Jump to content

Cerco Informazioni


Alagi

Recommended Posts

Come forse molti sapranno Nave Proteo godeva di cattiva fama in Marina... taluni la definivano addirittura "l'innominabile"...

Sto lavorando ad un articolo che - in realtà  - traccerà la storia operativa e costruttiva di questa unità, piuttosto importante visti i suoi trascorsi, la lunga "carriera" in Marina e la continuazione della sua attivià  (è stata ceduta nel 2003 alla Marina della Bulgaria).

Sono alla ricerca di eventuali aneddoti, riferiti alla specifica fama di questa unità, da riportare nell'articolo per "sdrammatizzare" un po' l'argomento. Chi ne avesse può postarli in questo topic!

 

Riporto un episodio che mi fu raccontato alcuni anni fa da un c.v., all'epoca dei fatti (1988 circa) in servizio a MARINARSEN la Spezia.

 

Un mercantile straniero era affondato poco al largo della costa meridionale della Sardegna e - inizialmente - il Proteo era stato destinato al triste compito del recupero dei corpi dei marinai annegati, imbarcando per questa necessità una ventina di bare che vennero stivate in una cala a prora.

Successivamente, l'ordine di operazione fu revocato e il Proteo rimase all'ormeggio alla Spezia, tuttavia con le venti bare sempre stivate nella cala...

Dopo un po' di tempo, il comandante dell'unità si decise a telefonare al competente ufficio a terra per richiedere di poter sbarcare le bare - ormai inutili - e disporre nuovamente dello spazio nella cala per altri compiti.

Ecco come si svolse la telefonata:

Comandante del Proteo: "Sono il comandante di Nave Proteo!"

(all'altro capo del filo vengono fatti i debiti scongiuri, toccando gli opportuni "strumenti" e "attributi" per la bisogna...)

Risposta: "Di cosa avete bisogno?"

Comandante: "Mandateci qualcuno, perchè dobbiamo far sbarcare venti bare dalla nostra nave!"

Dall'altro capo del filo non viene data risposta: anzi, la comunicazione viene repentinamente chiusa e si ripetono gli scongiuri di cui sopra.

Pare che, vista la pessima riuscita di altri analoghi tentativi, alla prima uscita in mare del Proteo le bare furono riempite di sabbia e debitamente "filate" in mare alla chetichella...

 

Non so se sia vera o se sia andata veramente così, però è una storia simpatica...

Edited by Alagi
Link to comment
Share on other sites

Non la conoscevo, ma vista la superstizione di noi marinai, non è escluso davvero che i fatti si siano così i fatti.

Link to comment
Share on other sites

Nel 1983 gli equipaggi di Nave Audace e Nave Proteo dividevano le camerate della Caserma Teseo Tesei perchè le 2 unità erano entrambe in bacino per importanti lavori. "Loro", tutti bravi ragazzi, occupavano le stanze in fondo al corridoio e, pur non essendoci un confine fisico che impedisse di andarci, a nessuno di noi è mai venuto in mente di arrivare fino in fondo...... quasi avessero una sorta di "virus"... :s68: :s68:

Link to comment
Share on other sites

Ai miei tempi, “ti parlo del 1965â€Â. Non vorrei sbagliarmi, ma l’unica campana di salvataggio per sommergibili l’aveva proprio il Proteo. Tano è vero che quando ero imbarcato sul Calvi la mia prima e unica uscita dal fondo l’ho fatta con la campana del Proteo. Per noi sommergibilisti quella nave era l’unica che ti poteva tirar fuori da situazioni pericolose. Certo quella nave non attirava molto le nostre simpatie, anche perché quando la vedevi ti domandavi sempre il motivo della sua presenza.

