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Com.te Pappy

Moby Prince

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Il 10 aprile si è ricordata la ricorrenza della tragedia del moby prince e ieri, 11 aprile, rai due alle ore 22:50 ha mandato in onda un reportage sull'accaduto.

Qualcuno di voi l'ha visto? Che ne pensate? E soprattutto, qualcuno di voi c'era quel giorno a Livorno?

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Sono passati 11 anni, 11 anni in cui sono state dette tante, troppo cose sulla vicenda della "MOBY PRINCE" trasformando quello che è stato un drammatico incidente navale in un mistero di fantapolitica coinvolgendo navi da guerra americane, misteriosi traffici internazionali di armi eccccc…..

 

Non sono un super esperto, sono diplomato al nautico, sono capitano di lungo corso e ho navigato otto anni (4 su navi da guerra e 4 come ufficiale di coperta su petrolchimichiere) e leggendo alcune tesi di giornalisti mi roteano le mandibole dal ridere.

 

a) Partiamo dai fatti accertati e consolidati:

 

1) il Comandante Chessa, al comando del Moby Prince era uno dei migliori comandanti della Navarma (tanto che gli avevano affidato il comando della 2ˆ nave della Flotta)

 

2) al momento della collisione la visibilità era scarsa. Si era alzata pochi minuti prima della collisione.

 

3) la sfortuna ha voluto che, a causa di scintille provocate delle lamiere delle due navi, si sia incendiato il carico della cisterna costituito da iranian crude oil light (petrolio leggero più infiammabile del crude oil tradizionale). Delle 2700 tonnellate contenute in cisterna 2000 si sono riversate in mare e 700 sono travasate sul traghetto costituendo un fatale focolaio per la nave (immaginiamoci il garages del traghetto, privo di paratie stagne verticali completamente invaso da petrolio incendiato). Immaginiamo quindi un incendio unico nella storia navale civile per dimensioni e rapidità per il quale nessun mezzo di soccorso avrebbe potuto fronteggiare anche se rapidi.

 

4) Il Mayday è stato lanciato dal Moby sul Ch. VHF 16 dal marconista Giovanni Battista Campus lanciato immediatamente alle 22.25, ma nessuno se ne accorse. Poi dal traghetto silenzio, e sul canale 16 (che quella notte vivrà incredibili momenti di confusione) irromperanno le concitate richieste d'aiuto del comandante Superina e del suo marconista Imperio Recanatini

della "AGIP ABRUZZO" riportando di avere un incendio a bordo ma senza comunicare di essere stato speronato da un traghetto passeggeri, bensì da una bettolina!!!!!!!!!!!

 

5) Il fatto che, come qualcuno disse immediatamente dopo il disastro, sul traghetto stessero guardando la partita è un’assurdità. Questa scemenza è nata da una dichiarazione del mozzo Bertrand che, in ospedale, ad una domanda fattagli da un giornalista sul dove si stesse trovando durante la collisione rispose che si trovava a vedere la partita insieme agli altri in mensa equipaggio. Questo non vuol dire che la plancia fosse impresidiata cosi’ come la CP di macchina!!!!!!!!

 

6) Il traghetto Moby Prince era una nave vecchia, precedentemente si chiamava Konigin Giuliana, che era riportata , come esempio, nei miei libri di testo del nautico che già erano antidiluviani alla fine degli anni 80!!!!!!Non dimentichiamoci delle tante avarie di quella nave, ricoperta di splendida moquette e allo stesso tempo priva del sistema antincendio sprinklers, con un'elica da anni in avaria, con la radio mal funzionante, con un motore probabilmente difettoso da prima che la nave arrivasse in Italia, con la rampa del garage difettosa, con due radar su tre non funzionanti, con porte e serrande tagliafuoco che hanno funzionato 1 su 3! Non dimentichiamoci che quella stessa nave, aveva ottenuto pochi giorni prima dal R.I.Na. la massima certificazione.

 

7) Il traghetto, all’atto della collisione, viaggiava ad una velocità abbastanza sostenuta, di per sé, e sicuramente non conforme alla normativa degli abbordi in mare in quanto la nave si trovava ancora in rada ovvero dove vi sono navi all’ancora. Sulle petroliere dove ho avuto modo di navigare, si dava il pronti in macchina alla manovra ben un ora prima del passaggio delle ostruzioni e la prima azione che si faceva era una notevole riduzione della velocità.

 

:s08: Il fatto che, specie sui traghetti, subentri una certa “routine” nelle attività di bordo (dal governo della nave, alla “rizzatura del carico” , all’esecuzione delle esercitazioni, ecc……) è una cosa nota tanto da far considerare il traghetto una delle navi più pericolose in se per se.

 

 

b) proseguiamo con le baggianate che si sono dette e alla loro sconfessione

 

 

1) Si da’ la colpa a “strani movimenti” di navi da guerra americane presenti in rada che, secondo alcuni giornalisti (manifesto, unità e giornaletti simili) stavano trafficando armi, missili, bombe a mano e tric e trac vari, tirando addirittura in ballo pescherecci destinati alla somalia dall’Italia che invece erano usati per il traffico di armi. E qui spunta pure il nome di Ilaria Alpi ecc…….. Parlano della reticenza degli americani che non avrebbero consegnato i tracciati radar della base di Camp Darby e di Poggio “Vallone”!!!!!!!!!.

