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fanghino

Diario Del Comandante Edelweisse

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Sembra che ci siamo assunti l'incarico di ripulire  la ferraglia che sua Maestà britannica mette in mare. Con la flak attacco un bastimento costiero, che cola a picco. 1400 ton di affondamenti senza lanciare un solo siluro. Alla fin fine l'ufficiale di rotta non aveva torto a proporre un pattugliamento costiero. Punto però a forzare un porto, e conseguire risultati degni di nota.

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Se non altro riesci a combinare qualcosa, io (in serata pubblicherò il video) sono ancora braccato dai DD.

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Prosegue pattugliamento, morale discreto, il cuoco è riuscito a fare una qualche sorta di dolce con delle patate. Una specie di purè con dentro del caffè....  E quasi l'alba  ma cerco di restare in superficie, per tenermi le batterie cariche. Così vicino alla costa è possibile esser presi d'attacco dai trawler per ore, e se capita solo con le batterie a piena carica si può sperare di eludere l'attacco. Per ogni evenienza tengo equipaggio pronto sugli elettrici, qualche mugugno che fingo di non sentire. D'un tratto la vedetta alle mie spalle "Capitano guardi, fumo all'orizzonte dritto a prua". Finalmente la preda tanto desiderata si avvicina al nostro artiglio d'acciaio. "Quota periscopio, avanti mezza, rotta tre-cinque-zero". E' un bel bestione da 10mila tonnellate, e non deve sfuggire. Fuori 1, 6mt impatto, distanza 700 mt, BOW 55 °, velocità 5kn. Sfila di prua, do una occhiataccia al secondo che ha sbagliato il calcolo della velocità, che mi pareva superiore e ordino macchina indietro, gli stiamo finendo addosso! Al periscopio rifaccio il calcolo, ma temo di esser troppo vicino, forse non si innesca..." Distanza 450 mt, BOW 45° magnetico a 11mt.  Fuori, dannazione fuori!" L'ordigno compie la sua corsa mortale, nulla può ora impedirgli di saziarsi del ferro inglese. L'esposione è violentissima, l'U-BOOT è attraversato dall'onda d'urto con una netta vibrazione. Lancio un terzo siluro, stavolta ad impatto, 5mt. Ma è sprecato, il cargo sta affondando a causa delle munizioni che trasporta. l'equipaggio esulta, ma io considero la perdita di 2 siluri piuttosto seccante. "Emersione, vedette in torretta". Passano pochi minuti e avvistamento aereo. "Aria alla rapida, macchine pari avanti tutta, timoniere virata 90° est" cambio secco di direzione, per evitare il lancio di cariche di profondità sul filo della rotta. "Livellare a 13 metri", il fondale è basso.... Poco dopo il sonarista sente eliche in avvicinamento, rapido. Iniziano a cercarci. Quel dannato mercantile ha fatto un botto tale da aver svegliato la Regina in persona.... I siluri sono già stati caricati nei tubi e ordino di silenziare il battello. 2kn e non ci trova nessuno. 

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Evvai così !!!!!!!

Finalmente una preda bella grossa.

Ha fatto presto l'aereo ad arrivare in zona, accidenti.

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13 hours ago, Von Faust said:

Evvai così !!!!!!!

Finalmente una preda bella grossa.

Ha fatto presto l'aereo ad arrivare in zona, accidenti.

In effetti in pochi minuti era sul posto. Per conto mio era già in volo e pure sulla rotta giusta. Se fosse arrivato 5 minuti prima avrei perso l'occasione, o addirittura ne sarei uscito con le ossa rotte.... Sono stato previdente, è stato saggio tenere presidiato il comparto degli elettrici. La rapida è stata eseguita alla perfezione. Dubito comunque che tutto sia partito dal segnale dall'attacco della nave. E' colata a picco così in fretta che quasi nello stesso minuto mi ha fatto sprecare un siluro, esploso pure quello comunque. Viene ribadito il motto "La fortuna è tutto" Darò disposizioni appena rientrato in base per dipingerlo sulla torretta

Edited by fanghino

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La rotta è piuttosto trafficata, e un altro mercantile su bearing 270° viene rilevato dall'idrofono. L'avvicinamento è arduo, in pieno giorno. Ordino alla manovra di livellare a quota periscopica,  identificazione incerta, ma dal fumaiolo a poppa sembra un bel cargo. Non riusciamo però a tenerne il passo, scadendo su di esso. Forse la scia del periscopio tradisce la nostra presenza e con rotta divergente lo perdiamo. Ordino avanti adagio, puntando al mare aperto, non ho fondale e so già che l'allarme submarine è stato dato. Infatti, unità di caccia costiera ci cercano con lanci di cariche. Battello in assetto silenzioso e macchine ferme, con così poco fondale l'eco delle eliche riverbera nettamente verso la superficie, ci sentono molto facilmente. Potrebbero individuarci anche solo con l'immersione di un sub che nuotasse a pochi metri sotto il pelo d'acqua, ci vedrebbe addirittura! Esperienza, fortuna e abilità e anche stavolta li abbiamo gabbati. 