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...
Guest Kashin

Bhe in effetti essendo a carico dovevano filare fuori bordo anche lo "Store Kipper".....e poi Alagi parlare dell'innominabile porta male ..... :s03: :s03: :s03:

Link to comment
Share on other sites

Guest Perla

Ma quanto siete superstiziosi .....(c'è qualcuno seduto a poca distanza da me che sta facendo i debiti scongiuri solo a sentire accenare a questo post!!!!!!!! :s03: :s03: :s03: :s03: :s03: )

Ovviamente cercherò di raccogliere più notizie possibili al riguardo...(naturalmente non dalla fonte sopra citata, che, non so perchè, continua sentire la necessità di riscaldarsi le mani........) :s03: :s03: :s03: :s03:

Scherzi a parte, cercherò notizie e in merito e vi posterò tutto quello che trovo..... :s55: (se per caso non lo aveste capito, io non sono superstiziosa.....neppure un po')

Link to comment
Share on other sites

Ma quanto siete superstiziosi .....(c'è qualcuno seduto a poca distanza da me che sta facendo i debiti scongiuri solo a sentire accenare a questo post!!!!!!!! :s03: :s03: :s03: :s03: :s03: )

Ovviamente cercherò di raccogliere più notizie possibili al riguardo...(naturalmente non dalla fonte sopra citata, che, non so perchè, continua sentire la necessità di riscaldarsi le mani........) :s03: :s03: :s03: :s03:

Scherzi a parte, cercherò notizie e in merito e vi posterò tutto quello che trovo..... :s55: (se per caso non lo aveste capito, io non sono superstiziosa.....neppure un po')

 

Non ci credo tanto nemmeno io... e poi ora quella nave non fa neanche più parte della M.M. ... E' per questo che ho deciso di preparare quell'articolo... Anzi, pare che la fama "iettatoria" dell'Unità in questione non era dovuta alla nave in sè, ma a un particolare comandante imbarcaato all'inizio degli anni Sessanta, un vero e proprio menagramo, che "trasferì" la sua fama al Proteo, lasciandole quella brutta nomea anche dopo essere stato destinato a bordo di un'altra nave...

Edited by Alagi
Link to comment
Share on other sites

Guest Kashin

Il C.Te Bagnasco ha "ASSOLUTAMENTE" ragione .....non nominare quel Comandante..per favore... :s03: :s03: :s03: ....conosciuto anche io ...SOB...SOB...SOB.....peggio dello IETTATORE di TOTO'......l'Unita' in questione purtroppo ha continuato ad avere quella nomea fino al suo cedimento alla marina staniera...tra i vari Comandanti anni 70 ...credo 74/75 ha comandato l'Unita' il CF Bruno INSALATA ex secondo del Rizzo o del Bergamini...l'unita' in quel tempo aveva una mascotte...un cagnolino bianco che motava la guardia a poppa e faceva insieme al sottufficiale le ronde...verso le 7 di mattina andava gi' per la passerella a fermare un vecchietto che nell'arsenale di Taranto vendeva con un vecchio triciclo bomboloni e dolci vari per gli affamati smontanti di poppa delle unita in porto.-

Link to comment
Share on other sites

Il C.Te Bagnasco ha "ASSOLUTAMENTE" ragione .....non nominare quel Comandante..per favore... :s03: :s03: :s03: ....conosciuto anche io ...SOB...SOB...SOB.....peggio dello IETTATORE di TOTO'......l'Unita' in questione purtroppo ha continuato ad avere quella nomea fino al suo cedimento alla marina staniera...tra i vari Comandanti anni 70 ...credo 74/75 ha comandato l'Unita' il CF Bruno INSALATA ex secondo del Rizzo o del Bergamini...l'unita' in quel tempo aveva una mascotte...un cagnolino bianco che motava la guardia a poppa e faceva insieme al sottufficiale le ronde...verso le 7 di mattina andava gi' per la passerella a fermare un vecchietto che nell'arsenale di Taranto vendeva con un vecchio triciclo bomboloni e dolci vari per gli affamati smontanti di poppa delle unita in porto.-

 

Non lo nominerò assolutamente, anche perchè - una volta conosciute lee sue "doti" - non ho voluto sapere come si chiamava per evitare di nominarlo per errore, o anche solo di pensare a lui... Però gli aneddoti stanno cominciando ad arrivare... grazie com.te Kashin!

Edited by Alagi
Link to comment
Share on other sites

Guest Perla

…..il nome dell’unità deriva dalla mitologia greca. Proteo (etim. significa primo nato) era un demone marino capace di presentarsi in molteplici forme. Figlio di Oceano e Teti, era la divinità greca delle trasformazioni, custode delle greggi di Poseidon e vaticinatore di sorti future…..

