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  1. Per sostenere i nostri fratelli del Reggimento "San Marco", ho aperto una discussione sul forum internazionale "Militaryphotos.net" ( link della discussione: http://www.militaryphotos.net/forums/showt...alone!-quot ), inserendovi l'immagine del Nastro Giallo tratto dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana ( link: http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/N...llowribbon.aspx ) che, di seguito, riporto:
  2. Veramente, per motivi di carattere personale, io, da un bel po' di tempo, sempre "in loco" sono stato e tuttora lo sono e comunque nella "Ville Lumière" dispongo di casalingo collegamento internet, come qui nella Conca d'Oro. Però, per connettersi al forum, a questo forum, occorre sentirne l'esigenza o, meglio, il piacere di farlo.
  3. Spiacente, ma come detto, ero solo di passaggio. La mia assenza, da questo forum, non era e non è, certo casuale. Se considerate me uno dei tre, penso proprio che sarete in due!
  4. Essendo di ... passaggio e disponendo della possibilità di scansionare la foto, eccovela (tratta da "Storia della Marina - Le Marine nell'era nucleare 1946-80" - Fabbri Editori S.p.A. - Milano 1978 - Volume 6 - Pagina 1791):
  5. Non ci sono 30.000 generali in più (anche se è verissimo che sono troppi!), ci sono 30.000 (mille più, mille meno) sottufficiali e, in parte, ufficiali superiori, in esubero. Ciò è quello che risulta a me. Ovviamente posso sbagliarmi. Se qualcuno ha dati sostanzialmente diversi, mi corregga. EDIT Per quanto riguarda la sicurezza dei soldati italiani in Afghanistan, non mancano i mezzi, manca SOLO la volontà politica di adoperarli come strumenti di guerra; un esempio per tutti, quello dei "Predator" dell'Aeronautica Militare: vedasi articolo al link seguente: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/201...l?uuid=AYr3LGRC (dove si parla anche di come vengono utilizzati gli "AMX" e di come lo saranno, eventualmente, in futuro, i "Reaper", tutti rigorosamente DISARMATI, non per carenza di fondi, ma per precisa volontà politica PACIFINTISTA).
  6. Sembrerebbe che l'"Astute" abbia passato il limite di sicurezza segnalato da due boe rosse, che avvertono della presenza di scogli pericolosi per la navigazione. Il Comandante di un battello di salvataggio ha dichiarato che il sottomarino è andato in una zona dove lui, con la sua imbarcazione di 12 metri, non si sarebbe mai avventurato. Oltre la necessità di effettuare un trasferimento di personale, tra le ipotesi che vengono fatte per giustificare l'azione del Comandante dell'"Astute", vi sarebbe quella relativa alla necessità di sfuggire ad un sottomarino russo che navigava al largo e che poteva registrare la segnatura acustica del nuovo SSN inglese. Altra ipotesi è che siano state utilizzate carte nautiche sorpassate, allorché il fondo marino si modifica frequentemente al largo dell'isola di Skye. L'"Astute" è stato disincagliato venerdì sera da un rimorchiatore e ha poi raggiunto con i propri mezzi acque più profonde. Una valutazione dei danni subiti dal sottomarino è in corso, per determinare se lo stesso potrà raggiungere la sua base di Faslane, anche in questo caso, con i propri mezzi o avrà bisogno di assistenza. Per maggiori particolari, potete dare uno sguardo agli articoli in francese (da cui ho tratto le informazioni riportate) ai seguenti link: http://www.corlobe.tk/article21608.html http://www.corlobe.tk/article21604.html e a quelli in inglese (che ritengo riportino ulteriori dettagli) ai link: http://www.dailyrecord.co.uk/news/scottish...86908-22655730/ http://news.smh.com.au/breaking-news-world...1024-16ywx.html .