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Resto ancora in ascolto idrofonico per un po, salendo a quota periscopica in seguito. Orizzonte sgombro, possiamo arieggiare e ricaricare il comparto batterie. consulto gli ufficiali sulle opzioni possibili. Con due siluri rimasti la più proficua è il lancio su bersagli fermi. significa che forzeremo un porto. L'ufficiale di rotta assume il comando. La navigazione notturna procede senza alcun allarme. Però a giorno fatto l'idrofonista rileva un cargo, praticamente è sulla nostra rotta e decido di accostare. Il periscopio mostra un la sagoma di un tanker, alle prese con un incendio a bordo. L'inseguimento in immersione ancora una volta è frustrante, e l'attacco in superficie è l'unica possibilità. Inizia a serpeggiare davanti alla nostra prua, mentre gli uomini alla flak attendono il segnale per far fuoco. Sottoi 1000 metri inizio il tiro, ma dopo poco una silurante punta le sue mitragliere su di noi e inizia un tiro piuttosto preciso. Rispondiamo al fuoco e i colpi secchi sulla torretta sono continui. Lo scambio è serrato sempre più preciso man mano che la distanza diminuisce, ma compie l'errore di passare di prua, con tutta la fiancata esposta. La flack ha il caricatore pieno e i 20 colpi spazzano via le sue mitragliere. Continuo con le raffiche, fino all'affondamento. Ma abbiamo pochissime munizioni, che rivolte sul cargo non ne determinano l'affondamento. Forzo i motori e a 500mt lancio, impatto sfiorato, il siluro corre lungo la fiancata. Il secondo lancio, magnetico a 12 mt è sulla rotta d'intersezione con la chiglia, dovrebbe bastare. Sfila un metro sotto, non esplode. Faccio una verifica, scopro che l'impostazione dell'acciarino era rimasta su impatto. La delusione sconforta tutti, amaramente do ordine di far rotta per casa. 

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In rotta di pattugliamento l'idrofonista mi avvisa di sentire chiaramente due rilevamenti. Il primo è una unità veloce, forse un trawler, si allontana di prua. Ad un angolo di una cinquantina di gradi sente le grandi pale di un mercantile, in lento avvicinamento. Tunf tunf tunf... viene con un AOB di 45°. Ordino di andare ad 8kn, per anticiparlo e calcolare il lancio stando fermi col periscopio fuori. Non mi preoccupa la scorta, è debole e va in direzione sbagliata. Anticipo alcune manovre, decidendo un doppio lancio ad impatto, 5 metri. Non so come, ma in un attimo si scatena l'inferno, come ci ha trovato a 11 metri, di notte senza asdic? In pochi minuti ha rimontato sulla nostra prua, venendoci dritti incontro. Ci è passato sopra, sfiorando la testa del periscopio e l'idrofono. Lo scafo vibrava sulla turbolenza delle sue eliche. Trascinato dalla sua inerzia ha lanciato alcune cariche troppo tardi, e mantenendomi a 8kn sono uscito dall'area delle esplosioni. L'attacco è ormai sfumato, e ordino di tornare al pattugliamento. Il giorno successivo passa piuttosto noiosamente, e al crepuscolo l'idrofono rileva attività, lontana. Potrebbe essere naviglio non scortato e vale la pena tentare l'inseguimento. Le ore passano forzando le macchine in superficie e con periodici ascolti idrofonici. Si mantiene grossomodo sempre sulla nostra prua, con pendolamenti costanti. Mantengo il battello in superficie, recuperando lentamente sulla distanza. Fumo all'orizzonte, sulla luminescenza delle acque si profila una sagoma. Il pennacchio è esile, e quello non può esser un mercantile. Anche di poppa sarebbe stretto e troppo basso. Accosta, e la delusione ci coglie tutti. Ora è ben visibile, è una unita da guardia costiera. Non vale la pena ingaggiarla e do l'ennesimo ordine di riprendere la rotta di pattugliamento

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Mio caro, questi inglesi mi fanno correre.... ho un altro rilevamento che cerco di raggiungere. Come riescano poi ad individuarmi in immersione a 2kn senza asdic, lo vorrei chieder di persona a Sir Alfred Dudley Pickman Rogers Pound, Lord of the Sea 

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4 hours ago, fanghino said:

