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Aliscafi Classe Sparviero


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Questa discussione ha avuto 238 risposte

#1 Guest_corto maltese_*

Guest_corto maltese_*
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Inviato 12 maggio 2007 - 08:04

Un saluto a tutti, Comandanti!
sto ricercando foto, aneddoti e notizie riguardo gli aliscafi Nibbio, Astore, Falcone, Gheppio, Grifone, Condor e sul prototipo Sparviero.
Ho un ricordo particolarmente bello di queste Unità perch proprio su una di esse ho fatto il mio primo temporaneo imbarco, nel '95... indimenticabile la sensazione di volare a 40 nodi sul pelo dell'acqua...
un vero peccato averle messe in disarmo. secondo il mio parere sarebbero state utili ancora in moltissime occasioni.
Non appena avr occasione, mi mettero alla ricerca dei vecchi album di foto, e magari scannerizzero quella in cui, giovane Aspirante, stavo per mettere piede su queste magnifiche Unita veloci.
Grazie anticipatamente del vostro prezioso aiuto.
Saluti!

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#2 malaspina

malaspina
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Inviato 12 maggio 2007 - 09:49

Interessante ricerca comandante. Unit particolari e secondo me molto ben riuescite.
Ho un piccolo aneddoto riguardo a questa classe: nel 1976, allora ero destinato a Maricendifo CENTRO ADDESTRAMENTO DIFESA FORANEA a Punta Santa Maria, comprensorio del Varignano. Un pomeriggio ero con altri marinai, proprio sulla punta della penisola, che con la diga foranea limita l'accesso al golfo di La Spezia. Ad un certo punto sentiamo il rumore di un jet ed istintivamente ci viene da guardare in alto...ma non riusciamo a localizzare il velivolo, poi il rumore aumenta di intensit e guardando da dove arrivava il rumore riusciamo a vedere lo SPARVIERO, che dopo esser transitato davanti a Punta Santa Maria, silenziosamente con la propulsione ad elica, si stava mettendo in sostentamento con l'ausilio del suo propulsore jet. E' stato uno spettacolo unico!
"...siamo quelli del Serchio...siamo la gente matta..."

#3 Guest_corto maltese_*

Guest_corto maltese_*
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Inviato 12 maggio 2007 - 09:59

In effetti facevano un rumore simile ai jet, soprattutto in fase di accensione! ed infatti la terminologia parlava di andare in volo, ammarare... ed il personale di bordo indossava tute di volo, giubbotti e cuffie per le comunicazioni dell'aviazione navale.
ovviamente, per motivi di sicurezza della navigazione portuale, all'interno del porto di Brindisi, queste Unit dovevano procedere solo col motore ausiliario alla modestissima velocit di 3 nodi. Ma ricordo che ci fu un'occasione, non ricordo l'anno purtroppo, in cui vidi un aliscafo rientrando da una missione, arrivare fin quasi all'altezza della banchina d'ormeggio in volo!!! Per chi conosce il porto di Brindisi, sa che non un gioco da ragazzi!!!!
:s20:

Modificata da Totiano, 03 aprile 2008 - 06:13 .


#4 Vittorio Veneto

Vittorio Veneto
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Inviato 12 maggio 2007 - 10:43

I Giapponesi dovrebbero averli ancora in servizio :s15:

#5 Totiano

Totiano
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Inviato 13 maggio 2007 - 08:42

da qualche parte dovrei avere la mia tesina per il passaggio a GM che fu proprio su questi aliscafi...

ho provato la stessa ebbrezza circa 10 anni prima, macchine formidabili anche se un po troppo costose. specialmente le ali e i turbogeneratori si rivelarono fragili, senza contare che la turbina di potenza era una vecchia proteus, con tutti i suoi limiti.

i giapponesi, oltre a caricarli di meno (gli sparviero non erano nati per avere il 76 e gli otomat contemporaneamente) hanno anche impiegato una lm500.

sembrava che uno di questio esemplari dovesse andare a museo a venezia ma non ne ho saputo pi niente....

cmq, che tipo di informazioni ti servono? tecniche o storiogafiche?

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#6 Alagi

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Inviato 13 maggio 2007 - 08:51

Tre viste dello Sparviero che scattai, quando andavo ancora al liceo, nel maggio 1978 a Genova...