 

Sconfessione:

 

 E’ vero che c’erano 3 navi con carico di armi a bordo. Ma erano navi mercantili noleggiate dagli americani i quali, con chiarezza, ne hanno ammesso la presenza. Si trattava delle navi "Cape Flattery", "Cape Breton" e "Gallant 2" che erano alla fonda. E poi, francamente se queste navi, ammesso e non concesso che stessero sbarcando armi su bettoline e chiatte, queste sarebbero state chiaramente visibili sugli schermi radar del Moby che, di conseguenza, avrebbe dovuto diminuire la velocità commisurandola alle condizioni di traffico in zona. Dire poi che una accostata improvvisa abbia fatto bloccare il timone……..si potrebbe anche essere possibile ma se tale evenienza sia realmente accaduta ciò aggraverebbe di più la situazione del Moby in quanto indicherebbe che: o la nave aveva un impianto di timoni fatiscente e mal funzionante o, ipotesi peggiore, che avessero già assunto l’assetto di navigazione e avessero quindi spento una delle due pompe del timone.

A tal proposito ricordo che il timone è un fondamentale apparato di navigazione e deve soddisfare severe garanzie di sicurezza (stabilite da ente tecnico normatore che “sorveglia” la nave, in questo caso il RINa e dalle normative SOLAS ). Queste garanzie, prevedono, fra l’altro, una prova con macchine a tutta forza e la messa alla banda del timone su un lato e, successivamente, la messa alla banda dal lato opposto, il tutto da farsi entro 30 secondi. A tale prova se ne aggiunge una simile ma con l’inversione immediata del moto (detta prova di crash stop o arresto forzato) per misurare appunto la minima distanza di fermata in caso di urgenza. Ovviamente, alla fine delle prove suddette, l’impianto del timone deve risultare idoneo ed efficiente.

 

2) Si continua a dare me##a addosso agli americani in quanto, secondo autorevoli giornalisti (sono così autorevoli che non sanno neanche che una tonnellata di stazza non e’ un peso ma è un volume) gli americani non hanno consegnato i tracciati radar della base di Camp Darby e Poggio “Vallone” (manco il nome giusto sanno scrivere (si chiama infatti Poggio Ballone in prov. di Grosseto).

 

 Sconfessione:

 

 Ma quali tracciati radar…….ma de che!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Lo sanno anche i sassi che Camp Darby è prettamente una base logistica e non operativa. Non ha impianti Radar di sorveglianza ne tantomeno di tracciamento e memorizzazione delle tracce……né tantomeno di superficie in quanto il sito dove sorge Camp Darby non è sul mare!!!!!!!!!!!!! Poggio Ballone, invece, a parte che è una base italiana ed è una delle principali centri radar della difesa aerea da dove vengono manipolati, oltre al radar di Poggio Ballone stesso anche altri siti radar telecomandati posizionati in tutta l’area del centro tirreno……..ma dello spazio aereo!!!!!!!!!!!!!! E quindi che c’entra con il traghetto, petroliera e/o un eventuale elicottero a bassissima quota? Direi proprio nulla.

 

Vi sono, inoltre, alcuni lati ancora oscuri quali:

 

1)  presenza della nebbia o meno. I registri ufficiali (capitaneria di porto e giornale di chiesuola dell’Agip Abruzzo) parlano della sua presenza. Non vedo quindi il motivo di credere il contrario

2)  i soccorsi vengono definiti lenti (si parla che sono intervenuti sul posto dopo mezz’ora) e insufficienti alla situazione in atto………Dunque se l’incidente è avvenuto a 3 o 4 miglia dalle ostruzioni del porto già ci vogliono considerando la manovra di uscita ecc… quasi 15 minuti di navigazione. Quindi……..insomma non si tratta di mandare un ambulanza a 200 metri dall’ospedale a raccogliere un investito. Si tratta di andare in mare, senza notizie certe di ciò che è accaduto, con scarsa visibilità, con l’Agip Abruzzo che dice che è stata speronata da una bettolina!!!!!!!!! (forse la partita la guardavano quelli dell’Agip Abruzzo mi viene da dire a questo punto). I soccorsi si sono quindi concentrati, per una logica di importanza non sull’investente (la fantomatica bettolina) ma sull’investente.

3)  I media si scagliarono poi sulla Capitaneria di porto e di conseguenza sull’intera forza armata, perché l’unico superstite fu salvato dalla pilotina degli ormeggiatori!!!!!!! Bravi st###i. è come se si scagliassero sui VV.FF se io salvo una persona prima di loro strappandola ad un incendio. Logica mostruosa!!!!!!

 

 

Concusioni

 

Ritengo che quella notte è accaduta una fatale concatenazione di eventi negativi che, se presi singolarmente non avrebbero provocato alcun disastro e/o pericolo. Le cause in questione, a mio modo di vedere, posso essere le seguenti:

1)  elevata velocità del traghetto rispetto la situazione cinematica in atto

2)  non perfetta efficienza delle dotazioni di bordo (sia esse apparecchiature di navigazione come il radar che di governo come il timone)

3)  una smisurata sfortuna sul fatto che il traghetto sia entrato in collisione con una petroliera carica di light crude oil, più infiammabile (a causa della maggior volatilità del carico) di quelli trasportati dalle petroliere (immagino che se fosse stata una nave che trasportava grano forse la notizia sarebbe apparsa a malapena sui media nazionali)

4)  l’incendio che si è sviluppato immediatamente dopo la collisione era ed è tuttora, un evenienza irrimediabile contro cui nulla si poteva e si può fare.

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Sei stato chiaro e spietato nelle tue conclusioni. Sono pienamente d'accordo con te. La colpa umana c'è stata ma non a causa di una stupida partita. Aggiungo solo che, se anche la nave fosse stata in perfetta efficienza (cosa della quale mi pare tu non sia così convinto) non si sarebbe potuta salvare ugualmente in quanto nave strutturalmente fragile (ad esempio il ponte garage senza paratie). Per quanto riguarda i soccorsi credo proprio non ci sia stato il tempo materiale. E' andata a fuoco come una torcia e chiunque si fosse trovato lì in 5 minuti avrebbe fatto la stessa fine di quei poveri disgraziati.

