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LUCA

Rapporti Missioni Cap:1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11

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COMANDO SUPERIORE 29-10-1940

DELLE

FORZE SUBACQUEE ITALIANE IN ATLANTICO

 

 

Sommergibile TAZZOLI:

 

La missione dal 1° ottobre al 24 ottobre:

 

1) Il giorno 5 ottobre alle 01.45, al largo di Capo de Gata, incontra un piroscafo oscurato e manovra per "evitarlo" e cinque minuti dopo una unita' che giudica di scorta a detto piroscafo: si immerge ed emerge alle 03.00 e quindi, alle 06.00, si immerge nuovamente per effettuare navigazione occulta e dopo un'ora e mezza ode degli scoppi di 5 bombe che, dato il tempo intercorso, e' poco probabile possano essere messi in relazione con l'avvistamento del piroscafo oscurato.

Si deve osservare che se e' vero che l'ordine di operazione stabiliva per il TAZZOLI compito offensivo: >, cio' non puo' esimere il Comandante di tale unita' subacquea dall'approffitare di una occasione favorevole per attaccare un piroscafo sicuramente nemico incontrato esattamente sulla sua rotta, anzi, ad obbligarlo addirittura ad manovrare per evitare la collisione.

Un simile atteggiamento negativo non puo' essere giustificato.

 

2) L'11 ottobre all'alba (ore 08.00) avvista il convoglio per attaccare il quale era stato dislocato al largo di Capo San Vincenzo. Inizia la manovra di avvicinamento in superficie, ma, quando si accorge di un C.T., e forse un incrociatore ausiliario di scorta, dirigono su di lui, si immerge pur non avendo il nemico compiuta alcuna azione offensiva verso il sommergibile, resta tutto il giorno immerso in profondita' senza vedere ne' sentire niente. Il Comandante adduce a sua giustificazione che il mare grosso non permetteva di tenere la quota periscopica neanche in modo grossolano e che gli idrofoni erano sordi.

A prescindere dal fatto che i bollettini metereologici in possesso di questo Comando indicano che l'11 vi era nella zona del TAZZOLI mare forza 5 (in media), non si puo' ammettere che un sommergibile, inviato in una determinata zona per attaccare, segnalare e seguire un importante convoglio, alla prima manifestazione supposta offensiva del nemico, che peraltro non attacca ne' con bombe ne' con le artiglierie, si immerga e resti volontariamente per ben sette ore in condizioni da non vedere e non sentire.

Puo' anche essere messo in dubbio l'avvistamento del sommegibile da parte del C.T. e del piroscafo data l'ora mattutina e la posizione relativa (il sommergibile a ponente del convoglio).

Il Comandante non aveva alcuna ragione per supporre che il C.T. avvistato restasse sopra di lui per sette ore senza compiere alcuna azione e neppure poteva supporre di essere cacciato da aerei nemici perche', nonostante la perdita di nafta segnalata nel rapporto e che doveva sicuramente denunciarne la presenza ad aerei specie in giornata di mare agitato, non gli era stata lanciata neppure una bomba.

Se si puo' ammettere che il sommergibile si era immerso appena avvistato il C.T. per evitare di essere scoperto, non si puo' giustificare in alcun modo l'aver prolungato cosi' a lungo tale immersione senza fare alcun tentativo per perfezionare la scoperta, per seguire il convoglio ed infine per attaccarlo come gli era stato tassativamente ordinato.

Tale condotta dimostra non solo che il Comandante non possiede alcun spirito offensivo, ma che non si e' attenuto ad un esplicito ordine ricevuto. La ricerca tentata dopo sette ore di immersione e' riuscita infruttuosa, e ben difficilmente il risultato avrebbe potuto essere diverso.

 

3) Il 12 ottobre attacca col cannone ed infine lancia un siluro contro il piroscafo juglosavo ORAO, disarmato, che all'avvistamento del sommergibile aveva chiesto soccorso a Gibilterra. Pero' abbandona la zona prima che il piroscafo sia affondato non appena vede spuntare il fumo di un altro piroscafo, forse armato, che accorre in soccorso dell'ORAO.

Dal rapporto di navigazione risulta che mentre in un primo tempo il TAZZOLI aveva avuto l'idea di ritornare nella zona il mattino successivo per attaccare le unita' inviate in soccorso dell'ORAO, ha pero' rinunciato a tale logico progetto avendo ricevuto l'ordine di raggiungere la zona prevista dall'ordine di operazione.

Anche tale mancanza di iniziativa non e' giustificabile perche' il Comandante sapeva che questo Comandi di Gruppo, nell'ordinargli di raggiungere la sua zona, non era al corrente della situazione creatasi dall'attacco dell'ORAO di cui non era a conoscenza.

 

4) Il 22 ottobre mentre si avvicinava al punto di atterraggio e' fatto segno a colpi di cannone provenienti dal largo dove l'orizzonte e' oscurato da un piovasco. Anche in questa occasione pur avendo le proprie artiglierie pronte ed in perfetta efficienza si immerge senza effettuare alcuna ricerca e senza cercare di reagire offensivamente.

 

Concludendo: nella condotta della missione il Comandante del TAZZOLI capitano di corvetta Raccanelli, ha dimostrato deficienza di aggressivita', mancanza di iniziativa e preoccupazione eccessiva ed ingiustificata della visibilita' del sommergibile.

Propongo che al capitano di corvetta Raccanelli venga tolto il Comando di sommergibile ed assegnata altra destinazione non in Comando.

 

Sommergibile GLAUCO

 

Missione dal 16 sett. al 22 ottobre

 

Ha avuto durante la missione due occasioni di attacco, la prima contro unita' che ha ritenuto addetta alla vigilanza nello Stretto, la seconda con l'avvistamento di due convogli. In nessuno dei due casi ha ottenuto un successo.

Dall'esame dei due casi si rileva:

 

1) Alle 04.35 del 3 ottobre a mg. 40 circa a ponente di Capo Spartel avvista un'unita' parzialmente illuminata e due altre assai lontane dalla prima, che navigano in formazione col solo fanale di via acceso. Dopo aver accostato ed osservato che l'unita' illuminata sembra dirigere su rotta di collisione ed ha i fanali di via invertiti, un lato illuminato e l'altro oscurato, il GLAUCO dirige per assumere posizione di lancio, ritenendo di aver potuto riconoscere l'unita' per un C.T. che procede a velocita' di mg. 16: a circa 1.000 m. lancia di poppa un primo siluro con angolazione 25° a sn. Constatato che dopo questo lancio (che non ha colpito) l'unita' si ferma, esegue allora, sempre dai tubi di poppa, due lanci ed ode nettamente lo scoppio di uno dei siluri. Rimette quindi in moto a combustione e passando fra l'unita' ferma e le altre due, dirige al largo: ritiene che una delle due unita' osservate lo insegua per un certo tratto.

Non constatata nessuna reazione da parte del presunto nemico.

Ritengo che il GLAUCO abbia scambiato per unita' di pattuglia nemiche un gruppo di pescherecci intenti alla pesca con reti a strascico e che il siluro di cui ha udito lo scoppio abbia esploso incontrando la rete: infatti se l'unita' incontrate fossero state navi di pattuglia o C.T. esse avrebbero certamente attaccato il sommergibile col cannone o col siluro e dato l'allarme collo sparo di fuochi very almeno dopo lo scoppio del siluro.

 

2) Alle 09.00 ed alle 09.45 del 7 ottobre avvista due convogli: il primo di circa 18 piroscafi proveniente da levante, il secondo di 12 da ponente: poco dopo l'avvistamento entrambi accostano verso nord.

Per quanto il sommergibile si sia trovato per una fortunatissima combinazione sulla bisettrice delle rotte di riunione dei due convogli e non sia sicuramente stato avvistato dal nemico, non insegue e soltanto alle 15.26 > emerge e trasmette il segnale di avvistamento!

