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Totiano

Il siluro Black Shark advanced

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Interessante articolo, forse con alcune parti non totalmente corrette (non mi chiedete quali) da si vis pacem para bellum al link https://svppbellum.blogspot.com/2020/05/il-nuovo-siluro-pesante-black-shark.html?spref=fb&fbclid=IwAR3qzTRAXF4cY4LuDZkPoR_-7tAPK39BNPwYm4VqeVpqv_M00ms2nUQaAZw dove vengono (giustamente tessute le lodi del nuovo siluro italiano, in grado di far impallidire molte produzioni occidentali! 

Attenzione alle foto, non tutte afferenti lo Scirè o il siluro in oggetto, per il resto ecco il link e un paio di foro dell'articolo


 

Quote

 

 Il Nuovo Siluro Pesante Black Shark Advanced (BSA), alimentato dalla segretissima batteria sperimentale all’ossido di alluminio-argento

 

Effettuato con successo il primo lancio del Nuovo Siluro Pesante Black Shark Advanced (BSA), alimentato dalla segretissima batteria sperimentale all’ossido di alluminio-argento (Al-AGO).

E’ stato lanciato di recente per la prima volta in assoluto dal Sommergibile Scirè, il Nuovo Siluro Pesante (NSP) / Black Shark Advanced (BSA) prodotto dalla società WASS del Gruppo Leonardo-Finmeccanica. 
Il siluro risulta essere stato lanciato in modalità "Push Out" (sistema di espulsione del siluro dal tubo di lancio mediante un getto d'acqua ad alta pressione); la nuova arma messa a punto da Leonardo era equipaggiata in maniera del tutto innovativa con una nuova e segretissima batteria sperimentale all’ossido di alluminio-argento (Al-AGO). 
Dalle ultime informazioni che trapelano, la nuova tecnologia utilizzata nelle batterie sarà quasi sicuramente utilizzata per alimentare i nuovi sottomarini italiani "U212 - 2^ serie".

Sviluppo

La società italiana Leonardo Whitehead Alenia Sistemi Subacquei sta ultimando la messa a punto del Black Shark Advanced (BSA) come evoluzione dell’A184, utilizzando i più avanzati sistemi ECCM e sonar. I progressi nella progettazione del motore elettrico e della batteria hanno consentito un aumento sia portata e velocità.
La nuova versione allo stato dell’arte del Black Shark utilizza la filo-guida in fibra ottica per aumentare la capacità di larghezza di banda e della elaborazione del segnale rispetto all’utilizzo del datato filo di rame. Le capacità sonar includono una multi-frequenza che presenta avanzate capacità di analisi spaziale ed angolare. L'obiettivo della progettazione del siluro era un 300% di miglioramento dell'acquisizione passiva e del 200% attiva con il suo avanzatissimo sistema sonar. 
Il disegno del motore brushless accoppiato con l'ossido di alluminio-argento (Al-AGO) conferisce al sistema una velocità massima 50+ nodi, ed una autonomia di oltre 50 km. Come tutti gli altri HWTs alimentati a batteria, il sistema di alimentazione non subisce perdite di prestazioni del vecchi sistemi a ciclo Otto alle profondità maggiori in quanto non è presente uno scarico. Il risultato è un miglioramento del 150% nella velocità e del 200% nella resistenza.
Il nuovo siluro avanzato della Marina Militare Italiana è il risultato del programma di governo di A / R SMD 1/2010 per lo sviluppo di nuovi siluri BSA per Euro 87,5 milioni, entro il 2020:
2014/12/02 lancio prima prova nuova NSP / BSA (Nuovo Siluro Pesante / Black Shark avanzata) per SSK Scirè;
2014/06/19 lancio seconda prova nuova NSP / BSA (Nuovo Siluro Pesante / Black Shark avanzata) per SSK Scirè.

Il nuovo BSA arma i sottomarini classe Todaro, con circa 80 siluri attesi e armerò anche i nuovi Pattugliatori classe Paolo Thaon di Revel (versione full), con due lanciatori ubicati sotto il ponte di volo: il peso della testata dell’NSP sarà pari a 350/400 kg.

Il lancio di prova del nuovo siluro, avvenuto nel golfo di La Spezia, è stato finalizzato a verificare sul campo i progressi realizzati dalla WASS nell’ambito del progetto del Nuovo Siluro Pesante, sviluppato in collaborazione con la Marina Militare italiana. Il successo del lancio rappresenta un ulteriore passo avanti nella fase di acquisizione da parte della Marina Militare stessa.

La nuova arma subacquea è frutto della ricerca e della tecnologia all'avanguardia tutte italiane: esprime un’eccellenza nazionale nel campo dei prodotti della difesa subacquea grazie all'impiego di soluzioni tecniche innovative in ambito dei sistemi di propulsione, di generazione energia ed elettroacustica. Il nuovo siluro è infatti un prodotto che, per i suoi alti standard qualitativi, è in grado di competere a livello internazionale, con i maggiori player del settore.

