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JP64

Comune di 2a classe
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Everything posted by JP64

  1. Ciao, Dasboot si, l'ho portata alla seconda edizione della Mostra di Modellismo Navale di Bardolino, organizzata dall'AMN Magellano, a Settembre del 2008, ma non era ancora completata del tutto.... Ciao Jp
  2. Buona sera, Marat per una serie fortunata di coincidenze, ho la possibilità di poter usare (sempre con il permesso degli attuali proprietari e vincolato a non riprodurre altre copie) una copia dei disegni originali di cantiere dell'Italia (1880), in scala 1:50 (da cui è stato estratto il particolare che ho postato) e che, a quanto mi risulta, dovrevbebro essere gli unici originali ancora esistenti in giro... Ho già il permesso di utilizzarli per realizzare il modello che inizierò il prossimo anno, in scala 1:100, non appena finito l'attuale modello della Regina Maria Pia, sempre costruita sui disegni originali franscesi (1861) ed italiani (1879) che mi sono stati affidati dalla stessa fonte. Sono disegni estremamente dettagliati in ogni particolare (appunto disegni di cantiere) completi di linee d'acqua, sezioni, viste laterali ed a volo d'uccello...e credo che siano l'unica documentazione attendibile al 100% per realizzare a corazzata veloce Italia al momento della sua costruzione. Mi sono permesso di postare un "ritaglio" di una copia scannerizzata dell'originale, in quanto in questo modo non violo nessun vincolo di esclusiva su quanto è stato tra noi concordato per l'utilizzo dei disegni. Lo scopo dell'immagine era farti vedere un esempio di documentazione della Italia potenzialmente utilizzabile per la costruzione di un modello estremamente dettagliato. Buona serata ed a riscriverci presto Jp
  3. per Marat- particolari Italia ciao, Marat Intendi questa parte del ridotto centrale della RN Italia? Ti posto un pezzo della documentazione a cui potrei accedere, con il permesso dei proprietari ciao Jp
  4. buongiorno, Comandanti Non sono un sommergibilista, tutt'altro... e pertanto essendo un pò "fuori" da questa area dei mezzi navali ho dato la mia preferenza sopratutto basandomi sul personale interesse del periodo storico. Essendo affascinato dal periodo che va dal 1861 alla fine dell'800 la scelta non poteva che ricadere sul Delfino, che fu se non mi ricordo male, il primo sommergibile della Regia Marina ... giusto? Sono abbastanza certo che, in un'ottica di possibile produzione, l'interesse per mezzi della Marina Italiana (in particolare di quelli della Regia Marina) sarebbe elevato sia in Italia ma ancora più all'estero se si facessero conoscere bene (e riprodurre) alcune delle unità italiane che hanno fatto la storia della tecnologia militare marittina... e di cui, alcune, sono antecedenti alla fine del 19° secolo. Per quanto riguarda i mezzi di superficie, forse sarò fuori tema, ma amerei vedere realizzate e commercializzate : 1) Corazzata RN Duilio (o gemella Dandolo) in scala 1:350 o addirittura 1:200 2) Corazzata veloce RN Italia del 1888 in scala 1:350 3) Ariete RN Affondatore del 1861 (anche in versione successiva alla sua prima versione) in scala 1:350 4) Incrociatore PN Piemonte in scala 1:350 Nessuna di queste navi a quanto ne so io è mai stata realizzata in plastica o resina, in forma "industriale" (anche se per esempio per la Duilio esiste un kit per un modello in carta waterline di una ditta polacca) forse anche a causa della scarsa reperibilità dei disegni, ma sono sicuro che sarebbero di grossa attrattiva per i modellisti che vogliono realizzare, ad esempio, qualcosa di poco visto ed inusuale, ed un pò diverso dalla ormai "scontata" (anche se bellissima) corazzata Roma. Posso solo dire che per quanto riguarda la documentazione : * per la Duilio, ormai ci sono piani e disegni estremamente dettagliati oltre che modelli realizzati in giro per l'Italia * per l'Italia si può arrivare a realizzare i disegni, partendo da foto e da un modello che mi sembra di aver intravisto all'Arselale di venezia? * Per il Piemonte esistono dei set di disegni (che forse devono essere verificati) in commercio in scala 1:100 * per l'Affondatore, la documentazione invece sembra essere scarsissima, con solo poche foto in giro e credo nessun disegno.... Comunque spero di aver spiegato le mie ragioni A riscriverci presto Jp
