Jump to content
Ocean's One

E Se Facessi Un Delfino In 1:24?

Recommended Posts

Benissimo.

Allora faccio seguito ai vostri commenti, cari efficientissimi consiglieri, proponendovi gli ultimi sviluppi.

Ho realizzato i quattro scalini, ottenuti da tubolare tondo, e le due leve ad eccentrico per il bloccaggio del portello (per queste ultime ho trovato l'esatta posizione sui disegni).

Vedete qui sotto questi nuovi particolari applicati alla torretta. In aggiunta, ho modificato i contrappesi, ora cilindrici, e applicato un traversino di accoppiamento dei due bracci dei contrappesi.

 

Delf-24-L04.jpg

 

Per oggi è tutto.

Buon weekend, cari "Delfini"

Share this post


Link to post
Share on other sites

Da disegnbo la staffa di supporto alla scalino non sembra cosi importante, Marco. Tolto questo dubbio il resto è insuperabile, come sempre!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Decisamente si!👏👏👏

L'immagine che segue può sembrare poco attinente ma, credetemi, non è cosi! (Giusto Mascal e Ocean's?)

tastiera delfino.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sono visibilmente commosso!!!

La "tastiera" originale!

 

Bello anche il piedistallo con i delfini :biggrin:

Solo che, a questo punto, qualche parola in più bisognerà dirla,  vero Dir?

(Mascal è un grande, comunque)

Share this post


Link to post
Share on other sites
9 hours ago, Ocean's One said:

Sono visibilmente commosso!!!

La "tastiera" originale!

 

Bello anche il piedistallo con i delfini :biggrin:

Solo che, a questo punto, qualche parola in più bisognerà dirla,  vero Dir?

(Mascal è un grande, comunque)

 

Grazie per il complimento! E per riprendere il discorso del supporto... Il pezzo mostrato da Totiano sarebbe interessante da trasformare in support per il Delfino, ma forse un po' complicato. Se vi "adattate" a qualcosa di un po' più terra terra (che detta così, in questo forum... va beh 🙄) questo è quello che ho realizzato io in questi giorni:

IMG_3500.JPG

IMG_3503.JPG

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un gran bel lavoro, Mascal.

Grazie del supporto!  ("supporto" in tutti i sensi... :biggrin: )

 

_________________

 

Bene, ormai non mancano molti dettagli prima dell'unione dei due semi-scafi con "la madre di tutti gli incollaggi".

Ne approfitto per realizzare i rimanenti passaggi attraverso lo scafo, per le eliche di affondamento e gli occhioni di sollevamento.

In merito agli occhioni, sono stato un po' combattuto: in effetti potevo stamparli in 3D con discreta confidenza, ma ho voluto fare un po' di "bricolage" alla vecchia maniera.

Quindi, ho comprato 5 metri di catena per recinzioni in nylon, bianca e rossa. La forma e le dimensioni degli anelli sono abbastanza corrette, quindi ci potrò ricavare gli occhioni con poco sforzo.

Un po' di spirito di adattamento, la verifica che il cianoacrilato prende bene su questo materiale, e si parte con il lavoro...  

 

Delf-24-M01.jpg

 

Aggiornamento fra qualche giorno. Ciao!

___________

 

EDIT: comunque le mini-polene sul piedistallo sono una vera chicca. Finitura ottima: abbastanza lisce per la loro scala, ma con quella rugosità che fa tanto fusione...

Mascal, ma le hai dipinte o stampate in filo dotato? (se esiste)

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' ufficiale, nel vocabolario non trovo più aggettivi per lodare il tuo lavoro…….passo a Google translator e te lo dirò in lingua Maori: faahiahia !!!! 😉

Share this post


Link to post
Share on other sites

Eccovi allora i quattro occhioni di sollevamento rifiniti ed incollati in posizione.

 

Delf-24-M02.jpg

 

__________

 

p.s. posso fare una annuncio economico?

Vendo 4,5 metri di catena in nylon bianca e rossa per recinzioni, mai usata.

Mancano solo 50 cm dello spezzone iniziale.

