Jump to content
Sign in to follow this  
Ocean's One

Ligneo Toti

Recommended Posts

il verde è molto "acqueo".... ma il rosso porpora è il colore "imperiale" ... si, meglio porpora! questo tuo bellissimo lavoro mi stuzzica la fantasia :smile: , ahhh se solo le giornate avessero 48 ore….

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bene, vedo che il rosso porpora piace!

(poi, chissà, magari si potrà anche slavare un pochino il rosso per renderlo più chiaro, così da soddisfare anche Iscandar)

__________

 

Invece, Andrea, riguardo alla tua fantasia "stuzzicata", ti dico che siamo qui per questo!

Per tua info, la mia mente è affollata da molti progetti fantasiosi, fra cui quello di una nave romana A REMI R/C :blink::blink::blink: , con movimento di almeno 16-20 remi comandati da motore.

Oltretutto, mi piacerebbe anche fare la virata azionando in modo differenziale i remi dai due lati.

Troppo difficile? Sì, è probabile, però ricorda: MEMENTO AUDERE SEMPER!

Magari fra un annetto partiamo insieme a fare questa cosa? :wink:

__________

 

Tornando al mio Toti, eccovi l'ultimo aggiornamento prima di una pausa.

Anelli di rinforzo e chiglia in rame (la foto con lo smartphone è anche peggio delle precedenti, ma il tempo scarseggia).

Ciao!

 

 

costruz_5.jpg

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se farai una Trireme motorizzata con tanto di movimento dei remi (differenziato e non) entri nel mito

Share this post


Link to post
Share on other sites

Invece, Andrea, riguardo alla tua fantasia "stuzzicata", ti dico che siamo qui per questo!

Per tua info, la mia mente è affollata da molti progetti fantasiosi, fra cui quello di una nave romana A REMI R/C :blink::blink::blink: , con movimento di almeno 16-20 remi comandati da motore.

Oltretutto, mi piacerebbe anche fare la virata azionando in modo differenziale i remi dai due lati.

Troppo difficile? Sì, è probabile, però ricorda: MEMENTO AUDERE SEMPER!

Magari fra un annetto partiamo insieme a fare questa cosa? :wink:

 

uhmmmm

lavoretto interessante, e perché no :wink:

meccanicamente è una bazzecola da fare ma ti pregherei di tenere a mente che io con il legno sono una frana! :biggrin:

Tornando al ligneo Toti, direi che sta venendo benissimo. La scelta del rame è molto azzeccata, fare gli anelli in color ferro non avrebbe dato luce al modello appiattendolo molto.

 

Alla via così!! :smiley19:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nooooo! Anche con i rematori che si muovono!!!

Iscandar, grazie, questa è fenomenale.

Forse ho anche capito il modo semplice che usa per virare: un contrappeso mobile per modificare il rollio e dare più presa ai remi da un lato e meno dall'altro. È un'idea...

 

Adesso però dovrei fermarmi con l'OT della galea e pensare al Toti.

Prossimi passi: realizzare in plasticard i timoni, l'alberatura e alcuni accessori.

L'etica invece penso che verrà stampata.

Vi aggiorno fra un po'. Ciao!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Eccovi un piccolo aggiornamento sul ligneo Toti.

Ho realizzato in plasticard i timoni di poppa e ho provato a colorarli. Li vedete qui, soltanto assemblati ma non ancora incollati.

Inizialmente prevedevo di farli rossi, come dai disegni 3D che avevo postato, ma poi ho pensato che non sarebbero risaltati sul vellutino rosso del quadretto.

Comunque, per mantenere un minimo di contrasto non li ho fatti dello stesso marrone dello scafo, ma di una tinta un poco più chiara e più rossiccia.

Sarei ancora in tempo a farli rossi, ma così non mi dispiacciono. Voi cosa dite?

 

image.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

In effetti il rosso avrebbe nascosto i piani di poppa, ottima scelta di colore. Quei risalti anulari sullo scafo e quelli sui timoni, sono altri rinforzi da colorare in rame?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Carissimi,

grazie dei vostri consigli: manterrò quindi i timoni color legno.

 

Del resto, la cosa sembra storicamente confermata da un'opera minore di Caius Marcus Monopelagus, il "De Tinturis Acrylicis ad Scafum Piturandum".

Questo volumetto ci dice come l'ammiraglio Totianus, insoddisfatto della qualità dei pigmenti romani, si fosse rivolto agli esperti Britanni, interpellando direttamente il sovrano Giacomo Primo di Humbrol.