  7. Facendo seguito al messaggio n° 2, dal sito "Difesa News" ( http://www.difesanews.it/ ), riporto gli articoli relativi al documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale, chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty” e al documento che contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla predetta National Security Strategy, chiamato "Strategic Defence and Security Review". National Security Strategy (“A Strong Britain in an Age of Uncertainty”) ( http://www.difesanews.it/archives/regno-un...-of-uncertainty ) Regno Unito: Pubblicata la National Security Strategy “A Strong Britain in an Age of Uncertainty” 19 ott, 2010 Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato il documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty”. La nuova National Security Strategy definisce i rischi principali a cui si prevede sarà sottoposto il paese dividendoli in tre gruppi secondo importanza decrescente determinata dal possibile impatto e dalla probabilità di realizzazione. Al primo posto per livello di priorità compaiono: • il terrorismo internazionale, scatenato contro il Regno Unito o i suoi interessi, e condotto attraverso attacchi chimici, biologici, radiologici o nucleari. Previsto anche il rischio di un significativo aumento del terrorismo in Irlanda del Nord. • attacchi informatici ostili condotti da altri stati, ed un aumento dei crimini informatici su larga scala. • possibilità di un incidente rilevante o di una calamità naturale che richieda una risposta a livello nazionale, come gravi inondazioni costiere riguardanti tre o più regioni del Regno Unito, o una pandemia influenzale. • una crisi militare internazionale tra stati, che potrebbe coinvolgere il Regno Unito, i suoi alleati, nonché altri stati e attori non statuali. Al secondo posto, fra i rischi meno probabili ma con stesso livello di impatto, compaiono: • un attacco diretto contro il Regno Unito o i territori d’oltremare da parte di un’altro stato, o condotto per procura, con utilizzo di armamenti chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN). • rischio di instabilità, insurrezione o guerra civile in territori che potrebbero costituire un ambiente favorevole ai terroristi come base per poi minacciare il Regno Unito. • un aumento significativo del livello della criminalità organizzata che interessa il Regno Unito. • disturbo delle informazioni ricevute, trasmesse o raccolte dai satelliti, come probabile risultato di un deliberato attacco di un altro stato. Al terzo posto infine compaiono rischi ritenuti meno probabili come: • un attacco militare convenzionale (che non preveda l’uso di armi CBRN) su larga scala contro il Regno Unito sferrato da un altro stato con vittime e danni alle infrastrutture nazionali. • un aumento significativo del livello di infiltrazione terroristica, della criminalità organizzata, di immigrazione clandestina e di traffico di merci attraverso la frontiera. • interruzione delle forniture di petrolio o gas nel Regno Unito, o instabilità dei prezzi, a causa di guerre, incidenti, gravi scoinvolgimenti politici, o manipolazione deliberata del livello di approvvigionamento da parte dei produttori. • una fuoriuscita di materiale radioattivo da un sito nucleare civile all’interno del Regno Unito che colpisca una o più regioni. • un attacco convenzionale di uno stato contro un altro membro della NATO o dell’Unione Europea a cui il Regno Unito dovrebbe rispondere. • un attacco contro un territorio d’oltremare del Regno Unito come risultato di una controversia sulla sovranità, o un più ampio conflitto regionale. • un disturbo a breve e medio termine delle forniture internazionali di risorse (ad esempio alimenti, minerali) essenziali per il Regno Unito. Per contrastare questi rischi il governo del Primo Ministro Cameron rilascierà oggi la Strategic Defence and Security Review (SDSR), che fornirà una più attenta descrizione della risposta del Regno Unito calibrata sull’analisi degli scenari individuati dalla National Security Strategy, e su un taglio dei finanziamenti alla Difesa dell’8% in 5 anni (circa 5 miliardi di euro in totale). In particolare la SDSR supporterà e guiderà i lavori di tutti i dipartimenti e le agenzie coinvolti nella sicurezza nazionale in modo che l’approccio ai diversi temi sia corale, ottimizzando così la spesa. A fronte di questi input sorgono importanti novità, che delineano la volontà di raggiungere un maggior equilibrio tra risorse e spesa verso