Dopo avere letto il libro (che non mi è piaciuto) ero molto preoccupato per il film, visto ieri sera con Ocean's_one (in missione x Betasom a Ravenna).
Guardandolo con occhi "innocenti" il film è invece risultato piacevole, anche se particolare. Penso che sia una di quelle cose che si ama o si odia, senza vie di mezzo. Una modalità di visione, quella "innocente" su cui ho cercato di concentrarmi, mettendo un attimo da parte le mie esperienze. E in questa ottica mi ha dato fastidio, devo dire, la solita considerazione dei militari italiani "pizza e mandolino" (o forse dovremmo citare tutta la cucina italiana, questa volta). In ogni caso Favino penso sia stato eccezionale, confermando doti espresse in tanti film, e non mi sento di criticarne la pronuncia veneta come fanno molti (forse abbiamo criticato il russo con accento scozzese di Marco Ramius?), mentre penso abbia compreso molto bene il personaggio di Todaro, impersonandolo in maniera impressionante.
Non entro nella storia, nel libro è messo ben in chiaro che è un romanzo tratto da storia vera e, forse, sarebbe stato meglio evidenziarlo anche prima della visione del film.
Ma il mio passato si ribella prepotentemente in molte parti del film. Come dice giustamente Malaspina non esiste uno Stato Maggiore e, da una persona che concede il "tu" come onorificenza, trovo difficile che non si consulti con il suo stato maggiore (che era di tutto rispetto, da Fraternale a Lesen d'Aston) invece di quelle confidenze continue col sottufficiale , per quanto anziano, Marcon. Attenzione, non voglio dire che i sottufficiali anziani non vengano consultati nella "vita reale", anzi! però nel film è davvero eccessivo.
Vedere togliere le maschere prima di ventilare l'interno del battello invaso dal cloro sviluppato dalle batterie è solo una delle tante "perle" che, sapendo alle spalle una consulenza sommergibilistica di tutto rispetto, mi hanno stupito. Ripeto, sono particolari tecnici che emergono solo agli addetti ai lavori, che però speravo di non vedere.
La ricostruzione del battello è stupenda per gli esterni e sufficiente per gli interni, gli effetti speciali gradevoli.
Tornerei a rivederlo? Sicuramente si
La consiglierei? Dipenderebbe dall'interlocutore che ho davanti