Particolarmente indicata per modellismo artigianale su battelli datati. :biggrin:

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, io faccio del mio meglio, e voi contribuite assai! :wink:

(speriamo di essere all'altezza anche nella verniciatura...)

 

Ora un nuovo piccolo aggiornamento.

Vedete in posizione una prima "elica di affondamento ", mentre ho completato i dettagli della torretta.

Guardando la foto del Delfino 1900 (quello scuro) vedo due cavi che partono dalla torretta e si fissano sul ponte più a poppavia, appena più avanti dell'elica di affondamento poppiera.

Direi che si tratta di un appiglio per l'equipaggio che opera sul ponte. Dovrei quindi chiamarle draglie?

Comunque, questi cavi partono da due piccoli candelieri (alti circa 25 cm) fissati sul ponte, mentre la loro estremità prodiera è bloccata sulla parte alta della torretta (forse anche con un piccolo tenditore).

 

Come vedete in foto, ho già realizzato i punti di fissaggio.

Ci sono due piccoli anelli in filo d'ottone sulla torretta, subito sotto la cerniera del portello.

I candelieri sono invece ottenuti da tubetto di plastica con all'interno un tondino d'ottone, piegato ad anello all'estremità. Volutamente ho lasciato i candelieri più lunghi del previsto,  prevedendo di tagliarli a misura dopo che avrò realizzato le draglie della lunghezza opportuna.

 

In merito alle draglie, però, mi trovo in difficoltà sulla scelta del materiale.

Potevano essere in normale corda intrecciata, ma la cosa non mi convince del tutto.

In alternativa, ipotizzo un tondino d'acciaio unifilare, diciamo di diametro 8-10 mm, un po' sulla falsariga di qualche tirante che oggi vediamo sui tralicci della ferrovia.

Oppure, soluzione più elegante ed in uso oggi, potrei pensare ad una bellissima fune metallica a più trefoli. Ma c'era già, a quel tempo? :blink:

 

Per l'esecuzione non avrei problemi a trovare la corda, il filo di acciaio, e direi nemmeno il cavo in acciaio intrecciato.

La vera difficoltà è, come al solito, stimare quale fosse il materiale veramente utilizzato sul nostro amato battello.

Opinioni cercasi, stimato team di consulenza!

 

Delf-24-M03.jpg

Delf-24-M04.jpg

 

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certo che c'erano draglie a più trefoli, pensa alle sartie (già in metallo dal 1700 si dice). Opterei proprio per quest'ultima soluzione, in effetti, se dovessi pensare solo al lato estetico. Pensando invece al periodo e alla pragmaticità dell'epoca forse una cima era più probabile...

Share this post


Link to post
Share on other sites



E’ il 1890 e Redaelli produce la prima fornitura di funi per funivia che gli consentirà presto di acquisire la leadership tra i produttori internazionali di funi d’acciaio per il trasporto persone e materiali.

 

Come periodo ci siamo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Comandanti,

 

in contemporanea alla realizzazione dei dettagli, questa settimana mi sono dedicato alla più importante operazione di questo montaggio: "la madre di tutti gli incollaggi".

Con un po' di apprensione, ho unito le due metà dello scafo in corrispondenza della sezione maestra. Mi è rimasto un minimo disallineamento (0,5mm), ora stuccato e rifinito, e la delicata operazione è finalmente conclusa.

Ultimata la giunzione, ho completato le chiodature anche nelle zone che avevo lasciato scoperte in precedenza.

Ora manca solo qualche ultima chiodatura, oltre alle alette antirollio e ai dettagli del TLS.

 

Stavolta non vi mostro foto dei dettagli, ma un'opera un po' più estrosa che ho portato a termine grazie all'aiuto dei miei due nipotini Chiara ed Edo.

Vi ricordate la foto del Delfino sulla gru? Ecco... 

 

Delf-gru-Edo-Kiki.jpg

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 hours ago, Ocean's One said:

 

Stavolta non vi mostro foto dei dettagli, ma un'opera un po' più estrosa che ho portato a termine grazie all'aiuto dei miei due nipotini Chiara ed Edo.

Vi ricordate la foto del Delfino sulla gru? Ecco... 

 

Delf-gru-Edo-Kiki.jpg

 

 

Che gioiello !!!!

