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magico_8°/88

Nuove batterie ricaricabile di...plastica

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Vi lascio un link ad un interessantissimo articolo sul test di una nuova batteria con polimeri di...plastica che alimenta un drone della Kawasaki  che effettua la manutenzione deille piattaforme

.

A grandi linee l'articolo riporta che la Sanyo Chemical Industries ha realizzato un accumulatore quasi interamente in plastica [ polimero ] che sta alimentando un sommergibile senza equipaggio [ foto sopra ] di  Kawasaki Heavy Industries  in un test, con la promessa di raddoppiare il tempo di funzionamento del veicolo per 16 ore...

La prova presenta il primo utilizzo commerciale del dispositivo interamente polimerico realizzato dalla controllata APB di Sanyo .
La batteria, i cui elettroliti sono anch'essi in resina, dura il doppio della sua cugina agli ioni di litio e vanta costi di produzione più contenuti e una maggiore resistenza al fuoco.

 

https://asia.nikkei.com/Business/Technology/Japan-drone-submarine-eyes-16-hour-dive-with-plastic-battery

 

PS Pensierino della "notte"... per i nuovi 212 NFS si parla insistentemente di nuove batterie al litio (più precisamente batterie al litio-ferro-fosfato - LiFePO4 - o più semplicemente LFP) dicendo tra l'alro che le stesse sono di produzione italiana (Fib/FAMM in collaborazione con Fincantieri) proponedole anche più avanzate di quelle montate sui battelli giapponesi classe "Soryu" , ma siamo sicuri che al momento dell'implementazione delle stessu sui "nuovi" battelli italiani queste non risultino ormai "superate"?   

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La tecnologia dei NFS sarà all'avanguardia ancora per un decennio, Fabrizio. Altri concorrenti devono ancora arrivare e, nel frattempo, altre "cose" sembra siano allo studio. La tecnologia delle batterie di elevatissima capacità, come quelle per sottomarini, devono garantire anche una elettronica di controllo e ricarica notevole (inesistente per quelle al piombo) oltre a essere ottimizzate per le ricariche rapide.

 

Poi, ovviamente possiamo solo sperare che la ricerca rimanga al passo: la pila l'ha inventata Volta, ma la prima la piombo è nata in francia, quella Li Ion è a metà tra USA e Giappone....     

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Penso che questa nuova tipologia di accumulatore sia forse molto promettente, ma la durata non è l'unico elemento di valutazione. Certamente è promettente, ma forse ci vorrà del tempo e ulteriore sviluppo per usi operativi

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On 10/8/2020 at 17:42, fanghino said:

Penso che questa nuova tipologia di accumulatore sia forse molto promettente, ma la durata non è l'unico elemento di valutazione. Certamente è promettente, ma forse ci vorrà del tempo e ulteriore sviluppo per usi operativi

 

Questo tipo di tecnologia se sviluppata adeguatamente, potrà rendersi utile sopratutto nell'ambito dei droni spendibili...(leggi UUV di piccole dimensioni) da utilizzare sempre nell'ambito sommergibilistico...

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Interessante soluzione. Permette di utilizzare tecnologie d'avanguardia minimizzando rischi e problemi, apportando contributi alla sperimentazione. Un vero uovo di Colombo! 

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