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L'aviazione Nel Nord-est - Storia Dei Campi Di Volo Del Friuli Venezia Giulia 1910-2010


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#1 Alagi

Alagi
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Inviato 05 giugno 2011 - 07:55

Titolo: L'AVIAZIONE NEL NORD-EST - Storia dei campi di volo del Friuli Venezia Giulia 1910-2010
Autore: Piero Sorè
Editore: Giorgio Apostolo Editore, Milano
Anno:2010
Pagine: 368
Dimensioni: cm 22 x 29,5, 294 tra fotografie a colori e in b/n, schemi e cartine, rilegato
Prezzo: Euro 50,00
reperibilità: facile (c/o Tuttostoria)

Immagine inviata


Giunto ormai alla terza edizione dal 2007, questo bel volume di Piero Sorè celebra il centenario delle attività aviatorie militari e civili nel Friuli Venezia Giulia, il cui inizio può essere fatto risalire - per l'appunto - ai primi voli sperimentali e dimostrativi effettuati dai fratelli Rusjan nel 1909-1910.
Da sempre regione di grande interesse per gli asset strategici nazionali, il Friuli Venezia Giulia rivestì notevole importanza già per la nascente aeronautica austro-ungarica negli anni che precedettero la Grande Guerra, per poi trasformarsi in un vero e proprio "campo di battaglia aerea" tra il 1915 e il 1918. Tra la sesta e la dodicesima battaglia dell'Isonzo furono numerosi i campi di volo realizzati tanto da parte italiana quanto austriaca e, al termine del conflitto, la neocostituita Regia Aeronautica avviò nelle zone pianeggianti della regione un vasto programma di potenziamento delle infrastrutture. Questa attività - nel concreto - vide il notevole sviluppo degli aeroporti di Aviano, Campoformido e Gorizia con il dispiegamento operativo di "storici" reparti di volo, dai Gruppi 1° e 21°, al 4° Stormo C.T. a numerose altre formazioni da addestramento e transizione su velivoli di nuovo modello.
Nell'importante e formativo periodo degli anni Venti e Trenta dello scorso secolo ebbero, inoltre, grande importanza anche gli idroscali di Portorose, Pola, Fiume, Monfalcone e Trieste, da cui non va disgiunta la considerevole produzione di idrovolanti civili e militari dei "Cantieri Aeronautici e Navali Triestini" che - con il noto acronimo "CANT" - misero in linea alcune tra le più importanti e innovative realizzazioni aeronautiche di quel periodo.
Seppure la collocazione geografica del Friuli Venezia Giulia non consentiva lo schieramento di reparti di prima linea, tra il 1940 e il 1943 furono numerosi i Gruppi da addestramento e le scuole di pilotaggio rischierati sui campi di aviazione della regione, che - negli anni finali del conflitto - videro inoltre l'attività di reparti di volo della Luftwaffe e dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana con, in evidenza, gli S.79 del Reparto Aerosiluranti "Buscaglia".
A partire dal secondo dopoguerra, infine, l'aeroporto di Aviano ha assunto una sempre crescente importanza strategica in ambito NATO, in particolare durante gli anni delle crisi e dei conflitti nei Balcani, mentre gli aeroporti civili del Friuli Venezia Giulia beneficiano, oggi, di una rinnovata valenza economica collegata ai crescenti flussi turistici e commerciali che fanno riferimento al Nord-Est, in quanto una tra le principali aree "trainanti" dell'industria e delle risorse economiche del paese.
A discapito dell'impostazione "regionale" de L'aviazione nel Nord-Est, questo ottimo volume si pone, di diritto, tra le più complete e interessanti opere aeronautiche di recente pubblicazione in Italia: ben scritto, completo, esauriente e godibile nei testi, ha in un'ottima iconografia un indubbio punto di forza, come è ormai consolidata tradizione della Casa Editrice Apostolo. Le immagini, difatti, sono ben riprodotte (in numerosi casi con generose dimensioni), quando necessario informaticamente restaurate e documentano approfonditamente l'attività di uomini e macchine in più di un secolo di storia. Di grande interesse risultano inoltre le numerose cartine e gli schemi originali d'epoca, che consentono ai lettori di visualizzare la planimetria e i dettagli di campi di volo, basi aeree e installazioni a terra.
La bibliografia, ampia e differenziata, fa riferimento non soltanto ad un'ampia e qualificata produzione libraria, ma riporta le numerose fonti archivistiche pubbliche e private la cui consultazione ha consentito all'autore di realizzare un'opera di notevole valore storico, tecnico e documentale.
Un unico appunto può forse essere mosso all'assenza di un indice analitico (comprensivo dei nomi di persona e dei velivoli citati nel testo) la cui assenza, peraltro, è in buona parte compensata da un esaustivo indice generale e da un completo indice dei luoghi. In ultimo, la veste grafica - elegante, pratica e sobria - contribuisce a fare di questo volume un ottimo esempio di storia aeronautica ben descritta, ottimamente illustrata e tale da essere apprezzato da tutti gli appassionati del settore.

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