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Marco U-78 Scirè

-- CERIMONIA AL LARGO DI HAIFA --

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Targa sul sottomarino, la Marina italiana ricorda lo Scirè

CERIMONIA AL LARGO DI HAIFA

 

AL LARGO DI HAIFA (Israele) - Gli eroi dello Scirè riposano in pace. A trenta metri sul fondo, a poche miglia da Haifa, all’interno del sottomarino italiano affondato dagli inglesi il 10 agosto 1942. Dall’unità dovevano partire i famosi «maiali», piccoli siluri pilotati dai subacquei che si infiltravano nei porti per sabotare le navi nemiche. Un reparto di sommozzatori del Comsubin, unità d’élite della nostra Marina Militare, ha sigillato i resti dello Scirè, saldando tre giorni fa una targa con una croce al relitto. Ieri, a bordo della nave Anteo alla presenza dell’ambasciatore Giulio Terzi, si è svolto l’ultimo atto con una toccante cerimonia in ricordo di uomini coraggiosi. L’Anteo, dotata di mezzi sofisticati in grado di soccorrere sottomarini in difficoltà, è stata affiancata da una motovedetta israeliana e insieme hanno fatto rotta sul luogo dell’affondamento. Raggiunto il sito, sull’Anteo sono risuonate le note del silenzio e dalle fiancate sono state lanciate in mare tre corone di fiori. Allineati sul ponte, anche il picchetto della Marina israeliana e l’addetto militare dell’Us Navy. Una presenza non casuale. Poche settimane fa la tv locale ha rivelato che una nave Usa, durante manovre con una israeliana, ha condotto dei test agganciando con una grossa catena i resti dello Scirè. L’operazione aveva creato dei danni allo scafo del sottomarino violando quello che era il sacrario dei marinai dello Scirè. Un episodio grave che seguiva le incursioni di sub locali. Per mettere fine a quello scempio, nell’84, sempre la Anteo, partecipò alla prima missione per sigillare lo Scirè e recuperare i resti di 42 dei 60 membri dell’equipaggio. Ieri i nostri ufficiali, in modo elegante, hanno sorvolato sull’incidente, anzi lo hanno quasi negato. Doveri di ospitalità: la cerimonia ha avuto il significato della riparazione.

 

http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?p...STERI&doc=SCIRE

 

 

.........

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L'arte della diplomazia non finirà mai di sorprendermi: silenziosa, sotterranea, è composta da ombre che alla fine hanno pià corpo di qualsiasi rabbia.

 

Alla fine - mentre noi sbraitavamo - loro, i diplomatici, reclamavano il gesto riparatorio: e lo hanno ottenuto.

 

Chissà se anche noi - nel nostro piccolo, con la nostra indignazione - abbiamo contribuito a sollecitare quell'intervento.

 

Comunque siano andate le cose, riposate in pace eroi dello Scirè: quella cerimonia è la conferma - semmai ne abbiate avuto il dubbio - che la Patria non vi ha dimenticato.

 

(C@zz.. l'ho scritto con la P maiuscola!! Non lo facevo da tempo!)

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Intervistato al Tg2 un ufficiale dell'Anteo ha minimizzato l'incidente, dicendo ceh le condizioni attuali dello Scirè sono quelle di un normale relitto, che l'aggancio con la catenazza non ha provocato seri danni... (beh infatti un relitto non se ne fà nulla del periscopio integro, e di falle già ce ne erano, grrrrrrrrrrr!)

 

Sta di fatto che se non ci muovevamo noi per metterci rimedio, nessuno avrebbe fatto nulla come solito. Ne gli americani ne gli israeliani.

 

Adesso ci abbiamo saldato una targa con sù scritto:

 

Smg Scirè

 

Divieto di Traino

 

Speriamo che almeno questa funzioni. In caso contrario io tengo pronto il metal detector e la pala per andarlo a collaudare a ground zero.... Sacrario per Sacrario..... :s02: :s01: :s02:

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