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Appena possibile vedo se trovo altre fotografie!
Un saluto
Alagi

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#7 Vadro

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Inviato 13 maggio 2007 - 09:41

In effetti facevano un rumore simile ai jet, soprattutto in fase di accensione! ed infatti la terminologia parlava di andare in volo, ammarare... ed il personale di bordo indossava tute di volo, giubbotti e cuffie per le comunicazioni dell'aviazione navale.
ovviamente, per motivi di sicurezza della navigazione portuale, all'interno del porto di Brindisi, queste Unit dovevano procedere solo col motore ausiliario alla modestissima velocit di 3 nodi. Ma ricordo che ci fu un'occasione, non ricordo l'anno purtroppo, in cui vidi un aliscafo rientrando da una missione, arrivare fin quasi all'altezza della banchina d'ormeggio in volo!!! Per chi conosce il porto di Brindisi, sa che non un gioco da ragazzi!!!!
:s20:


Era quasi una consuetudine in quella epoca, quando possibile,(credo che il Dir. Totiano possa confermare) dare il Comando degli aliscafi a Ufficiali Piloti proprio per le peculiarita' descritte qui sopra da Corto Maltese.
Vadro


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#8 Guest_corto maltese_*

Guest_corto maltese_*
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Inviato 13 maggio 2007 - 10:11

Infatti. Le similitudini con il volo, infatti, erano molto accentuate. Ricordo la plancia che consisteva di due sedili affiancati con un volantino in tutto e per tutto paragonabile a quello degli aeromobili. La capacit di reagire prontamente, l'equipaggio ridotto, il supporto a terra ed il sistema missilistico imbarcato, ne facevano all'epoca, uno dei Comandi da T.V. pi atipici ed ambiti!!!

#9 Alagi

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Inviato 13 maggio 2007 - 11:23

Aggiungo ancora altre foto di aliscafi classe Nibbio :s20: . Mi scuso se non sono in ordine cronologico! :s68:

Astore (P 423) Messina, 5 novembre 1998 (Foto L. Grazioli, coll. M. Brescia)
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Condor (P 426) La Spezia, 1988 (Foto G. Ghiglione, coll. M. Brescia)
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Falcone (P 422) Messina, 5 novembre 1998 (Foto L. Grazioli, coll. M. Brescia)
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Falcone (P 422) La Spezia, 1988 (Foto G. Ghiglione, coll. M. Brescia)
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Falcone (P 422) fine anni 80 (cartolina ufficiale M.M., coll. M. Brescia)
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Gheppio (P 425) ed ex Sparviero (P 420, in disarmo) Brindisi, maggio 1996 (Foto M. Brescia)
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Grifone (P 424) Genova, 1984 (Foto G. Ghiglione, coll. M. Brescia)
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Nibbio (P 421) e Falcone (P 422) anni 80 (Foto M.M., coll. M. Brescia)
Immagine inviata

Alagi :s67:

Modificata da Totiano, 03 aprile 2008 - 06:16 .

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#10 Guest_corto maltese_*

Guest_corto maltese_*
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Inviato 15 maggio 2007 - 02:56

uno scatto ripreso dal sottoscritto!!!!
lontano '96...
:s10:


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#11 deflektor

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Inviato 19 maggio 2007 - 06:37

da qualche parte dovrei avere la mia tesina per il passaggio a GM che fu proprio su questi aliscafi...


Domanda da profano: come funzionano i passaggi di grado? (nella MM , intendo).
In other words: la tesina viene discussa... come ? Con chi? Si riceve un voto? Un giudizio? :s09:

Qualcuno mi acculturi, please!!! :s10:
Def

Cadi sette volte, rialzati otto. (Proverbio cinese)

#12 Guest_corto maltese_*

Guest_corto maltese_*
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Inviato 19 maggio 2007 - 06:56

OT

Domanda da profano: come funzionano i passaggi di grado? (nella MM , intendo).
In other words: la tesina viene discussa... come ? Con chi? Si riceve un voto? Un giudizio?


