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Quando La Terra Era Grande... Racconti E Ricordi Marittimi


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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1 GM Andrea

GM Andrea
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Inviato 15 novembre 2008 - 02:06

TITOLO: Quando la terra era grande... Racconti e ricordi marittimi
AUTORE: Guido Milanesi
CASA ED: Ceschina
ANNO: 1928
PAGINE: 290
DIM.: 19x13
PREZZO ORIGINARIO: L. 12
PREZZO DI MERCATO: €.30,00
REPERIBILITA': difficile

Immagine inviata

Guido Milanesi non necessita certo di diffuse presentazioni. Dopo un vita in Marina si dedicò con successo alla letteratura, divenendo fra le due guerre il romanziere navale per eccellenza; non è errato affermare, per testimonianze dirette, che innumerevoli giovani accorsero in Accademia affascinati dalle suggestioni dei suoi libri, alcuni dei quali già recensiti sul forum.
Il volume in questione non è però un romanzo. Si tratta di ricordi personali dell'Autore, risalenti essenzialmente al ventennio 1895-1915.
Colpisce lo stile decisamente ironico nel rievocare fatti e persone per molte ragioni poco commendevoli, alternato ad accenti più lirici allorchè si ricordano colleghi Caduti in guerra.
Il primo capitolo (La torpediniera folle) rievoca le peripezie del STV Riccardo del Vasto (poi scomparso in Adriatico nella Grande Guerra) durante il suo imbarco quale 2^ sulla torpediniera 109 S, agli ordini di un Comandante psicopatico.
L'incipit dà la cifra del libro:
O Dio onnipotente che regoli i mondi e dai legge ai mari, o tu che vigili le prore taglienti in corsa sugli oceani e illumini i cervelli di coloro che l'àncora affratella - e talvolta li ottenebri - computa come Purgatorio sei mesi d'imbarco sulla torpediniera 109 S a beneficio di tal Riccardo del Vasto, Sottotenente di Vascello e Martire...
Due successivi capitoli sono un turbinìo di aneddoti, una sfilata di personaggi (spesso innominati, ma con un po' di patientia identificabili). Nel primo, L'eloquenza navale, si dà conto di modi di dire della Marina che fu e di certi memorabili discorsi (o gaffes) tenuti da Ufficiali di prestigio. La descrizione dei funerali dell'Amm. Mirabello, coll'innominato ammiraglio oratore che sbarella per l'emozione iniziando a dire cretinerie di fronte alla folla attònita, è da antologia.
Il secondo, Jettatura marittima, è un'analisi scientifica e documentatissima sulla fondatezza di certe superstizioni navali, tuttora in voga.
...e via dicendo.

Modificata da GM Andrea, 15 novembre 2008 - 02:08 .


#2 Pesce persico (e costruttivo...)

Pesce persico (e costruttivo...)
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Inviato 15 novembre 2008 - 02:23

Eh beh, allora era vero, quando mi dicevano che "la marina opera nel solco della tradizione"!!!

#3 GM Andrea

GM Andrea
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Inviato 15 novembre 2008 - 02:28

Già. Ed è per questo che a Livorno, come Ella mi insegna, si svolgono dialoghi simili:

Aspirante: "...e non crediate che tutte queste regole siano assurde!!! Se sono in vigore dal 1881 ci sarà un motivo, no?"
Allievo: "Aspirante, anche la regola che vieta di avere cellulari è del 1881?"
Asp.: "AlllieeeevooooOOOOOO!!!!!!"





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