Mio caro, questi inglesi mi fanno correre.... ho un altro rilevamento che cerco di raggiungere. Come riescano poi ad individuarmi in immersione a 2kn senza asdic, lo vorrei chieder di persona a Sir Alfred Dudley Pickman Rogers Pound, Lord of the Sea 

Te la stai cavando benissimo Comandante!!  ma fai attenzione che i Trawlers erano si equipaggiati con ASDIC 

Ciao

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6 hours ago, prima_legio said:

Te la stai cavando benissimo Comandante!!  ma fai attenzione che i Trawlers erano si equipaggiati con ASDIC 

Ciao

Furbi loro! Quindi inducono una falsa sensazione di sicurezza spegnendolo in prossimità del somm, il quale ignora di esser stato localizzato. Finora me la sono cavata con danni lievi o comunque riparabili, ma ogni attacco aumenta le conoscenze del nemico in fatto di efficacia difensiva. E l'obsolescenza del materiale pesa sull'esito

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In superficie a 4 kn un marinaio di vedetta mi dice - guardi la capitano, luci sull'acqua!- Passo la mano sull'oculare dei binocoli, e poso le sopracciglia sul freddo metallo. In effetti è uno scafo, illuminato, con due fari su traliccio, molto alti. - Ma cosa diavolo diavolo fanno questi ingliesi....- esclamo rivolto all'ufficiale pigiato accanto a me sulla piccola plancia dell'U2. -Mah, capitano, son tanto strani.... io non mi fiderei comunque, forse pensano di pescarci con una rete, attirandoci con le luci. Oppure ci attraggono in mezzo alle mine- -Se posso capitano....- aggiunse il marinaio,- la mia famiglia ha un pezzo di terra fuori Monaco, e un granaio. Per evitare che i topi rovinino il frumento, nel mezzo del solaio mettono un pezzo di strudel, e attorno un anello di vischio. I sorci sentono il profumo delle mele cotte e restano intrappolati nel vischio.- Rimasi un attimo pensieroso e ordinai - scendiamo a 10 metri, motore a 50 giri. Timoniere, prua su 10°- Il secondo ufficiale, preoccupato- Capitano... se quello è lo strudel.... il vischio?- disse con un motto della testa - Se quello è lo strudel, significa che non lontano ci sono i sacchi di frumento! Metta gli uomini con le orecchie attaccate allo scafo, se sentono rumori di strisciamento, diano una voce e fermare la propulsione- Con lentezza esasperante avviciniamo quel lampione piantato nel mezzo del Mare del Nord. Il mare è piatto, foschia bassa e densa, ci copre, bene! Ad un tratto ecco il nostro frumento, a 350°, un cargo in avaria, le luci sono della nave officina. Essendo una nave ferma, all'idrofono non potevamo sentirla. Grazie inglesi di avercela mostrata! Lancio a 0° da lontano, (....il vischio 😏....) 5mt impatto. Il primo sfiora, ma il secondo spedisce il sacco di frumento ai pesci. -spegnete pure tutto ora, siamo a posto!

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CAVOLACCI!!! Era un T13, almeno 8000 ton, e il calcolatore dopo aver abbassato e rialzato il peri, mi da una misera carboniera da 3000.... 😠

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L'ingiusta assegnazione.... credo che per errori di questo tipo mi manchino circa 10.000 ton, che sul tabellone in mensa ufficiali, porterebbe ben più in alto il mio nome nella classifica degli affondatori