un modello di difesa per i prossimi 40 anni che preveda forze armate numericamente più piccole ma complessivamente più efficienti. Il Regno Unito è destinato a perdere la sua capacità di attacco dal mare fino al 2020, un buco di capacità che il Ministro della Difesa Liam Fox considera analogo a quello occorso negli anni ’70 con l’arrivo dei primi Harrier. In particolare la Royal Navy pensionerà immediatamente la HMS Ark Royal, e per la nuova portaerei in costruzione da 65.000 tonnellate HMS Queen Elizabeth si delinea un ruolo di LHD, portaelicotteri utilizzabile in missioni di assalto anfibio, dal momento in cui verrà messa fuori servizio la HMS Illustrious. Poichè le previsioni di spesa rendono incompatibile la coesistenza di due unità maggiori come le portaerei gemelle Queen Elizabeth e Prince of Wales, dopo circa tre anni di servizio, il governo potrebbe decidere di vendere la prima nel 2019 in coincidenza dell’entrata in servizio della seconda. In particolare la HMS Prince of Wales verrà convertita a portaerei CATOBAR rimuovendo lo sky-jump e attrezzando l’unità (già predisposta per quest’intervento) con catapulte e cavi d’arresto, per renderla più interoperabile con gli aerei francesi ed americani. Naturalmente il Regno Unito abbandonerà l’acquisto di F-35B (versione a decollo corto e atterraggio verticale) per ordinare la versione con maggiore autonomia e carico bellico F-35C che arriverebbe a bordo della nave a partire dal 2020. La decisione sul programma di sottomarini successore degli SSBN Vanguard dovrà essere rimandata fino alle prossime elezioni generali nel 2015, ma il Regno Unito riceverà come programmato tutti i sette classe Astute in modo da mantenere inalterata la base industriale e le competenze del paese nel settore. La vita operativa dei classe Vanguard sarà prorogata fino alla fine del 2020, così come il suo deterrente nucleare. Londra ridimensionerà l’esercito con un taglio di 7.000 soldati, 100 carri armati, 200 dei suoi veicoli corazzati e una brigata corazzata. Le truppe di stanza in Germania verranno ritirate e dislocate in una delle due basi che la RAF ha programmato per la chiusura. La RAF perderà almeno 5.000 effettivi, mentre la Royal Navy 4.000, mentre le forze speciali della Gran Bretagna beneficieranno di un aumento in termini di bilancio e personale. Il dettaglio delle misure che verranno adottate verrà esposto in parlamento oggi pomeriggio dal Premier Cameron. Strategic Defence and Security Review ( http://www.difesanews.it/archives/uk-pubbl...security-review ) UK: Pubblicata la Strategic Defence and Security Review 19 ott, 2010 Il documento presentato dal Primo Ministro inglese Cameron contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla National Security Strategy. Lo strumento militare diverrà più snello ma complessivamente più efficiente, in termini di capacità per spesa pubblica. I piani prevedono una riduzione del personale nei prossimi cinque anni in tutti e tre i servizi; in particolare la Royal Navy ridurrà il proprio organico con un taglio di circa 5.000 persone, l’esercito di 7.000, l’aeronautica di 5.000; il personale civile verrà ridotto di 25.000 unità. Nel dettaglio: La Royal Navy avrà una forza di superficie basata su 19 unità tra fregate e cacciatorpediniere (fra cui le Type 45 e 26) e la nuova portaerei HMS Queen Elizabeth (che trasporterà di norma 12 F-35C, con possibilità di aumento a 36, ed una componente ad ala rotante basata su 12 fra AW101 e Chinook, oltre ad 8 Apache a seconda della missione), riconfigurata con catapulte e cavi d’arresto. La HMS Prince of Wales verrà messa in stato di “extended readiness”, ovvero sostanzialmente non operativa ma pronta ad entrare in azione a seconda delle necessità (la decisione se tenerla o venderla verrà presa nel 2015). La componente sottomarina sarà basata sui 4 SSBN Vanguard (che costituiscono il deterrente nucleare inglese e verranno sostituiti a partire dal 2028) e sui nuovi 7 sottomarini d’attacco classe Astute. La 3 Commando Brigade continuerà a costituire l’ossatura principale delle forze d’assalto anfibio inglesi, in grado di sbarcare rapidamente via elicottero 1.800 uomini, veicoli e strutture di comando e supporto. Entro il 2015 il personale si assesterà sui 30.000 uomini, con una ulteriore riduzione di 1.000 persone entro il 2020. La HMS Ark Royal verrà pensionata immediatamente, così come una fra la HMS Ocean o la HMS Illustrious (al termine di uno studio ad hoc verrà mantenuta quella che