Questa tesina di cui si parla veniva assegnata un tempo, quando esistevano gli Allievi Ufficiali di Complemento, che, usciti dall'Accademia dopo il corso di circa 3 mesi indossavano il grado di Aspirante Guardiamarina. Per la promozione a G.M. si doveva discutere e presentare una tesina assegnata dal Comando presso i quali erano destinati. L'argomento veniva assegnato dal Capo Ufficio/Reparto/Servizio o dal Comandante, su un tema attinente al Corpo dell'Aspirante. Al termine di questo periodo (un paio di mesi circa, mi pare di ricordare), si presentava il lavoro svolto e si otteneva un punteggio che poi andava a far peso sulle valutazioni complessive del candidato per formare una graduatoria finale.
Oggi tutto ci non accade, in quanto gli Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata escono dal corso in Accademia con i gradi gi di G.M. (per i diplomati) e di S.T.V. (i laureati).

Per l'avanzamento dell'Ufficiale in s.p.e. ci sono altre regole, dettate da una legge dello Stato. Esistono avanzamenti ad anzianit (ovvero al trascorrere di determinati anni di servizio) oppure a scelta (in cui si valutano i candidati secondo determinati fattori, che concorreranno a determinare l'idoneit dell'Ufficiale a ricoprire il grado superiore).

Spero di non averti confuso le idee.... ;)

Fine OT

#13 Alagi

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Inviato 25 maggio 2007 - 12:18

Aggiungo altre due immagini tratte dalla mia collezione, entrambe scattate da un amico a Brindisi nel 1988

Grifone (P 424)
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Condor (P 426)
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Modificata da Alagi, 25 maggio 2007 - 06:13 .

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#14 Steven

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Inviato 25 maggio 2007 - 05:17

Secondo me queste barche meritavano studi migliori
Rosso de sera e trapa de matina

Pietro Addobbati, Emilio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano, Francesco Paglia, Antonio Zavadil : PRESENTE


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#15 Totiano

Totiano
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Inviato 31 marzo 2008 - 10:33

sapete che non faccio nulla per caso, per al momento non posso svelare il motivo per cui parlo di aliscafi invece che di sommergibili. vi basti che la mia prima uscita in mare su unit da guerra la feci proprio con questi mezzi!

dunque, queste le caratteristiche che vi invito ad integrare:

Negli anni '70, su derivazione del progetto americano "pegasus" (c' una foto che lo ritrae sul ponte di una LPD cl. County) mentre viene trasportato in Italia), nasce il progetto 928-22A "swordfish" che sar noto come "Sparviero" (P420), aliscafo missilistici ad "ali immerse" progettato per sostituire MAS e motocannoniere nel difficile teatro adriatico e costruito da Alinavi..
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il programma sar finanziato con la legge navale del 75 e dopo il prototipo vedr, a cura di CNR Muggiano, la costruzione di 6 unit e sar completato nel 1983. Le unit saranno: Nibbio (P421) Falcone (P42) Astore (P423) Grifone(P424) Gheppio(P425) e Condor(P426). Costruiti in lega leggera con struttura a nido d'ape, erano armati con un cannone OTO super rapido da 76/62 e 2 missili OTOmat. in 23 metri e 60 tonnellate circa a pieno carico stata concentrata la potenza di fuoco di una fregata, governata da un equipaggio di 10 uomini che in pi occasioni ha messo in imbarazzo le task force contro cui operava in esercitazione.

La fine della guerra fredda ha decretato anche il disarmo degli aliscafi, parzialmente sostituiti dalle nuove unit minori, quale la Classe Comandanti, le cui capacit operative sono ampliate dalla disponibilit di un elicottero imbarcato.

Caratteristiche tecniche
in realt si dovrebbe parlare di aliscafo Sparviero e classe Nibbio per alcune differenze nell'automazione del sistema di volo e di caratteristiche interne. in generale sono davvero molto simili per cui mi soffermer sulle differenze a tempo debito.

la possibilit di alzare o ammainare le ali, per motivi operativi che vedremo, darebbe diverse dimensioni, la maggiore lunghezza tra parentesi dovuta all'ala anteriore ripiegata
lunghezza 23 metri (24,615m)
larghezza del solo scafo 7m
larghezza complessiva di ali: 10, 773m (12,05m)
altezza ad ali retratte 12,10m
altezza ad ali estese 14,62m

la propulsione differente a seconda se sia in volo o in galleggiamento.
in galleggiamento:
1 diesel IF ID38N6VSL (GM 6V35N per lo Sparviero) collegato ad un piede poppiero Schottl-werft SRP100 (molto simile a quello dei nostri "barchini" della 2^GM). lo stesso piede assicura quindi propulsione e governo con velocit massima di 5 nodi.