Verificato l'ottimo potere coprente dello "smaltus nitreus" britannico, Totianus ne ordinò subito due anfore in tinta rubra per il Toti, ma anche altre trenta di grigium cinereum e venti di viride contravegetativum per il resto della sua flotta.

 

Il business sembrava ben avviato, ma in breve emersero forti dissapori commerciali fra le parti.

Infatti, i Britanni avevano sponsorizzato in British Racing Green la quadriga da competizione di Luisius Hamiltonius, all'epoca in lotta per il titolo contro Iscandarius Magnus della scuderia Betasub.

Dopo che Hamiltonius uscì vittorioso dalla gara di Petra Argentea (l'odierna Silverstone), Totianus perse la pazienza e rescisse il contratto.

Nave Toti non ebbe mai i suoi timoni dipinti in tinta rubra.

 

(E' andata così, vero?)

_________

 

Tornando alla domanda di Andrea sul rame, sono ancora indeciso e i vostri consigli sono come sempre preziosi.

Riprendendo una precedente immagine, vedete come siano in rame il quarto e il sesto rinforzo anulare, che sono i due maggiori.

Io probabilmente farò in rame anche il secondo e l'ottavo, mentre lascerei in color legno gli anelli più sottili, quelli che si trovano nelle posizioni dispari.

Questa è la scelta più probabile, ma c'è ancora tempo per pensarci...

 

 

costruz_5.jpg

 

 

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

per quanto riguarda l'evento legato alla gara, confermo.

 

Mi sento, ancora, come i galli della canzone di Conte.

 

 

Bartali
Farà piacere un bel mazzo di rose
E anche il rumore che fa il cellophane
Ma una birra fa gola di più
In questo giorno appiccicoso di caucciù
Sono seduto in cima a un paracarro
E sto pensando agli affari miei
Tra una moto e l'altra c'è un gran silenzio
Che descriverti non saprei
Oh, quanta strada nei miei sandali
Quanta ne avrà fatta Bartali
Quel naso triste come una salita
Quegli ochhi allegri da italiano in gita
E i francesi ci rispettano
Che le balle ancora gli girano

E tu mi fai, dobbiamo andare al cine
E vai el cine, vacci tu
È tutto un complesso di cose
Che fa sì che io mi fermi qui
Le donne a volte sì sono scontrose
O forse han voglia di far la pipì
E tramonta questo giorno in arancione
E si gonfia di ricordi che non sai
Mi piace

Share this post


Link to post
Share on other sites

Iscandar,

ti capisco, brucia ancora...

Consolati pensando all'anno successivo, quando hai battuto Hamiltonius sia al Circo Massimo che al velocissimo ovale di India Neapolis, vincendo così il campionato.

Dopodiché si dice che tu abbia abbandonato le corse, appagato dal risultato, ma soprattutto deluso da come quello sport stesse evolvendo. Infatti, la Federazione stava approvando il nuovo regolamento per la propulsione ibrida (due cavalli e due muli sulla stessa quadriga), che sicuramente non esaltava la tua bravura di pilota...

_________

 

Tornando a noi e al ligneo Toti, ecco l'alberatura.

Potete vedere a destra lo speculo periscopico, e al centro l'albero con il piccolo pennone per la vela quadra di emergenza (mai usata, a quanto risulta dai testi di Monopelagus).

A sinistra si vede invece la "deductio trachealis", manica di ventilazione attraverso cui il servo Snorchelius immetteva aria fresca per i due motori termici, ovvero i fratelli Abagnales.

Colori: lo speculo sarà dorato, l'albero in legno scuro, la "deductio trachealis" in tela impermeabilizzata. E qui sorgono i dubbi: la tela era spalmata di cera d'api (e quindi giallognola), oppure di pece (nera), oppure di Teflon (bianco)?

Forse l'ultimo è un po' fuori luogo :smile: , ma quale degli altri due?

 

 

image.jpg

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

i mantelli romani venivano impermeabilizzato con olio, simil lanolina, la cera sarebbe troppo "rigida" e la pece peggio.

 

Credo che essendo in ambito "cassis" la pece sia quella più giusta, era una tecnica che conoscevano.

Edited by Iscandar

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io direi pece... sta venendo molto ma molto bene....

Share this post


Link to post
Share on other sites

capisco che è al limite del maniacale, ma se riuscissi a rivestire la "deductio trachealis", con un simil tela, tipo il tulle dei confetti.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Iscandar,

è così piccola che inizialmente avrei lasciato perdere. Poi, dopo il tuo incitamento, ho cercato di fare qualcosa di sensato.

In effetti il tessuto sarebbe stato molto fuori scala: due trame al centimetro di una tela grossa diventano un passo dei fili di 0,05 mm in 1:144, che non è percettibile.