offrirà le migliori capacità nel ruolo di portaelicotteri), 4 fregate ed una nave della classe Bay (LSD). La componente elicotteristica marittima sarà basata su Wildcat e Merlin di AgustaWestland. Il British Army sarà strutturato intorno a cinque brigate multi-ruolo (una verrà tagliata), di cui 4 in supporto alla singola con alto livello di prontezza di intervento. Ciascuna sarà articolata su una forza da ricognizione, una di fanteria leggera e una meccanizzata. La 16 Air Assault Brigade, tra le prime ad entrare in azione in caso di conflitto, verrà mantenuta insieme alle sue unità di supporto e addestramento. L’esercito manterrà inoltre la capacità di comandare operazioni ad alto livello attraverso l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) in ambito NATO, e ridislocare un quartier generale divisionale con uno in stato di supporto. La forza complessiva verrà ridotta a 95.000 persone entro il 2015, ma senza alcuna modifica alle unità combattenti in Afghanistan, con ipotesi di arrivare a 94.000 entro il 2020; i carri Challenger 2 verranno tagliati del 40% e l’artiglieria pesante (AS90) di circa il 35%. La Royal Air Force sarà basata su velivoli Eurofighter Typhoon ed F-35C Lightning II Joint Strike Fighter (il cui ordine definitivo subirà dei tagli); capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) verrà fornita dai 7 E-3D Sentry e dai 3 RC-135 Rivet Joint ordinati a marzo, oltre che dagli assetti unmanned. La componente da trasporto si articolerà su 7 C-17 e 22 A400M; i 14 nuovi tanker A330 (che sostituiranno dal 2013 i VC-10 e Tristar) all’occorrenza potranno trasportare uomini o materiale. Verranno acquisiti altri 12 elicotteri Chinook da affiancare ai Merlin. L’aeronautica si stabilizzerà inizialmente su 33.000 uomini entro il 2015, 31.500 entro il 2020; La flotta di C-130J Hercules sarà pensionata nel 2022 dieci anni prima di quanto previsto in favore dei più capaci A400M; ritiro previsto anche per l’aereo per raccolta informazioni tattiche R1 Sentinel ASTOR (Airborne Stand-Off Radar) poichè non più necessario per sostenere le operazioni in Afghanistan. La flotta di Tornado GR4 verrà ridotta mentre quella di Harrier verrà completamente pensionata nel 2011. Ciò determinerà la sospensione dell’aviazione navale basata su velivoli ad ala fissa fino al 2020, quando arriverà l’F-35C, che come l’Harrier, sarà gestito congiuntamente dalla RAF e dalla Royal Navy; il programma per gli aerei da pattugliamento marittimo Nimrod MRA4 verrà cancellato. -------------------- N.B. Per quanto riguarda l'utilizzo delle due nuove portaerei HMS "Queen Elizabeth" e HMS "Prince of Wales", c'è un'evidente discordanza tra i due articoli: quello corretto dovrebbe essere il primo.
  8. Dal link: http://www.ilcorrieredellasicurezza.it/art...in-senegal_3705 , riporto: venerdí 22 ottobre 2010, ore 14.25 Marina, esercitazione in Senegal News Sono partite da Brindisi le navi da assalto anfibio San Giorgio e San Marco della Marina Militare, dirette a Dakar in Senegal dove, dal 3 al 30 novembre prossimi, parteciperanno all’esercitazione internazionale Emerald move 2010. Si tratta della prima esercitazione pianificata e condotta nell’ambito della European Amphibious Initiative (EAI). Le unità navali San Giorgio e San Marco trasporteranno una componente anfibia di circa 500 fucilieri di Marina e lo staff del commander landing force (CLF) comandati dal Contrammiraglio Eduardo Serra, Comandante della Forza da Sbarco della Marina Militare. A bordo anche quattro elicotteri (2 elicotteri medi SH 3D e due elicotteri leggeri AB 212) del 4° gruppo elicotteri, di base presso la Stazione Aeromobili della Marina Militare di Grottaglie, specializzato nel supporto alle forze anfibie. All’esercitazione parteciperanno anche elementi del reggimento lagunari “Serenissima”, assetti del genio guastatori e contraerei e una unità di “Combat service support” dell’Esercito Italiano, nell’ambito della capacità nazionale di proiezione dal mare. Prenderanno parte alle manovre le forze anfibie e navali di Francia, Olanda, Regno Unito, Spagna, alle quali si aggiungerà una rappresentanza delle Forze armate del Senegal, nazione ospitante. Saranno presenti anche osservatori di altre nazioni africane. Dall'articolo, sul sito ufficiale della Marina Militare Italiana, al link: http://www.marina.difesa.it/diario/2010/1022_ermo/index.asp , riporto il logo dell'esercitazione in Senegal:
