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Totiano

Collisione Nel Santuario Dei Cetacei

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apprendiamo da quotidiani locali liguri della colisioni, stamattina, tra una motonave e una portacontainer. Riporto l'articolo spezzino al link dell http://www.cittadellaspezia.com/Liguria/Cronaca/Collisione-tra-due-navi-tra-Liguria-e-Corsica-si-temono-sversamenti-270085.aspx

 

 

 

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Questa mattina, quando erano circa le 7.30, due navi di grande tonnellaggio hanno colliso a 28 chilometri al largo di Capo Corso (Corsica), in pieno Santuario dei Cetacei. La CSL Virginia, una portacontainer di 300 metri di lunghezza è stata speronata dalla motonave Ulisse, un'unità più piccola di tipo ro-ro. L'incidente è avvenuto in acque internazionali di responsabilità francese. Un elicottero NH90 della marina transaplina, su richiesta dalla Prefettura marittima di Tolone, è arrivato per primo sul luogo dell'incidente per valutare la situazione. Successivamente sono poi arrivati alcuni rimorchiatori di altura e mezzi di soccorso attrezzati per fronteggiare un'eventuale emergenza inquinamento. Il meteo è fortunatamente rimasto buono tutto il giorno: mare forza 2 e ottima visibilità. Il cargo batte bandiera cipriota, la motonave invece tunisina.
Anche dall'Italia stanno partendo i soccorsi, in particolare per evitare fuoriuscite di materiale inquinante. "Al momento le autorità francesi coordinano le operazioni di contenimento dell'inquinamento - fa sapere la Guardia Costiera italiana in una nota - In ottemperanza al piano d'intervento Ramogepol, istituito tra Francia (che ne ha chiesto l'attivazione), Italia e Principato di Monaco per la lotta contro gli inquinamenti marini accidentali nel Mediterraneo, la Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana ha disposto l'invio sul posto di un proprio aereo ATR42 per attività di monitoraggio. Su direttiva del Ministro dell'Ambiente italiano sono state inviate anche tre unità navali d'altura, mezzi Castalia: Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e Koral da Olbia, per l'utilizzo nelle attività di contenimento dello sversamento. Al momento non risultano danni fisici agli equipaggi delle due navi". Si teme chiaramente uno sversamento in mare.

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A metá settembre, a La Maddalena, si É tenuta una grossa esercitazione antinquinamento, proprio dell'organizzazione Ramogepol...

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E' incredibile come possa succedere una collisione del genere alle prime luci del giorno e con mare piatto. Cosa faceva il personale di guardia in plancia? Sarebbe interessante seguire l'inchiesta sullo svolgimento dei fatti. Secondo me la portacontainer non era all'ancora, ma alla deriva in attesa di ordini per andare in bacino o ai lavori. La coperta completamente vuota e anche le stive (a giudicare dal bulbo in buona parte emerso, avvalorerebbero questa mia tesi.

 

Non vorrei essere tacciato di razzismo, ma sulla professionalità dei naviganti turchi avrei qualche dubbio e non vorrei nemmeno generalizzare ... Schettino docet ...

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Non sono un esperto di navigazione ma certo è che non vedere un bestione di 300 metri di lunghezza e alto almeno 20 in mezzo al nulla e con tempo sereno e mare calmo (si parla di forza 2 e ottima visibilità) ce ne vuole eh?

 

Mettiamo pure che avessero radar spenti (sto facendo ipotesi) ma per vederla non ti servirebbe nemmeno il cannocchiale da quanto è grossa.

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Sono bei bestioni, immagino l'inerzia che posseggono, quindi manovre repentine dubito siano efficaci. Ma Una traccia sui radar e un colpo d'occhio lo danno sicuro. La macchia d'olio è visibile. Non capisco invece la motonave, ha infilato tutta prua sotto l'altra? Non andava piano per far un simile danno.

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Comincia l'alternanza dei dati: adesso si parla di ben 20 kmq di mare interessato dallo sversamento, mentre le autorità dicono che "la situazione è sotto controllo" ( e meno male!)

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/10/07/collisione-tra-navi-in-corsica-in-mare-una-chiazza-di-10-kmq_8326e311-81b0-4352-b3d5-36576e1dc285.html

 

Secondo Greepeace, un uteriore serio rischio si porrà quando occorrerà letteralmente "disincastrare" le due navi.

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Malaparte, il balletto delle dichiarazioni è un classico. Se fai caso nei tg, quando scoppia un incendio, si danno generici consigli di non uscire e non consumare le verdure dell'orto. I tecnici ARPA rilevano sempre inquinanti nella norma.... Che qui la situazione sia sotto controllo, è dire una ovvietà. Ma usano impropriamente il termine, che non indica la gravità o l'estensione del danno. Lo stanno controllando...

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Non sono un esperto di navigazione ma certo è che non vedere un bestione di 300 metri di lunghezza e alto almeno 20 in mezzo al nulla e con tempo sereno e mare calmo (si parla di forza 2 e ottima visibilità) ce ne vuole eh?

 

Mettiamo pure che avessero radar spenti (sto facendo ipotesi) ma per vederla non ti servirebbe nemmeno il cannocchiale da quanto è grossa.

Al giorno d'oggi si naviga sempre con il radar in funzione, anche in pieno oceano quando non vi sono altre navi nel raggio di centinaia di miglia. Figuriamoci in un tratto di mare affollatissimo come quello in cui è avvenuta la collisione. Ma ancora più importante è l'utilizzo dell'AIS che la normativa IMO nella convenzione per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) rende obbligatorio per le navi di oltre 300 o più TSL e per tutte le navi passeggeri. In sostanza l'AIS è una carta nautica elettronica sulla quale sono riportate tutte le imbarcazioni che si trovano in prossimità di una nave, fornendo una serie di dati, tra i quali rotta e velocità. L'AIS emette un segnale acustico in plancia qualora la nave si trovi in rotta di collisione. L'affidabilità di questa strumentazione è tale che le carte nautiche "cartacee" sono oggi facoltative.

 

Con questa premessa, il comportamento del ro-ro tunisino appare inspiegabile. Ben poco poteva fare la portacontainer che, essendo presumibilmente alla deriva, (oppure - ma improbabile - all'ancora) non aveva alcuna possibilità di manovrare.

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Vedendo le immagini da vicino, ha letteralmente piantato la prua nella portacontainer. Data la disponibilità di tecnologie atte ad evitare questo disastro, non parlerei di errore umano, ma ben oltre...

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