Voto 10 anche al diorama dei nipotini, si vede che anche loro hanno il modellismo nel DNA 😁

Share this post


Link to post
Share on other sites

Spettacolare, non vedo l'ora di vederlo colorato e soprattutto dal vivo.

 

Il diorama è veramente carino, c'è dell'arte in tutto ciò (soprattutto le nuvole e il sole, aggiungono atmosfera da fumetto veramente bello).

Quasi quasi mi fa venire in mente una idea, un fumetto sul Delfino... peccato non sappia disegnare

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 hours ago, Regia Marina said:

Spettacolare, non vedo l'ora di vederlo colorato e soprattutto dal vivo.

 

Il diorama è veramente carino, c'è dell'arte in tutto ciò (soprattutto le nuvole e il sole, aggiungono atmosfera da fumetto veramente bello).

Quasi quasi mi fa venire in mente una idea, un fumetto sul Delfino... peccato non sappia disegnare

Prima di tutto i complimenti agli assistenti del Vate Monopelagus. Poi per Regia, per fare i fumetti bisogna essere in due uno scrive la storia "Stan Lee" un altro la disegna "Dave Kirby", ergo, trovati un disegnatore.

Edited by Iscandar

Share this post


Link to post
Share on other sites

Attento a quanto desideri, potrebbe avverarsi! Sapevate che il Vate Monopelagus ha passati da fumettista?

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 hours ago, Totiano said:

Sapevate che il Vate Monopelagus ha passati da fumettista?

Pure!!! illo et homo eccellentissimu cum multi hobbies...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, grazie, anche se parliamo di eventi di circa trent'anni fa...

Comunque è vero: da quei fumetti ho provato il piacere di far leggere cose divertenti alla gente, e trent'anni dopo (anzi, 2500 anni prima :smile:) è arrivato anche Monopelagus!

 

( p.s. Iscandar, ora ti scrivo un PM )

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
19 hours ago, Ocean's One said:

Beh, grazie, anche se parliamo di eventi di circa trent'anni fa...

Comunque è vero: da quei fumetti ho provato il piacere di far leggere cose divertenti alla gente, e trent'anni dopo (anzi, 2500 anni prima :smile:) è arrivato anche Monopelagus!

 

( p.s. Iscandar, ora ti scrivo un PM )

 

 

Sei pieno di sorprese

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cari amici,

lo so, lo so! Sto trascurando questo thread... :sad:

In realtà, mi sto occupando del Delfino anche su un altro paio di fronti (poi vi spiegherò) e quindi questa costruzione va un po' a rilento.

Abbiate pazienza...

 

Ad ogni modo, non manca molto prima della verniciatura.

Mi sono finalmente lanciato nelle maggiori parti ancora mancanti, ovvero le alette antirollio.

Non avendole stampate 3D incluse nei pezzi di scafo, le devo riportare ora: non è semplicissimo sagomare la plastica nella forma esatta, ma ce la sto facendo.

Vedete qui alcuni pezzi delle alette e un riscontro per incollarle in squadra, mentre più sotto c'è un primo incollaggio.  

 

Delf-24-N01.jpg

 

Delf-24-N02.jpg

 

 

Infine, vi informo che ho dovuto ristampare gli oblò ai lati della torretta, perché tondi non erano corretti.

La vera forma è a trapezio,  con base minore in basso, come in effetti si vede dai piani costruttivi.

Incollerò gli oblò giusti, poi vi terrò aggiornati.

Ciao!

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Comandanti,

 

termino oggi il mio periodo sabbatico del Delfinone in 1:24.

Come sapete, nei mesi scorsi sono stato fagocitato dal suo fratellino minore, il Delfinetto in 1:35, che ora se ne sta beato nella Sala Storica della Scuola Sommergibili, circondato da importantissimi cimeli.

Terminato quel Delfino, e passato un po' di tempo a sognare simulatori tipo "Ivan il Matto", riseco finalmente a tornare sul pezzo.

 

Dunque, avevamo lasciato questo modello del Delfino all'applicazione delle alette antirollio, che ora sono state poste in opera e carteggiate:

 

Delf-24-N03.jpg

 

Delf-24-N04.jpg

 

Altro punto in sospeso erano gli oblò di torretta, che andavano corretti perché effettivamente di forma trapezia e non circolare.