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La navigazione continua alternandosi fra superficie e immersioni d'ascolto idrofonico. A turno l'equipaggio sale in torretta, e dispongo brevi ma intense sessioni d'allenamento fisico sul pagliolato di legno. Le notti limpide e mare piatto mi permettono di far sgranchire i marinai. Dopo la mezzanotte un avvistamento. Un'ombra scura scivola davanti a noi, praticamente dritta a prua. E' una fregata, e questo significa che scorta qualcosa di grosso. Do ordine di lanciare il segnale di scoperta, immersione a 12 metri, fuori il periscopio. Non mi sbagliavo, è un convoglio, e sono tutte grosse! Avanti, 2kn . Individuo un large cargo, Tubo 1 magnetico a 11mt, 2 impatto a 8mt, 3 impatto a 5mt. Dannazione! un trawlwr si para davanti al mio bersaglio, falsa i dati di lancio, e in ogni caso, non è la preda che voglio. Cerco freneticamente un altro obiettivo, la lòinea è pulita, ma è lontano e se inizio a muovermi verrò individuato. Faccio con cura i calcoli, li ripeto. viaggia a 10kn, AOB 47°. Lancio assai dubbio, ma tento lo stesso... La lancetta dell'orologio sembra metterci una eternità per arrivare al momento fatale che segnerà il nostro successo o la nostra ennesima delusione. Niente da fare, la lancetta è già oltre al momento d'impatto calcolato. Mi accorgo che sto serrando il pugno sinistro con forza, all'improvviso l'idrofonista mi comunica di aver udito uno scoppio, e un attimo dopo si avverte anche a scafo. Probabilmente il magnetico era regolato troppo sotto, ed è sfilato, ma l'acciarino ad impatto ha fatto centro. Subito si scatena la caccia. Rilevazione profondità 22mt. Dobbiamo scendere di poco, assetto silenzioso, 2kn. Rotta d'evasione. Decido di passare vicino alla nave colpita, per confondere l'ASDIC. Sembra che funzioni, girano intorno, ma non riescono a triangolare il punto in cui siamo. E' andata, e anche se potevamo avere il doppio del tonnellaggio affondato, non è comunque un risultato da poco, vista la scorta di cui disponeva il convoglio.1594363508_sh32020-03-2414-30-32-42.thumb.jpg.eac661976d4f9b515b995be7eb2317bc.jpg862282237_sh32020-03-2414-30-51-58.thumb.jpg.af2f02d787feaf1bf5c1dc46c082adea.jpg2095584704_sh32020-03-2414-33-41-62.thumb.jpg.497d1a6d2b98cab35714074898ea837f.jpg

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Riprendiamo la navigazione, anche se con un solo siluro e tutti i colpi della flac disponibili, il morale è alto. Le condizioni del mare sono ottime, visibilità perfetta. Alle prime luci scorgiamo fumi all'orizzonte, probabile convoglio, sulla nostra rotta. Aumento l'andatura e gli vado incontro, nel tentativo di sfruttare il grigiore dell'alba. Individuo un Medium Tanker, che con un po di fortuna potrebbe affondare con un solo siluro sotto la chiglia. L'ufficiale a cui porgo il periscopio commenta - dobbiamo fare in fretta comandante, ancora pochi minuti, e farà giorno. Ha una sola occasione- Rispondo che lo so, ma è nostro dovere colpire il nemico anche quando non siamo nelle condizioni migliori. Il convoglio è disposto in duplice fila, la scorta è dalla parte opposta alla nostra. Abbiamo però la prua praticamente ad Est, e il convoglio sfila in direzione tangente a noi, verso Nord. Sembra la migliore disposizione che si possa desiderare, con le sagome dei bersagli nettamente visibili sul chiarore del mattino. Infatti, la scorta pattuglia il lato opposto, ad ovest, dove la visibilità a pelo d'acqua è minore e un U-BOOT sarebbe maggiormente occulto. Noi invece siamo dal lato opposto, e il sorgere del sole sarà tutto a nostro svantaggio. Così è, la lente del periscopio scintilla  e immediatamente veniamo avvistati. Rinuncio al lancio, perchè i dati non erano ancora precisi, e mi concentro sulle manovre evasive. L'attacco è violentissimo, immediato. -Fischia la rapida, chiudere i portelli. Muoversi... MUOVERSI. Chiedo la rilevazione batometrica, per fortuna siamo al largo delle coste e possiamo scendere  ai 70 metri. L'idrofonista continua a darmi il rilevamento dei tonfi che sente. Stanno lanciando cariche a pioggia, sono almeno 2 corvette e un cacciatorpediniere a darci la caccia. Il battello rolla violentemente, le manovre sono quasi impossibili. Saltano manometri e dobbiamo usare le torce a mano, mantengo a fatica la quota, sfruttando la propulsione per stabilizzare. Le pingate dell'ASDIC sono continue, è impossibile mantenere il battello silenzioso, è un delirio di oggetti che rotolano, uomini che cadono. Sembra ci abbiano messi in una pentola metallica percossa violentemente con un mestolo. Ad ogni esplosione il metallo geme, stirato nella direzione dell'onda d'urto. Le chiodature saltano e i giunti sulle tubazioni dell'aria compressa perdono sibilando. Le batterie tengono e do l'ordine di forzare i motori elettrici, dobbiamo uscire dalla cupola di cariche che cadono dall'alto. Incredibilmente perdono la nostra posizione e la profondità aumenta -Velocità 2 kn, timoni a scendere stabilizzare a 80 metri.- Alla luce della torcia vedo i volti lividi dell'equipaggio. Stavolta ne siamo usciti davvero per poco...