Nei prossimi anni, il Black Shark Advanced sostituirà completamente i vecchi Siluri A-184, ora in dotazione ai sommergibili della Marina Militare, incrementando notevolmente, in termini di deterrenza, le capacità della Forza Armata di difesa delle acque e degli interessi nazionali.

Il Black Shark è un siluro pesante da 533 mm di diametro (21 pollici) filoguidato sviluppato dall'azienda WASS - Whitehead Alenia Sistemi Subacquei Spa, confluita in Leonardo-Finmeccanica dal 2016, in accordo alle esigenze operative della Marina Militare Italiana.

Caratteristiche

Il siluro Black Shark è un'arma multi bersaglio progettato per essere utilizzata da diverse piattaforme di lancio ed impiegabile sia da unità di superficie che da unità subacquee. Il siluro è destinato alla lotta antinave e ASW ed è dotato di due modalità di lancio: "push-out" mediante catapulta oppure "swim-out" in virtù dalla spinta generata dalle eliche.

L'arma è stata concepita per contrastare le minacce tecnologicamente più moderne, siano esse bersagli di superifice o subacquei. Il siluro è filoguidato tramite un cavo in fibra ottica attraverso il quale il mezzo lanciante rimane in comunicazione per trasmettere e ricevere i dati necessari per il buon esito della missione.

Lo sviluppo è iniziato nel 1997 al fine di soddisfare le esigenze della Marina Militare Italiana circa una nuova generazione di siluri pesanti, da usare con gli ultimi sommergibili U212A sulla base dell'A184 Mod.3 ed era inizialmente conosciuto con la denominazione A184 Enhanced (avanzata) suggerendo che si sono sviluppate le specifiche sulla base dell'A184 Mod.3, ma gli è stato dato un nuovo nome per sottolineare che si trattava di un siluro completamente nuovo, migliore di un normale A-184, combinando un nuovo sistema di sonar avanzato (ASTRA), una guida attiva/passiva, un sistema per migliorare l'orientamento e percorsi di controllo, cavo in fibra ottica per la trasmissione di dati tra il siluro e il sottomarino, un nuovo motore potenziato ed eliche a contro-bilanciamento.

Il siluro Black Shark è lungo circa 6 metri, la lunghezza varia in base alla configurazione, sia essa di esercizio o di servizio, ha un diametro di circa 533 mm, è molto silenzioso e può operare in modalità di autoguida nell'ultima fase della missione. Nella sua versione più innovativa è equipaggiato con una nuova batteria Litio-Polimeri, sostituita con la segretissima batteria sperimentale all’ossido di alluminio-argento (Al-AGO).

LA  TESTA  ACUSTICA  “ASTRA”

L'ASTRA (Advanced Sonar Transmitting and Receiving Architecture) è la testa acustica, sia attiva che passiva, del Black Shark, che può essere utilizzata come sensore remoto da parte dell'unità lanciatrice.

Vendite all’estero

Il siluro oltre alla Marina Militare Italiana è stato venduto a diverse marine estere. Il Governo Indiano ha sospeso, nel corso del 2014, le trattative in corso da diversi anni per la fornitura all'Indian Navy di 98 Black Shark, per un controvalore di circa 300 milioni di Euro, a causa delle indagini promosse dalla magistratura italiana a carico di Finmeccanica, per la fornitura di 12 elicotteri AW-101 in versione VIP.

 

Operatori:

Marina cilena - Classe di O'Higgins (100 nel 2003) - classe Thompson;

Marina Equadoregna - Classe Shiri (16 nel 2012 per Euro 24,6 milioni);

Marina Militare - Classe Todaro - I e II lotto (sotto BSA di sviluppo - Black Shark avanzato NSP; previsti circa 80 siluri);

Royal Malaysian Navy - KD Tunku classe Abdul Rahman (30 nel 2003 per euro 90 milioni);

Portoghese Navy - Classe Tridente (24 nel 2005 per euro 47 milioni);

Repubblica di Singapore Navy - classe Archer;

Singapore.

 

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...e io che pensavo che i siluri avessero le classiche eliche controrotanti per propulsione...

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1 hour ago, fanghino said:

...e io che pensavo che i siluri avessero le classiche eliche controrotanti per propulsione...

Infatti, quello che vedi nella parte posteriore è il cestello con il cavo della filoguida

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4 minutes ago, Totiano said:

Infatti, quello che vedi nella parte posteriore è il cestello con il cavo della filoguida

Avevo idea che fosse avvolto all'interno del fuso stesso , e passante da un foro posteriore. Ma pensandoci bene, il moto delle eliche lo trancerebbero, o si formerebbe un grumo di cavo da bloccare la propulsione.... si impara.... 

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