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MARISUPAO

Comune di 2a classe
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  1. Ricordo, se può interessare, una versione in italiano del motivo in questione cantata dal mitico Quartetto Cetra in tempi credo precedenti all'uscita del film Berretti verdi. Non ne conosco il titolo e ricordo (male) solo qualche frase: <Come gli altri partirò/ sul berretto un fregio (o un segno, o non ricordo bene che cosa) avrò/ che vuol dir non scordarmi mai!> Il tema era militare ma di carattere sentimentale piuttosto che marziale. Spero che questa mia osservazione possa contribuire a risalire alle origini della ballata in parola. A proposito del film pur riconoscendone il carattere propagandistico e "politico", devo dire che neppure io, tutto sommato l' ho trovato così brutto. Un cordiale saluto a tutti i comandanti. Beppe - MARISUPAO
  2. Ed è anche la mia versione preferita. Ho sempre considerato Charles Laughton il più grande caratterista della storia del cinema e nella parte del comandante Bligh la sua recitazione fu magistrale! Ricordo sempre di quel film la scena della partenza del Bounty sulle note del "Rule Britania". :s20: Un saluto a tutti i comandanti! Beppe.
  3. Concordo ALFABRAVO, anch'io ricordo quella conferenza stampa e il "rumore" che suscitò. Si, penso anch'io che quello fu l' "input" della Legge Navale. Ricordo di aver visto l'Amiraglio di persona quando salì sul CARABINIERE o sull' INTRPIDO,non ricordo bene, nel 1970 o '71, in navigazione, con passaggio di posta! Nel corso di non ricordo quale esercitazione; era come lo si poteva immaginare: deciso ma non brusco, autorevole ma non altero, almeno fu questa l'impressione che ne ebbi trovandomici vicino forse nella S.D.A trasformata per l'occasione in plancia amiraglia. (Forse Luciano, mi puoi aiutare a ricordare.) Ricordo anche con amarezza l' oblio che discese su di lui e la sua figura di eroe specie dopo le sue vicende politiche. Onori all' Amiraglio Birindelli e un grazie per ciò che ha fatto per la Patria e per la Marina! Beppe
  4. Grazie anche da parte mia...ma con amarezza: ho letto le vicissitunini della gloriosa Società Italia di Navigazione, vicissitudini che conoscevo solo per sommi capi. Ahimè è stato bello e stuggente: le glorie (Rex, Nastro Azzurro), le difficoltà superate (crisi post 1929 - IRI), la radiosa rinascita post bellica, le tragedie (affondamenti in guerra di splendide navi requisite e, in pace, la fine dell' ANDREA DORIA!), gli errori gestionali e politici degli anni'60 e '70 (Michelangelo e Raffaello -magnifici errori questi!- e altri di altro genere), infine il triste e ormai inevitabile declino. Grazie ancora comunque. Sconsigliato ai deboli di cuore! :s06: Beppe
  5. Grazie Maurizio! Ma non esageriamo! Ho letto in questa discussione cose, comprese le tue, ben più profonde delle mie noterelle. :s10: Beppe
  6. Ho seguito con interesse il dibattito e vorrei aggiungere il mio modesto contributo: credo sia opportuno, nei casi come quello in esame, cercare di distinguere la buona dalla malafede; se mi definisco pacifista e poi la mia azione pratica, verbale, scritta, "insegnata" è sempre rivolta contro qualcosa o qualcuno (sempre gli stessi per giunta!) Se anzichè cercare di comprendere ragioni, stati d'animo, paure e ragionevoli interessi di tutti e le mie "analisi" sono spesso frutto di pregiudizio ideologico e sono espresse con toni sprezzanti, irriguardosi, intolleranti, saccenti, se sopratutto i miei "anatemi" colpisconono costantemente, puntualmente, quasi esclusivamente la sfera militare, quasi fosse un modo alieno, imposto in qualche modo a quello "normale", allora vuol dire che IO SONO IN GUERRA! Vuol dire che sto cercando di danneggiare, minare, sminuire il potenziale difensivo, economico e sopratutto umano, storico, identitario di un NEMICO! E lo faccio in modo subdolo, ingannevole; lo faccio carpendo la buona fede, i nobili sentimenti di alcuni e usando l' umana paura di molti. Sarei come si è detto un "PACIFINTO" sarei cioè volto a distruggere e non già a migliorare, correggere l'esistente. Forse certa gente non si è accorta che la guerra (solo fredda per fortuna) è finita? Oppure lo ha capito ma livorosamente si illude di poterla riprendere? Che fare? Come diceva Lenin. Invocare o auspicare campagne censorie? Creare un clima da inquisizione? Esaltare oltre misura la Patria la propria Storia, la terra e il sangue? Dichiarare in pericolo la democrazia e i principi illuministici e sociali in cui crediamo fino a sopprimerli per salvarli? No certo! Non saremmo più noi! Credo però che si debba sempre rispondere alle sparate di certi "professori",come ha fatto la ricordata Signora, rispondere in modo pacato, motivato, ragionevole se è il caso anche umoristico ma rispondere. Questi signori devono capire che non sono di fronte ad una platea "bovina" ma che hanno e sempre più avranno a che fare con gente "normale", capace di usare la propria testa, gente che nelle diversità di vedute e di sentimenti si rispetta e si stima, come noi siamo o almeno cerchiamo di essere! Giuseppe Sanna. :s02:
  7. L'immagine dei rugginosi, superstiti piloni del ponte di Sant'Elmo, vista all' ingrsso del porto della Valletta nel giugno del 1970, resterà per sempre scolpita nella mia mente e nel mio cuore. Quella muta testimonianza continua ad esprimere, nella mia memoria, le vostre sacrosante parole amici!