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Trascorriamo molte ore in riparazioni, il materiale di bordo prevede per fortuna alcune riserve. Scarseggiano le lapadine adesso però! Consulto gli ufficiali, decidiamo di continuare sulla rotta al largo delle coste inglesi. E' da ritenersi poco fruttuoso un attacco a mercantili in convoglio, con un solo siluro il rischio è di non causare danni evidenti al nemico, per contro perdere il battello. Nel corso della giornata successiva rilevamento e avvistamento di un consistente convoglio. Mare poco mosso, qualche cresta, visibilità ottima. Sole alto. Non siamo in posizione favorevole, con il periscopio che scintilla. Lancio segnale di scoperta e mi sgancio tornando al pattugliamento. Il giorno successivo un trasporto isolato in rotta, in pieno giorno. Da quota periscopica non appare scortato, decido l'attacco con la flak. Alla scuola di guerra viene insegnato ai comandanti l'uso dell'artiglieria solo con mare calmo. Condizioni possibili solo nei manuali, quindi ordino comunque l'emersione e l'attacco in superficie. Ormai il mio mitragliere ha una discreta esperienza, e riesce a compensare il beccheggio, tenendo la mira stabile. Sono pochi i colpi che non vanno a segno. Lo incito a sparare raffiche lunghe, non possiamo rimanere per molto in superficie, la sorveglianza aerea è assidua. Dopo poco il vascello inizia a mostrare la prua sempre più alta, per poi scivolare di poppa nell'abisso. Per precauzione scendo a 50 metri, 1kn per mantenere efficacia sui timoni, assetto silenzioso. Batterie sotto il 75%. Aspetteremo la notte per ricaricare.890720383_sh32020-03-2916-48-51-04.thumb.jpg.aa1d9d87720484c935ca1f159bc4f382.jpg

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In navigazione e assetto silenzioso convoco i 4 ufficiali per stabilire il proseguo di missione, Ernst Bachmann, l’ufficiale di macchina è tranquillo

-Il battello è a posto comandante, abbiamo ancora alcune latte d’olio e cartucce di grasso. A anche le spazzole dei motori elettrici sono in buone condizioni, fanno qualche scintilla, ma vanno. Le batterie non si sono mai scaldare troppo, tengono la carica. Trafilamenti e tenute sono nell’ordine. L’abbiamo trattato bene insomma

-Direi che è già qualcosa, con il trambusto dell’altro giorno. Ottimo lavoro Ern!

Bernhardt Stain è l’addetto alle armi, il più pessimista

-          Comandante, qui faremo il nostro dovere, lo sa, ma abbiamo un solo siluro e circa 800 colpi sulla flak. Decida lei…

Per Horst Heicler la questione è diversa, lui ragiona sulla carta nautica

-          Per come la vedo io… Bern ci ha detto che siamo pressoché privi di potenziale offensivo, e ormai è chiaro che gli inglesi varano più naviglio da guerra che mercantile. I convogli insomma sono troppo ben scortati per noi. Possiamo far qualcosa nell’attacco isolato

-          La guerra di corsa insomma…. Non abbiamo il battello adatto, è un sommergibile costiero questo, e oltre i 10kn fa gran fatica ad andare, e solo in mare calmo. Immerso consuma troppo le batterie. La guerra così la fai al largo, ma trovi solo bastimenti veloci, anche 15….17 kn. Non li possiamo inseguire, e si torna alla guerra d’appostamento….

Ernest ha ragione da vendere. Hans Dietrich è il nostromo, un ottimo elemento

-          E gli uomini comandante? Cominciano ad esser stanchi, e un appostamento è logorante per le menti. Faranno il loro dovere, ma dobbiamo trovare il modo di sfruttare quel che abbiamo con la massima efficacia. Stabilire un obiettivo e colpire. Poi si torna a casa.

Mathias, un macchinista con qualche pretesa da cuoco, porta le tazze di caffè. Lo fermo trattenendone il braccio

-          Oggi cerchiamo di mangiare qualcosa di discreto, e faccia un dolce

-          Mangerà come a Natale capitano!

E si allontana con una risata. Speriamo…

-          Bene, ci è preclusa la guerra di corsa per i limiti prestazionali e scarsità di munizioni. Insomma, un brigantino del XV secolo risulterebbe più temibile…. Allo stesso motivo non possiamo affrontare traffico in convoglio. Disponiamo però di un battello piccolo, manovrabile. Adatto ad azioni costiere, ed li, che sferreremo il nostro ultimo colpo. Contro un bersaglio sicuro, immobile

-          Un porto! Intende violare nuovamente un porto.

Hans ha capito al volo.