Per quel che riguarda la routine di chi lavora a bordo di un traghetto o mercantile, ci credo pienamente. Basterebbe vedere i dati di quante merci e persone trasportano in un anno: quante miglia percorrono.... Parrebbe una routine.

Ma col mare, e c'è gente che ne sa più di me, e tu fra questi, non dovrebbe esserci mai routine.

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Archimede ho letto le tue conclusioni.

Sono daccordo con tè, in mare a volte basta un banale errore di nessuna importanza, e succedono incidenti con conseguenze a volte disastrose.

La fatalità (sfiga) è sempre in agguato.

Da qualche parte avevo postato la storia dello speronamento del Smg. Bagnolini nel golfo di La Spezia,

fatto che ho vissuto in prima persona.

Fortunatamente quel giorno non ci sono state vittime, pero' sono poi arrivato anch'io alle tue stesse conclusioni, basta poco a volte. Nel caso del Bagnolini, un rimorchiatore stava trainando una grossa bettola, e segnalava la catenaria a 75 metri, invece non si sa' perchè era a 150 e oltretutto sulla Bettola le luci di segnalazione erano spente.(forse a causa di un guasto avvenuto dopo la partenza), la notte era molto scura (coperto senza luna) e il vento aveva spinto la Bettola verso di noi che non potevamo vederla.

Come dici tu' a volte piccole distrazioni ed il fato innescano catene di eventi terribili.

Grazie per le spiegazioni

Ciao

Luciano

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Ragazzi ha trovato il post sull'incidente occorso al Smg.Bagnolini, posto qui' una copia:

 

" Per prima cosa ti citerò il detto di un mio amico "Ricordate gente la Fortuna è cieca però la sfiga ci vede benissimo"

Quella sera stavamo rientrando da una esercitazione a La Spezia erano circa le 20,30 (non ricordo l'ora precisa però era già buio), e il comandante di allora aveva deciso di passare dal canale che esiste tra il Tino e la Palmaria (allora passavamo spesso di li', era piu comodo), entrati in rada il Comandante ha fermato il battello per dare precedenza ad un rimorchiatore con traino, in plancia c'erano il comandante e una vedetta. Questa parte del racconto proviene dai racconti dei miei compagni visto che io ero in sala radio, il battello stava lentamente arretrando per evitare che il moto ondoso lo spingesse avanti,quando all'improvviso ho sentito un urlo"Che fa' quello scemo!!!, quardi comandante ci viene addosso!!!" poi la voce del Comandante" Avanti tutta!!, Tutta la barra a sinista!!!", Ho sentito distintamente L'accellerazione del Bagnolini in avanti e a sinistra, poi di colpo, una botta gigantesca la parete del quadro elettrico diventare pavimento, sono schizzato verso quella, però non sò come la porta della cabina radio si è riaperta, cosi l'ho presa in pieno.Mi sono rialzato perchè nel frattempo il battello si era raddrizzato, ho guardato fuori, erano tutti ammucchiati in manovra uno sull'altro,sotto shock, sembravano impazziti, ho guardato a sinista e ho visto una valanga d'acqua in pressione che entrava da poppa. ricordo di aver pensaro che la mia vita finisse in quel momento. Stavo gia' mentalmente preparandomi al trapasso quando mi sono accorto che il mio amico Edo capo macchina mi stava guardando e con Lui anche un ufficiale di cui non riesco a ricordare il nome, credo che abbiamo pensato tutti e tre alla guarnizione, che,tutti sapevamo posizionata in una nicchia dell'asse dell'elica e siamo corsi verso poppa. Ricordo che non riuscivamo a raggiungerla perchè l'acqua ci respingeva indietro, cosi' siamo passati facendoci schermo delle costole(dietro le costole la pressione era inesistente si trattava poi solo di saltare la costola riparandosi dietro l'altra) Edo era al di la' e quell'ufficiale ed io di qua', incominciando a dare aria, l'ufficiale di cui non ricordo il nome (e pensare che eravamo amici, me ne vergogno) mi disse che ormai c'erano loro e di rientrare in sala radio per dare l'allarme per i soccorsi, cosa che ho fatto regolarmente. (Un giorno quando magari ci vedreno ti darò i dettagli a voce). eravano a galla grazie ad una guarnizione di gomma mai provata prima, senza sapere quanto potesse reggere, senza timone e senza elica in balia del mare che ci ha riportati al largo. Sono venuti a prenderci 2 rimorchiatori, e siamo arrivati in banchina mi sembra alle 4 del mattino. La vedetta mi aveva poi detto che il battello con l'urto vi era quasi rovesciato e lui ed il comandante si erano ritrovati per un istante sottacqua.

Purtroppo il comandante aveva battuto la testa ed era KO al punto che si era dovuto trasportarlo in infermeria.

Tutto questo sembra per un errore di segnalazione da parte del rimorchiatore che trainava quella bettolona, e la mancanza di luci a bordo di questa( probabilmente un guasto avvenuto mentre il traino era già in corso).

Circa l'affondamento del Toti mi sono ricordato,che è vero, non sono stato il primo a dare l'allarme.

Il Toti era ormeggiato nelle banchine dove di solito ormeggiavano i dragamine, mentre il Bagnolini era ormeggiato nel canale, e il corpo di guardia era all'inizio della caserma sommergibili e anche se me la sono fatta tutta di corsa, ho impiegato sicuramente più tempo della sentinella del vesuvio che ha dovuto alzare solo il telefono.