 

La condotta del Comandnate del GLAUCO e' assolutamente ingiustificabile poiche':

 

all'avvistamento del primo convoglio, quando ancora giudica di trovarsi da esso a 25.000 metri si immerge > scorta che non ha avvistato e che, trovandosi in posizione favorevole di luce, avrebbe certamente potuto avvistare tempestivamente prima di poter essere da questa scoperto;

dopo aver avvistato il primo convoglio (a circa 20.000 m.) e constatato che il primo accostava verso Nord e che il sommergibile si trovava sulla bisettrice della rotta di riunione dei convogli stessi, emergeva soltanto per constatare la attendibilita' dell'apprezzamento fatto al periscopio ma decide di non inseguire perche' ha apprezzata la velocita' del convoglio in nodi 10 e non puo' marciare a velocita' superiore a 7,5 avendo un refrigerante olio dei motori termici inefficiente.

attende a dare il segnale di scoperta fino alle 15.25 dopo di essersi > quasi che questo, che non aveva mai avvistato il sommergibile, potesse essere pericoloso al sommergibile stesso.

 

Ho dovuto fare la spiacevole e dolorosa constatazione che il capitano di fregata Mellina non si rende assolutamente conto del grave errore commesso e della occasione perduta: ho fatto osservare al Comandante che era poco probabile che il convoglio potesse marciare a 10 nodi e che l'inseguimento anche a velocita' di soli nodi 7.5 poteva dargli la speranza di raggiungere qualche unita' ritardataria, e permettergli di mantenersi in vista per tutto il giorno degli alberi o dei fumi dei piroscafi per segnalarne con sicurezza le rotte e controllare quindi un dato di grande importanza per la guerra al traffico.

Il Comandante risponde che non aveva precisi ordini in proposito e che proveniendo dal Mediterraneo e pur essendosi recato prima della sua partenza a Maricosom non aveva avuto alcuna istruzione ne' gli era stato fatto alcun accenno ai vari criteri da applicarsi per la guerra ai convogli nell'Atlantico. Ha ritenuto invece piu' importante economizzare la nafta e dirigere per la sua zona di agguato limitandosi a trasmettere, dopo sei ore, la segnalazione dell'importante convoglio.

Data l'eta' ed il grado del Comandante Mellina tali giustificazioni non sono ammissibili: devo invece ritenere che detto Ufficiale superiore, per quanto abbia al suo attivo un lungo periodo di comando di sommergibili, abbia dimostrato di non possedere sufficiente spirito aggressivo ne' esatta comprensionedei suoi doveri e devo pertanto proporre a V.E. di doverlo sbarcare dal sommergibile GLAUCO per affidargli altra destinazione nella quale non sia indispensabile, come nel comando di sommergibili, animosita' spirito combattivo ed iniziativa.

 

IL CONTRAMMIRAGLIO

Comandante Superiore

F/to (Angelo Parona)

 

 

tratto da BETASOM La guerra negli Oceani

di F. Mattesini

UFFICCIO STORICO DELLA MARINA MILITARE

 

Se interessa posso mettere altri rapporti ....ciao

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SUPERMARINA 4 -12 -1940

 

 

AL BETASOM

e, per conoscenza

AL SUPERMARINA

 

ARGOMENTO : Esame dei rapporti di missione compiute dai sommergibili nell'Atlantico dal 22 settembre al 5 novembre.

 

SEGRETO

 

1) Sono stati presi in esame i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili DA VINCI- OTARIA- GLAUCO- VENIERO- NANI- CAPPELLINI- TAZZOLI- CALVI- ARGO nel periodo compreso fra il 22 settembre ed il 5 novembre, e le osservazioni che l'esame dei rapporti stessi ha suggerito a codesto Comando

 

2) Zona alturiera atlantica

 

Sommergibile DA VINCI (22settembre- 31 ottobre)

Si divide l'apprezzamento circa le doti di aggressivita' dimostrate dal Comandante, il quale ovviamente non e' stato fortunato nello sfruttamento delle numerose occasioni che gli si sono presentate. E' spiacevole che le circostanze non abbiano consentito di eseguire l'attacco contro l'ARGUS.

Circa il mancato risultato pratico dei siluri e' molto verosimile che nell'un caso la distanza troppo ravvicinata, nell'altro l'eccessiva distanza abbiano frustrato l'attacco. Si prega di comunicare se sia stato proceduto subito ad una accurata verifica dei rimanenti siluri a bordo per controllare le eventuali tecniche di conservazione o di manuntenzione, atte a spiegare un comportamento anormale.

 

Sommergibile OTARIA (23 settembre- 6 ottobre)

Si dispone perche' le Ditte interessate siano richiamate per gli inconvenienti riscontrati. Si fa' presente la necessita' di chiarire la questione del consumo di nafta e consenguentemente dell'autonomia del sommergibile alle varie andature.

 

Sommergibile GLAUCO (26 settembre- 22 ottobre)

Condividendo il giudizio di codesto Comando sullo scarso rendimento dato dal Comandante del sommergibile, sia nell'azione con il lancio di tre siluri contro unita', che in ogni caso non meritavano un simile spreco di preziose e costose armi, sia in occasione dell'avvistamento quasi contemporaneo di due convogli, si e' gia' disposto per lo sbarco del Comandante Mellina.

 

Sommergibile VENIERO ( 28 settembre- 2 novembre)

Nulla da osservare.

 

Sommergibile NANI (29 settembre- 4 novembre)

La middione e' stata condotta con ardimento e con abilita', portando all'affondamento di 2 piroscafi della stazza lorda complessiva di circa 11.000 tonn. Si da' corso alle proposte di rincompense al valor militare avanzate da codesto Comando. Si richiama all'attenzione degli enti tecnici interessati sugli inconvenienti riscontrati nei siluri di bordo.

 

Sommergibile CAPPELLINI (29 settembre- 5 novembre)

Si condividono le considerazioni di codesto Comando sulla opportunita' di esporre il sommergibili a rischi non direttamente connessi con l'impiego bellico. Apprezzando le doti di aggressivita' e di decisione dimostrate dal Comandante e dall'equipaggio dell'unita' per conseguire un risultato positivo, si da' corso alle proposte di rincompense al valore proposte da codesto Comando. Si rimane in attesa di conoscere gli ulteriori elementi raccolti circa le probabili cause della mancata esplosione dei siluri.

 

3) Zona ravvicinata atlantica

 

Sommergibile TAZZOLI (1 ottobre- 24 ottobre)

Anche nel caso del Tazzoli si e' ravvisata nel comportamento del Comandante dell'unita' la deficienza di iniziativa, messa in rilievo da codesto Comando, disponendo conseguentemente per la sua destituzione.

 

Sommergibile CALVI ( 1 ottobre- 23 ottobre)

Sommergibile ARGO ( 2 ottobre- 24 ottobre)

Nulla da osservare.

Si da' corso alle proposte di concessione di croce di guerra al valor militare per i militari del CALVI segnalati da codesto Comando

 

LAMMIRAGLIO DI SQUADRA

Sottocapo di Stato Maggiore

F/to (E. Somigli)

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SUPERMARINA 30 dicembre 1940

 

 

AL BETASOM

e, per conoscenza:

AL MARICOSOM

 

ARGOMENTO: Esame dei rapporti delle missioni compiute dai sommergibili in Atlantico dal 9 ottobre al 28 novembre.

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

1) Sono stati presi in esame i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili MALASPINA- DANDOLO- BARBARIGO- OTARIA nel periodo compreso fra il 9-14 ottobre ed il 9-15 novembre, e dai sommergibili BARACCA- BAGNOLINI- MARCONI- EMO- TORELLI nonche' le osservazioni che l'esame dei rapporti stessi ha suggerito a codesto Comando

 

2) Il Cpmandante del MALASPINA ha confermato nel corso di questa missione le doti di ardimento e di aggressivita', delle quali aveva gia' dato prova in precedenti occasioni.

Le giuste considerazioni di codesto Comando sull'influenza che le condizioni climatiche e meteorologiche, particolarmente dure in questa prima presa di contatto della nostra gente con l'Oceano nelle aspre condizioni di guerra, hanno esercitato sopra il rendimento del personale e sopra la conservazione del materiale, hanno indubbiamente valore per tutti i sommergibili.