-          Horst, ci porti al largo, descriveremo un arco terminante con l’imboccatura di porto

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Navigazione tranquilla per altre 24 ore, equipaggio rincuorato del pasto migliore e dal dolce contenete parecchio kummel. Al periscopio si profila un cargo. Valuto con l'ufficiale di  rotta, e ci accorgiamo che è in una posizione ideale per l'attacco. Dobbiamo massimizzare le scarse risorse, un solo siluro non è garanzia di affondamento, deve scoppiare sotto la chiglia, a mezzo metro. E dobbiamo aspettare che sia così vicina da rendere impossibile manovrare per evitare l'impatto.  Le batterie sono al 75% ma forzo ugualmente a 7kn. Ci portiamo in posizione perfetta, periscopio abbassato finchè il battello non è fermo. In pieno giorno sarebbe visibile la scia anche a 2kn. Acciarino magnetico, a 11mt. Distanza 700mt, bearing a 350°, ultimo controllo al periscopio e fuori. Il siluro ha appena il tempo d'innescarsi che incontra la massa metallica del cargo. Lo scafo del battello registra lo scoppio, tra le urla entusiaste degli uomini. Si torna a casa! E' stata una missione particolarmente dura, che ha messo alla prova tutti noi. Il battello è chiaramente inferiore alle imprese cui è chiamato e solamente l'esperienza dell'equipaggio ha permesso di ottenere risultati notevoli. Vedremo i nostri sforzi premiati sul tabellone degli affondamenti266474173_sh32020-03-3116-58-51-37.thumb.jpg.25afafca8192f9a8c3112eaa07222c91.jpg 

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Il tempo delle feste, delle donne e delle bevute è terminato. "Il nemico non festeggia". Riprendiamo il mare, decido di svolgere una missione la più breve ed incisiva possibile, basta con lunghi e tediosi pendolamenti. E in conseguenza di ciò, forzo il porto di Harvich. Meteo pessimo, notte totalmente buia, con pioggia battente. A moto lentissimo, avanziamo, mentre sta iniziando un bombardamento. Arriviamo in buona posizione ma il grosso del naviglio è già affondato sotto il martello della Luftwaffe. A peggiorare le cose, la visibilità è nulla. Lancio ad impatto, 5mt, verso non so bene cosa siano. Ad ogni modo dalle esplosioni è ovvio l'affondamento. Non ha senso rimanere e torno in mare aperto. Le condizioni permangono brutte, trasmetto a BdU la non esaltante lista di affondamenti.

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Continua il pattugliamento, meteo avverso. Pioggia insistente, foschie basse e visibilità ridotta. Lancio su un mercantile, con dati incerti, e perdo un buon affondamento. Tento l'azione con la flak, binata. Il carico salta, ma non affonda. Nel frattempo si fa sotto una lancia, che inizia il tiro. Costretto a rispondere al fuoco la affondo. Missione conclusa, poco tonnellaggio, anche se di tipo militare. L'accoglienza non è delle migliori, la delusione ci pervade.

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BdU riconosce che ormai con materiale obsoleto è pressoché impossibile compiere attacchi decisivi, e mi assegna un battello nuovo, tipo VIIB. Imbarco nuovo equipaggio e inizio missione. Possiamo spingerci più lontano, in Atlantico, zona pattugliamento nord del golfo di Biscaglia. Decido di attraversare il canale della Manica, che avviene in superficie, con alcuni avvistamenti e relative immersioni. Evito di ingaggiare corvette e trawlar. 

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Raggiunta l'area di pattugliamento dalla plancia avvistano l'ombra di un mercantile. Probabilmente ha sentito i nostri diesel, o forse per un caso fortuito cambia rotta e lo perdiamo per un po. Decido di chiudere sull'ultimo rilevamento, creando un triangolo ideale il cui vertice è il battello e il mercantile scorre sull'asse della base. Funziona, lo troviamo nuovamente e subito do ordine di ingaggiarlo con l'88. 6000 tonnellate che non arriveranno mai in porto.

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Grazie! Il salto in avanti è notevole, ho a disposizione un battello in grado di impensierire seriamente il comando navale britannico. Il IIB non mi avrebbe consentito questo affondamento, al massimo l'incendio del carico. Inoltre al tiro ho un marinaio già capace di usare il pezzo in modo efficace, correggendo l'alzo e compensando pur ad elevata andatura, addirittura con il cargo che inizialmente ci veniva incontro dritto a prora. Ora il tabellone alla base subirà dei cambiamenti in classifica...

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Causa errore soft nel precedente salvataggio, la missione riprende "saltando" l'affondamento del mercantile.  Il gioco andava in crash e solamente eliminando l'ultimo salvataggio, per ripartire dal precedente si è risolto. Ovvio, le 6000 ton sono andate perse, mi sono rifatto con una silurante da misere 47, più che altro per verificare la funzionalità del soft Per norma l'avrei ignorata...