Ricordo che quando sono arrivato erano già tutti agitati ed al corrente, mi hanno chiesto se ero del Toti, ho detto di nò, mi hanno detto di essere già al corrente, che avevano da fare e mi hano chiesto cortesemente di andarmene, cosa che ho fatto regolarmente.

Spero che il racconto ti sia piaciuto, mi piacerebbe ricordare quel giovane Ufficiale, sai alla mia età la memoria fa cilecca,

perche' se sono vivo lo devo al mio amico Edo ,con cui ho contatti, a quell'Ufficiale che non ho mai piu' rivisto, e un pochino anche a me stesso.

Ciao

Luciano

Scusa se ci sono anche le spiegazioni sull'affondamento del Toti in Banchina, era nel Post precedente.!!!

Ciao

Luciano

P.S. il termine "Marinaio" che uso non identifica un grado ma chi siamo a prescindere dal grado, per me' il termine rappresenta una specie di Onoreficenza. Ricordo che il solino lo abbiamo indossato tutti dall'ultimo maro' al Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Viva la Marina Italiana e tutti i Marinai!!!!

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Guest Pesce persico

Da profano/disinformato, come si conciliano le seguenti affermazioni?:

 

1) elevata velocità del traghetto rispetto la situazione cinematica in atto

2) non perfetta efficienza delle dotazioni di bordo (sia esse apparecchiature di navigazione come il radar che di governo come il timone)

 

e:

 

1) il Comandante Chessa, al comando del Moby Prince era uno dei migliori comandanti della Navarma (tanto che gli avevano affidato il comando della 2ˆ nave della Flotta)

2) al momento della collisione la visibilità era scarsa. Si era alzata pochi minuti prima della collisione.

 

 

Chi li dava gli ordini sul traghetto!? (non me ne intendo, ribadisco!) ???

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KmPosso rispondere io.

Quando Pappy parla di elevata velocità, non indende che il traghetto stesse viaggiando a forte andatura, ma piuttosto che tenesse un andatura relativamente elevata per le condizioni atmosferiche (nebbia).

E' difficile valutare quale possa essere la giusta andatura in caso di nebbia, in quanto questa è molto variabile, un minuto prima hai 100 metri di visibilità ed il minuto dopo 3 metri.

Se qualche minuto prima viaggiava a 5(9 Km ora) nodi qualche minuto dopo avrebbe sicuramente dovuto scendere a un nodo(1,8 Km ora) ed addirittura fermarsi, però una nave non è una vettura, non ha i freni, al limite si può dare macchine indietro, ma prima che la nave riesca a scendere ad un nodo sicuramente percorre ancora qualche centinaio di metri.

Tieni presente poi che in prossimità di un porto i radar vanno spenti.

Se le apparecchiature di bordo non fossero state in perfetta efficenza, il comandante di sicuro doveva fare rapporto (cosa che avrà sicuramente fatto, altrimenti non si sarebbe saputo niente) e poi attenersi agli ordine dell'armatore a meno che non giudicasse i guasti cosi' gravi da impedire la navigazione.

Non voglio con questo prendere posizione sul fatto, ho solo voluto dare un quadro ipotetico della situazione in cui può essersi trovato quel Comandante.

Dal mio punto di vista la componente di fatalità è stata anche molto elevata.

Ciao

Luciano

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Ho capito, Archimede,il tuo discorso.

Ci sono però delle domande a cui nessuno è riuscito a dare risposta:

a) quando una barca di pescatori si è avvicinata alla Moby, salvando il mozzo, i pescatori hanno detto ai soccorritori di inviare mezzi perchè si potevano salvare persone (la voce del pescatore era concitata). Arriva una motovedetta della Capitaneria che invece di dare una mano si ferma e guarda la nave senza entrare in azione. Perchè?

b) sul canale radio sul quale è sintonizzato il pescatore ad un certo punto si sente uno della capitaneria di porto che fischietta (io direi macabramente). Perchè? Perchè non coordina i soccorsi? Successivamente si sente uno che impreca in barese. Chi è? Perchè dice "Passeggeri della Prince, pigliatevelo in c***"?

c) i pescatori dicono inizialmente con voce concitata che il mozzo ha riferito loro che si possono salvare vite umane. Dopo mezz'ora il pescatore chiama nuovamente via radio con voce CALMA la capitaneria dicendo che il mozzo ha riferito che i passeggeri sono morti. Perchè?Perchè hanno dovuto ingoiare il rospo e chi glielo ha fatto ingoiare?

d) tutti dicono che c'era nebbia quella notte.I testimoni dal lungomare di livorno hanno chiaramente visto il fuoco della nave. Perchè questa discordanza?

e) perchè due navi si mandano un messaggio in codice in inglese via radio e la prima dice "mi muovo"? Chi sono le due navi?

f) chi è quel signore che giorni dopo chiama una rete televisiva locale dicendo di lavorare a Camp Darby ed affermando che i radar hanno registrato tutto e che gli americani sono in possesso dei tracciati?

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Guest Pesce persico

boh...mi pare l'ennesima occasione per parlare male degli ameriKani "aggratis"... ???

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Non mi sembra che qualcuno abbia tirato in ballo gli Americani, al massimo qualcuno ha parlato di 4 Navi che trasportavano esplosivi per conto degli Americani, che comunque non sono state interessate al fatto, se non come eventuali testimoni del fatto, e per l'ipotesi che una bettolina che faceva la spola tra queste potrebbe aver causato il disastro, visto che la bettolina è un mezzo del posto, non vedo come si potrebbero tirare in ballo gli USA.