 

ed a proposito di “jellaâ€Â………la prima donna in Italia ad ottenere il permesso di salire su una nave militare in navigazione fu la subacquea Luciana Civico, che l’11 novembre 1962, proprio da nave Proteo, si tuffò per battere il record di immersione (che allora era di - 71 ed era detenuto dalla statunitense Zale Perry). Luciana scese fino a –80, oltretutto in condizioni meteomarine (nonché sue fisiche personali) difficilissime.

La cerimonia di premiazione si tenne a bordo, con tutto l’equipaggio schierato in plancia sull’attenti; la medaglia d’oro fu portata da un marinaio in alta uniforme su un cuscino azzurro e consegnata alla neo campionessa mondiale dal C.te Giovanni Camboni…… :s27:

Link to comment
Share on other sites

…..il nome dell’unità deriva dalla mitologia greca. Proteo (etim. significa primo nato) era un demone marino capace di presentarsi in molteplici forme. Figlio di Oceano e Teti, era la divinità greca delle trasformazioni, custode delle greggi di Poseidon e vaticinatore di sorti future…..

 

ed a proposito di “jella”………la prima donna in Italia ad ottenere il permesso di salire su una nave militare in navigazione fu la subacquea Luciana Civico, che l’11 novembre 1962, proprio da nave Proteo, si tuffò per battere il record di immersione (che allora era di - 71 ed era detenuto dalla statunitense Zale Perry). Luciana scese fino a –80, oltretutto in condizioni meteomarine (nonché sue fisiche personali) difficilissime.

La cerimonia di premiazione si tenne a bordo, con tutto l’equipaggio schierato in plancia sull’attenti; la medaglia d’oro fu portata da un marinaio in alta uniforme su un cuscino azzurro e consegnata alla neo campionessa mondiale dal C.te Giovanni Camboni…… :s27:

 

Grazie Perla, è proprio il tipo di notizie che sto cercando! Se ne trovi altre inviamele, vorrà dire che verrai citata al termine dell'articolo tra i "ringraziamenti"!

Link to comment
Share on other sites

Guest Perla

Oggi mi è tornato alla mente un particolare del romanzo "Terra" di Stefano Benni.....

La trama è fantascientifica: il nostro pianeta ormai invivibile per le conseguenze di un conflitto nucleare.....dallo spazio arriva il messaggio lanciato da un vecchio esploratore secondo cui da qualche parte nell'universo esisterebbe un pianeta con caratteristiche simili a quelle della Terra prima della catastrofe. Una spedizione spaziale parte alla ricerca del nuovo mondo a bordo di una scassatissima e strana astronave chiamata "PROTEO Tien"......non so se l'autore nel scegliere il nome dell'astronave che avrebbe dovuto portare la salvezza al genere umano possa aver pensato..... alla nostra nave di salvataggio!!!!! (il libro se non erro è stato scritto nel 1983 ed in quell'anno il Proteo era ancora in servizio).....

Ovviamente si tratta di una associzione d'idee del tutto personale....nel contesto del romanzo una eventuale valenza simbolica del nome "Proteo" potrebbe avere un significato completamente diverso....

 

p.s. Maurizio, non so fino a che punto questo ti possa essere utile, ma ad ogni buon conto ho pensato di postarlo comunque.....

Link to comment
Share on other sites

Grazie, Perla, penso che anche questo mi sarà utile... Vedo che stai trovando parecchie cose... continuà così!

Grazie ancora!

Alagi

Link to comment
Share on other sites

  • 1 year later...

Onorevoli Colleghi, dopo attenta disanima dei fatti non ho trovato elementi che la Nave XXXXXX porti jella: anzi non conoscevo l' impresa sportiva della Sig.ra Luciana CIVICO avvenuta con l'appoggio del succitato XXXXXX. Se poi in Italia abbiamo la brutta abitudine di andare a recuperare Coloro che riposano nella Pace Eterna in fondo al mare, di ciò non è colpevole la Nave, ma le persone che hanno queste "brillanti iniziative" :s01: :s03:

Link to comment
Share on other sites

  • 1 month later...
Guest Marcuzzo

Altre info.

 

Alcuni cenni storici.