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Edited by fanghino

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La navigazione continua monotona, mare piatto, visibilità discreta con cielo grigio. All'improvviso, un marinaio urla "laggiù, delle luci!" Mi precipito sulla scaletta e scorgo la nave. No, sono 2, è un convoglio! E' però talmente buio che i tentativi di stabilire distanza, AOB e velocità sono vani. Decido di metter a segno un paio di cannonate, e dall'alzo almeno stabilire la distanza e avere una luce di riferimento sull'incendio. Questo significa che si attiverà la reazione della scorta, e le altre si disperderanno. Le luci possono far pensare a naviglio neutrale, ma su quella rotta mi pare strano. Ogni tentativo di stabilire la nazionalità è vano. In rapido avvicinamento inizia il tiro dell'88, che dopo un paio di colpi coglie il segno. La nave si ferma, e il siluro la trova facilmente, mentre il pezzo d'artiglieria finisce la sua navigazione. Non è ancora iniziato alcun tipo di reazione, e decido di insistere nell'attacco con le granate. Per sicurezza carico il tubo num. 2 con un siluro ad impatto a 5 mt che tengo sul bersaglio mediante il periscopio, e dall'UZO seguo la martellante azione degli uomini al pezzo. La seconda è avvolta dalle fiamme, la volata gira sulla base e cerca la terza nave, che con i fari accesi spazza il mare, di fatto favorendo la precisione del nostro tiro. Le tonnellate d'acciaio del carico si spostano, e la nave si capovolge, per consegnarsi all'abisso.  

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Continua la navigazione, il quadrante promette un buon flusso di traffico e infatti alle prime luci di vedetta scorgono un altro mercantile, una bella nave che fila piuttosto veloce e in immersione rimontiamo lentamente. Decido l'attacco in superficie, e al pezzo inizia il tiro. Il piroscafo accusa diversi danni, si ferma e immerge la linea a  poppa, ma non affonda. Ho terminato le munizioni. Ormai è un relitto flottante, non possiamo però attendere e decido di infliggere il colpo di grazia con un siluro che a 5mt impatta sulla chiglia e decreta l'immediato affondamento.

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Edited by fanghino

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Alle azioni di inebriante vittoria fanno seguito giorni di navigazione noiosa, con mare piatto, orizzonte indistinto. Mi segnalano un avvistamento e dirigo per intercetto. Misteriosamente la nave scompare. Passo ad ascolto idrofonico a 10 metri, nulla. "potrebbe esser ferma comandante, non si sentirebbe". L'ipotesi del idrofonista mi pare poco plausibile, una nave non si ferma in mezzo all'oceano senza motivo. In superficie torna ad esser visibile, ma le lenti dei sistemi ottici rimangono vuote. Già un marinaio inizia a raccontare la lugubre storia della nave feretro che vaga per l'oceano in attesa di catturare un nuovo equipaggio. Siamo sopra il punto di avvistamento, il mare è sgombro, nessuna traccia, nessun relitto, macchia di carburante o altro che indichi che qui fino a poco fa ci fosse una dannatissima nave! Onestamente il luogo piace poco pure a me, e ordino di riprendere la rotta, non effettuerò altre ricerche!

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Gli inseguimenti in superficie hanno preservato la scorta di siluri, ma il consumo di combustibile è stato notevole, e non rimane altro che tornare verso Kiel. Ma la navigazione è sempre offensiva e un altro cargo viene attinto da un siluro.

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BdU ordina di proseguire nel pattugliamento, ma le scorte di carburante sono risicate, ed un eventuale disimpegno nelle acque britanniche potrebbe diventare un problema. Ordino il rientro. La missione non è stata infruttuosa ad ogni modo, il tabellone degli affondamenti mi rende giustizia.

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Lunghe giornate di navigazione in acque tropicali si susseguono senza avvistamenti. Mantengo una velocità di crociera sui 5kn per economia di carburante. All'improvviso un messaggio radio da BdU ci scuote  dal torpore, c'è un convoglio che naviga verso E, ne stiamo intersecando la rotta. Metto proravia sul quadrante! Mentre passano le ore faccio immersioni periodiche per ascolto idrofonico, che stranamente non da esiti. "Eh, comandante, cosa vuol mai.... sono già stati attaccati una volta, sanno che facciamo come i lupi e che gli diamo addosso di nuovo. Hanno cambiato rotta". Le parole dell'ufficiale di rotta non sono molto incoraggianti, ma credo abbia ragione. E' comunque nostro dovere tentare e ordino la navigazione a pettine. Passano le ore ed è chiaro che il mare è vuoto davanti a noi. Faccio prua per il quadratino assegnatomi.

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7 hours ago, Von Faust said:

Chissà dove si è cacciato......

Altri comandanti l'hanno attaccato più a nord, molto scaduto rispetto alla mia poppa. L'idrofono però non ha mai "sentito" nulla. Sicuramente era un convoglio ben organizzato, reattivo e veloce. Mi rifarò....