Superata la fase di adattamento all'ambiente ed alle esigenze operative della guerra oceanica di corsa, con tutte le sue particolarita' e caratteristiche, il rendimento delle missioni andra' sempre crescendo e consentira' altresi' ai Comandanti di essere piu' sereni e piu' obiettivi nel valutare le possibilita' offensive dei nostri sommergibili, in relazione ad alcune loro innegabili deficienze strutturali e concettuali ( visibilita', rapidita' di immersione, velocita' in superficie, qualita' marine).

Il Comandante del BARBARIGO ha condotto in maniera altamente encomiabile l'attacco contro un C.T. nemico, in difficili condizioni di mare: e si accolgono le proposte di riconpense al valore avanzate da codesto Comando.

Anche le missioni del MARCONI e del BARACCA sono state eseguite con intelligenza e tenacia.

Si da' corso alle proposte di rincompense al valor militare, avanzate per alcuni membri dell'equipaggio del BARACCA ed e' in esame la possibilita' di accogliere la proposta avanzata da codesto Comando con foglio 1639 del 2 dicembre.

 

3) Si prega comunicare se codesto Comando ravvisa l'opportunita' che al personale segnalato dai Comandi OTARIA, EMO, BAGNOLINI, MARCONI sia dato un encomio solenne e sia attribuito l'elogio di Supermarina.

 

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

F/to Arturo Riccardi

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SUPERMARINA 18 febbraio 1941

 

AL BETASOM

e,per conoscenza:

AL MARICOSOM

 

 

ARGOMENTO:Esame dei rapporti delle missioni compiute dai sommergibili in Atalntico dal 24 ottobre al 9 dicembre.

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

1)Sono stati presi in esame i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili FINZI- MOROSINI- MARCELLO- GIULIANI- ARGO- BIANCHI- BRIN nel periodo compreso fra il 24 ottobre ed il 18 dicembre, e le osservazioni che l'esame dei rapporti stessi ha suggerito a codesto Comando.

 

2) Zona a ponente della costa portoghese

 

Ne' il MOROSINI ne ' il MARCELLO hanno effettuato avvistamenti di rilievo.

 

3) Zona alturiera atlantica

 

Sommergibile ARGO

Si gradirebbe avere con carattere di urgenza maggiori elementi di giudizio sulla particolare attitudine di questo tipo di sommergibile alle esigenze della guerra oceanica contro il traffico: la questione ha carattere importante ed urgente.

Si condovode il giudizio dato da codesto Comando sullo spirito aggressivo e sulle qualita' di carattere di cui hanno dato prova Comandante ed equipaggio: si da' corso alle proposte di ricompense avanzate.

 

Sommergibile FINZI

In relazione alle considerazioni esposte da codestoCoamndo, si approva la proposta di sbarco dal sommergibile FINZI del capitano di corvetta Dominici per la quale vengono impartite disposizioni a parte da Maricosom.

Si prega peraltro esprimere parere sulla proposta di riconoscimento dell'attivita' dell'equipaggio, avanzata dal Comandante Dominici alla fine del suo rapporto, in relazione alle tre missioni compiute dal FINZI con 102 giorni di mare su 117 giorni di guerra.

 

Sommergibile GIULIANI

Si e' confermata la scarsa attitudine di questo tipo di sommergibile alla navigazione con mare grosso. Occorre che il Comandante D'Elia completi il proprio addestramento alla manovra del sommergibile. Si prega di esprimere parere sulle proposte di riconoscimento dell' opera del personale, segnalato a pag. 11 del rapporto di missione.

 

Sommergibili BIANCHI e BRIN

Si sono particolarmente apprezzate le doti delle quali hanno dato prova i Comandanti delle due unita' sia nel superare la difficile situazione creata dalla loro permanenza nel porto di Tangeri, vincendo con ferrea tenacia e con salda volonta' tutti gli ostacoli che si sono frapposti al rapido ripristino dell'efficienza dei sommergibili, sia nella scelta sagace del momento piu' propizio per sottrarsi alla vigilanza nemica e guadagnare il largo. Si prendono in considerazione le proposte di riconoscimento comunicate a codesto Comando.

 

4) Si da' corso alle proposte di ricompensa per il personale del NANI, avanzate da codesto Comando

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

F/to Campioni

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COMANDO SUPERIORE 18 febbraio 1941

DELLE

FORZE SUBACQUEE ITALIANE IN ATLANTICO

 

 

AL SUPERMARINA

 

 

ARGOMENTO: Rapporto di missione

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

Trasmette il rapporto di missione di guerra compiuta dal sommergibile TORELLI dal 5 gennaio al 6 febbraio

 

1- Avvistamenti ed azioni

IL 14 gennaio in seguito alla segnalazione da Betasom, dirige per incontrare un convoglio scoperto da aerei elo avvista nel pomeriggio del 15; seguitolo fuori vista, lo attacca dopo il tramonto ed affonda successivamente tre piroscafi dei quattro costituenti il convoglio: e' probabile che anche il quarto piroscafo sia stato colpito da un siluro e sia affondato il giorno successivo perche' questo Comando ha intercettato il segnale di soccorso del piroscafo ZELENDER che stava affondando per siluramento a circa 100 miglia a S.E. della zona dell'azione e dove non si trovava nessun sommergibile ne' italiano ne' alleato.

Il 20 gennaio scoperti 2 cacciatorpediniere in ricerca nella zona li attacca, ma i lanci falliscono per errore nell'apprezzamento della velocita' nemica. Sucessivamente il sommergibile e' fatto segno per l'intera giornata a caccia sistematica ed a lancio di numerose bombe che gli causano pero' soltanto lievi danni.

Nel pomeriggio del 28 avvista un piroscafo: lo insegue mantenendosi fuori vista e nella notte lo affonda col siluro: piroscafo URLA di 5.196 B.R.T.

 

2-Avaria ai timoni OO.AV.

All'esame effettuato in porto sono state trovate rotte due scatole con gli ingranaggi conici per il bloccaggio dei timoni quando sono in posizione abbattuta. Non e' possibile precisare la causa che ha prodotto l'avaria, ma e' probabile che l'avaria sia stata causata dall'aver abbattuto i timoni con il sommergibile in superficie.

E' necessario siano inviate dall'Italia n. 4 scatole con ingranaggi conici per il bloccaggio dei timoni quandp questi sono in posizione abbattuta. E' stata avanzata tale richiesta in tal senso a Maricost Roma.

 

3-Conclusione

La missione, nel corso della quale sono state affondate oltre 20.000 B.R.T. di naviglio mercantile nemico, e' caratterizzata da una decisa intelligenza aggressiva e da un impiego delle armi conforme alle direttive vigenti.

Infatti:

a) nell'azione contro il convoglio come in quella contro il piroscafo URLA, l'azione e' condotta con intelligente apprezzamento della situazione nella fase di ricerca e con calma decisione nella fase di attacco che ha considerato ultimato soltanto quando tutte le unita' avvistate sono scomparse;

 

b)Nell'attacco contro i cacciatorpediniere l'azione e' caratterizzata da decisa volonta' aggressiva e l'errore di valutazione della velocita' nemica (zero invece di 7 nodi) e' perfettamente comprensibile perche' la situazione richiedeva rapidossima decisione e non concedeva al Comandante di attendere una piu' accurata misura della velocita' nemica.

 

4-Allego un elenco di proposte di ricompense al V.M. ed un elenco del rimanente personale imbarcato che potra' essere utilizzato quando codesto A.C. ritenga opportuno assegnare la Croce di Guerra al V.M. a tutti i componenti dell'equipaggio.

Informo che l'Ammiraglio Donitz (B.d.U.), dopo averne richiesta licenza all'Ecc. Falangola, fara' assegnare al Comandante Longobardo la Croce di Ferro.

 

 

IL CONTRAMMIRAGLIO

Comandante

F/to (Angelo Parona)

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SUPERMARINA 8 marzo 1941

 

 

AL BETASOM

e, per conoscenza

AL MARICOSOM

 

 

ARGOMENTO: Esame dei rapporti delle missioni compiute dai sommergibili in Atlantico dal 24 novembre 1940 al 24 gennaio 1941

 

SEGRETO - RISERVATO PERSONALE

 

1- Sono stati presi in esame i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili MOCENIGO- VELELLA- CALVI- EMO- VENIERO- BAGNOLINI- GLAUCO- TAZZOLI- DA VINCI- MARCELLO nel periodo compreso fra il 24 novembre 1940 e il 24 gennaio 1941, e le osservazioni che l'esame dei rapporti stessi ha suggerito a codesto Comando.

