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Una Motozattera Sola Al Posto Di Due E Un Quarto


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Questa discussione ha avuto 6 risposte

#1 de domenico

de domenico
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Inviato 06 luglio 2009 - 12:05

Durante le ricerche compiute per accertare l’origine delle nostre MOC (Moto Officine Costiere) e MTF (Moto Trasporti Fari) mi sono imbattuto in una curiosità. Parlo della MTF 1303, di cui purtroppo non sono riuscito a trovare una foto (posto quindi qualche immagine delle MTF 1301 e 1302).

Si tratta di un mezzo da sbarco per carri armati (LCT) di costruzione inglese, ribattezzato MTF 1303 nel 1950: prima si chiamava MZ 834, ex GLS 434, ex inglese LCT 421. Non starei dietro alle sigle di fantasia assegnate ai mezzi da sbarco dalla Marina Militare negli anni dal 1946 al 1950, perché ci perderemmo per strada: dirò solo che le MTF da 1301 a 1303 erano le ex MZ 832 a 834 (MZ 831 era invece una ex motozattera tedesca del tipo MFP), ex GLS 432 a 434.

Ma il mezzo da sbarco che qui ci interessa ha una particolarità abbastanza unica: nella marina inglese, la LCT (3) 421 risulta varata nel 1942 dal cantiere Inglis di Pointhouse, un cantiere che non costruiva quel tipo di battello. La ragione è semplice: LCT 421 è stata messa insieme assemblando due tronconi di altrettanti mezzi da sbarco pre-esistenti del tipo LCT (2), LCT 137 e 143, che avevano subito entrambi gravi danni nel novembre 1941 ed erano stati dichiarati CTL, cioè Constructive Total Loss (danni strutturali irreparabili).

LCT 137 era stato costruita da Stockton Construction di Thornaby, con parti realizzate da Cleveland Bridge di Darlington, un cantiere vicino. Varata il 28.5.1941 e completata il 10.7.1941. LCT 143 per parte sua era stata costruita dallo stesso cantiere Stockton, salvo parti affidate a Whessoe Foundry, sempre di Darlington; varata l’11.6.1941 e completata il 29.7.1941. Questi due mezzi appartenevano al tipo LCT (2), lunghi 160 piedi e larghi 30 e assemblati in quattro moduli smontabili, 226 tonn. di dislocamento standard e 372 a pieno carico. Posto due foto di LCT 131 e 144, della stessa serie e dello stesso cantiere di costruzione.

Il modello più recente LCT (Mark 3) veniva invece realizzato aggiungendo al LCT (Mark 2) un quinto modulo extra lungo 32 piedi a mezza nave. La lunghezza diventava 190 piedi e ¾ per 31 di larghezza, il dislocamento standard 296 tonn. e quello a pieno carico 453. Posto una immagine di LCT (3) 398.

La nostra LCT (3) 421, a quanto par di capire, è stata messa insieme giuntando un troncone non danneggiato della 137, un altro troncone non danneggiato della 143, con l’aggiunta del quinto modulo extra. Una soluzione del tipo patchwork decisamente abbastanza insolita.

Credo che questa vicenda rappresenterebbe un problema per un autore d’almanacco che volesse ricostruire fedelmente i nomi appartenuti ai nostri Moto Trasporti Fari.


Immagine inviata
LCT (2) 131 e 144 inglesi (foto Stockton Construction, da H.T. Lenton, “British and Empire Warships of WW.2”, Greenhill Books, 1998)

Immagine inviata
Immagine inviata
MTF 1302 a Palermo nel 1977 (foto Marcello Risolo)

Immagine inviata
MTF 1301 a Cagliari nel 1988 (foto Stefano Cioglia)


Immagine inviata

LCT (3) 398 inglese (foto IWM, da Lenton cit.)

Modificata da de domenico, 06 luglio 2009 - 12:10 .


#2 malaspina

malaspina
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Inviato 06 luglio 2009 - 12:59

Interessante e curiosa discussione.
Complimenti per la ricerca storica.

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"...siamo quelli del Serchio...siamo la gente matta..."


#3 lazer_one

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Inviato 07 luglio 2009 - 12:32

Sarebbe una storia incredibile nel resto del mondo ma l'Italica fantasia non conosce limiti od ostacoli.

Lazer_ :s20: ne

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#4 de domenico

de domenico
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Inviato 07 luglio 2009 - 02:37

Sarebbe una storia incredibile nel resto del mondo ma l'Italica fantasia non conosce limiti od ostacoli.

Lazer_ :s20: ne


Più che l'italica fantasia, direi la "penny-pinching Britain".

#5 lazer_one

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Inviato 07 luglio 2009 - 03:39

Avevo capito che la modifica fosse stata fatta da noi :s68:

Più che l'italica fantasia, direi la "penny-pinching Britain".


Britannica o scozzese???

Lazer_ :s03: ne

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#6 gilbyit

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Inviato 07 luglio 2009 - 10:09

Ma è per questo che ha una linea spezzata?
L'Antica Torretta del sommergibile R1 andava portata in salvo, sembrava impossibile, ma ce l'avevamo fatta.
Cose uniche come la base Betasom

#7 de domenico

de domenico
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Inviato 08 luglio 2009 - 08:45

Le linee spezzate erano per semplicità di costruzione di massa in parti separate da diversi cantieri prima di esser assemblate. Anche i caccia di scorta e le navi scorta giapponesi (Kaibokan) avevano linee spezzate, per la stessa ragione. Anche le linee di scafo delle Liberty non erano il massimo dell'estetica.

Modificata da de domenico, 08 luglio 2009 - 08:51 .





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