Riscalando le parti già disegnate per il Delfinetto in 1:35, ho ottenuto i 5 nuovi oblò, che qui vedete già incollati sulla torretta del modello:

 

Delf-24-N05.jpg

 

Per ora è tutto, ma ormai la navigazione è ripresa...

Ciao!

 

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ti abbiamo distolto per 6 mesi da questo immenso lavoro, mi sento un po in colpa... Spero ne sia valsa la pena, se non altro per le soddisfazioni ricevute a Taranto.

 

Che altro devo dire se non che contnuo a essere estasiato? Forse il cardine del portello della torretta con quel ricciolo, ma temo non si possa fare altrimenti...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il ricciolo in ottone è riportato volutamente: nella versione 1900 c'erano due corte draglie che partivano dalla torretta ed andavano a scafo, due metri più a poppavia.

Sulla torretta le farò ancorare a questi anelli.

Se guardi la foto del Delfino scuro, che poi è la copertina del nostro calendario, dovresti vedere le draglie.

Dovevano essere un minimo appiglio per i marinai che stavano all'esterno sul ponte

 

(magari posto poi una foto di dettaglio: il cavetto trecciato in acciaio ce l'ho già)

 

_______________

 

EDIT: carico subito un paio di foto che spiegano quanto sopra.

Vedete qui le due draglie in fune d'acciaio, ancorate anteriormente sulla torretta e a poppavia su due cortissimi candelierini montati a scafo.

 

Delf-24-N06.jpg

 

Sul modello, le draglie verranno legate ai quattro anellini di ottone, ovvero ai "riccioli" che dici tu, Marco. Due anelli sono in torretta, non proprio sulla cerniera del portello ma appena dietro; gli altri due sono all'estremità dei candelieri. Questi ultimi sono ancora molto alti, come vedete qui sotto, perché voglio tagliarli esattamente a misura una volta fatti i due cavetti in filo d'acciaio intrecciato. 

 

Delf-24-N07.jpg

 

Quindi, il tutto vuole essere una riproduzione di quanto presente sul vero battello.

Effettivamente, forse avrei dovuto riprodurre dei grilli e non dei semplici anelli, ma in questa scala temo che mi dovrò accontentare degli anelli.

 

Edited by Ocean's One
update

Share this post


Link to post
Share on other sites

Pensando ancora al Delfino donato a Taranto mi ero dimenticato che questo è in una versione successiva!

In effetti penso che meglio che degli anelli non si potesse fare per quelle draglie... impeccabile come sempre Marco!  

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie, Dir.

Ora ti posso far vedere le draglie praticamente ultimate.

 

Le ho realizzata usando filo d'acciaio trecciato da 0,5 mm, rinforzato con tubetto di rame alle estremità e con ulteriore corto tubetto di ottone per simulare il tenditore.

  

Delf-24-P02.jpg

 

Poi, sullo scafo ho accorciato i candelieri, aggiunto qualche dettaglio ed incollato la torretta per prendere le misure esatte.

Dopodiché ho montato le draglie in modo provvisorio, riservandomi di fissarle definitivamente dopo la verniciatura.

 

Delf-24-P03.jpg

 

Delf-24-P04.jpg

 

Ed ora una piccola questione: secondo voi, di che colore devono essere le draglie ed i loro accessori?

Il cavo d'acciaio ha solo bisogno di un minimo di invecchiamento, ma gli occhielli di fissaggio e i tenditori sui cavi di che colore devono essere?

Saranno stati di ottone (almeno gli anelli), oppure di metallo scuro, magari verniciato?

Dalla foto del Delfino almeno il tenditore appare scuro, mentre il fissaggio sulla torretta proprio non si vede...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
18 minutes ago, Ocean's One said:

Grazie, Dir.

Ora ti posso far vedere le draglie praticamente ultimate.

 

Le ho realizzata usando filo d'acciaio trecciato da 0,5 mm, rinforzato con tubetto di rame alle estremità e con ulteriore corto tubetto di ottone per simulare il tenditore.