  5. Cari Comandanti grazie per le vostre parole sul modello... anche se avrebbe potuto essere fatto molto meglio ... Per Totiano : purtroppo non riesco a dedicare molto tempo ai miei modelli, in genere ci lavoro una mezza giornata il sabato e/o la domenica e, talvolta, qualche serata in mezzo alla settimana se non sono troppo stanco dal lavoro. Quindi il tempo non è poi molto.. Viaggiando molto e costantemente per lavoro (spessissimo sono fuori Italia) ho adottato una specie di tecnica di costruzione "mentale" che, in effetti, ha portato alla velocizzazione della costruzione del modello... Quando sono in albergo (e non sono impegnato in cene di lavoro) cerco di passare il mio tempo serale leggendo riviste estere di modellismo e di viaggiare in Internet, e mentre lo faccio, penso a come realizzare la prossima componente del modello quando ritorno a casa... In effetti non faccio altro che "provare e riprovare" mentalmente una idea, una tipologia di costruzione, una lavorazione, in modo che quando torno e ci metto le mani sopra, le fasi di realizzazione sono ben chiare avendo già valutato mentalmente pro e contro di certe operazioni. Ti assicuro che è come un allenamento, ma funziona... e soprattutto permette di ridurre i tempi di incertezze su come fare le cose... Tutto qui... è allo stesso tempo una forma di allenamento mentale (lo stesso che uso comunque nel mio lavoro per il business che seguo) ed un modo di passare il tempo in un'altro tipo di modalità creativa. In ogni caso, in media, un modello lo realizzo appunto in una anno o un'anno e mezzo, ma questo tempo è praticamente la metà se non un terzo, rispetto al tempo impiegato per reperire, mettere insieme e confrontare la documentazione su quella nave... è questa se vogliamo la fase più lunga ma ha il vantaggio che può essere fatta parallelamente alla costruzione del modello precedente. Ciao ed a riscriverci presto Jp
  6. Buonasera a tutti i Comandanti ed agli utenti del forum.... volevo condividere con voi le foto di un modello che ho realizzato qualche anno fa, sempre di quelli "brutti e strani" che piacciono a me... La genesi dell'idea di costruirlo è venuta quando, girovagando per Internet, sono capitato quasi per sbaglio nella pagina del sito di un'azienda che vendeva modelli in carta, tra cui navi di varie scale (tutte inferiori alla 1:250) C'erano pescherecci, navi mercantili, navi a vela, navi da guerra.. e ad un certo punto c'era la figra di una nave stranissima, orribile, con 4 fumaioli al centro, in quadrato.... è stato amore a prima vista... Ho iniziato a ricercare ed ad accumulare informazioni, disegni, dati e note su questa nave, scrivendo anche ad alcuni musei tedeschi, fino a quando non sono stato indirizzato su un disegnatore tedesco che aveva realizzato un bel set di disegni, in scala 1:100 di questa nave. A questo punto, ho aperto il cantiere e l'ho completato in circa un anno e mezzo.... e le foto che allego rappresentano il modello completato. Anche in questo caso, come in tutti i miei modelli, il modello è in autocostruzione, a parte alcune componenti come le catene delle ancore e le manovre in canapa... tutto il resto è stato realizzato a mano. Ora alcune informazioni sulla nave.. tengo a precisare che la descrizione non è tutta farina del mio sacco, ma è basata su una traccia presente e riportata da Wikipedia, integrata con altre informazioni reperite da altre fonti.... :-) Le 4 le unità della classe SACHSEN (Sachsen; Bayern; Wurttemberg; Baden) vennero completamente costruite nell’impero Germanico e furono le prime navi da guerra di questa marina che non furono equipaggiate con alberatura e vele. In particolare la SMS SACHSEN fu costruita nei cantieri Vulkan di Stettin. Queste quattro unità, furono classificate come corvette corazzate, ma risultarono un completo fallimento come navi da battaglia, pur formando uno squadrone d’attacco di piccoli vascelli corazzati. Per la posizione della loro armatura di protezione, vennero anche definite “Navi a cittadella” in quanto queste corvette disponevano di una protezione verticale soltanto a centro nave che difendeva le artiglierie principali, e mancavano completamente di ulteriore corazzatura lungo il resto dello scafo, sia lateralmente che superiormente. Erano pertanto considerate inferiori, per sicurezza, alle navi corazzate della Marina Inglese dello stesso periodo che avevano corazzature maggiormente estese lungo i fianchi e sui ponti. Nelle corvette della classe Sachsen, infatti, la corazzatura centrale si estendeva fino a 2 metri sotto la linea di galleggiamento e racchiudeva completamente la parte centrale del vascello, sia lateralmente che sul ponte superiore, creando in tal modo una specie di “scatola” corazzata (cittadella corazzata). Un parapetto corazzato (barbetta) fu realizzato sul ponte superiore, a poppavia dei 4 fumaioli, in modo da proteggere le postazioni dei 4 cannoni Krupp di calibro 26o mm, che erano posizionati ai quattro lati della cittadella, in modo da poter far fuoco sia lateralmente che con tiro diagonale, verso prua e verso poppa. Davanti ai fumaioli, a proravia, era installato un secondo parapetto corazzato, in parte integrato nel lungo