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Navigazione da crocieristi... Nonostante ascolti idrofonici e ore passate al binocolo, il mare non ci offre nulla. Comincio a sospettare che le rotte di traffico si siano spostate ulteriormente a sud, per poterle insidiare dovrò fare rifornimento in mare. Un rilevamento accende alcune speranze, 2 corvette stazionarie. Pattuglio la zona, ritenendole punte di un possibile convoglio. Ma il fatto che stazionano a lungo, ad eliche ferme, non danno modo all'idrofono di sentirle,  è sospetto. Non c'è alcun convoglio, è una trappola. E in ogni caso il tonnellaggio è infimo. Riprendo rotta di pattugliamento, che gli inglesi arrostiscano al sole!

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Non vale la pena sprecare siluri per loro........oltre a svegliare il can che dorme.

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13 hours ago, Von Faust said:

Non vale la pena sprecare siluri per loro........oltre a svegliare il can che dorme.

Furbi loro.... Una si muove a lento moto, frulla un po le eliche per far da esca, l'altra è perfettamente immobile, poco più di un pontone. L'ingenuo comandante che pensasse di attaccare la prima, sveglierebbe appunto il can che dorme!

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Il mare ingrossa, si balla! Di vedetta avvistano un tanker, sull'onda sparisce e torna visibile, l'attacco è tutto al cannone. Devo dire che ho un buon puntatore, in pochi tiri è completamente in fiamme e affonda. Lascio la zona e riprendo rotta, ma la notte ancora ci porta delle prede. Un grosso cargo e due bei tanker. Stavolta decido per un attacco con i siluri assieme al pezzo d'artiglieria. Con i primi colpi scoppia un incendio a bordo, e mi permette di calcolare bene i dati di lancio, impatto a 5 metri e il cargo si spezza affondando rapidamente. Stessa tattica con i tanker, anche se il tiro risulta più difficoltoso e molti colpi si perdono in acqua. I siluri però colgono in pieno e sull'opera viva si aprono squarci mortali. 1825718478_sh32020-07-1316-21-54-66.thumb.jpg.5d554686685ced2485c854838b2f171b.jpg 864418507_sh32020-07-1316-38-37-44.thumb.jpg.b4c56ead44974d188eb6662efd5a6261.jpg1836093304_sh32020-07-1317-16-33-69.thumb.jpg.a7f2850a0cdd28931110c21b2f27f540.jpg1185730654_sh32020-07-1317-27-39-83.thumb.jpg.f1031435b5046ef077e06ba0b19e9d36.jpg

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🙂.... mi hanno fatto correre, giocando a nascondino. Abbandonerò presto quel tratto di mare, che ritengo di aver "bonificato", per spingermi ulteriormente a sud. Spero di non dover tornare a remi però....

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L'onda dell'oceano torna tranquilla, ne approfitto per concordare con Ernest Backmann, l'ufficiale di macchina, un turno di manutenzione al battello. In particolare al pezzo d'artiglieria, che abbiamo usato in modo intenso.

 -Che dice signor Backmann, riusciremo a tornare a casa con la nafta di cui disponiamo o dovremo remare?

 -Noo comandante, camminando sui 5kn possiamo fare ancora 12.000 chilometri. Questo battello la porterà fin dentro casa!

  -Signor Horst, tracci nuova rotta, verso le Azzorre. Vediamo di lasciare un buon ricordo di noi anche da quelle parti....

L'atmosfera è rilassata, e il cuoco ci mette del suo, aggiungendo kummel in ogni piatto che cucina. Sospetto che ne abbia imbarcato ben più del consentito.... Mal che vada, alimenterà i diesel!

Ad un tratto l'ufficiale di vedetta comunica un rilevamento. Non è troppo lontano dalla nostra rotta e ordino l'intercetto. Nonostante le ricerche, è un'altra nave fantasma. 

 - Abbandoniamo le ricerche, rotta per le Azzorre 

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Un mercantile in navigazione solitaria si presenta alla nostra caccia. I siluri sfiorano la chiglia, bisogna ammettere che il capitano sa il fatto suo, e manovra con maestria. La flak incendia il carico, ma non determina l'affondamento. E lo stesso si ripete con un cargo, l'unico lancio rimasto, di poppa, passa accarezzando la prua, e si perde. Brucia il ponte, ma non affonda.... al solito, la fortuna è tutto! Con l'ultimo siluro rimasto nella camera a poppa, si torna verso casa. 

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La navigazione verso casa non riserva alcuna novità, decido di non attraversare il canale della manica, siamo praticamente disarmati a fronte di una forte sorveglianza. 

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