Penso sia meglio mettere qualche altro link sull'argomento prelevati da siti pro e contro

 

Primo link :

 

http://www.flanet.org/aseva/evento.asp?WHE...RE=ID_Evento=40

 

secondo link :

 

http://digilander.libero.it/infoprc/moby3.html

 

terzo link :

 

http://www.carta.org/rivista/settimanale/2.../08dangelis.htm

 

Quarto link:

 

http://digilander.libero.it/infoprc/moby.html

 

Questo invece è un link con un Forum che tratta l'argomento:

 

http://www.oracamminiamoeretti.com/oce/com...id=1081_0_1_0_C

 

Comunque alla fine il risultato di tutte le inchieste non ha mai chiarito niente, questo è il motivo per cui chiunque può azzardare qualunque ipotesi in merito.

 

Ciao

Luciano

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@ pesce persico

 

non mi sento di criminalizzare una carriera di un comandante lunga 30 anni perchè quella sera andava troppo veloce......alcune volte, purtroppo, motivi commerciali prevaricano quelli della sicurezza e della perizia marinara. E' un brutto "vortice" alla quale nessun comandante si può sottrarre

 

@ Pappy

 

Il mozzo Alessio Bertrand è stato salvato, a quanto ne so io da una motovedetta degli ormeggiatori. riguardo alle frasi concitate è logico che in quei frangenti si parli di far venire mezzi di soccorso ecc....... ma con 2000 tonnellate di greggio infiammato intorno alla nave ci sarebbe stato ben poco da fare

Il fischiettio chi lo dice che era fatto da uno della capitaneria??? il canale 16 non è un canale riservato ma è un canale aperto a tutti e ci sono tanti stupidi che si divertono a fare scherzi (sapeste quante ne ho sentite io)

Per ciò che riguarda la nebbia mi sembra logico che un incendio di quelle proporzioni sia stato visibile dal lungomare. ma un conto è una scarsa visibilità per ciò che riguarda la visibilità notturna in manovra e la visibilità dei fanali di navigazione e/o ancoraggio delle navi (della potenza di pochi watt) un conto è riuscire a vedere un incendio di quelle proprorzioni che, se paragonato ad una sorgente di luce, potrebbe essere paragonabile ad una lampada da qualche milione di watt.

A proposito poi della visibilità bisogna anche tenere conto dell'effetto che il calore sprigionato dall'incendio (dopo la collisione) ha avuto sulla nebbia. Un calore di quelle proporzioni ha sicuramente "assorbito" molta umidità.

 

Per ciò che riguarda poi Camp Darby, e qui lo posso affermare con sicurezza, in quanto ci sono stato più volte nel 1996 (compreso anche alla base CISAM di S. Piero a Grado) non esistono impianti radar di sorveglianza e tracciamento. Esiste solo un piccolo impianto di avvicinamento aereo!!!!!!!!!! ma Aereo!!!!!!!!!!!!! e non mi risulta che il Moby volasse.

 

 

Se poi si vuole dare credito a quelle 4 fandonie che girano su internet (sui siti di PRC ecc.........) fate pure......ma sono 4 fandonie che girano e sono sempre quelle

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Io mi sono interessato un po' ai principali disastri navali.

Mi inchino però davanti ad una persona che non si interessa della vita in mare, ma la vive.

Credo che le spiegazioni di Archimede siano strettamente convincenti. Se il caso è stato archiviato dalla magistratura non vuol dire per forza insabbiamento o tarallucci e vino. Vuol probabilmente dire che il fattore nefasto della casualità sia stato di molto superiore alle colpe dell'uomo.

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Non mi sembra che all'epoca del disastro si usasse ancora la pratica dell'insabbiamento.

Oltretutto c'era un solo superstite, niente testimoni.

Continuo a pensare alla fatalità, a circostanze negative concatenate tra loro.

Mi dispace e sono addolorato per i parenti delle vittime!!

certe tragedie cosi' dolorose non dovrebbero mai succedere.

Ciao

Luciano

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Io non voglio mettere sul banco degli imputati gli americani, ma gli unici misteri che l'Italia non ha neancora risolto sono Ustica e Moby Prince...chissà perchè :s06:

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Vorrei proprio capire cosa c'entrano gli americani con il Moby Prince......quali vantaggi avrebbero avuto a far saltare in aria la nave??????????

 

E cmq di misteri troppo ce ne sono in Italia....

 

Ustica, Mattei, Olgiata, Magliana, P2, caso Calvi, IOR, delitto Calabresi, Moro, Gladio (per me una sacra istituzione), attentati del 93, Sindona, Italicus, 904, piazza Fontana, ......ecc....

 

Questi sono i misteri d'Italia fra cui sicuramente non c'e' il Moby Prince.......terribile incidente navale.

 

In ogni incidente si parla di misteri (anche sul caso Andrea Doria per esempio) ma spesso (sopratutto nel caso della Moby) ma sono misteri spesso inscenati ad arte per fare ascolti, gradimento televisivo se non, nelle peggiori delle ipotesi, a fini assicurativi.

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Pappy non vedo proprio che cosa centrino gli Americani con il disastro della Moby Prince. Le navi che stavano scaricando erano private noleggiate dagli Americani, le bettole che facevano la spola ovviamente erano locali del porto.

Se tu fossi un trasportatore autorizzato ed io ti commissionassi regolarmente il trasporto di 40 tonnellate di dinamite, e se tu esplodessi con il camion provocando un disastro, pensi che la responsabilità debba essere anche mia?

La mia responsabilità si limita all'accertamento del fatto che tu sia in regola con le normative e che tu abbia tutte le autorizzazioni, dopo di che sono cavoli tuoi.