  

Delf-24-P02.jpg

 

Poi, sullo scafo ho accorciato i candelieri, aggiunto qualche dettaglio ed incollato la torretta per prendere le misure esatte.

Dopodiché ho montato le draglie in modo provvisorio, riservandomi di fissarle definitivamente dopo la verniciatura.

 

Delf-24-P03.jpg

 

Delf-24-P04.jpg

 

Ed ora una piccola questione: secondo voi, di che colore devono essere le draglie ed i loro accessori?

Il cavo d'acciaio ha solo bisogno di un minimo di invecchiamento, ma gli occhielli di fissaggio e i tenditori sui cavi di che colore devono essere?

Saranno stati di ottone (almeno gli anelli), oppure di metallo scuro, magari verniciato?

Dalla foto del Delfino almeno il tenditore appare scuro, mentre il fissaggio sulla torretta proprio non si vede...

 

 

Pregevole lavoro come sempre.

 

Per la questione colore secondo me dipende dal contesto nel quale hai calato il modello ovvero se il battello è appena uscito dai lavori di trasformazione del cantiere allora il colore potrebbe essere un colore uniforme e "pulito" (per esempio di ottone) se invece intendi dare al battello un'aria più vissuta (senza invecchiarlo troppo) allora potrebbero ormai aver preso un colore scuro ossidato e meno "pulito" ovviamente in linea con il resto delle componenti del battello considerando che si trattava di parti a contatto perenne con acqua, aria e luce solare.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Penso di poter ipotizzare che il colore scuro sia da addebitare all'ossidazione dell'ottone, Marco, ma sono sempre supposizioni...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, però un fatto certo lo possiamo trovare: nel 1900 la ricostruzione doveva ancora avvenire, ed il Delfino non era più un battello nuovo.

Anzi, era passato attraverso un lungo periodo di accantonamento, che forse non è stato proprio tale ma anche peggio, visto che probabilmente il sottomarino è stato impegnato nelle sperimentazioni più disparate, compreso lo scoppio ravvicinato di cariche (previa inserzione di animale cavia, per giunta!)

Quindi, anche se probabilmente riverniciato, in quegli anni il Delfino doveva essere un battello relativamente vissuto.

Riferendomi a quanto scrive Regia, "... non era appena uscito dai lavori di trasformazione del cantiere, e quindi il suo colore non doveva essere troppo uniforme e pulito".

Penso che proverò ad invecchiare ed ossidare, cercando però di non esagerare.

 

Vi saprò dire.

Grazie dei vostri commenti.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Penultimo aggiornamento per la parte costruzione.

Aggiunti tutti i dettagli ancora mancanti, con l'eccezione del tubo lanciasiluri.

 

Delf-24-Q01.jpg

 

Il merito al TLS, anche se ne abbiamo già parlato, sono ancora un po' combattuto se farlo oppure no.

Penso però di realizzarlo, supportandolo con il seguente ragionamento. Se durante le prove di scoppio ravvicinato il Sig. La Pietra scriveva di TLS, la datazione è questa: 1900-1901, periodo al termine del quale il Delfino sicuramente lanciò dei siluri alla Spezia durante la dimostrazione davanti alle autorità.

E, visto che viene scritto che i tubi gemelli da 356 mm non vennero mai installati, allora c'è da dedurre che era stato installato il tubo singolo da 450 mm.

Fra l'altro, il modello di siluro certamente imbarcato nel 1904 era il Whitehead A60x450x3700, un modello piuttosto corto.

Disegnandolo in scala sul Delfino 1900, vedo che il TLS non interferisce con l'asse dell'elica di immersione prodiera, e quindi sia l'installazione del tubo che la sua ricarica risultano compatibili anche nel 1900.

 

Bene, con queste motivazioni io sarei per realizzare il tubo lanciasiluri prodiero.

Dopodiché, la costruzione del Delfino sarà finita e passerò alla verniciatura.

 

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non vedo l'ora di vederlo completo e di mettere a confronto le due versioni (questa e quella consegnata a Taranto) per vederne l'evoluzione che ebbe il battello

Share this post


Link to post
Share on other sites

Carissimo, ovviamente continua a farmi molto piacere la tua partecipazione.