 

L’Unita della Marina Militare è stata costruita dai cantieri navali riuniti di Ancona ma la sua storia e a dir poco un po’ inverosimile infatti: il varo dell’unità non ancora completamente allestita avvenne nel 1943, durante l’occupazione tedesca, questo perché si voleva evitare un’eventuale distruzione dello scafo. In seguito, nave Perseo, questo infatti era il nome che gli era stato assegnato al momento della sua impostazione, finì nelle mani dei tedeschi i quali la rimorchiarono a Trieste per ultimare il montaggio dei motori principali e per completarne l’allestimento. Ma nel settembre del 1944 gli stessi in fuga l’affondarono. Dopo la guerra la marina Inglese recuperò lo scafo e lo consegnò al governo Jugoslavo che, a sua volta, lo restituì all’Italia. In seguito, l’unità, fu riportata ad Ancona per essere riparata e nuovamente allestita. Fù varata il 2 Giugno 1951 con il nome di Proteo e fu poi consegnata alla Marina Militare Italiana il 24 Agosto 1951 ad Ancona. Da allora ha sempre svolto un servizio prestigioso quanto utilissimo, soprattutto nel ruolo delle sue specifiche mansioni.

 

- negli anni 60 l’equipaggio dormiva ancora sulle amache come sulle navi a vela.

 

- la nave, allora sotto il comando del C.C. Maurizio Romano, grazie alle sue apparecchiature, è stata protagonista nel fornire l’assistenza e il supporto tecnico per la realizzazione del record di apnea in assetto variabile regolamentato stabilito da Gianluca GENOMI.

 

- ha partecipato, opportunamente camuffata, alle riprese cinematografiche del Film “U571” nelle vesti del caccia tedesco; le riprese sono state girate nel marzo del 1999 nelle acque di Malta e, successivamente, la pellicola ha partecipato alla Biennale di Venezia nel Settembre del 2000.

 

Dati tecnici:

 

Caratteristiche costruttive:

Lunghezza fuori tutto 75.94 m.

Lunghezza fra le perpendicolari 67.20 m.

Larghezza sezione maestra fuori ossatura 11.66 m.

Pescaggio: 4.20 a Pr. 6.70 a Pp.

Dislocamento 2048 t. a pieno carico

Velocità max. 16 nodi

 

Apparato di propulsione:

2 grandi motori marini Diesel “UDJ 6 KRUPP” sovralimentati con turbosoffiante "Brawn Boveri"

Potenza: 2400 HP a 250 g/m asse cadauno

Armamento: 2 mitragliere da 20/70 mm.

 

Equipaggio:

8 Ufficiali

41 Sottificiali

67 marinai

 

Foto dell'unità

foto_20.jpg

Link to comment
Share on other sites

Vedendo questo post mi premurerò di avvisare subito Alessandro, l'autore del romanzo "Quelli del Proteo A5310", perchè essendo stato imbarcato sul Proteo immagino che potrà essere d'aiuto. :s01:

 

Nel frattempo aggiungo alcune notizie riguardanti questa Unità.

Marcuzzo ha dato già una ottima descrizione, confermo gran parte di quello che ha riportato ed aggiungo una precisazione: le Acciaierie Krupp "madrine" dei motori sono una ulteriore testimonianza che tale nave è stata, per un po', in mano tedesca.

Confermo anche il fatto che si dormiva sulle amache!

 

Il motto era:

"Traggo la mia virtù dalle avversità."

 

Alex, il protagonista del libro, ha ricercato l'etimologia di Proteo ed afferma che:

1) divinità marina dei Greci, dotato di poteri profetici, rivelava il destino soltanto a coloro che sapevano costringerlo con la forza, malgrado assumesse gli aspetti più strani.

2) Proteus Anguinos - anfibio che vive in profondità, urodelo, branchiato, dal corpo cilindrico e dal colorito roseo, lungo 25 cm., col muso acuminato e la coda appiattita circondata da una membrana a guisa di pinna. Gli occhi rudimentali sono coperti da pelle. La bocca è ristretta e munita di piccoli denti. Vive nell'America Settentrionale e in Europa e, più precisamente nell'Istria, si trova abbastanza facilmente nelle grotte di Postumia in Slovenia;

3) nome che venne dato anche ad un satellite di Nettuno, scoperto nel 1989 dalla missione "Voyager 2". Si tratta di un corpo celeste elicoidale roccioso di circa 440 km e assieme a Tritone rappresenta il II satellite nella scala delle dimensioni.

