere un capitolo importante della nostra storia. Quote
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