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I Diavoli Neri: la vera storia della battaglia di Mogadiscio - Paolo Riccò

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Paolo RICCO'

I DIAVOLI NERI

La vera storia della battaglia di Mogadiscio

Longanesi, 2020

19 €

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Mi è capitato tra le mani per caso mentre cercavo in biblioteca "roba" sulla Somalia recente.

E' stata la prima  (unica) battaglia vera combattuta tra truppe di leva italiane e un nemico insidioso, di guerriglieri. Vabbè che le truppe di leva erano paracadustisti della XV compagnia meccanizzata Folgore "Diavoli Neri", quindi gente già selezionata. E molto addestrata.

Infatti Riccò dedica buona parte dei primi capitoli a spiegare come aveva deciso di addestrare i suoi uomini: decisamente rigido, ma questo ha permesso sul campo di limitare le perdite, che purtroppo ci sono state.

Mi limito a riportare un paio di valide recensioni riportate sul web:

https://www.analisidifesa.it/2020/06/i-diavoli-neri-la-vera-storia-della-battaglia-di-mogadiscio/

https://www.ilgiornale.it/news/i-diavoli-neri-nellinferno-checkpoint-pasta-1881023.html

 

In questi giorni, mi sento parecchio vicina alla situazione vissuta dai soldati a Mogadiscio: l'assurdo appellativo di "signori della guerra" anzichè di "mentecatti ignoranti e falsi" conferito dalla stampa ai talebani afghani oggi e ai guerriglieri islamici di allora mi irrita nel profondo. Non è un caso se Riccò, che è stato per parecchie ore nel mezzo di una battaglia, (non una scaramuccia, come è  stata presentata dai giornali per attutirne l'impatto) rivolga parecchi strali sia ai giornalisti sia ai suoi superiori di allora.

Comunque, riporto alcune frasi:

pag. 12: I rapporti ufficiali di quello scontro rimangono negli archivi. Ne sono state date fino ad oggi versioni edulcorate e non politicamente corrette

pag. 17: ho taciuto per ventisette anni, [..  ]    Ho taciuto anche per difendere l'onore dell'esercito, prrché la verità sulla battaglia, mettendo in risalto l'eroismo di pochi, avrebbe rivelato gli errori e l'ignavia di molti.

Ipag. 288: Leggo di imprese ardimentose mai compiute, testimonianze di persone sconosciute che quel giorno non erano certo su Pasta.Stando a quelle cronache il 2 luglio Pasta era l posto più affollato della Somalia.

pag. 289: Se gli errori nelle crnache possono essere attribuite ai giornalisti, resta però inspiegabile l'indifferenza delle alte gerarchie per quello che è accaduto

 

Ok, mi fermo.

 

 

                                        +

 

 

 

 

 

 

Edited by malaparte

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Il lavoro di Riccò merita senz'altro di essere letto. Punto

Ciò detto, mi permetto sommessamente di rilevare che quanto accadde a Mogadiscio il  2 luglio 1993, è stato definito "battaglia"  sia su siti (2 luglio 1993, la Battaglia, su https://web.archive.org/web/20120707040914/http://www.brigatafolgore.com/2-luglio-1993-la-battaglia.html, o Quel giorno al Pastificio Check-point "Pasta" su http://www.nembo.info/Nembo/Guerra/chek_point_pasta.htm o ancora Checkpoint Pasta: la drammatica battaglia del “pastificio” e i suoi caduti, su https://conoscerelastoria.it/checkpoint-pasta-quel-giorno-di-luglio-fuoco-e-sangue-a-mogadiscio/") sia su riviste di Associazioni d'arma (Mogadiscio 2 luglio 1993, la battaglia del Checkpoint "Pasta", La Rivista dell'UNUCI, n.1/2 2019 , su https://www.unuci.org/images/documenti/rivista/Rivista_2019/Unuci_01_02_2019.pdf) ) sia su quotidiani a diffusione nazionale (come La Repubblica nel 2013: "Somalia, la battaglia al check-point Pasta. Il racconto del generale Loi vent'anni dopo", consultabile su https://www.repubblica.it/esteri/2013/07/05/news/somalia_anniversario_battaglia_check-point_pasta-62413996/)

Che i parà abbiano sostenuto il peso e il contributo in termini di perdite più grandi è indubbio, ma non va dimenticato che il loro sganciamento fu dovuto all'intervento di una sezione di carri armati M60 i cui capicarro, contravvenendo (forse) agli ordini, spararono con i loro 105/51. A tal proposito, per la stesura del mio articolo, ho le testimoniaze dirette di tre dei protagonisti diretti, i Generali Loi e Fiore e il Colonnello Paglia (allora sottotenente)

Non va infatti dimenticato il contributo di sangue in morti e feriti di militari di altre specialità in quella e in altre occasioni, nonchè di civili

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Vincenzo, so che ne sai più di me, come del resto buona parte degli utenti di questo forum, e mi scuso se ho abbreviato la recensione parlando solo dei parà, visto che ovviamente il testo parla prevalentemente di parà, ma ovviamente  Riccò riporta tutti gli interventi operati da altre forze. E anche il seguito...

Quanto alla "scaramuccia" (parola usata dallo stesso Riccò) tu citi testi di parecchi anni dopo. Negli archivi storici dei giornali tipo La Stampa del 3 luglio 1993  http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0793_01_1993_0180_0004_11191446/

si parla di battaglia, ma senza riportare la durata e parlando come degli italiani SOLO come confusionari, incapaci, arrendevoli.

Sull'Unità, stessa data https://archivio.unita.news/assets/main/1993/07/03/page_001.pdf si parla SOLO di sassi e barricate somale, nonchè di copertoni bruciati....

Parlo ovviamente solo di quanto compare in prima pagina. Almeno, io ho capito così.

Sì, gli M60 hanno probabilmente contravvenuto agli ordini, o meglio alle (bislacche) regole di ingaggio...

Edited by malaparte

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