Se vuoi un'anteprima delle differenze, ti ripropongo una slide già mostrata a Taranto.

 

Taranto-slide-05.png

 

Il modello donato alla Scuola Sommergibili è la versione del 1895, ovvero il secondo in questa sequenza; il presente modello del 1900, invece, è il terzo in figura.

Come vedi, a parte il colore, c'è l'abolizione dei lanciasiluri esterni e l'introduzione di appigli un po' più sicuri per l'equipaggio sul ponte: le draglie a cui aggrapparsi e le falchette come vincolo su dove mettere i piedi.

In aggiunta, all'interno del battello era stata aggiunta la girobussola e forse era stato rimosso il carrello dei pesi mobili, ma questi dettagli ovviamente non appaiono nel modello.

Anche il tubo lanciasiluri era probabilmente presente, installato durante i lunghi anni di accantono, che in realtà hanno visto diversi lavori e sperimentazioni messi in pratica sul battello.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
21 hours ago, Ocean's One said:

 

Aggiunti tutti i dettagli ancora mancanti, con l'eccezione del tubo lanciasiluri....

 

Fra l'altro, il modello di siluro certamente imbarcato nel 1904 era il Whitehead A60x450x3700, un modello piuttosto corto.

Disegnandolo in scala sul Delfino 1900, vedo che il TLS non interferisce con l'asse dell'elica di immersione prodiera, e quindi sia l'installazione del tubo che la sua ricarica risultano compatibili anche nel 1900.

 

Bene, con queste motivazioni io sarei per realizzare il tubo lanciasiluri prodiero.

Dopodiché, la costruzione del Delfino sarà finita e passerò alla verniciatura.

 

 

In merito all'argomento lanciasiluri il testo "WASS 133 anni di storia" riporta quanto sotto:

 

" Sulle unità della classe "Glauco" fu invece provveduto alla installazione di tubi lanciasiluri (tre tubi per il Glauco e due tubi per ciascuna delle altre quattro unità della stessa classe). La lunghezza dei tubi, che era stata imposta dallo spazio disponibile nella prora del battello, non si adattava peraltro a nessuno dei tipi di siluro esistenti a quel momento. Fu pertanto seguito il criterio di prendere in considerazione il più corto dei siluri esistenti negli arsenali, corrispondente al siluro tipo A90x450x4.070, acquisito nel 1883 in numero di 22 esemplari. Tali siluri, non più utilizzati a bordo delle navi e disponibili in quantità coerente con il numero totale dei tubi (12), vennero portati alla lunghezza di 3.700 mm., previa accorciamento della testa in guerra, nella quale fu alloggiato un quantitativo di 60 Kg. di tritolo in luogo dei precedenti 90 Kg. di fulmicotone (Vedi figura sotto). Con tale operazione fu possibile armare in maniera accettabile i primi sommergibili della Regia Marina rappresentati dai battelli classe "Glauco", considerati comunque sommergibili sperimentali.
Per tutti gli altri sommergibili, a cominciare dal Foca e dalla classe "Medusa", non avendo la Marina Italiana provveduto ad acquisire siluri da 533,4 mm., i tubi di lancio installati a bordo furono tutti del diametro di 450 mm.; siluri da 533,4 mm. verranno ordinati dalla Marina Italiana solo a guerra ultimata, agli inizi degli anni Venti."

 

image.png

Siluro mod. A60x450x3.700, ottenuto per trasformazione del siluro mod. A90x450x4.070, in modo da renderlo compatibile con le dimensioni dei tubi di lancio presenti nei sommergibili classe Glauco.Disegno tratto dal "Prontuario per i siluristi".

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 hours ago, magico_8°/88 said:

...Tali siluri, non più utilizzati a bordo delle navi e disponibili in quantità coerente con il numero totale dei tubi (12), ...

 

E come sempre il valido Magico mi viene in aiuto!

Dicevi 12 tubi, vero Fabrizio?

Bene, ma 3 tubi sul Glauco e 2 cad. sulle altre 4 unità fa 11.

Sapete dov'era il dodicesimo tubo?

Io sì! 

Delfino ringrazia.