in volo:
propulsione a idrogetto con una turbina a gas che muove una pompa tipo byron-jackson. la pressione in uscita (17Kg/cmq) trasformata in spinta dai 2 ugelli sotto lo scafo per una velocit massima di 50 nodi.
motore di potenza una TAG Proteus 15M560A da 4500 HP (5000 in extra potenza); articolata su 8 camere di combustione, un compressore assiale a 12 stadi, turbina compressore a 2 stadi e turbina di potenza a 2 stadi.
pompa byron-jackson centrifuga a doppio corpo termomeccanica tipo 350P2D71 aspira l'acqua da apposite prese nelle "gambe" posteriori e dopo avela compressa la espelle tramite ugelli nella parte inferiore poppiera dello scafo.
alla velocit sembra contribuisse anche una certa spinta della TAG.

La generazione di potenza elettrica e idraulica era garantita da 2 gruppi turboalternatori "solar" T62T-31-1 da 91 HP

il sistema alare:
la scelta di costruire un aliscafo ad ali immerse anzich secanti fu dettata dalla necessit di una piattaforma stabile per il tiro. In un alicafo ad alisecanti come questo

Immagine inviata

la stabilit assicurata dalle ali stesse, che per la loro conformazionesi oppongono a un momento sbandante.
nell'aliscafo ad ali immerse, come il nostro sparviero, la stabilit non intrinseca ma viene assicurata da un sistema elettronico che tramite 2 giroscopi e un certo numero di sensori cura l'assetto e la quota, matenedolo verticale o inclinandolo se deve virare.
quella della virata una esperienza davvero particolare, tra l'altro! l'inclinazione non graduale ma davvero repentina e se non ci fare l'abitudine spiazza.
Per la rotta , la direzione assicurata dall'ala prodiera mentre la quota, che pu essere impostata, viene variata tramite inclinazione dele ali.

Le ali potevano essere alzate o ammainate per consentire l'ingresso nei porti e diminuire la resistenza con propulsione al galleggiamento. in realt credo rimanessero sempre in posizione di volo fuori dalle ostruzioni, sia per garantire un baricentro pi basso sia per essere pronti a decollare.





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un'immagine del francobollo commemoratvo tratta da http://www.sullacres...mezzinavali.htm

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#16 malaspina

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Inviato 31 marzo 2008 - 12:12

Grazie Direttore di queste interessanti notizie. Unit particolari che hanno riscosso anche in ambito MM, un fascino indiscusso.
Mi rimasto sempre come metro di misura il fatto che una navigazione con Nave Pioppo, Spezia-Cagliari impiegammo 36 ore, negli stessi giorni fece lo stesso tragitto lo Sparviero...ma in 6 ore!

Che tu sappia che fine hanno fatto gli scafi di questi aliscafi? Uno non si poteva tenere come museo?
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#17 Totiano

Totiano
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Inviato 31 marzo 2008 - 12:18

Che tu sappia che fine hanno fatto gli scafi di questi aliscafi? Uno non si poteva tenere come museo?


sono ancora in sufficienti condizioni in quel di brindisi e qualcuno potrebbe anche essere musealizzato... :s02:

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#18 brin

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Inviato 31 marzo 2008 - 12:23

Grazie dell'interessante pezzo, Dir...

Se non sbaglio, dopo la costruzione e l'impiego operativo dello Sparviero, la Marina Militare si convinse dell'utilit di questi mezzi, ed ader ad un programma di cui facevano parte anche la US Navy, (che ne prevedeva un numero di 60 unit), e la Marina tedesca. Alla prova dei fatti, la sola a continuare il programma fu la Marina Militare: i tedeschi si ritirarono, giudicando non utile questo tipo di mezzi per il loro teatro operativo, a causa dei suoi limiti, e gli Stati Uniti costruirono 7 o 8 mezzi, impiegandoli in compiti sperimentali.

