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Ocean's One

TOTI IN 1:1 !!!

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@CubanFoxtrot

Ma grazie!

Il tuo supporto, come quello di tutti, è di stimolo per proseguire con la giusta energia questa "magnifica follia", come dici tu.

Ce n’è davvero bisogno, visto che tutto compreso ci vorrà ancora un annetto…

Poi, se nel frattempo la situazione si sarà calmata, in futuro potremo passare dalla cronaca di una simulazione inventata dal sottoscritto a qualcosa di realmente condiviso, magari in qualche raduno o alla mostra “Sommergibili in Adriatico”. (Giusto, Dir?)

 

 

@Iscandar

Certo, lo so, questi sono eccellenti uomini di mare.

E se poi lo scrive colui che fu il primissimo nostromo del Toti, c’è da credergli! :wink:

 

 

@fanghino

Mi rendo conto di avervi fatto tribolare un bel po’ in questa missione…

Comunque, tutto questo mi serviva per mostrarvi lo spirito che vorrei dare a questo simulatore: prima ancora di combattere (interfaccia con DW, etc.) preoccupiamoci innanzitutto di essere padroni della piattaforma.

Oggi per qualsiasi cosa ci sono mille automatismi, consensi, sicurezze e funzioni di interfaccia facili facili: pensiamo alle auto, che una volta non avevano nemmeno il cambio sincronizzato, mentre oggi non serve più neanche essere capaci di partire in salita, e se hai voglia di fare un punta-tacco in scalata magari la vile elettronica te lo impedisce pure!

Ovvero: appiattiamoci verso il basso, così tutti sembreranno capaci di fare tutto.

 

Nel Toti gli ausili al pilotaggio erano pochi o addirittura assenti.

Il timoniere orizzontale doveva veramente essere bravo per governare in quota come si deve, con quelle leve così poco intuitive e nessun automatismo per sincronizzare l’azione fra TOAV e TOAD.

Il tutto condito da una disposizione degli strumenti “da torcicollo”, dove l’ergonomia sembra non trovare spazio (cosa che anche questo simulatore riproduce piuttosto bene, ve lo garantisco… :biggrin: ).

Eppure, con questi spartani comandi i timonieri di allora controllavano la quota facendo emergere il periscopio entro la trentina di cm. Erano dei grandi!

 

Per il nostro simulatore, la sfida che prevedo sarà questa: imparare a governare un battello che ti dice: “io sono così, prendere o lasciare”.

Ce lo dice l’atmosfera anni ‘70, i comandi poco intuitivi, gli strumenti l’uno diverso dall’altro, poco illuminati, magari aggiunti in un secondo tempo o riposizionati sulla base dell’esperienza raccolta nel tempo, per non parlare di quel tanto “ferro” in cui prima o poi sbatterci la gamba (ecco, lì però mi sono dovuto trattenere un po’… :unsure: )

Ciò detto, sarà già una soddisfazione riuscire a fare un bel disimpegno e livellare alla quota esatta che ci eravamo proposti. Mi capite, vero?

__________

 

E allora, @fanghino, tanto per chiudere la cronaca della tua missione, ecco cosa vedevi davanti a te: il ripetitore della girobussola (con tanto di matricola originale) e l’indicatore dell’angolo dei timoni verticali.

Oltre ad un po’ di ferraglia e di cavi elettrici a vista, evidentemente…

 

Post-210216.jpg

(non ti posso mostrare la leva di comando né il quadretto elettrico superiore, perché non ci sono ancora)

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Oceans, parole che sono oro colato. Devi sapere che in gioventù facevo gare col fuoristrada, era normale guidare usare il piede dx sia su freno che acceleratore o azionare contemporaneamente entrambi,  col sx agire sulla frizione e sul freno e il dx accelera in contemporanea. Bene, quando ci ho provato col fiorino a metano (quindi non certo un furgoncino imbottito di elettronica) poco ci è mancato che tamponassi. La centralina ha escluso i freni, pedale di sasso. Solo rilasciando l'acceleratore, i freni son tornati. Oggi ogni cosa contiene un chip che esegue delle funzioni. Anche gli elettrodomestici! Nemmeno posso immaginare cosa ci sia in un Eurofighter o in un battello... Implementazione estrema delle funzioni, certo, ma a detrimento della sensibilità dell'uomo per certi versi. Egli non è più in grado di "sentire" la macchina. Immagino quei quadranti poco illuminati, magari con della condensa dentro che talvolta appanna, aghi ballerini su scale dell'ordine di 10, che quindi con spostamenti minimi segnavano variazioni consistenti..... 

ps: la perfetta simulazione l'immagino con te che mentre noi cerchiamo di governare, racconti vicende e aneddoti che hai vissuto. Da film!!!!! Anzi, a questo punto si potrebbe immaginare di porre delle cam e fare il video-ricordo  

Edited by fanghino

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Carissimo, non sai che piacere mi faccia la tua approvazione.

______
 

Una cosa però la devo puntualizzare, perché non vorrei aver dato la falsa impressione di avere dei trascorsi sulle  nostre unità subacquee.

Anche se mi chiamo come un noto Direttore di Macchina e sono anche suo coscritto, il vero @Totiano non sono io.

 

Semmai, quello sì, dopo un anno e mezzo di continue domande al Dir sui particolari da riprodurre in questo simulatore, sono fiero di essermi fatto una certa esperienza “indiretta” e di apprezzare il Toti nei suoi dettagli più reconditi.