(e anche Ocean's ringrazia Magico...)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Siamo una squadra FORTISSIMI ! :biggrin:

Grazie Dir.

Allora io direi di continuare un poco sul tema del TLS, visto che questo thread non riguarda solo la costruzione del modello ma anche tutti gli annessi e connessi storici.

Partiamo quindi dall'input di Magico e del suo formidabile libro: i siluri A90x450x4.070 (l'ultima cifra indica la lunghezza di 4070 mm) vennero accorciati a 3700 mm, assumendo la denominazione A60x450x3.700.

Su questo non ci piove, né ci piove sul fatto che i 12 tubi lanciasiluri citati erano gli 11 dei "Glauco" più quello del Delfino.

Quest'ultimo tubo fu in realtà il primo ad essere installato, probabilmente nel 1900, mentre quelli dei "Glauco" lo furono a partire dal 1903.

Teoricamente, il tubo del Delfino potrebbe anche essere stato reso operativo nel 1904 dopo ricostruzione, ma vorrei dimostrarvi che secondo me non è così.

 

Innanzitutto, veniamo all'assunto riguardo alla lunghezza dei TLS dei "Glauco", che era stata imposta dallo spazio disponibile nella prora del battello. Possiamo riferirci all'immagine qui sotto:

 

TLS-Delf-Glauco-1.png

 

Certamente lo spazio non abbondava, ma è proprio vero che non si potevano trovare 37 cm in più per i siluri standard lunghi 4070 mm?

Forse verso prua i tubi avrebbero potuto estendersi un po' di più, vedete come sono arretrati?

Una trentina di cm non sono tantissimi, e non credo che il Laurenti sia stato così sprovveduto da disegnare i "Glauco" ignorando del tutto la disponibilità di siluri idonei. Del resto, lui e gli altri non lo avevano fatto nemmeno 7 anni prima, quando sul primo Delfino avevano correttamente disegnato i siluri Schwarzkopf B43/B57...)

Invece, penso che Laurenti sia stato molto pratico e revidente, copiando sui "Glauco" tutte le soluzioni già sperimentate e verificate sul precedente Delfino. Se per esempio guardate la torretta del Glauco, ne vedrete l'incredibile somiglianza con quella del Delfino post modifiche.

Quindi, la mia tesi è che il TLS più corto ed il relativo siluro A60x450x3.700 siano stati sviluppati per il Delfino e poi, già disponibili e verificati, siano stati introdotti da Laurenti sui "Glauco" per convenienza pratica.

 

Questo però significa che agli occhi del Laurenti ci doveva essere, proprio sul Delfino 1900, un vero motivo per dover installare un siluro più corto. Bene, io credo che questo motivo effettivamente fosse la presenza dell'asse dell'elica di spinta prodiera.

Infatti, se il TLS fosse stato installato dopo le modifiche del 1902-1904, l'elica di immersione sarebbe stata assente e non avrebbe creato problemi nemmeno con un siluro standard lungo 4070 mm. Ma nel 1900, l'asse dell'elica verticale dava effettivamente fastidio per la ricarica del tubo lanciasiluri dall'interno (e ricordiamo che c'era un siluro di riserva proprio per la ricarica in navigazione).

Bisognava disporre di un siluro corto ed anche un sistema per fargli "fare manovra" durante la ricarica.

Ebbene, secondo me questo sistema esisteva, sotto forma di un particolare fondo apribile del TLS. Guardate questo disegno dei progettati tubi gemelli da 356 mm, mai installati:

 

TLS-Delf-Glauco-2.png

 

Vedete che non c'è un vero fondo mobile, ma il tubo si apre quasi a fetta di salame su ben metà della sua lunghezza?

Questo avrebbe consentito al siluro di entrare un po' di sbieco, facilitato dal fatto che i siluri di allora erano fusiformi e non così cilindrici come gli attuali.

Nei tubi gemelli le aperture erano poste superiormente, però immaginate un tubo da 450 mm realizzato allo stesso modo, ma con un'apertura su un lato, diciamo per esempio quello di sinistra.