 

2- Sommergibile MOCENIGO ( 24 novembre. 26 dicembre)

Si condivide il giudizio dato da codesto Comando sulla missione compiuta dal Comandante Agostini, il quale, benche' alla sua prima missione di guerra al traffico in Atlantico, ha dimostrato di essere immediatamente entrato nello spirito di questa particolare forma di guerra, conducendola con intelligente ardimento.

Egli ha potuto cosi' conseguire fin dall'inizio soddisfacenti risultati concreti.

Si prendono in considerazione le prpposte di ricompense al Valor Militare, avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile VELELLA ( 25 novembre- 25 dicembre)

Il passaggio dello stretto di Gibilterra ha presentato notevoli difficolta', che sono ben state superate: Il Comandante ha poi tenaciamente tenuto il suo posto d'agguato nonostante le menomate condizioni di efficienza del sommergibile. Trasmettete al Comandante Terra il mio elogio.

 

Somergibile CALVI ( 1 dicembre- 4 gennaio)

Si sono particolarmente apprezzate le doti di tenacia e di spirito aggressivo dimostrate dal Comandante Caridi nel corso della missione, resa difficile dalle condizioni del tempo e di mare e dalle conseguenti avarie. Si prendono in considerazione le proposte di rincompense al Valor Militare, avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile EMO (2 dicembre- 2 gennaio)

Nulla da osservare

 

Sommergibile VENIERO ( 5 dicembre- 5 gennaio)

Le considerazioni esposte da codesto Comando sulla necessita' che i Comandanti non considerino a priori le avverse condizioni di mare come proibitive agli effetti di qualsiasi offesa sono giuste ed opportune.

Lo slancio e la sicurezza, dimostrati dal Comandante Petroni nella condotta della missione e messi in rilievo da codesto Comando, ed il risultato ottenuto meritano peraltro di essere premiati con una ricompensa al Valor Militare.

 

Sommergibile BAGNOLINI (5 dicembre- 8 gennaio)

In questa missione il Comandante Tosoni Pittoni ha confermato le doti di ntelligente iniziativa, di decisione e di aggressivita' delle quali gia' aveva dato prova fin dal primo giorno della guerra. Il suo comportamento nelle difficili condizioni create dalla controffensiva nemica e' stato esemplare: ad esso si deve indubbiamente se l'unita' ha potuto sfuggire alla gravissima minaccia avversaria ed uscire salva dalla critica situazione.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al Valor Militare avanzate da codesto Comando. Si tiene presente la proposta di decorazione alla bandiera di combattimento del sommergibile, la quale sara' a sua tempo esaminata insieme alle altre analoghe proposte.

 

Sommergibile GLAUCO ( 10 dicembre- 13 gennaio)

Si approvano le osservaioni fatte da codesto Comando al Comandante Baroni, mettendo in giusto rilievo lo spirito offensivo da lui dimostrato, ma anche la sproporzione fra il rischio affrontato e le limitate prospettive di successo.

Si da' corso alla proposta di decorazione al Valor Miitare alla memoria del S.T.V. Marenco di Moriondo per le sue elevate doti di ardimento e di sentimento del dovere, spinte fino all'estremo sacrificio.

 

Sommergibile TAZZOLI (10 dicembre- 18 gennaio)

Le avverse condizioni del mare hanno sensibilmente ridotto le possibilita' di azione del sommergibile in occasione dei numerosi avvistamenti compiuti. In relazione alla buona condotta dell'azione contro il piroscafo ARDANBAHN ed al successo che l'ha coronata si giudica equo assegnare al Comandante dell'unita' una ricompensa alValor Militare.

 

Sommergibile DA VINCI (21 dicembre- 23 gennaio)

Nulla da osservare

 

Sommergibile MARCELLO (11 gennaio- 24 gennaio)

Nel corso della breve missione, interrotta dalle necessita' di riparare un'avaria, e' riuscito ad affondare un piroscafo, attaccato in superficie col cannone, nonostante le avverse condizioni del mare, con azione ardita e coronata da successo. Le considerazioni esposte da codesto Comando circa la manovra fatta dal sommergibile nei riguardi del convoglio, segnalato idrofonicamente ed avvistato poi, sono giuste: le minorate condizioni fisiche del Comandante sono evidentemente all'origine delle manchevolezze lamentate, come e' dimostrato dall'atteggiamento successivo durante l'incontro col piroscafo sopra accennato.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al Valor Militare avanzate da codesto Comando.

 

3-Codesto comando ha giustamente messo in rilievo ai Comandanti di bordo, sia in linea di massima, come nei singoli casi di innoservanza, la necessita' che i sommergibili si astengano dall'avvicinarsi alle imbarcazioni di salvataggio delle unita' silurate, per evitare i rischi di offese proditorie. Si prega di comunicare l'opinione del Comando Sommergibili tedeschi circa l'attendibilita' dell'informazione, pervenuta da varie fonti, secondo la quale le navi mercantili inglesi sarebbero dotate di motoscafi veloci, armati con siluro, i quali verrebbero impiegati per agire offensivamente contro il sommergibile, dopo che l'equipaggio ha abbandonato l'unita' silurata.

 

 

IL CAPO SI STATO MAGGIORE

F/to campioni

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COMANDANTE SUPERIORE

DELLE

FORZE SUBACQUEE ITALIANE IN ATLANTICO

 

24 marzo 1941

 

 

AL SUPERMARINA

 

ARGOMENTO: Missioni sommergibili BIANCHI e BARBARIGO

 

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

1- Sommergibile BIANCHI

 

a) In missione dal 5 febbraio al 5 marzo 1941 nelle zone:

fra i paralleli 54° e 55° Nord

meridiani 18° e 20° Ovest

paralleli 56° e 57° Nord

meridiani 15° e 23° Ovest

e quindi spostamenti vari per raggiungere posizioni ordinate da questo Comando Superiore per attacco convogli.

 

b) Avvistamenti ed Azioni

ore 02.50 del 6 febbraio: avvistamento ed allontanamento di una vedetta a.s. di Lorient;

ore 12.53 del 7 febbraio: avvistamento ed immersione per aereo;

ore 01.45 del 14 febbraio; avvistamento piroscafo carico di circa 5000 tonn. con rotta N.E.;

ore 03.26 e ore 04.36 del 14 febbraio; due attacchi con lancio di un siluro da 459 e due siluri da 533 ed affondamento del piroscafo avvistato;

ore 04.52 del 14 febbraio; avvistamento di un altro piroscafo carico con Rv. N.O. non potuto attaccare per condizioni iniziali sfavorevoli;

ore 19.45 del 21 febbraio; avvistamento di un sommergibile probabilmente nazionale (MARCELLO?);

ore 11.16 del 22 febbraio: avvistamento di un sommergibile in immersione distanza 800 m. (MARCELLO?) allontanamento: nel pomeriggio udito scoppio bombe di profondita' lontane nella dierzione dell'avvistamento del mattino;

ore 17.45 del 23 febbraio: avvistamento del piroscafo MANISTEE e del sommergibile tedesco U-107. inseguimento, attacco (subito dopo l'U-107) lancio di un siluro da 533 che colpisce. Il piroscafo affonda;

oer 03.45 del 24 febbraio: avvistamento piroscafo, attacco, lancio di tre siluri da 450, affondamento;

ore 01.45 e ore 03.45 del 27 febbraio: avvistamento, attacco e lancio di 2 siluri da 450 contro piroscafo EMPIRE ABILITY: attacco fallito;

ore 04.47 e ore 05.16 del 27 febbraio; avvistamento, attacco e lancio di un siluro da 533 ed affondamento del piroscafo BALTISTAN;

ore 05.49 del 27 febbraio: avvistamento di un altro piroscafo che non attacca per contromanovra offensiva del piroscafo.

 

c)Osservazioni

Missione condotta con tenacia ed abilita' che ha conseguito il miglior risultato sino ad ora riportato dai sommergibili italiani operanti in Atlantico ( 29.068 tonn.).