  8. "Grande" non direi dopo aver visto le tue foto e letto le tue considerazioni. Se mi dicono qualcosa? Mi hanno catapultato indietro nel tempo! Ti spiego: 1) le due immagini dei cannoni riguardano proprio la mia batteria, la 31, quella disposta lul lato dritto; in altre parole il cannoniere che si intravede attraverso la cupola del 31 AV potrei essere proprio io! 2) Si è proprio Dragoni! Anche lui riemerge dalla nebbia del tempo! 3) Certo che mi ricordo delle prove effetttuate sull'Intrepido dell' Augusta 106: la nostra nave doveva imbarcare il piccolo elicottero teleguidato del programma americano DASH. La fine di quel programma lasciò l'Intrepido e l'Impavido con un minuscolo hangar e un pressochè inesistente ponte di volo: rimediò l' Agusta proponendo la famosa "zanzara". Non so se fosse dotato si sensori ma non credo, ricordo i due siluri MK 44 appesi sotto. Ricordo anche che qualche tempo dopo le prove, chiesi al mio caposervizio che esito avessero avuto e cosa avesse deciso di fare la Marina : "le prove sono andate bene" , mi rispose, "ma quando l' Augusta ha sparato il prezzo gli hanno risposto con una pernacchia in faccia!" concluse. 4) Già la Radio! Quel caffè mi è rimasto proprio nella stozza! Ti ringrazio Luciano! Cercherò di impostare qualche altra foto. A presto.
  9. [Mi sono permesso di risistemarle un po' con Photoshop, eliminando le aree bianche. quote] Hai fatto benissimo! Credo, anzi, che dovrò ricorrere ancora al tuo aiuto. Non spiegherò attraverso quale processo mentale sono riuscito a scambiare una MOC per un MTC: non vorrei provocare una risata omerica o peggio! Lo confiderò solo a te a a pochi altri di persona, fidando sulla discrezione.
  10. Un chiarimento però vorei chiederti, sei sicuro che quello della foto sia un MTC non la mitica MOC (Moto Officina Costiera) che ormeggiava sempre alla fine degli scali? Hai ragione Luciano! E' proprio una MOC; non capisco come abbia potuto prendere una simile cantonata! E con quale dovizia di particolari poi! E' proprio vero che l'occhio vede ciò che si aspetta di vedere! Ma hai ragione anche in altre considerazioni: si! Eravamo un equipaggio affiatato e abbiamo vissuto tempi e situazioni unici, irripetibili! Ciao, a presto!