Ne risulterebbe una situazione di ricarica come quella che ho disegnato in scala qui sotto, vista dall'alto:

 

TLS-Delf-Glauco-3.png

 

Vedete, il siluro corto da 3700 mm entra un po' obliquo nel tubo, riuscendo a scansare l'asse dell'elica verticale prodiera, evidenziato dal pallino rosso.

Tutto funziona, mentre se aggiungessimo 37 cm al tubo ed altrettanti al siluro lo spazio di manovra diventa insufficiente e non sarebbe più possibile una ricarica dall'interno, con i siluri standard!

 

Conclusione: secondo me Laurenti è stato costretto ad optare per il siluro accorciato già sul Delfino, per i motivi di cui sopra, e poi per comodità l'ha riproposto anche sui "Glauco".

L'asse dell'elica era l'unico plausibile motivo per dover necessariamente accorciare il siluro, perché sui "Glauco" una soluzione meno macchinosa si sarebbe potuta trovare, partendo da zero con il progetto.

Ma allora, se il Delfino era la reale necessità, questa necessità effettivamente sussisteva solo per il battello ante-modifiche, perché poi il problematico asse dell'elica fu tolto.

Quindi, io dico: tubo già dal 1900, e siluri corti modificati appositamente per il Delfino!

 

Concordi, Watson? :biggrin:

Share this post


Link to post
Share on other sites
16 hours ago, Ocean's One said:

Concordi, Watson? :biggrin:

Ragionamento ineccepibile a meno di un concetto: non ripropose per comodità ma per standadizzazione delle armi. I siluri necessitavano (e ancora oggi necessitano) di manutenzione e a rotazione venivano sbarcati e reimbarcati. 20 siluri solo per il Delfino sarebbero stati eccessivi e considerando che i Glauco erano ancora dei "test" di piattaforma, ben si addice l'impiego della stessa arma! 

Edited by Totiano

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bene! 

Come vedete, si è espresso anche il membro più alto in grado del nostro team di ricerca, che ringrazio per l'ulteriore, fattivo contributo! :smiley19:

 

A questo punto, rinfrancato da queste nuove certezze, proseguo con il tubo lanciasiluri del modello...

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ho corretto gli errori fatti con la fretta nel post precedente, scusatemi. La mia rimane una considerazione personale, ovviamente, ma credo sia quella più logica.  Forza Ocean's! 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nulla da aggiungere, ragionamento come al solito di una logica direi "vulcaniana".

Quindi possiamo dire che i Glauco erano i primi figli o nipoti del Delfino 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mah, è difficile dire se figli o nipoti...

Potremmo dire figli per la comunanza di diversi componenti con il Delfino modificato e, soprattutto, per essere stati progettati dallo stesso "padre", ovvero il Laurenti.

Al contrario, mi verrebbe da dire nipoti o discendenti un po' più lontani del primo sottomarino Delfino, perché quest'ultimo era ottimizzato per la navigazione immersa ed aveva scafo a sezioni circolari per reggere il massimo della pressione. Tutte cose andate perdute con i "Glauco" che invece erano delle torpediniere sottomarine, in linea con le idee finali del Laurenti.

_______________

 

Eccovi ora l'ultimo aggiornamento sulla costruzione.

Realizzato il cappello del lanciasiluri da 450 mm, comprensivo di cerniera a scafo e perno.

Vedete qui sotto i dettagli divisi e poi montati sul modello.

 

Delf-24-R01.jpg

 

Prima dell'incollaggio definitivo, ho scattato una foto con il cappello aperto.

In effetti, mi sarebbe piaciuto farlo mobile, ma ci ho pensato troppo tardi: queste cernierine in plastica sono troppo delicate, ed inoltre ormai non posso più montare un tubo di plastica all'interno dello scafo (magari anche con un siluro dentro).

Quindi, ora non ha più senso fare il cappello apribile. Peccato.

Eccovi quindi l'incollaggio finale:

 

Delf-24-R02.jpg

 

Ora mi manca solo di pulire e carteggiare ancora un po' questi dettagli, dando una mano di primer un po' denso per rendere uniformi tutte le superfici. Dopodiché partirò con la verniciatura.

Ci sentiamo l'anno prossimo, ciao!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

  • Forum Statistics

    • Total Topics
      44,229
    • Total Posts
      509,303
×