Non voglio con questo difendere gli Americani, visto che ci sono moltri altri casi dubbi, però in questo caso specifico e per puro senso di giustizia, non vedo proprio come sia possibile imputargli alcuna responsabilità, anche oggetiva.

Se mai al limite posso sollevare dubbi sulla professionalità degli addetti alle bettole di scarico del porto di Livorno.

Ciao

Luciano

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Devo ricordarvi che la mattina dopo l'incidente alcune delle navi americane sono scomparse nel nulla senza chiedere permesso di uscita dal porto? ed i messaggi in codice via radio tra navi americane dove li mettiamo???

Alcuni hanno ricollegato le attivita' di quella notte con le attivita' che Ilaria Alpi scopri' qualche anno dopo in somalia...

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Guest Pesce persico

va beh, a bordo di quelle navi c'era Osama Bin Laden che contrabbandava petrolio per conto dell'alcolizzato Bush...

 

con i "sentito dire" si va poco lontano, e poi ha stancato anche questa storia di Ilaria Alpi depositaria di tutti i segreti di questo mondo! :s05:

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Guest Gotrek

Pappy.... scendiamo dalle nuvole....

Non ci sono elementi realistici per poter accusare gli americani....

E' come dire che visto che un cinese ha sbattuto il piede per terra a Pechino allora qui deve capitare un terremoto.... non c'è alcun collegamento certo.... anche se nulla toglie che se tutti i cinesi battono il piede insieme, magari qualche cosa succede.... :s02:

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non c'è alcun collegamento certo....

però se c'è nessuno ha fatto qualcosa per scoprirlo e metterlo in evidenza. 140 vittime sono morte e lefamiglie delle vittime chiedono ancora giustizia...e dire che è colpa della sfortuna non vuol dire rendere giustizia!!!

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Guest Gotrek

non c'è alcun collegamento certo....

però se c'è nessuno ha fatto qualcosa per scoprirlo e metterlo in evidenza. 140 vittime sono morte e lefamiglie delle vittime chiedono ancora giustizia...e dire che è colpa della sfortuna non vuol dire rendere giustizia!!!

 

Ok, allora accusa Berlusconi... lui c'entra sempre, vero??

Ma dai.... non si possono accusare gli americani solo per il fatto di esistere (ok, sono un pò antipatici... :s03:)

La casualità fa parte della vita e se una cosa avviene, non necessariamente qualcuno deve essere messo alla forca perchè così si abbia un capro espiatorio.....

Non funziona così.... per fortuna......

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Io non accuso gli americani, dico solo che sono dei grandissimi pasticcioni e se non sanno fare il loro mestiere devono stare a casa loro

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Guest Gotrek

Che siano dei pasticcioni, è tutto da dimostrare.

Il tuo è l'atteggiamento tipico dei disinformati, scusa, ma credo che sia così.

Hai mai lavorato con personale americano???

Conosci persone che lavorano in quell'ambiente?

Conosci il grado di preparazione degli assistenti portuali di livorno??

Hai esperienze dirette della loro "incompetenza"??

 

Se rispondi "SI" ad almeno 2 di queste domande, allora continua ad accusarli, altrimenti, sarebbe meglio che continuassi a tenere per te queste considerazioni affrettate. Non credo che un popolo di "incompetenti" sarebbe arrivato lì dove sono gli USA.....

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Da quello che ne so io la magistratura e gli organi inquirenti sono obbligati a fare indagini se presentata una denuncia.

 

Da quello che so io la magistratura ha archiviato tutto riguardo questa storia degli americani, francamente assurda.

 

Avere giustizia non significa colpire una persona, un'organizzazione o spu#####re un'intero popolo.

 

Va ricordato, se mai ce ne sia bisogno, che questo tipo di incidenti sono capitati, capitano e capiteranno sempre e quasi mai sono incidenti provocati.

 

Oggi il Moby Rider, per vari e sfortuiti concatenamenti è andata su una secca sempre nella rada di Livorno (e si ritorna sempre al mio discorso della routine che subentra specie nei traghetti)

 

E se al posto della secca c'era una nave diciamo americana (poveretti) carica di tritolo e saltava in aria tutto? Sicuramente si sarebbe sollevato un polverone come questo. Ci giuro

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Che siano dei pasticcioni, è tutto da dimostrare.

Il tuo è l'atteggiamento tipico dei disinformati, scusa, ma credo che sia così.

Hai mai lavorato con personale americano???

Conosci persone che lavorano in quell'ambiente?

Conosci il grado di preparazione degli assistenti portuali di livorno??

Hai esperienze dirette della loro "incompetenza"??

 

Se rispondi "SI" ad almeno 2 di queste domande, allora continua ad accusarli, altrimenti, sarebbe meglio che continuassi a tenere per te queste considerazioni affrettate. Non credo che un popolo di "incompetenti" sarebbe arrivato lì dove sono gli USA.....

1)SI

2)si

3)NO

4)SI

E, ripeto, non li accuso, valuto oggettivamente le loro azioni

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Guest Pesce persico

va beh, ci sono voluti 15 anni, ma abbiamo scoperto che il Moby Prince l'hanno affondato gli amerikani

 

adesso sotto con l'esplosione nel tunnel del monte bianco: vuoi vedere che ci stava un camion amerikano carico di uranio impoverito? :s14:

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va beh, ci sono voluti 15 anni, ma abbiamo scoperto che il Moby Prince l'hanno affondato gli amerikani

 

adesso sotto con l'esplosione nel tunnel del monte bianco: vuoi vedere che ci stava un camion amerikano carico di uranio impoverito?  :s14:

Potrebbe essere, indaghero' :s04: :s04: :s04:

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Guest Gotrek

Pappy, scusa, hai 20 anni, mi dici come fai a rispondere SI????