Però ho tentato di dare un po' di movimento alla tela, e soprattutto di aggiungere la pece, con un po' di sabbia fine mescolata al nero. Più di così non saprei che fare, anche perché stiamo parlando di un tondino di 2,5 mm di diametro.

 

Vedete qui il risultato insieme a qualche altro progresso, come la battagliola in cima alla vela.

Il figurino di Totianus? Ecco, quello andrebbe oltre le mie possibilità... :smile:

 

 

 

 

image.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Iscandarius Magnus, ti ringrazio della partecipazione e dei complimenti!

 

Eccoci ora ad un nuovo passo della costruzione del Ligneo Toti.

In effetti, ogni Toti che si rispetti deve possedere i suoi segni distintivi: fra questi, le sei colonnine verticali poste, a coppie, a prua, a centro nave e a poppa.

Nel Toti del XX secolo queste appendici sono sensori, ma nel Toti romano cosa potevano essere?

 

Io ho ipotizzato degli occhioni di sollevamento.

La cosa avrebbe senso sia per esigenze di manutenzione (Totianus disponeva di ponteggi, carrucole e schiavi in abbondanza per sollevare il battello), sia per un eventuale recupero, qualora questo primordiale battello fosse stato perduto in acque abbastanza basse...

 

 

image.jpg

 

(Per intanto le vedete così, poi dipingerò in rame la parte alta e l'occhione vero e proprio.)

 

Saluti e buon Ferragosto a tutti

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gli occhioni sono un'opzione più che sensata data anche la forma che hanno. Non saprei se farli in rame anche se un'occhione fatto in un blocco unico di questo "tenero" metallo può comunque essere plausibile....

Edited by andreavcc

Share this post


Link to post
Share on other sites

Diresti che sono meglio in ferro?

Ecco, adesso mi hai messo un tarlo...

 

oppure di bronzo (dandogli tipo quell'effetto verde ossidato che hanno molte statue attuali in quel materiale, in fondo stanno a contatto con l'acqua salata)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma si... un bel bronzo non sarebbe male e andrebbe a creare una certa varierà cromatica. Ma nulla toglie che ai tempi usassero gli occhioni in rame per il sollevamento ma non con ganci in metallo ma bensì con dei campioni... a te la scelta Ocean's :)

Edited by andreavcc

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie amici. A questo punto direi bronzo.

Mi chiedo solo quanta ossidazione dargli: probabilmente è giusto conferire un'ossidazione in verde scuro abbastanza diffusa, come dice Regia Marina.

Il paragone con le statue antiche calza bene, ed in effetti il verde è solo una patina che non intacca il metallo, quindi perfettamente accettabile

 

E se invece mi dite che Totianus chiamava i suoi servi Caius Sidolius ed Hercules Duraglittus a strofinare e lucidare a più non posso?

:smile:

 

.

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

I mille schiavi di Totianus :D

Una lieve ossidazione che faccia capire la natura metallica del pezzo ci vuole, così come l'hai ben replicata sul rame. D'altronde il ligneo Toti non ha una vita operativa decennale quindi meglio non eccedere, solo un po di verde negli interstizi ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certo, solo un po di verde negli interstizi perché il battello è chiamato spesso alla sua attività operativa e gli schiavi vanno sempre convinti spintaneamente a intervenire (non esiste più la manodopera di una volta... :laugh: )

Share this post


Link to post
Share on other sites

Lo so, lo so, carissimo Dir...

 

Bene, in attesa di acquistare il barattolino del bronzo, ho fatto un piccolo esperimento sul colore del vellutino dello sfondo.

Appurato che sarà rosso porpora, mi ricordo però della segnalazione di Iscandar: potrei usare una tinta un po' più neutra, in modo da non far prevalere il fondo rispetto al modello.

Quindi, ho provato a dare una mano di bianco molto diluito al velluto autoadesivo, che ora è di un rosso più chiaro e più spento, pur senza diventare troppo rosa.

Ho messo questo provino nell'angolo in basso a sinistra della foto, in modo da vederne l'effetto affiancato allo scafo.

 

Certo, ora il rosso "spara" molto meno e sembra più vissuto, quasi fosse anche lui un cimelio invecchiato.

Però non so, il rosso originale è certo più imperiale e più fastoso...

 

costruz_6.jpg

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Rosso pompeiano imperiale a mio avviso è migliore rispetto al rosso tenue della prova, sembra come se l'aggiunta del bianco abbia spento il rosso

Share this post


Link to post
Share on other sites

Infatti...

Il mio scopo era spegnere il rosso per far risaltare di più il modello, in linea con il dubbio iniziale di Iscandar.