Tra l'altro, questi aliscafi prevedevano un "treno logistico" non indifferente, composto da mezzi mobili terrestri per manutenzione, rifornimento ed appoggio alle unit ed agli equipaggi. Tutto ci, rendeva il costo di gestione e manutenzione di queste unit estremamente alto. Anche la Marina giapponese ha in servizio 4 unit di questo tipo, costruite su licenza.

Questo mezzo ha dimostrato tutti i suoi limiti durante la I Guerra del Golfo, cadendo facile prede dei Sea Skua lanciati dagli elicotteri. Credo che sostituendo i 7 aliscafi con i 4 Comandanti, la Marina abbia fatto un ottimo affare.

Luca

Modificata da brin, 31 marzo 2008 - 12:36 .

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50 Stormo "Giorgio Graffer"


#19 Totiano

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Inviato 31 marzo 2008 - 12:45

si, lo stesso programma.
ed vero che necessitavano di un supporto logistico ma comunque non mlto distante da un classe Freccia. nel senso che le motocannoniere avevano un equipaggio di 30 persone, apparecchiature di bordo sempre in moto (almeno il generatore) segreteria e quan'altro.

ogni 2 aliscafi c'era un supporto logistico di una decina di persone e, se ben ricordo, 2 camion + un gruppo generatore che li seguivano nelle trasferte. qundi il costo sulla parte supporto non era tanto differente da una unit equivalente di superficie.

I costi in effetti erano superiori sulle manutenzioni e i pezzi di ricambio tant' che appena ne venuto meno il compito sono stati subito posti in riserva e, dopo un paio di tentativi di vendita, disarmati. il Giappone preferi comprarseli nuovi sopratutto per via della turbina di propulsione, sostituendo alla ormai vetusta proteus la pi performante LM500.

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#20 brin

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Inviato 31 marzo 2008 - 12:48

Si, ricordo che usc un bellissimo articolo su RID, con la descrizione della composizione supporto logistico di cui necessitavano, i costi comparati di un'ora di moto di un aliscafo, di una fregata, di un dragamine....Magari, se lo trovo posto qualche dato. I giapponesi dovrebbero averli ancora in servizio, hanno relativamente pochi problemi di costo loro.

Luca

Modificata da brin, 31 marzo 2008 - 12:49 .

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50 Stormo "Giorgio Graffer"


#21 malaspina

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Inviato 31 marzo 2008 - 03:00

sono ancora in sufficienti condizioni in quel di brindisi e qualcuno potrebbe anche essere musealizzato... :s02:



Grazie Direttore di queste speranzose notizie.
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#22 brin

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Inviato 31 marzo 2008 - 04:03

Le unit giapponnesi, classificate come PG-01, sono costruite su licenza, derivata si dagli Sparviero, ma sono state profondamente modificate dal cantiere Sumitomo. Realizzati tra il 1991-1993, i tre aliscafi, che sono esteticamente quasi identici ai nostri, dispongono di sensori e di un'elettronica pi avanzata, due impianti per missili antinave leggeri SSM-1B, ed un sistema per la difesa di punto SEA VULCAN. La classe doveva essere composta da due lotti di 6 untit, ma problemi di costo e di gestione hanno portato la marina giapponese a rinunciarvi, accontentandosi del primo lotto.

Luca

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50 Stormo "Giorgio Graffer"


#23 Totiano

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Inviato 31 marzo 2008 - 04:16

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eccolo qui lo Sparviero con gli occhi a mandorla

la foto viene da questo sito giapponese
http://www.strange-m...com/index-e.htm

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#24 brin

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Inviato 31 marzo 2008 - 04:22

Non so voi, ma io dico che un prodotto cos tecnologicamente avanzato e progettato e costruito in Italia, sia stato esportato in Giappone....ci deve rendere immensamente fieri ed orgogliosi... :s67: :s67: :s67:
Luca

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50 Stormo "Giorgio Graffer"


#25 Ragazzino

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    Ogni volta che ho potuto, a Maridipart Napoli, mi sono fatto assegnare incarichi di Ufficiale di Collegamento.
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Inviato 31 marzo 2008 - 07:38