 

Credo che nel novembre 1982 il Proteo entrò a La Spezia per dei lavori di rimotorizzazione. Dovrebbe essere stata dotata di nuove apparecchiature per il soccorso subacqueo e sembra che sia ancora attiva, non più però per la Marina Militare Italiana, ma sembra per la Marina Bulgara.

 

Le sue funzioni le svolge ora nave Anteo ... e questo sicuramente molti di voi lo sapranno già! :s02:

Link to comment
Share on other sites

  • 2 months later...
Altre info.

 

Alcuni cenni storici.

 

L’Unita della Marina Militare è stata costruita dai cantieri navali riuniti di Ancona ma la sua storia e a dir poco un po’ inverosimile infatti: il varo dell’unità non ancora completamente allestita avvenne nel 1943, durante l’occupazione tedesca, questo perché si voleva evitare un’eventuale distruzione dello scafo. In seguito, nave Perseo, questo infatti era il nome che gli era stato assegnato al momento della sua impostazione, finì nelle mani dei tedeschi i quali la rimorchiarono a Trieste per ultimare il montaggio dei motori principali e per completarne l’allestimento. Ma nel settembre del 1944 gli stessi in fuga l’affondarono. Dopo la guerra la marina Inglese recuperò lo scafo e lo consegnò al governo Jugoslavo che, a sua volta, lo restituì all’Italia. In seguito, l’unità, fu riportata ad Ancona per essere riparata e nuovamente allestita. Fù varata il 2 Giugno 1951 con il nome di Proteo e fu poi consegnata alla Marina Militare Italiana il 24 Agosto 1951 ad Ancona. Da allora ha sempre svolto un servizio prestigioso quanto utilissimo, soprattutto nel ruolo delle sue specifiche mansioni.

 

- negli anni 60 l’equipaggio dormiva ancora sulle amache come sulle navi a vela.

 

- la nave, allora sotto il comando del C.C. Maurizio Romano, grazie alle sue apparecchiature, è stata protagonista nel fornire l’assistenza e il supporto tecnico per la realizzazione del record di apnea in assetto variabile regolamentato stabilito da Gianluca GENOMI.

 

- ha partecipato, opportunamente camuffata, alle riprese cinematografiche del Film “U571” nelle vesti del caccia tedesco; le riprese sono state girate nel marzo del 1999 nelle acque di Malta e, successivamente, la pellicola ha partecipato alla Biennale di Venezia nel Settembre del 2000.

 

Dati tecnici:

 

Caratteristiche costruttive:

Lunghezza fuori tutto 75.94 m.

Lunghezza fra le perpendicolari 67.20 m.

Larghezza sezione maestra fuori ossatura 11.66 m.

Pescaggio: 4.20 a Pr. 6.70 a Pp.

Dislocamento 2048 t. a pieno carico

Velocità max. 16 nodi

 

Apparato di propulsione:

2 grandi motori marini Diesel “UDJ 6 KRUPP” sovralimentati con turbosoffiante "Brawn Boveri"

Potenza: 2400 HP a 250 g/m asse cadauno

Armamento: 2 mitragliere da 20/70 mm.

 

Equipaggio:

8 Ufficiali

41 Sottificiali

67 marinai

 

Foto dell'unità

foto_20.jpg

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

 

Ciao C.te Marcuzzo... interessanti queste spiegazioni sulla Nave Salvataggio Proteo, molto precise, mi aguro che saranno utili ad Alagi per la stesura del suo memoriale sull'innominato. Un saluto Telemaco

Link to comment
Share on other sites

  • 3 years later...
Mi raccomando: va bene tutto, ma se c'è da citare il nome dell'Innominabile, sostituitelo con " XXXXXX ". :s02:

 

 

Questi marinai ... così superstiziosi :s02: :s03: :s03: :s03:

Non vi preoccupate, conosco la "storia" e non farò nessun nome :s27:

Link to comment
Share on other sites

Non capisco...tanto il nome "innominabile" :s03: è nel titolo del post.... :s03: Che altro?

 

Bah, io 'sti marinai... :s33:

 

E' vero! :s68:

Ho provveduto a modificare leggermente il titolo della discussione. :s02:

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      45k
    • Total Posts
      521.7k
×
×
  • Create New...