Circa le osservazioni e proposte fatte dal Comando di bordo si osserva:

-si condivide l'opinione espressa circa l'opportunita' di abbreviare per quanto possibile la durata delle trasmissioni R.T. e si provvedera' in questo senso in occasione della adozione delle macchine cifranti;

-non si condivide l'opinione espressa che l'imersione debba essere considerata soltanto come una manovra difensiva: un migliore allenamento dei T.O. ( che sul BIANCHI hanno avuto scarse occasioni di allenamento) permettera' al Comandante di convincersi che con mare fino a forza 5-6 e' possibile mantenere, sia pure con qualche difficolta', il battello in quota per la manovra di attacco in immersione;

-dal complesso delle informazioni in possesso di questo Comando Superiore non riulta in modo sicuro che sia seguito il sistema di pattugliamento delle rotte di transito dei convogli che sono regolarmente scortati; pero' sono stati frequentemente avvistati cc.tt. e navi di pattuglia in tutta la zona di operazione;

-quale cifra totale degli affondamenti deve essere considerata quella di 29.068 perche' non e' stato intercettato alcun segnale di soccorso corrispondente all'ora dell'azione del BIANCHI contro il piroscafo che il Comandante ha creduto di individuare per l' EMPIRE ABILITY;

-non si condividono i dubbi circa la completa esplosione delle cariche dei siluri: i siluri che hanno colpito sono sempre regolarmente esplosi e provocato l'affondamento delle unita' colpite;

-si condivide l'opinione espressa circa l'opportunita' dell'adozione di un apparecchio per la punteria ed il lancio notturno, uguale a quello usato dalle unita' tedesche (U.Z.O.) che da' al Comandante la possibilita' di effettuare il lancio e mantenere costantemente in punteria sul bersaglio il siluro col variare, anche nella fase finale dell'attacco, l'angolazione dell'arma per annullare le oscillazioni prodotte dal cattivo governo con mare agitato.

 

d)Proposte per ricompense al Valor Militare

Si allega un elenco di proposte per ricompense al Valor MIlitare.

 

2 Sommergibile BARBARIGO

 

a) In missione dal 10 febbraio all' 8 marzo 1941

fra i paralleli 55° e 58° Nord

meridiani 23° e 25° Ovest

paralleli 58°00' 58°45' Nord

meridiani 15°00' e 25°00' Ovest

e quindi posizioni ordinate da Betasom per la ricerca ed attacco di convogli.

 

b)Avvistamenti

-ore 10.55 del 12 febbraio: avvistamento di velivolo e rapida immersione;

-ore 10.43 del 21 febbraio: avvistamento di una zattera con naufraghi. Si avvicina per riconoscere la nazionalita';

-ore 07.25 del 23 febbraio: avvista un c.t.;

-ore 08.30 del 24 febbraio: avvista gli alberi ed il fumaiolo di un piroscafo con B. 40° circa nella presunzione che lo zigzagamento possa portare il piroscafo in prossimita' del sommergibile, si immerge per tentare l'attacco in immersione. Il piroscafo rimane pero' fuori dal raggio di azione del sommergibile;

-ore 15.00 del 6 marzo: avvistamento di un velivolo;

-ore 09.15 del 8 marzo: avvistamento di un velivolo.

 

c)Le condizioni del mare hanno notevolmente avversato lo svolgimento della missione ed hanno probabilmente impedito il conseguimento di risultati positivi.

 

3 Azione comune in collaborazione con unita' tedesche

 

Il 19 febbraio aerei tedeschi avvistano un convoglio, circa in lat. 59°30', long. 06°15' Ovest. con direttrice di marcia verso ponente.

Poiche' la posizione del convoglio non appariva segnalata con sufficiente precisione il B.d.U. disponeva uno sbarramento di sommergibili sul meridiano 12° Ovest. A tale sbarramento avrebbe dovuto partecipare il MARCELLO in lat. 58°30'.

Mancata la scoperta da pare dei sommergibili ed avuta nuova posizione da aerei, alle 15.00 del 20 veniva spostato lo sbarramento verso ponente con MARCELLO e BIANCHI alle due ali rispettivamente in lat. 57°50', long. 13°30'; lat. 59°30', long. 14°20'.

Anche questo sbarramento non trovava il convoglio.

Il B.d.U. riportava ancora lo sbarramento a ponente, lo disponeva normalmente alla direttrice di marcia del convoglio ed ordinava che dalle 03.00 del 21 tutte le unita' iniziassero il rastrellamento delle zone su Rv. 45°.

A questa azione avrebbero dovuto partecipare MARCELLO, BARBARIGO, BIANCHI e 5 unita' tedesche.

Il BIANCHI raggiunge la posizione ordinata, ma non esegue il rastrellamento perche' riceve nel frattempo nuovo segnale di scoperta del convoglio (ore 14.00 del 21) e si porta ad incontrarlo direttamente. In modo analogo opera il BARBARIGO che non aveva raggiunto la posizione ordinata.

Alle 23.00 del 21 si impartiscono ordini per la costituzione di un nuovo sbarramento con rastrellamento su Rv. 65°. A questo sbarramento partecipano 4 unita' tedesche, BIANCHI e BARBARIGO.

Nel corso di questo rastrellamento l'U-96 avvista il convoglio alle 14.30 del 23. Le posizioni del convoglio vengono segnalate con continuita' e , nella notte fra il 23 ed il 24, i sommergibili tedeschi ed il BIANCHI attaccano, affondando complessivamente 134.000 B.R.T. e disperdono il convoglio.

Il BARBARIGO non riesce a portarsi sul convoglio perche' le condizioni del mare da Nord-Ovest gli impediscono di mantenere una velocita' superiore a 5 nodi sulla rotta opportuna. Si trova invece molto a ponente nella presunzione di raggiungere nel corso del 24 o nella notte successiva piroscafi sfuggiti all'attacco. Le condizioni del mare frustrano peor' ogni possibilita del BARBARIGO.

Analoga manovra viene tentata il giorno 25 in seguito all'avvistamento di un nuovo convoglio prima da parte di aerei e poi dell'U-47, ma nessuno dei sommergibili italiani riesce ad raggiungere tempestivamente le posizioni ordinate perche' troppo arretrati rispetto a tali posizioni.

L'U-47 affonda 3 piroscafi nella notte del 25, gli aerei affondano 10 piroscafi e disperdono il convoglio nel pomeriggio del 26. Nella notte fra il 26 ed il 27 il BIANCHI, che ha pero' diretto per le posizioni indicate da Betasom, avvista successivamente due proscafi provenienti con ogni probabilita' dal convoglio disperso e ne affonda uno (BALTISTAN) e silura il secondo di cui pero' non puo' accertare l'affondamento.

 

4 Conclusione

La manovra disposta dal B.d.U., in perfetta intesa con questo Comando Superiore, ha portato al conseguimento di risultati soddisfacenti con la distruzione di 154.000 tonn. delle quali circa 30.000 da parte dell'unica unita' italiana che ha partecipato efficaciamente all'azione.

Dai rapporti di missione dei due sommergibili si rileva come gli ordini siano stati chiaramente intesi e ne sia stata compresa la ragione da parte delle unita' operanti. In casi analoghi si ripetera' una manovra del genere, i concetti della quale sono stati illustrati ai Comandanti dipendenti verbalmente e mediante aggiunta all'ordine generale di operazioni di questo Comando.

 

IL CONTRAMMIRAGLIO

Comandante Superiore

F/to Angelo Parona

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Bravissimo Luca!!!

 

Era un peccato perdersi per trovare i vari capitoli, continua qui...ricordandoti d'aggiornare il titolo!!!

 

 

:s15: :s15: :s15: :s15:

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....NON HO MAI DUBITATO DI TE,....CARO AMICO LUCA....

 

 

GRAZIE

 

 

BERILLO :s15: :s15:

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No non perdi nulla, edita solamente il titolo nell'apposita casella. :s01: :s02:

 

Keltos

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SUPERMARINA 11 -05- 1941

 

 

AL BETASOM

e, per conoscenza

AL MARICOSOM

 

 

ARGOMENTO: Esame dei rapporti di missione compiute dai sommergibili in Atlantico dal 21 dicembre 1940 al 22 febbraio 1941.