  11. La Spezia estate 1972, immagini riprese da bordo dell'Intrepido in un pomeriggio di "Vuoto Esistenziale" FOTO 1: aspetto "poco marziale" dell'Intrepido visto da prora: sventolano i panni stesi alla ghia, la garritta di tela cerata della sentinella sembra un reperto archeologico, non ha qui l'aspetto minaccioso la torre binata da 127/38, di chi tuonò a Guadalcanal e alle Midway e più che disturbo sembrano esprimere noia i disturbatori della G.E.. Dedico questa foto all'amico Petri con cui condivisi l'imbarco su questa nave. FOTO 2: emerge dalla nebbia del passato l'incrociatore L.M. e portaelicotteri Vittorio Veneto. l'unità, allora sede del CINCNAV, normalmente basata a Taranto, è qui ormeggiata alla banchina Duca Degli Abruzzi della Spezia. Banchina Lagora fotografata nella stessa occasione: presenti tre unità della classe Centauro, quella di mezzo, il Cigno, non era acora stata sottoposta ai lavori di ammodernamento; ingrandendo la foto si può osservare infatti che a prora è presente la torre binata da 76/62 dai pezzi sovrapposti. Le altre due unità dovrebbero essere il Castore e il Centauro. Oltre alle tre fregate è visibile un sottomarino americano a propulxione nucleare di cui non ricordo il nome e la classe; qualcuno è in grado di riconoscerlo? Atra foto da V.E.: è visibile sullo sfondo un MTC (Moto Trasorto Costiero). Queste imbarcazioni erano le famose motozattere costruite dai Cantieri Yarrow di Palermo per la K.M. tedesca su progetto di quest'ultima e ampiamente usate nella II G.M. (o almeno così credo). Per ora mi fermo qui, anche a causa della difficoltà di collegamento con imageshack, ma invierò ancora qual'cosa. A presto.
  12. Salve Comandanti! Sono lusingato dai commenti favorevoli che avete voluto riservare alle mie foto. Poichè qualcuno di voi ha avuto la leggerezza di invitarmi a continuare provvedo subito: ho trovato qualche altra vecchia immagine, tutte in verità meno interessanti delle precedenti e le sottopongo comunque al vostro a illuminato giudizio. Fregata portaelicotteri Carabiniere, Mare Egeo 1970. "Al diavolo! Potevano farlo un po' più stretto!" Sembra borbottare il futuro Ammiraglio Manlio Tugnoli, allora Comandante in II^ del Carabiniere, mentre all' estrema prora (a sinistra nella seconda foto) controlla il passaggio dell'unità nel canale di Corinto. Nella prima foto si nota il viadotto ferroviario che scavalca il canale e, in primo piano, la casamatta di un complesso OTO da 76/62. Ricordo personale: quando gli mostrai queste foto, mio padre ebbe un tuffo al cuore; ricordò di essere transitato in treno su quel viadotto durante la guerra.
  13. Estate 1973, est Canale di Sicilia: un AB 204 proveniente da Catania Fontanarossa si avvicina e simula l'appontaggio sulla poppa del Castore (nel 1954/55 si erano "dimenticati" di rendere portaelicotteri la classe Centauro), di reale (e atteso) c'è solo il sacco della posta visibile nella foto 2. ------------------ Effetti di una burrasca forza 8 subita dal Castore durante una navigazione (interrotta) verso le Baleari nella primavera del 1973; come si può notare la forza del mare divelse asportandolo un portellone dalla cui apertura entrava acqua copiosamente, risucchiò via un' intera stazione antincendio ed un cavo di molti metri dal suo rullo, visibile quest'ultimo vuoto e adagiato sulla coperta, ruppe infine le rizze lel cannone da 76/62 di prora e del LANCIABAS. Il "buco lascato dal portellone venne ostruito con un materasso (si adattava bene alle deformazioni della paratia) e con delle tavole di legno, il tutto puntellato da un asse assicurato all' interno al pavimento del corridoio. Le prime sommarie riparazioni vennero eseguite nell'Arsenale di Cagliari. Della serie "vide 'o mare quant'è brutto!". ----------------- CT Intrepido, acque di capo Teulada 1972 lanciatore TARTAR con il T SAM pronto al lancio. In realtà, come si evince dal colore grigio azzurro della fusoliera, si tratta di un simulacro. Questo non è un simulacro! E' un vero lancio eseguito nel poligono di Capo Teulada. Tuttavia a causa della repentina variazione di quota del bersaglio riuscii a fotogafare solo la scia del missile. Non ricordo se avessi esaurito la pellicola o i missili. Si notino, comunque, la apparecchiature per il controllo del volo dell' ordigno. ----------------- 1971 Mediterraneo orientale: l'ex "T2" STEROPE rifornisce l'INTREPIDO di nafta. Certo che le classiche e antiquate strutture dello STEROPE facevano molto II G.M. ----------------- Mediterraneo1971, sotto la tutela dei cannoni dell' INTREPIDO un AB 204 apponta sull' incrociatore L.M. DORIA. Golfo di Napoli 1971: CT americano reduce della 2^ Guerra Mondiale (GEARING? ) Notare le modifiche apportate all'armamento e all'elettronica tra cui il lanciatore per missili A.S. ASROC
  14. Era l'Estate 1973: la batteria 32 del Castore apre il fuoco contro una coppia di aviogetti che si avventano sul convoglio scortato....in realtà si spara all'incolpevole "spruzzo" radarabile. Altre due vittime accertate furono il sottoscritto e il Comandante DeltaRicci che appostatisi a poppa estrema per eseguire le foto dovettero sorbirsi il fumo soffocante e dolciastro prodotto da dieci colpi da 76 mm. FIOCCHI/BPD. P.S. L'apertura di un portellone e di una cupoletta di plexiglass non è dovuta a sciatteria, bensì testimoniano la repentinità della reazione dei cannonieri all'azione nemica!