Cari comandanti,
a proposito di Aliscafi MMI: sulla pubblicazione ACP113(AD) del 1996, pag. 12B-4 si trovano le designazioni (a cui sono persino associati Identificativi di chiamata):
P 410 Orione (PHM) IABM
P 411 Pegaso (PHM) IABN
P 412 Idra (PHM) IABO
forse si trattava degli aliscafi simili alla classe Pegasus (PHM-1) dell'US Navy, costruita in 6 esemplari e di dislocamento maggiore degli "Sparviero"

Nella successiva edizione ACP113(AE) del 2003, pag. 12B-3 non pi menzionato l'Idra ed il Pegaso cambia identificativo di chiamata:
P 410 Orione (PHM) IABM
P 411 Pegaso (PHM) IABL

Esaurita la parte da "topo d'archivio" :s03: , vorrei anche ricordare che almeno un'unit (al momento non ricordo quale) aveva una decorazione sulla tuga con la silhouette di un rapace ad ali spiegate sullo sfondo di un disco (il sole?).
Bei tempi quelli in cui la Marina decorava le sue unit di punta in modo discreto ma suggestivo: le Lupo con il poker d'assi, le Maestrale con le rose dei venti...
Che ricordi!

#26 Guest_luciano pietri_*

Guest_luciano pietri_*
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Inviato 31 marzo 2008 - 08:38

Nel 71 nave Sparviero era di base a Venezia ed intervenne in occasione dell'incendio di nave Heleanna.
Lo ricordo molto bene perch da Ancona, dove ero alla stazione radio, fu inviato un caro amico Sgt. RT Mancini per un breve imbarco che poi si trasform in trasferimento definitivo.

#27 Odisseo

Odisseo
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Inviato 31 marzo 2008 - 08:53

Una copertina di Aviazione e Marina dell'epoca (se non era una copertina era un pubblicit :s02: )

Immagine inviata

Ciao.

Giuseppe

#28 Totiano

Totiano
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Inviato 01 aprile 2008 - 06:43

Cari comandanti,
a proposito di Aliscafi MMI: sulla pubblicazione ACP113(AD) del 1996, pag. 12B-4 si trovano le designazioni (a cui sono persino associati Identificativi di chiamata):
P 410 Orione (PHM) IABM
P 411 Pegaso (PHM) IABN
P 412 Idra (PHM) IABO
forse si trattava degli aliscafi simili alla classe Pegasus (PHM-1) dell'US Navy, costruita in 6 esemplari e di dislocamento maggiore degli "Sparviero"

Nella successiva edizione ACP113(AE) del 2003, pag. 12B-3 non pi menzionato l'Idra ed il Pegaso cambia identificativo di chiamata:
P 410 Orione (PHM) IABM
P 411 Pegaso (PHM) IABL

Esaurita la parte da "topo d'archivio" :s03: , vorrei anche ricordare che almeno un'unit (al momento non ricordo quale) aveva una decorazione sulla tuga con la silhouette di un rapace ad ali spiegate sullo sfondo di un disco (il sole?).
Bei tempi quelli in cui la Marina decorava le sue unit di punta in modo discreto ma suggestivo: le Lupo con il poker d'assi, le Maestrale con le rose dei venti...
Che ricordi!


credo fossero la seconda serie, peraltro mai costruita... ma una ipotesi mia.
nei miei ricordi di giovane aspirante (Brindisi stata la mia prima destinazione e accudivo gli Aliscafi) tutti avevano il loro simbolo dipinto in tuga, ovviamente tutti rapaci...

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#29 Guest_Marcuzzo_*

Guest_Marcuzzo_*
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Inviato 01 aprile 2008 - 08:22

sono ancora in sufficienti condizioni in quel di brindisi e qualcuno potrebbe anche essere musealizzato... :s02:


La notizia molto interessante Dir, ma se sono in discrete condizioni, sarebbe possibile richiederne uno a mamma Marina per compiti di Protezione Civile in mare? (non scherzo)!!! :s01:

#30 Totiano

Totiano
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Inviato 01 aprile 2008 - 08:31

La notizia molto interessante Dir, ma se sono in discrete condizioni, sarebbe possibile richiederne uno a mamma Marina per compiti di Protezione Civile in mare? (non scherzo)!!! :s01:


sarebbero dispendiosi sia da riallestire che da mantenere per un "semplice" compito di protezione civile.

certo sarebbe bello vederli tornare a volare...

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