 

SEGRETO RISERVATO PERSONALE

 

1- Sono stati esaminati i rapporti delle missioni di guerra compiuti dai sommergibili CAPPELLINI- MALASPINA- TORELLI- BARACCA- MOROSINI- DANDOLO nel periodo compreso tra il 21 dicembre del 1940 al 22 febbraio del 1941. e le osservazioni che l'esame dei rapporti stessi ha suggerito a codesto Comando

 

2- Sommergibile CAPPELLINI (21 dicembre- 1 febbraio)

Durante la missione il Vomandante Todaro ha dimostrato spiccate doti di energia, tenacia e spirito aggressivo, alle quali debbano ascriversi i risultati raggiunti.

Si conviene nell'opinione, gia' due volte manifestata da codesto Commando, in armonia alle direttive sulla condotta della guerra oceanica con i sommergibili segiute dal Comando dei sommergibili germanici, circa la preferenza che deve essere data all'azione notturna col siluro rispetto a quella diurna con il cannone.

E' evidente che i rischi di una azione diurna in superficie non sono affatto proporzionati a presunte maggiori probabilita' di successo: l'azione svolta da codesto Comando per influire in questo senso e' giusta e deve essere tenacemente perseguita. Non sembra peraltro potersi affermare che i risultati ottenuti, giudicati scarsi, debbano essere attribuiti ai criteri di condotta della missione, seguiti dal Comandante Todaro: giacche' non risulta che il sommergibile abbia perduto occasioni di intervento contro naviglio mercantile nemico, ne' d'altra parte la missione, durata 43 giorni, avrebbe potuto essere utilmente prolungata, per le condizioni di resistenza dell'equipaggio indicate dal Comandante.

Si prendono in considerazione le proposte avanzate da codesto Comando ai comma d) ed e) del paragrafo "Osservazioni e proposte" del foglio 48/SRP.

Sara' esaminata la possibilita' di manifestare il riconoscimento dell'opera prestata da connazionali, da personalita' tedesche e da autorita' spagnole durante la permanenza del sommergibile a Puerto la Luz. Saranno prese in considerazione le proposte di ricompensa al valore, avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile TORELLI (5 gennaio- 6 febbraio)

Si concorda con il giudizio espresso da codesto Comando sulla deciisa ed intelligente aggressivita', di cui ha dato prova il Comandante Longobardo nel corso della missione, e sulla sua corretta applicazione delle direttive impartite sull'impiego delle armi. I cospicui risultati ottenuti costituiscono la evidente dimostrazione delle possibilita' connesse con l'impiego del siluro nelle ore notturne, dopo una giudiziosa fase di mantenimento del contatto a distanza.

Si e' particolarmente apprezzata la tenace azione offensiva contro i C.T. nemici.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompensa al valore avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile MALASPINA (4 gennaio- 6 febbraio)

Nulla da osservare. Si da' corso alla proposta di ricompensa al valore avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile MARCONI (16 gennaio- 18 febbraio)

Tenuto conto di quanto codesto Comando ha riferito in secondo tempo, circa i consumi e le rimanenze di nafta del sommergibile nel corso della missione e circa la conseguente valutazione delle possibilita' dell'unita' da parte del suo Comandante, non si ritiene opportuno dare corso alla proposta di rimprovero al Comandante Chialamberto, avanzata da codesto Comando. Gli errori di apprezzamento commessi nell'interpretazione delle segnalazioni ricevute circa i movimenti presunti o constatati del convoglio nemico, per quanto deplorevoli, soprattutto per la conseguente mancata parteciazione del sommergibile italiano all'azione coordinata dalle forze navali ed aeree germaniche, sono stati messi in giusto rilievo da codesto Coamando e certamente il Comandante Chialamberto ne' avra' tratto insegnamento e normaper l'avvenire.

 

Sommergibile BARACCA (18 gennaio- 19 febbraio)

Nulla da segnalare. Si prendono in considerazione le proposte di ricompensa al valore avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile MOROSINI (22 gennaio- 24 febbraio)

Il lancio di tre siluri, contro un piroscafo di piccolo tonnellaggio ed in condizioni di mare nettamente avverso all'impiego delle armi, non appare completamente giustificato.

 

Sommergibile DANDOLO (24 gennaio- 22 febbraio)

Per l'abilita' e l'aggressivita', dimostrate dal Comandante Boris nell'azione contro una petroliera nemica, e per la prontezza e decisione con le quali ha saputo sottrarre la propria unita' all'attacco con siluri da parte di un sommergibile nemico, si prendono in considerazione le proposte al valore avanzate da codesto Comando.

 

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

F/to Arturo Riccardi

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SUPERMARINA 11 MAGGIO 1941

 

 

AL BETASOM

e, per conoscenza:

AL MARICOSOM

 

 

 

ARGOMENTO: Esame dei rapporti delle missioni compiute dai sommergibili in Atlantico dal 18 gennaio al 31 marzo.

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

1-Sono stati esaminati i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili OTARIA- BIANCHI- BARBARIGO- VELELLA- BRIN- MOCENIGO- EMO- ARGO- VENIERO nel periodo compreso fra il 18 gennaio ed il 31 marzo 1941.

 

2- Sommergibile OTARIA ( 18 gennaio- 3 marzo)

Nulla da osservare.

 

Sommergibile BIANCHI (5 febbraio- 5 marzo)

E' stata esaminata col piu' vivo interesse la manovra disposta dal Comando dei Sommergibili tedeschi per portare lo schieramento dei sommergibili alleati a contatto di convogli nemici, avvistati da aerei, i quali sono riusciti a dare successive posizioni dei gruppi avversari.

Sono stati particolarmente apprezzati, non solo l'abilita' e la sagacia, con le quali il Comandante Giovannini ha saputo trarre profitto di ogni elemento per raggiungere ed agganciare l'avversario, ma anche lo spirito offensivo e lo slancio dimostrati nelle singole azioni tattiche, che hanno consentito il conseguimento di risultati veramente cospicui per se stessi e nella relativita' con quelli raggiunti nella stessa azione dai sommergibili germanici impegnati.

I frequenti casi di radiogoniometria delle nostre unita' subacquee in Atlantico, che risultano dalle intercettazioni nemiche, anche se talvolta fortemente errati, convalidano le osservazioni fatte dal sommergibile BIANCHI circa l'opportunita' di abbreviare per quanto possibile la durata delle trasmissioni r.t. semplificando la procedura.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al valor militare, avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile BARBARIGO (30 gennaio- 8 marzo)

Purtoppo le condizioni del mare e la relativita' delle posizioni non hanno permesso al BARBARIGO, nonostante ogni suo sforzo, di raccogliere i risultati conseguiti dal BIANCHI: l'azione del sommergibile meritava migliore successo.

 

Sommergibile VELELLA (23 febbraio- 21 marzo)

Nulla da osservare. Si prende atto con soddisfazione dei buoni risultati dati dalle modifiche apportate alla torretta.

 

Sommergibile BRIN (26 febbraio- 25 marzo)

Nulla da osservare.

 

Sommergibile EMO (3 marzo- 26 marzo)

Il Comandante Roselli ha dato prova di elevate qualita' di tenacia e di spirito offensivo, nonche' di uno obiettivo spirito di autocritica, che dimostra come egli abbia chiaramente compreso lo spirito della guerra atlantica al traffico e la via da seguire per raggiungere maggiori risultati.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al valore, avanzate da codesto Coamndo.

 

Sommergibile VENIERO (4 marzo- 31 marzo)

Si apprezza lo spirito offensivo e lo slancio dimostrati dal Comandante nel corso della missione, nonostante le minorate condizioni di un motore termico. Sembra peraltro che non avrebbe dovuto completamente sfuggire la circostanza della limitata pescagione del piroscafo AGNETE MAERSK, con il conseguente inutile impiego di tre siluri che sono passati sotto il bersaglio.

