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elburic

I Sommergibili Di Betasom-Operazioni Nella Zona Di Freetown E Nell'atlantico Centro Occidentale-Dicembre 1940

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E' vero che 69 pagine di articolo sono tante da riportare, ma non vuoi raccontarci qualcosa? anche solo le impressioni che hanno lasciato lo scritto di Mattesini...

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Grazie del suggerimento, me lo sono scaricato e con calma me lo leggerò. Ho visto delle foto al volo, e pregusto... :biggrin:

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Si, foto molto belle, una sembra identica ad una foto che credevo unica dle fondo Ghezzi nel nostro archivio, ma è ovviamente possibile esistano altre copie.

Interessanti le conclusioni nella comparazione tra battelli tedeschi e italiani nella zona di Freetown, condivisibili anche ai numeri si possono far dire molte cose.

 

E' interessante anche l'articolo successivo, che tratta dei battelli in AOI, con una bellissima foto di Bruno Bapp e alcune foto inedite del Galilei ad Aden

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Pubblicazione bellissima e assai avvincente. Anche se più dell'organizzazione e della tattica, potè la tenacia e l'eroismo degli uomini.

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In quel 'contenitore', ovvero Academia, ci sono tutte o quasi le pubblicazioni di Mattesini, compresa, in più parti, la storia praticamente completa di Betasom.

 

So di essere di parte, considerando Mattesini uno dei primi 2\3 storici navali italiani ogni epoca, ma credo che siano veramente opere da non perdere. E sono anche GRATIS!

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In quel 'contenitore', ovvero Academia, ci sono tutte o quasi le pubblicazioni di Mattesini, compresa, in più parti, la storia praticamente completa di Betasom.

 

So di essere di parte, considerando Mattesini uno dei primi 2\3 storici navali italiani ogni epoca, ma credo che siano veramente opere da non perdere. E sono anche GRATIS!

 

Perfettamente d'accordo con Madmike

Seguo e stimo da sempre F. Mattesini che non considero affatto di parte, ma autore obiettivo e rigoroso nella documentazione degli avvenimenti.

Non solo le sue opere hanno avuto presentazioni estremamente lusinghiere da parte dei vertici USMM ma, per quanto riguardai Betasom, le considero fondamentali per una approfondita conoscenza delle vicende della Base Atlantica.

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Perfettamente d'accordo con Madmike

Seguo e stimo da sempre F. Mattesini che non considero affatto di parte, ma autore obiettivo e rigoroso nella documentazione degli avvenimenti.

Non solo le sue opere hanno avuto presentazioni estremamente lusinghiere da parte dei vertici USMM ma, per quanto riguardai Betasom, le considero fondamentali per una approfondita conoscenza delle vicende della Base Atlantica.

danilo, IO sono di parte per la mia altissima opinione su Mattesini. Lui di certo non l' è.

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Lungi da me riaccendere la diatriba Mattesini-Cernuschi, che purtroppo, a cura degli stessi autori, infiammò quste pagine qualche anno fa. Ferma restando una ferrea libertà di opinione e un altrettano intransigente rispetto che devono regnare in questo forum, ritengo Mattesini un ottimo storico col difetto di non conoscere nè il mare nè la Marina, per cui tende a tralasciare fattori fondamentali della navigazione o dei meccanismi che vi regnavano (spesso devo dire purtroppo). E' invece un mio parere personale il fatto che minimizzi alcune azioni italiane a discapito di azioni alleate. Ho sempre immaginato perchè le migliori fonti disponibili sono, purtroppo, britanniche e loro sanno raccontare la loro verità in modo sorprendente, al cui confronto Cernuschi (storico che stimo altrettanto, ma con altri difetti) è un dilettante (chedo scusa per il paragone allo storico italiano)...

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danilo, IO sono di parte per la mia altissima opinione su Mattesini. Lui di certo non l' è.

 

Avevo compreso perfettamente quanto avevi detto, fermo restando che la mia valutazione sull'autore è la medesima.

 

Lungi da me riaccendere la diatriba Mattesini-Cernuschi, che purtroppo, a cura degli stessi autori, infiammò quste pagine qualche anno fa. Ferma restando una ferrea libertà di opinione e un altrettano intransigente rispetto che devono regnare in questo forum, ritengo Mattesini un ottimo storico col difetto di non conoscere nè il mare nè la Marina, per cui tende a tralasciare fattori fondamentali della navigazione o dei meccanismi che vi regnavano (spesso devo dire purtroppo). E' invece un mio parere personale il fatto che minimizzi alcune azioni italiane a discapito di azioni alleate. Ho sempre immaginato perchè le migliori fonti disponibili sono, purtroppo, britanniche e loro sanno raccontare la loro verità in modo sorprendente, al cui confronto Cernuschi (storico che stimo altrettanto, ma con altri difetti) è un dilettante (chedo scusa per il paragone allo storico italiano)...

 

Lontanissimo anche da parte mia voler riaccendere le mai sopite polemiche tra i due Autori. Convengo con Totiano che la forma mentis e l'esperienza di Mattesini non è prettamente quella di un ufficiale di Marina ma, ripeto, questo non ha impedito che le sue analisi siano state in passato particolarmente apprezzate dai vertici dell'Ufficio Storico della Marina.

Senza volermi dilungare oltre e senza spirito alcuno di polemica, riporto a seguire alcuni passi tratti dalla presentazione di tre opere fondamentali:

 

"Betasom La guerra negli oceani" (1940-1943 - il Capo dell'Ufficio Storico Ammiraglio di Divisione Renato Sicurezza, Roma agosto 1993.

... possiamo dire che il Mattesini ha assolto ad una duplice funzione: quella del ricercatore rigoroso, che documenta gli avvenimenti e presenta i fatti nella loro essenzialità, e quella dell'appassionato di Marina che partecipa al pathos degli uomini impegnati in difficili azioni di guerra, pronti al sacrificio supremo....

 

"L'operazione Gaudo e lo scontro notturno di Capo Matapan"-il Capo dell'Ufficio Storico Ammiraglio di Divisione Mario Buracchia, Roma giugno 1998

....L'incarico della compilazione è stato affidato a Francesco Mattesini, il miglior ricercatore dell'Ufficio Storico per quanto riguarda la seconda Guerra Mondiale, che ha rivisitato gli avvenimenti con grande rigore scientifico, sostenuto da un'accurata ricerca documentale..

 

"La battaglia di Punta Stilo" Il Capo dell'Ufficio Storico C.V. Antonio Severi, Roma 1990

...Francesco Mattesini è noto per l'inesauribile energia e meticolosità. derivanti da una congeniale vocazione per gli studi storici, che pone nelle ricerche d'archivio, nonchè per la chiarezza espositiva dei suoi scritti.

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Infatti: quello che apprezzo del Mattesini è lo spulciare TUTTI gli archivi, non uno o l'altro prendendo le cose che servono a rafforzare le proprie idee, ma raccontando il più possibile fedelmente gli avvenimenti. E su questo, credo, si possa poco obiettare. Poi ognuno, alla lettura, è libero di farsi le proprie idee, ma proprio perchè il Mattesini, a differenza di altri, scrive di fatti e commenta poco, difficile trovarsi in disaccordo.... un po come dire che oggi è Ferragosto: c'è poco da discutere, è il 9 dicembre 2018....

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Ferragosto è fatto di una notte, un alba, un giorno, una sera e un'altra notte. Diciamo che non sempre vengono valorizzate adeguatamente tutte le parti della giornata

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