Vedo però che per celebrare il glorioso Ligneo Toti voi preferireste il colore originale, certamente più "fastoso".

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il rosso imperiale tra l'altro da una certa luce al rame niente male...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Comunque pompeiano con imperale non c'entra niente, il pompeiano è da Pompei.

 

 

Il rosso pompeiano è un'ocra rossa di origine inorganica naturale, composto da ossido di ferro. Nell'antica Roma era conosciuto con il nome di sinopsis, dovuto alla città di Sinope dove secondo Plinio fu rinvenuto la prima volta. A Pompeicosì come in altre città dell'antica Roma, ci sono vari esempi di pitture murali in cui è usato questo pigmento inorganico. È conosciuto anche con i nomi di rosso Ercolano, terra di Pozzuoli, rosso inglese, ematite e terra rossa di Verona.

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Rosso_pompeiano

 

PS

Rosso sia.

Edited by Iscandar

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie, prode Iscandarius.

 

E' possibile che il Praefectus Alexander Regalis Classis (Regia Marina) non intendesse citare il rosso "pompeianus" ma il rosso "pompamagnus", che era il rosso usato da Betasub appunto nelle cerimonie in pompa magna.

Ad esempio, nelle celebrazioni per la vittoria nel primo Bellum Navali, l'ammiraglio Totianus avera bardato il suo cavallo con velluto rosso sulle redini, sulla sella, all'interno del bauletto e sugli specchietti retrovisori.

E quello era proprio il rosso "pompamagnus"... :biggrin:

____________

 

Tornando al ligneo Toti, eccovi un ulteriore piccolo progresso.

Stampata in 3D la mirabile elica pentapala:

 

costruz_7.jpg

 

(ovviamente le pale sono solo tre, trattandosi di mezzo modello)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ammiraglio Totianus, sapevo che avrei toccato i tuoi sentimenti... :smile:

_______

 

Ecco, nel cavallo in foto vedete uno splendido esempio del rosso "imperiale pompamagno desmodromico" a cui mi riferivo.

 

.

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certamente, Iscandar. Conosciamo bene il nostro Totianus... :wink:

__________

 

Eccovi ora un piccolo aggiornamento sul Toti.

Verniciati in bronzo la mirabile elica pentapala e gli occhioni (non li ho ancora invecchiati, però).

Verniciato in rame lo speculo periscopico.

Preparato, ma non visibile in foto, il timone di profondità AV.

Il tutto montato provvisoriamente nella cornice, come vedete qui sotto.

 

costruz_8.jpg

 

Dopodichè mancherebbe solo qualche sartia, un minimo di battagliola attorno alla vela e qualche dettaglio minore.

Potrei anche dargli un po' di contrasto in più verniciando in rame o legno più scuro qualche altro anello di rinforzo o altra piccola parte, ma sono un po' indeciso sul da farsi.

Infine, logicamente, verrà la targhetta con l'iscrizione...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Semplicemente stupendamente bello! Ma il modello internamente è cavo? Come lo fissi al panno?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie Comandanti!

Sono visibilmente commosso...

 

Tornando ad Andrea, la soluzione per il bloccaggio è piuttosto banale..

Il modello è cavo, ma sul dietro ho incollato un fondo in plasticard forato, con degli spezzoncini di filo di ferro passanti.

Poi faccio passare questi fili attraverso piccoli fori sul quadretto e li blocco sul dietro.

 

costruz_9.jpg

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ulteriore piccolo aggiornamento.

Ho inserito un paio di candelieri per una minima battagliola dietro alla torretta, e ho iniziato il sartiame.

Quest'ultimo non sarà un granchè, visto che il Ligneo Toti aveva un unico piccolo albero per la sola vela di emergenza.

(Fra l'altro questa vela non fu mai usata, come scrisse l'ammiraglio Totianus nella sua autobiografia, il "De Me Ipso in Basi Betasomiensi")

 

Ho anche fatto incidere la targhetta.

Fra una settimana finisco, e fra due il modello andrà a "Sommergibili in Adriatico"

Valete!

 

costruz_10.png

Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

NUNTIO VOBIS
MAXIMUM GAUDIUM;
HABEMUS BATTELLUM!


NAVEM BETASOMIENSEM SUBMERGIBILEM
QUAE SIBI IMPOSIT NOMEN
DE
LIGNEO TOTI !



Final_01.jpg


Final_02.jpg


Final_03.jpg


Final_04.jpg


Final_05.jpg


Final_06.jpg


Final_07.jpg


Final_08.jpg



Edited by Ocean's One

Share this post


Link to post
Share on other sites

Splendido Ocean's, i miei più vivi complimenti!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×