 

Sommergibile MOCENIGO (1 marzo- 26 marzo)

Nulla da osservare

 

Sommergibile ARGO(21 marzo. 30 marzo)

Nulla da osservare

 

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

F/to Campioni

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SUPERMARINA 6 luglio 1941

 

AL BETASOM

e, per conoscenza:

AL MARICOSOM

 

 

 

ARGOMENTO: Esame dei rapporti delle missioni compiute dai sommergibili in Atlantico dal 5 marzo al 30 maggio.

 

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

1- Sono stati presi in esame i rapporti delle missioni di guerra compiute dai sommergibili GIULIANI- FINZI- GLAUCO- DA VINCI- CALVI- TAZZOLI- BARACCA- DANDOLO- CAPPELLINI- TORELLI- MALASPINA- MOROSINI- OTARIA- BIANCHI- BARBARIGO nel periodo compreso fra il 5 marzo ed il 30 maggio 1941.

 

2- Sommergibile GIULIANI (trasferimento da Bordeaux a Gotenhafen: 5 marzo- 6 aprile)

Nulla da osservare

 

Sommergibile FINZI (acque a ponente della costa africana e della penisola iberica fra i paralleli 13° e 39°: 10 marzo- 17 aprile)

Si sono rilevati con interesse gli elementi ricavati circa l'autonomia del sommergibile alle andature piu' economiche e le previsioni circa le autonomie conseguibili con l'aumento del 25% nella dotazione di nafta.

Si condividono gli apprezzamenti di codesto Comando circa la errata linea di condotta seguita dal sommergibile in occasione degli avvistamenti di convogli del 17 marzo e del 2 aprile.

 

Sommergibile GLAUCO (acque limitrofe della penisola iberica: 27 marzo- 22 aprile)

Le constatazioni fatte dal GLAUCO circa la situazione esistente lungo le coste atlantiche spagnole e portoghesi nei riguardi sia del traffico, sia dell'organizzata vigilanza antisommergibile inglese, sono interessanti. Si prende in considerazione la proposta di elogio per la condotta del sommergibile durante la caccia subita davanti all'imboccatura del Tago.

 

Sommergibile DA VINCI (acque W.-N.W. dell'Irlanda: 25 marzo- 4 maggio)

Nulla da osservare

 

Sommergibile CALVI (zone di Capo Verde e di Freetown e direttrici di Capo di Buona Speranza-Freetown ed America del sud-Freetown: 21 marzo- 13 maggio)

Si approvano i giudizi espressi sulle due azioni tattiche svolte dal sommergibile: nella prima vi sono state manchevolezze nell'organizzazione interna dell'unita', che hanno compromesso i risultati del lancio di due siluri, e deficienza di valutazione dell'opportunita' di integrare la fallita azione silurante con un attacco col cannone ( sebbene non debba dimenticarsi che e' stata ripetutamente messa in rilievo, in altre occasioni la necessita' di astenersi per quanto possibile dall'azione in superficie); nella seconda la regolazione di profondita' dell'arma non e' stata la piu' opportuna.

 

Sommergibile TAZZOLI (zone focali dei traffici davanti a Gibilterra, e Capo Verde, Freetown e sulle direttrici Capo di Buona Speranza- Freetown e America del Sud- Freetown: 6 aprile- 23 maggio)

Pur riconoscendo le qualita' di tenacia e di aggressivita' dimostrate dal Comandante Di Cossato nel corso della missione, si rileva l'impiego poco giudizioso e poco economico da lui fatto delle sue armi, il quale ha portato ad un consumo eccessivo di siluri, che avrebbe potuto essere evitato senza compromettere la sicura distruzione delle unita' nemiche, ed ha conseguentemente impedito una ulteriore attivita' offensiva del sommergibile.

In relazione ai risultati concreti ottenuti, si prendono in considerazione le proposte di ricompense al valor militare avanzate da codesto Comando.

 

Sommergibile BARACCA (al largo di Capo San Vincenzo: 7 aprile- 4 maggio)

Le critiche mosse al Comandante Bertarelli per il modo in cui egli ha svolto la sua missione torvano giustificazione nell'apprezzamento delle circostanze di fatto, largamente esposte ecommentate da codesto Comando. Tenuto conto delle doti di aggressivita' e di slancio dimostrate dal Comandante Bertarelli nelle precedenti missioni, non si ravvisa l'opportunita' di prendere provvedimenti nei suoi riguardi: si prega per altro di voler dettagliamente riferire sullo svolgimento della prossima missione del BARACCA

 

Sommergibile DANDOLO (al largo della costa marocchina: 9-27 aprile)

Nulla da osservare

 

Sommergibile CAPPELLINI (ad W.-N.W. dell'Irlanda: 12 aprile- 17 maggio)

Pur riconoscendo che il Comandante Todaro e' talvolta indotto ad esprimere giudizi ed osservazioni basate sulla sola sua personale osservazione, e quindi non suscettibili di generalizzazione e non accettabili come norme definitive, non si puo' non ammirare la condotta ardita e giudiziosa da lui seguita sia nell'azione notturna contro due incrociatori ausiliari e 3 cc.tt., attaccati col siluro in superficie a breve distanza, conseguendo l'indubbio affondamento di uno degli incrociatori ausiliari, sia nella successiva caccia sistematica da parte di tre cc.tt. Questa missione del Comandante Todaro, al pari delle precedenti, da' la sensazione netta di una personalita' capace di padroneggiare qualsiasi situazione, perfettamente orientata sulla possibilita' di azione del mezzo a lui affidato e sui massimi limiti da esso raggiungibili, pronta ad impegnarsi a fondo entro tali limiti per conseguire il successo.

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al valor militare proposte da codesto Comando

 

Sommergibile TORELLI (a ponente dell'Irlanda: 14 aprile- 16 maggio)

Si e' particolarmente apprezzata la cura con la quale il Comandante Di Giacomo ha saputo tenere il contatto con il convoglio avvistato il 22 maggio e si prende in considerazione la proposta di un elogio per il modo in cui egli ha condotto la missione

 

Sommergibile MALASOINA (acque a ponente dell'Irlanda: 18 aprile- 20 maggio)

La tenacia e lo spirito aggressivo dimostrati dal Comandante Prini nel corso dei due attacchi a piroscafi nemici meritano di essere rilevati, pur deplorando che la cattiva organizzazione del servizio armi subacquee abbia impedito di suggellare con il successo le azioni compiute

 

Sommergibile MOROSINI (acque a ponente dell'Irlanda: 30 aprile- 22 maggio)

Anche questa missione, con le due precedentemente esaminate, e' stata caratterizzata da spirito aggressivo da parte del Comandante; ma, trattandosi di Ufficiali da pochissimo tempo in Comando si e' risentita la loro limitata esperienza e si sono manifestate manchevolezze che saranno presto eliminate con una maggiore dimestichezza con la condotta della guerra atlantica al traffico

 

Sommergibile OTARIA (zona a N.W. dell'Irlanda 8- 24 maggio)

Si prendono in considerazione le proposte di ricompense al valor militare avanzate da codesto Comando per premiare la decisione e la abilita', con le quali l'OTARIA ha attaccato un convoglio scortato, riuscendo ad affondare un grosso piroscafo, manovrando nella maniera piu' opportuna per portarsi vicino alle unita' maggiori del convoglio e facendo cosi' rotta obbligata all'interno della formazione per raggiungere i bersagli di maggior valore

 

Sommergibile BIANCHI (zona a ponente dell'Irlanda: 2- 28 maggio)

Nulla da osservare

 

Sommergibile BARBARIGO (zona a ponente dell'Irlanda: 5- 30 maggio)

Si condividono i rilievi fatti da codestoComando circa le manchevolezze nella condotta della missione in occasione sia del contatto tattico avuto con il convoglio e non sfruttato nella maniera piu' redditizia, sia nell'intervento ordinatogli per contribuire al salvataggio dei superstiti dell BISMARCK

 

3- Sono state esaminate con vivo interesse l'esposizione cronologica relativa alla manovra effettuata dal 14 al 17 maggio contro il convoglio avvistato da aerei, e le considerazioni che l'esame dell'operazione ha suggerito a codesto Comando.

 

4- Si deve rilevare che l'impiego di 14 sommergibili, dislocati in corrispondenza dei piu' importanti nodi di traffico atlantico, ha portato, nel corso di tre mesi di attivita', all'affondamneto di sole 33.000 tsl di naviglio mercantile e probabilmente di un incrociatore ausiliario di grosso tonnellaggio.