 

Dove hai lavorato con loro????

 

E poi devi giustificare questi si......

 

Forse è meglio chiudere il discorso qui....

 

Non mi sembra che possa nascere nulla di costruttivo

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Come faccio a rispondere si? Prima premo il tasto s e poi il tasto i. semplice no?!

Scherzi a parte:

1)Ho lavorato con personale americano quando dalla base di Aviano ci hanno mandato in facoltà tre militari (che secondo il comando dovevano essere super geni) con il compito di mostrare come la tecnologia e soprattutto l'informatica andrà a sostituire gli uomini nel futuro ed in particolar modo nelle guerre. Sono arrivati dicendo che sapevano tutto, avrebbero pensato loro a tutto, ci avrebbero aiutato nei nostri progetti...a momenti dovevamo spiegare loro come si accendevano i computer

2) Mio cugino, capitano di aeronautica ad Istrana, lavora molto spesso con personale americano. Mio papà nato a Napoli veniva spesso in contatto con personale americano di Pozzuoli (con alcuni dei quali ha ancora rapporti di amicizia).

3)no

4)Si, sia da mio papà, sia dai miei zii che hanno fatto la guerra, sia da mio cugino. Una delle tante che ho sentito: a Napoli dopo la guerra erano così attenti alle loro cose, che si fecero fregare sotto il naso un numero non meglio precisato (penso si aggiri intorno alle 210 unità) di navi liberty. Un' altra: durante la guerra in Kosovo un aereo militare americano aveva bisogno di sganciare un serbatoio di benzina. Il problema si era verificato sul Kosovo e mancava tutto il ritorno da fare. Il pilota ha avuto la splendida idea di tornare in Italia verso Aviano e sganciare il serbatoio su un punto che una mappa del 1962 gli dava come libero da ostacoli. Il serbatoio è finito in mezzo ad un gruppo di case, per fortuna senza provocare danni o altro

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Guest Pesce persico

210 navy Liberty? BUM! Forse su un DVD o a Ballarò! :s03:

 

Al max 1, e su questo le fonti storiche divergono (sparita, non sparita, saccheggiata)...e poi non mi sembra molto elegante vantarsi della propria bravura nello sgraffignare la roba a chi ci ha "liberati" e, di lì a pochi anni, avrebbero lanciato il piano Marshall...

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Guest Gotrek

Io ho trascorso 3 settimane a bordo dell'Enterprise (non quella di Star Trek) e 1 a bordo della Hood....

Rispettivamente una portaerei e 1 fregata....

 

E ti dico che saranno anche sboroni, ma il loro lavoro lo sanno fare, eccome.....

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Ciao

Ho letto le varie argomentazioni e anche io propendo per l'incidente.

Che poi la causa sia stata imperizia o manovre americane questo non lo so.

 

C'e' però una cosa che non mi torna, 140 vittime e un solo superstite che si è salvato appendendosi a poppa all'asta delle bandiera, ora mi viene da pensare o è stato l'unico ad avere quell'idea o gli alri 140 non hanno mai pensato a salvarsi.

Anzi se non erro uno ci ha pensato, il barista che però è morto in mare per colpa del petrolio ma non ho capito bene come.

Il marinaio che si è salvato non era solo e non era fuori al momento dell'urto, perchè gli altri suoi compagni non lo hanno seguito?

Nessuno ha cercato scampo fuori, tranne uno, l'unico cadavere che si vedeva sul ponte di poppa.

A me sembra strano, o l'incindio li ha presi di sorpresa ma da quel che ho letto non sono morti subito quindi perchè restare tutti dentro?

Solo uno si butta a mare e solo due escono di cui uno si aggrappa fuori e l'altro no muore sul ponte (prob soffocato).

 

SEcondo, qualcuno ha mai ricostruito come 700 tonnellate di petrolio si comportano dentro un traghetto?

Non dovrebbero scendere fino alla sentina?

ci stanno dentro?

 

Magari sono domande sceme però me le sono sempre fatte da quando c'e' stata la sciagura.

 

Ciao

Gil

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ciao a tutti,

 

mi inserisco in questo vecchissimo post e, probabilmente, a nessuno interessa più la cosa...io, tempo fa, ho studiato il caso da un punto di vista giudiziario e ho gli atti del processo, compreso il decreto di archiviazione del 2010. Se interessano a qualcuno, potrei inviarveli.

Saluti

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Ciao Akula,

a me interessano molto e se me li puoi inviare mi faresti veramente contento.

Ho sempre seguito la vicenda, anche per il fatto che a Livorno ci vado soventemente e quindi sento molto vicina questa vicenda.

Ho anche letto approfondimenti tra cui il libro di Enrico Fedrighini "Moby Prince, un caso ancora aperto" edito dalle Edizioni Paoline nel 2005 isdn 88-315-2857-2.

Effettivamente una vicenda molto sconcertante tutt'ora per niente chiarita.

Grazie di nuovo e a presto.

 

ps

la mia mail è: morenoceppatelli@gmail.com

Edited by malaspina

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detto....fatto!! ti ho mandato tutto via mail....se qualcun'altro interessano sono a disposizione

Saluti!!

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Ciao Akula, anche a me interesserebbero.

Sono livornese e oltretutto quella sera, a collisione da poco avvenuta, ho visto l'incendio da sotto il brigantino dell'Accademia.

Effettivamente era molto strano perché intorno alle navi (che non si vedevano) c'era la nebbia, tanto che le fiammate dell'incendio non erano visibili ma si intuivano dal bagliore all'interno del banco di nebbia. Verso Il porto nebbia non ce n'era tanto che mi ricordo benissimo i rimorchiatori del Neri e le motovedette che uscivano dal porto per andare a dare soccorso con i fanali di via ben visibili.