 

Però, per avere qualcuno che ti racconti gli aneddoti su quel che succedeva a bordo del Toti, qui a Betasom il nome è un altro... :wave:

Edited by Ocean's One

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2 hours ago, Ocean's One said:

Nel Toti gli ausili al pilotaggio erano pochi o addirittura assenti.

Il timoniere orizzontale doveva veramente essere bravo per governare in quota come si deve, con quelle leve così poco intuitive e nessun automatismo per sincronizzare l’azione fra TOAV e TOAD.

Il tutto condito da una disposizione degli strumenti “da torcicollo”, dove l’ergonomia sembra non trovare spazio (cosa che anche questo simulatore riproduce piuttosto bene, ve lo garantisco… :biggrin: ).

Eppure, con questi spartani comandi i timonieri di allora controllavano la quota facendo emergere il periscopio entro la trentina di cm. Erano dei grandi!

 

 

In effetti un ausilio c'era... e sono convinto che gli allora giovani timonieri abbiano ancora le mie impronte sulla nuca….  🤣

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DIR... non mi sono accorto di averti alle spalle......come mai eri assente?

Monopelagus.....la prossima volta un a crociera tranquilla ....per favore.... giusto per gustarsela un poco

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Premetto che gli unici 4 sommergibili (Toti, Provana, Sauro e Pampanito) sui quali ho messo piede sono musealizzati e quindi ben stabili e stabilmente orizzontali, quindi potrei dire una castroneria...

 

Penso che i somergibilisti imbarcati abbiano dalla loro parte le sensazioni delle varie accelerazioni (oltre alle scoppolate del Dir), che il battello subisce in seguito ai comandi impartiti, che forniscono loro un utilissimo feedback fisico, contemporaneamente a quello visivo/elettronico dato dai display.

 

Quindi... @Ocean's One, mi sa che ti tocca montare tutto l'ambaradan su una piattaforma basculante movimentata da martinetti idraulici (oppure una manina meccanica per le scoppolate), altrimenti la simulazione sarà veramente ostica per chi ci si cimenterà 😉

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Beh, mi trovi pienamente d’accordo.

Il feedback fisico è molto importante per “sentire” il veicolo che si sta pilotando.

Pur non potendo vantare esperienza su un battello in navigazione, posso immaginarne il feeling.

Per un sottomarino immerso, però, io non parlerei tanto di accelerazioni, più limitate rispetto ad altri veicoli, quanto dello scostamento dalla verticale nei moti di beccheggio e rollio.

E fra questi due moti è certamente il beccheggio quello che richiede maggiore sensibilità, perché è direttamente implicato nei cambiamenti di quota.

 

Da qui, fra l’altro, nasce la scelta fatta sui classe Toti di disporre i timonieri rivolti verso la fiancata di dritta e non verso prora.

Quindi, seduti in timoneria, dovrete ricordarvi che la prora del battello si trova alla vostra sinistra e la poppa a destra, come del resto anche la leva dei TO Avanti è nella vostra mano sinistra e la leva dei TO ADietro in quella destra.

In questo modo, durante un moto di appruamento il timoniere si sentirà pendere verso sinistra, mentre verrà sospinto a destra se il battello è appoppato.

In questa configurazione, come il Dir ha magistralmente scritto nel suo ultimo libro, veniva enfatizzata al massimo la sensibilità del timoniere, che poteva percepire variazioni di pochi gradi nell’angolo di beccheggio. Veniva inoltre mantenuto un legame logico fra le posizioni delle due leve e la realtà del battello, rendendo il pilotaggio un poco più intuitivo.

 

E allora, caro @gepard, vogliamo montare il simulatore su una piattaforma oscillante (1 solo asse), che sbanda a sinistra durante la discesa e a destra durante la risalita? Sarebbe il minimo sindacale ed un pensiero ce l’avevo anche fatto!

Purtroppo, in questi nostri tempi moderni, mettere il pubblico su qualunque cosa si muova richiede di rispettare normative di sicurezza stringenti (cintura di sicurezza, appigli, o magari un caschetto o degli altri DPI). E se poi qualcuno si fa male e il simulatore non è “a norma” ?!?

Avrete un bel dire a spiegare che nemmeno il Toti vero era “a norma”...! (cosa verissima, fra l’altro…)

 

Di questa stregua, non si potrebbe realizzare nemmeno un supporto del simulatore oscillante a mo’ di altalena con soli 10 cm di corsa per parte. O nemmeno la sola seduta della sedia oscillante! Temo che anche queste soluzioni si scontrerebbero con qualche normativa CE…

__________

 

Per inciso, le stesse motivazioni mi hanno anche imposto di rinunciare all’abbinamento meccanico dei due comandi dei timoni di direzione.

Sul Toti vero i due pedali sono meccanicamente connessi alla leva attraverso dei sani e robusti tiranti meccanici, naturalmente belli esposti e senza protezione. Quindi, se il timoniere orizzontale dà una pestata ad uno dei pedali, la leva dell'altro timoniere darà una bella sbacchettata a qualsiasi cosa ci sia intorno (si spera non la sua faccia).

 

Potevo io realizzare una simile macchina di tortura? No, mi è impedito. Ed ecco allora i tiranti meccanici rigorosamente finti e i pedali che sono diventati dei semplici interruttori elettrici!

Viva le normative di sicurezza.

 

Post-200104-A.jpg

 

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