  15. Comandanti, dopo lungo silenzio eccomi a voi! ( Dove l'ho già sentita questa?) Promisi di inviare la foto di una nave spia polacca, scattata da bordo del Castore nel 1973; eccola; la scadente qualità dell'immagine è imputabile, secondo me, alla macchina (una vecchia Bencini) secondo altri al fatto che dietro la Bencini c'ero io.
  16. Al di fuori ed al di sopra di tutti gli errori, le colpe, le leggerezze e forse le meschinità che, oltre alla sfortuna, concorsero a portare tremila marinai italiani a quella tragica notte fatale, vi è nel ricordo di quel fatto, come di tutti i fatti similari, qualcosa di solenne e di impalpabile che fa sentire noi più vivi, che sembra mostrarci un senso, uno scopo. ONORE DUNQUE AI NOSTRI CADUTI! ONORE A QUANTI, DOVUNQUE E IN OGNI TEMPO CADDERO PER IL PROPRIO SANGUE, PER UN' IDEA, PER UNA FEDE! Beppe.
  17. Bellissimo racconto C.te Lugher! Anche a me, questo sprazzo di vita vissuta, fa rivivere le atmosfere e le situazioni di allora. Oltre a quelle più nobili, gia ricordate, come cameratismo, amicizia, ecc., parlando di pranzo e di bacino di carenaggio, mi è tornata prepotentemente alla mente una sensazione che provavo ogni volta che la nave era immessa in bacino e l'acqua era tutta defluita: la puzza che saliva dalla platea era simile a quella che si sarebbe sprigionata dall'apertura contemporanea di 10.000 scatole di fagiolini! :s14: A proposito della vostra immissione in bacino: non è, per caso, che siete andati col "cu#o in banchina"? :s68: A presto Beppe.
  18. Giuseppe Sanna n. 20/11/1951 07/09/1968 - 31/07/1969 MARISCUOLE TA - SCUOLA SPART Volontario Ordinario, Al.vo EM poi MA PC 01/08/1969 - 31/08/1970 NAVE CARABINIERE 01/09/1970 - 20/02/1973 NAVE INTREPIDO 21/02/1973 - 03/10/1973 NAVE CASTORE Congedato in anticipo come Sottocapo il 03/10/1973 Ho partecipato a varie esercitazioni N.A.T.O., ad una missione di trasporto di generi di aiuto della CRI agli alluvionati del Marocco, da Cagliari a Tangeri, nella primavera del 1970, a tre esercitazioni con la Marine Nationale, ad una crociera estiva in Adriatico e a varie navigazioni di trasferimento per visite di cortesia. Porti esteri raggiunti: Tolone, Marsiglia, Valencia, Tangeri, Orano ( no! Non Mers El Kebir! Attracammo nel porto commerciale), Tunisi, La Valletta ( si! Vidi i piloni del Ponte di S. Elmo), Pireo-Atene, Candia e Izmir (Smirne in veneto). Salve a tutti! Beppe - MARISUPAO.
  19. Splendido Roberto! Sia la narrazione che le foto! :s20: Rilevo un solo difetto in tutto questo: io (AGRRRR!!!) non c'ero! :s05: Mi imbarcai sul Castore subito dopo i fatti narrati (effettivamente mi sembravate ancora un po' sconvolti!) L'unica esperienza del genere la vissi durante il mio precedente imbarco sulla F. Carabiniere: fu qundo durante una normale esercitazione di squadra, mi pare nello Jonio, un CT sovietico, forse un Krassin, ci sfilò accanto a meno di 2 miglia. Ricordo che il suo equipaggio, opportunamente disposto in coperta si sbracciò in un "fraterno saluto". Purtroppo non potei prendere alcuna foto. :s14: L' unica foto del genere, presa tra l' altro dal Castore, riguarda una nave spia sovietica o, come disse qualcuno, polacca; la sto cercando (la foto, non la nave!) Quando l'avrò ritrovata cercherò di postarla. Tu ricordi nulla di ciò?
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