Data la scarsa visibilità pensammo tutti ad un incendio a bordo di una nave alla fonda e non ad una collisione, perché, ripeto, nel luogo dell'incidente non si vedeva niente.

La mattina dopo, ascoltando la radio mentre facevamo le pratiche mattinali, scoprimmo che c'era stata la collisione e si era consumata una tragedia ben maggiore.

Inutile dire che rimanemmo senza parole.

Grazie della disponibilità

Ciao

C.

 

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Certamente Chimera,

 

ti mando più che volentieri tutto il materiale. Essendo tu stato un testimone oculare mi interesserebbe molto sapere la tua opinione in proposito. La magistratura ha dato una sua interpretazione circa alla nebbia che i testimoni asserivano di aver visto. A me non convence molto come tesi, bisognerebbe sentire il parere di voi esperti.

Sono convinto che, se uniamo le forze, ognuno nelle rispettive competenze, riusciremo a farci un'idea più chiara di ciò che è successo. Occorre senz'altro evitare la dietrologia ma credo che la cosa più bella che possiamo offrire ai parenti delle povere vittime è far sapere che noi non dimentichiamo...

Comunicami la tua mail che Ti invio il tutto

Ciao ciao

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Sono curioso di leggere dagli atti quale fu l'interpretazione della nebbia.

L'impressione che ebbi fu abbastanza surreale. Dove mi trovavo io a terra nebbia non ce n'era, neanche in mare piú verso nord rispetto al mio punto di osservazione (cioé verso il porto). Intorno alla zona della collisione tutto era avvolto in una grossa nuvola bianca, che li per li non mi sembró essere il fumo dell'incendio. All'interno della nuvola si vedevano i potenti bagliori delle fiamme.

Tra l'altro il nostro professore di elettrotecnica, che era iscritto all'albo dei periti del tribunale, fu appunto nominato perito nel processo. Lui ci chiese cosa avessimo eventualmente visto e se fossimo disposti a testimoniarlo. Gli raccontammo ció che avevamo visto e gli demmo la disponibilità a testimoniarlo. Poi nessuno ci ha piú chiamato (penso comunque che di testimoni ne trovarono in gran quantità vista la portata dell'evento).

Grazie infinite comunque. Già so che la lettura mi appasionerà.

Ciao

C.

Edited by chimera

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Purtroppo i testimoni non furono molti ed anche questa fu una circostanza assai strana...La presenza di quella strana nebbia è stato ricondotto ad un fenomeno metereologico...soluzione questa, a mio parere abbastanza dubbia. Io ho studiato il processo e secondo me c'è qualche cosa che non torna...cmq sono interessato alla Vostra opinione di marinai ed esperti marittimi in quanto in questa vicenda chi pià di Voi può capire eventuali errori umani.

Saluti

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:doh: Dovrebbe esserci un altro topic (impostato da MALASPINA(?)) su questo argomento. Se così fosse sarebbe opportuno unirli...

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Interessa anche a me! Fabio@maxicross.it

Ero piccolo a quei tempi ma viaggiai sul moby ( e ne visitai le sale macchine)

In qualche modo sono legato a quella nave e a questa tragedia..

 

 

Chi c'era all'epoca a capo dell'Alto comando periferico di La Spezia? Papilli? E come vice chi avevano?

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Rispolvero il topic per segnalare che, dallo scorso anno, è attiva una commissione d'inchiesta parlamentare sul disastro del Moby Prince. Sono stati ascoltati molti dei protagonisti di quelle vicende, e la differenza rispetto al passato è che le audizioni sono pubblicamente consultabili sul sito del senato. Alcuni esempi:

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/MP-20160322-scaCORRETTO.pdf (Mauro Valli e Walter Mattei, i due ormeggiatori che soccorsero l'unico superstite, Alessio Bertrand)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/MP-20160721.CORRETTO.pdf (Giovanni Veneruso, marinaio di rimorchiatore, che per primo salì sul relitto del Moby Prince per predisporne il rimorchio)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/Moby-20160607-ORIGINALE.pdf (amm. Sergio Albanese, allora comandante del porto di Livorno)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/MP-20160315-CORRETTO-BOZZA.pdf (Federico Sgherri, pilota del porto che lasciò per ultimo il Moby prima della collisione, e Florio Pacini, ex dirigente della Navarma, autore di una ricostruzione che trovo eccessivamente fantasiosa, ma non priva di qualche spunto d'interesse)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/MP-20160726-CORRETTO.pdf (Antonio Ucciardello, ex comandante della CP 250, ed ancora Florio Pacini)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/MP-201609-_22-09-2016.CORRETTO._docx.pdf (di nuovo Florio Pacini)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/1okMP-20160728.CORRETTO.pdf (ing. Antonio La Malfa, comandante provinciale dei VV FF di Genova)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/Moby-20170124-PUBBLICATO.pdf (ancora ing. La Malfa)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/Moby-20161115a-pubblicato.pdf (prof. Giuliani e Bassi Luciani, medici legali)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/Moby-201600712-CORRETTO.pdf (prof. Fiori e Chiariotti, medici legali)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/Incontro_mobyprince.22_aprile_CORRETTOpubblicato.pdf (magg. G.d.F. Cesare Gentile)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/Moby-20160510-CORRETTO.pdf (dott. Gabriele Bardazza, perito della fam. Chessa)

 

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/MobyPrince/calendario/MP-20160412-AUD-PROVVISORIO.pdf (di nuovo Bardazza, nonché il giornalista Francesco Sanna)

Edited by LColombo

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