Questi risultati non possono giudicarsi molto soddisfacenti sia in senso assoluto, sia nella relativita' con i risultati ottenuti in altri periodi, ma non si dubita che per il maggior allenamento conseguito progressivamente da ufficiali ed equipaggi, i risultati dei prossimi mesi premieranno l'intero lavoro fatto da tutti con fede e spirito di sacrificio altamente encomiabili.

 

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

F/to Arturo Riccardi

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COMANDO IN CAPO

DELLA SQUADRA SOMMERGIBILI 14 novembre 1941

 

 

AL MARISTAT

e per conoscenza

SUPERMARINA

MARIPERS ROMA

 

 

ARGOMANTO: Personale e materiale sommergibili nazionali

 

SEGRETO- RISERVATO PERSONALE

 

 

1- Dal giugno all'ottobre dell'anno in coeso si sono perduti 9 sommergibili: SALPA- GLAUCO- TEMBIEN- SMERALDO- ADUA- FISALIA in Mediterraneo e BIANCHI, BARACCA e MALASPINA in Atlantico. Inoltre anche sul MARCONI e sul FERRARIS, che non hanno risposto a ripetute chiamate, si hanno ormai gravissime apprensioni.

A queste forti perdite si contrappongono, nello stesso periodo, limitati successi: circa 200.000 tonnellate affondate; circa 8.000 tonnellate silurate.

Per contro i risultati ottenuti nello stesso periodo dai sommergibili tedeschi, con perdite minori delle nostre, sono di gran lunga superiori.

 

2- Le cause di questo stato di cose sono certamente molte e complesse, ma le principali, a nio parere, sono le seguenti:

 

a) aumento nella quantita' e nella durata delle scorte aeree e navali ai convogli e quasi certamente anche nella loro qualita';

b) stanchezza del nostro personale cha da lungo tempo e' imbarcato sui sommergibili;

c) convinzione sempre piu' sentita della non perfetta corrispondenza del materiale alle esigenze attuali della guerra;

d) completa mancanza di parte nostra di collaborazione aereo-navale con le unita' subacquee.

 

Infatti:

- Per quanto riguarda il comma a), da tutti i rapporti e da tutte le notizie si rileva chiaramante che i convogli in Atlantico sono attualmente sempre fortemente scortati da unita' sottili e protetti da continua sorveglianza aerea.

E' anche nota la perfetta correlazione esistente fra mezzi navali ed aerei nemici nella caccia ai sommergibili e la efficienza delle apparecchiature di ricerca e localizzazione.

- Per quanto riguarda il comma b), e' ormai ben noto che la scarsezza di personale ha costretto e costringe a sostituire solo coloro che devono essere sbarcati per ragioni di salute, che alcuni sommergibili benche' pronti devono essere lasciati per lungo tempo inattivi per mancanza di Ufficiali, che si sono dovuti inviare a bordo dei sommergibili ed a Mariscuolasom anche sottufficiali richiamati che avevano da lungo tempo lasciato il servizio e che non posseggono ormai piu' le cognizioni tecniche necessarie ecc.. Tutto cio', oltre a peggiorare la qualita' degli equipaggi, impedisce di effettuare qualsiasi forma di avvicendamento che non sia imposta da ragioni di saluta.

- Per quanto riguarda il comma c), si osserva che i sommergibili tedeschi sono, da tempo, tutti dotati di: grande m,anovrabilita' in superficie (due timoni e notevole potenza di macchine con motori reversibili senza fumo), facilita' di lancio notturno (centrale di lancio), forte rapidita' di immersione ( 35 secondi anche con mare agitato), grande sicurezza di funzionamento (ne fanno fede i piccoli periodi di lavori spesso intercorsi fra due missioni), periscopio notturno ecc..

In tal modo essi erano, fino a qualche tempo fa, in condizioni di agire, specialmente di notte, con notevole margine di sicurezza ( il Comandante Prien si vantava di non essersi mai immerso in tutti gli attacchi ai convogli da lui eseguiti ed altri Comandanti tedeschi hanno affermato di aver rifornito i tubi di lancio stando l'intera notte in mezzo ai convogli). Ma con l'aumento della scorta navale ed aerea nemica essi operano oggi quasi al limite della sicurezza.

In confronto ad essi i nostri sommergibili, che non hanno le caratteristiche e le sistemazioni sopra elencate e che percio' hanno operato fin dai primi tempi senza margine di sicurezza , si trovano oggi davanti al nemico piu' agguerrito in istato di notevole inferiorita'. Ne consegue nel personale l'impressione, che tende a definirsi ed estendersi, che il rischio delle missioni sia divenuto prevalente rispetto alle possibilita' di successi.

- Per quanto riguarda il comma d), faccio presente che l'assoluta mancanza di correlazione aereo-navale da' al personale dei sommergibili la convinzione di dover contare sia nell'offesa che nella difesa esclusivamente sulle proprie limitate possibilita'.

 

3- Cio' premesso e considerato:

 

- la nota deficienza di personale che si fa tanto piu' sentire in questo periodo in cui occorre provvedere all'armamento delle unita' di nuova costruzione;

- la necessita' di migliorare l'istruzione dei giovani Ufficiali (Aspiranti e G.M.) che non possono essere ritenuti maturi dopo 3 mesi di tirocinio a Mariscuolasom;

 

appare ormai inprorogabile la necessita' di dare completo sviluppo alla preparazione ed all'allenamento del personale per ricostituire gli Stati Maggiori e per migliorare l'efficienza delle unita'. Intanto si procederebbe a portare a termine su tutti i sommergibili i lavori di modifica, gia' stabiliti, che li mettono in migliori condizioni di fronte al nemico (silenziosamento, assetto silenzioso in profondita', aumento rapidita' immersione, rinforzo controcarene ecc..), ed alla costruzione ed allestimento dei nuovi sommergibili che presentano notevoli miglioramenti rispetto a quelli attualmente in servizio.

 

4- A tale scopo occorre che:

 

a) In primo luogo vengano presi da Maristat, in accorod con Maripers e Marinequip tutti i provvedimenti necessari per fornire al piu' presto il personale occorrente;

b) vengano assegnati alla Scuola almeno una seconda torpediniera bersaglio e due o tre sommergibili in piu' a quelli attualmente asegnati;

c) venga inviato a Marigammasom il BAGNOLINI;

d) sia costituito il gruppo di Napoli ( e possibilmente quello di Taranto poiche' quello della Spezia vera' a mancare) in gruppo Addestrativo delle unita' gia' pronte e di nuovo armamento, assegnando le unita' bersaglio necessarie;

e) siano intensificate, se possibile, le esercitazioni nelle sedi di Taranto e Messina;

f) sia temporaneamente limitata l'attivita' operativa sia in Atlantico che in Mediterraneo per poter risparmiare il personale ed il materiale mentre si eseguono i noti lavori di modifica e si apprestano le nuove unita' ed il nuovo personale piu' che mai necessario.

 

 

5- Le nuove disposizioni di Supermarina, riguardanti l'impiego dei sommergibili limitato al bacino centrale ed orientale del Mediterraneo, fanno apparire tali provvedimenti di non facile attuazione. Se tale attuazione sara' immediata, si potra' sperare in una efficace ripresa, nella prossima primavera, della guerra con i sommergibili.

 

6- Occorre inoltre tenere presente che il rapido logorio del personale dei sommergibili costringe a preparare continuamente nuovo personale con istruzione necessariamente un po' accelerata e limitata al solo necessario e che, d'altra parte, verranno a mano a mano rendendosi sempre piu' rari a bordo i militari pratici ed esperti per lunghi anni di destinazione sui sommergibili. E' indispensabile percio' che le direttive per le unita' di nuova costruzione siano ispirate al concetto preponderante della sicurezza e della semplicita', in modo che l'istruzione del personale possa effettivamente ridursi a conoscere bene cio' che riguarda la condotta di un mezzo sicuro e quindi possa, benche' accelerata, essere sufficiente.

 

 

 

IL COMANDANTE IN CAPO

Ammiraglio di squadra

F/to ( Mario Falangola)

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