  9. 1) ... quindi ... ho i miei dubbi; comunque, l'inchiesta giudiziaria penale principale è quella di cui si parla nell'articolo al link: http://archiviostorico.corriere.it/1994/ot...410123889.shtml ; della fattispecie, nei suoi risvolti interessanti la giustizia contabile (leggasi: danno erariale) me ne sono occupato, a suo tempo, non solo e non tanto come appassionato di "militaria" quale sono ma, purtroppo, mio malgrado, per motivi di lavoro, onde per cui, per ovvi motivi di riservatezza, non posso approfondirla nella presente sede (né altrove); basta e avanza, quanto emerge dall'articolo linkato. 2) sarà populismo, qualunquismo, come lo vuoi chiamare, resta il fatto che si è in presenza di migliaia di sottufficiali ed anche ufficiali, in esubero, non utilizzabili in reparti operativi (altro che Afghanistan!), che potrebbero essere meglio impiegati in altre amministrazioni dello Stato; tutto qui. Peraltro, il problema degli esuberi dei quadri è fisiologico o, meglio, patologico: c'è dalla fine della seconda guerra mondiale ed è legato alla continua progressiva riduzione degli effettivi delle FF.AA. a partire da quel momento in poi e NON è stato mai affrontato da alcun governo della Repubblica. Da un'analisi di qualche tempo fa, ma ancora perfettamente valida, sul bilancio della Difesa, ( link: http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2...o-della-difesa/ ), riporto: " ... Il personale sale nuovamente a oltre il 60% delle risorse complessive (63,3%, più 750 milioni rispetto dell’anno precedente), per di più in una situazione in cui la Finanziaria taglia proprio le risorse per nuovi reclutamenti, mettendo le premesse per una forza sempre più "anziana" e quindi meno flessibile; siamo dunque ben lontani dall’obiettivo del 40-45%. In poche parole, ci sarebbe spazio per un recupero di fondi nell’ordine dei 2,5 miliardi di euro, a condizione di non dover più porre in carico alla difesa qualche decina di migliaia di ufficiali e soprattutto sottufficiali in esubero rispetto alle esigenze reali. Ma per fare ciò vi sarà bisogno di strumenti legislativi straordinari che al momento il Governo non pare intenzionato ad approvare. ... ".
  10. ... e le unità della Royal Navy giocano al gatto col topo, con un sottomarino nucleare russo della classe "Akula" che, nel Mare del Nord, era sulle tracce di un SSBN inglese. Per partecipare alle ricerche è intervenuto pure un aereo statunitense, mentre alla RAF dichiarano: "Il "Nimrod" avrebbe trovato il sottomarino". Per maggiori particolari, un articolo in francese al link: http://www.corlobe.tk/article21599.html ed uno in inglese al link: http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/...tish-coast.html .
  11. 1) Hai mai sentito parlare della vicenda giudiziaria, di qualche anno fa, trattata dalla magistratura ordinaria e da quella contabile, legata ai falsi "trasporti mobili e masserizie" in ambito MMI? 2) Ho forse io parlato di "licenziamento"? Il termine "mobilità" non ti dice nulla? Comunque, i marescialli di cui in argomento, non penso proprio che siano mai stati in Afghanistan.
  12. Per non parlare di ciò che accadde al nostro "Vittorio Veneto", vedi topic al link: http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=28421 .
  13. Probabilmente sarà così, ma io non l'ho scritto!
  14. Ad esempio, si potrebbe iniziare, da quanto evidenziavo al post n° 6, al link: http://www.betasom.it/forum/index.php?show...st&p=330395 .
  15. Disincagliato l'"Astute"! Filmato da "Euronews" al link: http://it.euronews.net/2010/10/23/disincag...are-britannico/ . Sembrerebbe che si fosse spinto troppo vicino alla costa, per effettuare un trasferimento di personale: normalmente, i sottomarini restano a non meno di 6 miglia dalla costa; l'"Astute" è stato visto la notte precedente a 4 miglia al largo e si è incagliato a mezzo miglio dalla costa. Questa è la terza volta che un sottomarino nucleare s'incaglia, al largo delle coste scozzesi, negli ultimi dieci anni. Ovviamente, la Royal Navy aprirà un'inchiesta sull'incidente e si ritiene probabile che il Comandante dell'"Astute", il Capitano di Fregata Andy Coles, sia portato dinanzi ad una corte marziale. Per maggiori particolari, articolo in francese al link: http://www.corlobe.tk/article21598.html ed in inglese al link: http://www.dailyexpress.co.uk/posts/view/2...faces-das-boot/ . Dal sito della Royal Navy, una foto del Comandante dell'"Astute" ( http://www.royalnavy.mod.uk/operations-and...anding-officer/ ):
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