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Oceano profondo di Bill Streever

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Titolo: Oceano profondo: scienza ecologia e avventura negli abissi marini

Autore: Bill Streever

Casa editrice: EDT

Anno di edizione: 2022

 pag. 344

Prezzo: 24 € cartaceo, 19,20 € E-book

Reperibilità: facile

 

RECENSIONE DI MOROSINI

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Bill Streever sarà ospite della Libreria Il Mare di Roma martedì 6 settembre 2022 alle ore 18:30. L'occasione è l'uscita del suo ultimo libro Oceano profondo, Scienza, ecologia e avventura negli abissi marini edito da EDT.

Il libro è la storia di sportivi e di scienziati, di ambientalisti e visionari appassionati del mare e dei suoi spazi ancora inesplorati. Diviso in capitoli per genere fisico dell’immergersi sott’acqua: in apnea, in pressione, in saturazione, dei sommergibili e dei robot sottomarini, cosa fare per il mare, il testo è scorrevole, affronta tematiche e spiegazioni tecniche in modo semplice e ciò lo rende di facile lettura anche ai meno esperti.

È una riflessione sulla presenza dell'uomo dentro e sotto il mare, il racconto di una battaglia secolare contro ogni limite fisico e tecnologico. Esplorare la profondità degli oceani è sempre stato uno dei grandi sogni della vicenda umana. Per realizzarlo, l’uomo ha concepito nel corso dei secoli i più svariati e bizzarri mezzi tecnologici e le tecniche di immersione più raffinate. Bill Streever in Oceano profondo celebra i protagonisti di questa avventura temeraria e ancora poco conosciuta. I pionieri che hanno affrontato gli abissi alla ricerca dei limiti di resistenza del corpo umano, gli ingegneri e gli scienziati illuminati che hanno indagato i segreti dell’immersione e della decompressione, i giovanissimi subacquei muniti di attrezzature rudimentali o i professionisti pronti a vivere sott’acqua per intere settimane.

 

La narrazione si avvia con l’avventura del Trieste, il batiscafo che il 23 gennaio 1960 raggiunse la profondità record di 10 916 metri. Con a bordo Don Walsh e Auguste Piccard, si immerse nell’abisso Challenger, estremità meridionale della Fossa delle Marianne, 220 miglia al largo dell’isola di Guam, nell’Oceano Pacifico.

Il battello, era stato costruito nel territorio libero di Trieste, da cui il nome, nel Cantiere San Marco dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico, poi a Castellammare di Stabia, dove la sfera, costruita nelle Acciaierie di terni, fu saldata allo scafo.

 

Dal racconto è chiaro come il batiscafo nell’acqua si comporti come un dirigibile nell’aria: superare strati termoclini di temperature diverse agendo sulla zavorra da scaricare, come i battelli che, immergendosi, caricano acqua che poi viene espulsa per risalire di quota.

 

“Alle 12:56 … lo scandaglio del batiscafo colse un segnale dal fondale marino. Mancavano ancora 90 metri. Walsh e Piccard riaccesero le luci esterne e scorsero migliaia di piccole meduse, oltre a quello che oggi Walsh ricorda come un gamberetto.”

 

La descrizione della prima immersione in espirazione avvia il capitolo dedicato all’apnea, dal racconto delle immersioni dei pescatori di spugne greci alle immersioni di Jacques Mayol e Enzo Maiorca. Con una descrizione della fisiologia respiratoria, di percentuale di emoglobina satura di ossigeno rispetto alla quantità totale di emoglobina presente nel sangue.

 

“Va bene. L’anidride carbonica non uccide gli apneisti, mentre una carenza di ossigeno sì, perché è l’ossigeno che fa andare avanti la macchina umana.”

 

Non può mancare il riferimento all’alchimista seicentesco Robert Boyle, che dimostrò come la pressione di un gas è inversamente proporzionale al suo volume, dando vita alla legge che porta il suo nome per cui si modificano, in base alla profondità, i parametri dell’aria nei polmoni di un apneista in immersione o in una bombola da sub o nelle casse di zavorra di un sottomarino.

 

Attori e comparse di una grandiosa epopea tecnologica, che dai sottomarini con scafo in pelle del diciassettesimo secolo porta ai colossali mezzi a propulsione nucleare dei nostri giorni, e dalle campane di vetro ai sommergibili turistici, fino ai robot capaci di muoversi in completa autonomia nel continente blu. Una sequenza di successi memorabili e di tremende disgrazie, di sottomarini intrappolati in fondo all’oceano, pozzi petroliferi che esplodono, tecnologie rivoluzionarie e rischi fisici spaventosi.

Seguire questa corsa verso gli abissi marini vuole anche dire confrontarsi con lo sfruttamento intensivo e l’inquinamento che stanno mettendo a grave rischio gli oceani, e apprezzare il senso di una battaglia che migliaia di attivisti e scienziati stanno combattendo in tutto il mondo per la loro salvaguardia.

Non avrebbe guastato il ricordo dell’avventura dei palombari dell’Artiglio e l’opera del comandante Angelo Belloni e di quanto ha fatto per i respiratori e le mute dei subacquei che agivano in pressione: il “vestito Belloni, la “vasca” per le uscite di salvataggio dai sommergibili, il salvagente a cappuccio, il cappuccio a respiratore subacqueo, né quella del Comandante britannico Lionel Crabb.

 

Chi è Bill Streever

è uno scrittore naturalistico fra i più venduti e pluripremiati. Prima di Oceano profondo ha scritto Gelo, Calore e Leggere il vento. Ha iniziato la sua vita lavorativa come subacqueo commerciale in giacimenti petroliferi nel Golfo del Messico e nel sud-est asiatico. Successivamente è diventato un biologo, conducendo programmi di ricerca incentrati sulla comprensione e sulla mitigazione degli effetti dello sviluppo industriale. Come scienziato ha lavorato su questioni che vanno dall'impatto ambientale del suono sottomarino all'evoluzione dei gamberi delle caverne al ripristino delle zone umide della tundra. Ora, sulla cinquantina, gli piace affermare che vede il mondo attraverso le doppie lenti della scienza e della storia. Con la moglie, la biologa marina Lisanne Aerts, vive a bordo della barca a vela da crociera Rocinante di 53 anni, attualmente a Curaçao. Quando non è impegnato a riparare la barca, passa il suo tempo navigando, leggendo, facendo immersioni, facendo escursioni, remando con il gommone, pagaiando in kayak e, naturalmente, scrivendo.

 

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