castello di prua, che serviva a proteggere altri 2 cannoni, anch’essi Krupp da 260 mm, montati su una piattaforma girevole in modo da poter far fuoco con un ampio arco di tiro. Dietro i fumaioli, posizionata nella parte anteriore della cittadella corazzata, si trovava la torre di comando corazzata. Una sala nautica, di carteggio e vedetta, era posizionata verso poppa, su un ponte superiore che sovrastava le postazioni dei cannoni della cittadella centrale Lo spazio tra la parte posteriore della barbetta dei cannoni di prua e la parte anteriore della barbetta della cittadella centrale era in gran parte occupata dai 4 alti fumaioli ed era chiusa, sui lati, da dei parapetti di ferro (che contenevano gli alloggiamenti per le brande degli equipaggi) in modo da creare uno schermo continuo per i marinai, contro i colpi di artiglieria leggera. Una coppia di analoghi parapetti correva dal bordo posteriore della cittadella fino ala paratia di poppa. Un albero militare, dotato di picchi di carico e coffa di segnalazione, era posizionato al centro della cittadella ed usciva sul ponte sovrastante la stessa Le navi della classe Sachsen avevano un dislocamento di circa 7.400 tonnellate, erano lunghe 98 metri, larghe 18 ed avevano un pescaggio di c.a. 6 metri. La prua era forgiata verticalmente e sotto la linea di galleggiamento si incurvava in un pronunciato sperone d’acciaio, dotato di rinforzi laterali, della lunghezza di c.a. 4 metri. Davanti e dietro la cittadella, il bordo inferiore della corazzatura verticale ricopriva un ponte corazzato curvo che, congiungendosi frontalmente e lateralmente con il ponte, continuava sui lati dello scafo fino ad arrivare a 3 metri sotto la linea di galleggiamento La SACHSEN, prima nave costruita di questa classe, a causa della sua peculiare apparenza con i 4 alti fumaioli in quadrato, venne imemdiatamente soprannominata "ZementFabrik" (cementificio; fabbrica di cemento)a somiglianza appunto dei cementifici dell'epoca con le loro alte e multiple ciminiere.. Prima e dopo la cittadella , i ponti corazzati erano protetti solamente da cofferdam, costruiti in modo che i muri di protezioni verticale, in acciaio, che correvano paralleli tra loro lungo lo scafo, furono riempiti di sughero nell’intercapedine lasciata vuota tra di essi. In tal modo, in caso di penetrazione dell’acqua attraverso un varco nello scafo causato da un proiettile, il sughero, impregnandosi d’acqua, si gonfiava e chiudeva in questo modo la falla creata. Lo squadrone delle corvette della classe Sachsen venne assegnato alla stazione navale nel Mar Baltico. Durante l’attività, tutte e quattro le unità mostrarono grossi problemi, in particolare presentando un eccessivo rollio con il mare grosso. Pertanto, vennero mantenute in servizio per tempi molto brevi, ed il loro aspetto venne alterato diverse volte.[/justify] Adesso qualche foto... ciao ed a riscriverci presto Jp
  7. Buongiorno, Totiano nell'impossibilità di capire, ad esempio, quale delle unità della classe Maria Pia è ritratta dietro la RN Re di Portogallo, possiamo però sicuramente capire quale non è : non è, infatti, la RN Ancona che durante lo scontro di Lissa aveva subito danni notevoli all'albero di maestra che ancora due mesi dopo lo scontro (secondo fonti fotografiche della collezioen Bargoni) aveva un albero di fortuna messo insieme sul troncone dell'albero di maestra spezzato. Ciao Jp P.S. ti ho risposto all'M.P.
  8. buonasera a tutti, innanzitutto dopo la mia presentazione, appena fatta nell'apposita sezione, volevo dare un piccolo contributo a questa interessante discussione, e lo faccio, se mi permettete, partendo dalla foto del porto di Ancona che è stata inserita nel primo post e, successivamente, inserita in un articolo francese. Volevo solo dirvi che, secondo quella che è la mia sensazione, si possono riconoscere abbastanza facilmente alcune navi della Regia Marina. Se è vera la data della foto (scattata dopo la Battaglia di Lissa) e tenendo conto di alcune particolarità relative alle navi, mi sembra di poter identificatire le seguenti unità : * RN Re di Portogallo (la gemella della Re d'Italia che venne speronata ed affondata dalla Ferdinand Max dell'Ammiraglio Tagetthoff) * RN Affondatore * RN Varese (la gemella RN Palestro affondò a causa di una esplosione durante lo scontro di Lissa) poi si riconoscono, dalla silouette, una nave della classe Regina Maria Pia ed una della classe Formidabile, ma non riesco a capire esattamente di quali unità si tratta. la nave a ruote con i due fumaioli ravvicinati dovrebbe essere la RN Governolo Le mie, comunque, sono solo ipotesi in quanto le immagini non sono particolarmente chiare... :-) Voi che ne pensate? Ciao ed a riscriverci presto Jp
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