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Giada (1946)


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#1 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2212 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 12 novembre 2009 - 05:33

distintivoMM2.PNG


Sommergibile Giada (S 501)

SSK.Giada.BN.PNG

 
Re-immesso in servizio come sommergibile; novembre 1951
Radiazione: 1 giugno 1966
 
Caratteristiche generali dopo i lavori di trasformazione:

Tipo: Sommergibile

Dislocamento:
- in superficie: 712 t
- in immersione: 865 t
Dimesioni:
- Lunghezza: 60,18 m
- Larghezza: 6,47 m
- Immersione: 4,87 m
Apparato motore superficie: principale 2 motori diesel FIAT, 2 eliche
- Potenza: 2.460 cv
- Velocita max. in superficie: 14,00 nodi
- Autonomia in superficie: 2.300 miglia a 14 nodi
Apparato motore immersione: 2 motori elettrici di propulsione CRDA
- Potenza: 800 cv
- Velocita max: 7,5
- Autonomia in immersione: 80 miglia a 3,0 nodi)
Armamento:
- 4 tls AV da 533 mm, 8 siluri da 533 mm
- 2 tls AD da 533 mm, 2 siluri da 533 mm
Equipaggio: 44 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Profondità di collaudo: 80 m.

SSK.Giada.Colored.png

Generalità.
Il sommergibile Giada, appartenente alla classe 800 serie “Platino”, era di tipo “Bernardis”, con scafo singolo (i doppi fondi erano inseriti nella parte resistente) e controcarene esterne; fu uno dei pochi sommergibili rimasto in servizio alla fine del secondo conflitto mondiale (vai alle caratteristiche di classe).
Rifiutato dalla Francia e destinato alla demolizione insieme al resto della flotta subacquea italiana, in conformità delle clausole del trattato di pace, fu sottratto alla fiamma ossidrica grazie a sotterfugi; denominato pontone V2 nel 1950, fu camuffato insieme al Vortice e tenuto nell’ Arsenale di Taranto fino al 1952, anno in cui, con l’ingresso dell’Italia nella NATO, fu riammesso in servizio con il suo nome originale.

Insieme al Vortice continuò, nonostante il divieto delle potenze vincitrici, ad operare di notte per l’ addestramento del personale, ritornando in Arsenale alle prime luci dell’alba; comunque sia per il resto della sua vita operativa ebbe prevalentemente questo compito.

Nonostante fosse ormai un battello di caratteristiche superate, sbarcato il cannone prodiero ed eliminati i tubi lanciasiluri A.D., fu sottoposto a lavori nel 1952 e nel 1957, che modificarono per due volte l’ aspetto della falsa torre.


501giada.jpg
 
 
501giadab.jpg
 
 
 
 
ulteriori foto e dati a questo LINK


FONTI CONSULTATE
Alessandro Turrini “I SOMMERGIBILI ITALIANI DI PICCOLA CROCIERA E OCEANICI DELLA II G.M.”
Articolo pubblicato sulla Rivista Italiana Difesa n° 12 dicembre 1986
ALMANACCO STORICO DELLE NAVI MILITARI ITALIANE 1861-1995 - Roma 1996
Alessandro Turrini - ALMANACCO DEI SOMMERGIBILI - II tomo – suppl. R. M. n° 1 – gennaio 2003

Modificata da magico_8/88, 06 ottobre 2017 - 10:56 .

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