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Ocean's One

Ligneo Toti

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O ligneo Toti,

 

formidabile protagonista della nota novella,

gioia e delizia del nostro Dir Romano,

vuoi risorgere sotto forma di nuovo simulacro?

 

Eccoti per ora il mio IMPRIMATUR 3D,

nell'attesa di conferirti vera fisicità.

 

Ave et vale, caro battello!

 

 

Ligneo_Toti_180206.png

Edited by Ocean's One

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Ma grazie, Comandanti!

Vedo che il vostro entusiasmo permane immutato, come ai tempi di Monopelagus. Apprezzo molto...

 

Ora però ho bisogno di capire cosa potrei fare.

Il modello 3D è finito, a meno di piccoli affinamenti che mi potrete suggerire, e il mio pensiero va alla stampa fisica che voi caldeggiate.

Certo, per stamparlo in una scala importante o per realizzarne più di un esemplare dovrei rivolgermi ad un Service esterno, ma non è quello il problema.

 

La difficoltà è che sono una discreta "rana" nel modellismo, e non saprei curare i dettagli ai livelli magistrali che spesso si vedono qui sul forum.

Io vedrei bene il modello inserito in un diorama, ma anche qui ho zero esperienza, né saprei cavarmela con la realizzazione di mare e onde per un waterline.

Quindi, volontari/assistenti cercasi!

Non so ancora come, magari iniziamo a parlarne ora. Ecco alcune mie considerazioni:

 

- modello su piedistallo: per questo c'è la farei da solo. Il rischio è che se lo stampo troppo piccolo non si capisce che è di legno e sembrerebbe solo un Toti verniciato in marrone! Probabilmente serve almeno una scala di 1:144 (lunghezza 30 cm)

 

- modello in navigazione su basetta con mare. Lo stamperei waterline e si vedrebbero meno dettagli dello scafo, ma la stampata è meno impegnativa. Solo che io non so fare il mare...

 

- mezzo modello tagliato verticalmente e messo su un quadretto. Ideale per essere appeso nell'ufficio del Dir!

 

- la soluzione più bella e difficile: modello completo inserito nel diorama che rappresenta la costruzione o il varo: ci mettiamo anche i personaggi? Totianus che guarda fiero la sua creatura, Andreas VCC che arriva con il suo equus verde mimetico, il pilota Iscandarius sulla sua quadriga da competizione, il centurio Vigilis che fa servizio d'ordine palettando i curiosi, Blanca Penna che dirige i lavori, eccetera...

Bellissimo ma fuori dalla mia portata!

Ragionando sulla scala, ci sarebbero comunque delle miniature di Romani per wargame alte 15mm (ovvero una scala fra 1:100 e 1:144, per un modello di Toti lungo una quarantina di cm).

Certo, la cosa mi stuzzica, ma da solo non avrei né il tempo né le capacità

 

Consigli? :smile:

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Posso solo suggerirti di chiamare in causa i due che hai nominato, Andrea VCC e Penna bianca, sono altamente qualificati per quello che ti proponi, c'è ne sono altri ma nomino questi perché sono già nella discussione.

Se fai un giro nella sezione modellismo ne trovi a un bel po' di virtuosi del genere.

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- mezzo modello tagliato verticalmente e messo su un quadretto. Ideale per essere appeso nell'ufficio del Dir!

 

Mi piace!!!

 

Scherzi (mica tanto) a parte, l'ultima soluzione potrebbe anche avere dei risvolti interessanti. Ma dovrebbe essere qualcosa di simpaticamente irriverente, come le storie di monopelagus.

Penso alla mostra "Sommergibili in Adriatico" che dovremmo fare a Desenzano del Garda a metà settembre. Una zona potrebbe parlare giocosamente dei battelli proponendo il diorama e qualche copia del libro assieme al famoso gioco di cui si parlava un po di tempo fa... A un costo simbolico potrebbe rivelarsi un veicolo promozionale interessante

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Beh, maestro Reinhard, abbiamo già avuto modo di apprezzare la tua perizia modellistica! La butto lì: se ti va anche di dare una mano per questo progetto, io apprezzo moltissimo.

So che faresti cose meravigliose...

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:dribble: uellà che simpatica creaturina!!! è davvero bellissimo!

Dottor Ocean's, la sua mente è un vulcano :smiley19:

a mio avviso per i dettagli modellistici oserei un suggerimento... non preoccupartene troppo e vai di fantasia :wink:

il fasciame dello scafo tenuto assieme da chiodature a testa quadra, anche sui dieci rinforzi anulari che hai disposto lungo lo scafo. Elica e copertura sonar in rame, chiglia e i due rinforzi anulari maggiori in ferro. Una domanda... la stampa 3d ti permette di replicare le venature sulle parti in legno? (riguardo queste e le chiodature non pensare troppo alla scala, come diceTotiano "giocosamente"...).

Comunque, basetta con mare o diorama che sia io ci sono! :wink:

nel frattempo mi erudisco sul come replicare il legno :laugh:

 

post scriptum: l'idea del quadretto non la scarterei....

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Grazie Andrea, per tutti i tuoi commenti e per la tua disponibilità

Ecco ora alcune mie risposte.

 

Per le chiodature posso provare a disegnarle, ma se sono troppo piccole dovremo stampare senza ed aggiungere poi dei chiodini sul modello stampato. Non si troveranno i chiodini a testa quadra, però...

 

Venature del legno. In effetti la stampa a filamento comunque lascia la superficie un po' rugosa e spesso con una direzione preferenziale dei solchi, che assomiglia abbastanza ad una venatura.

Però dovrò fare alcune prove di stampa per capire se la venatura è nella direzione giusta e, al limite, scomporre il modello in più pezzi ed orientarli diversamente sul piano di stampa.

Oppure, se stampo nel morbido PLA, potrei prendere una spazzolina di ferro ed incidere la plastica nella direzione della vena del fasciame. Vedremo a breve.

 

Parti metalliche.

Apprezzo i tuoi consigli: naso ed elica in rame, chiglia in ferro (come del resto anche i portelli e il periscopio).

Ora vorrei modificare il disegno con i colori dei metalli che tu suggerisci, ma vorrei essere un po' più sicuro: al tempo dei Romani, che metalli si usavano fra ferro, rame, ottone, bronzo? O eventualmente anche un ferro molto lucidato?

(L'oro invece lo lascerei alla corazza dell'alta uniforme di Totianus, ma al limite anche per il distintivo ottico 506 = "DVI")

Edited by Ocean's One

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le venature: se la stampa di un prototipo non risulta esoso provare non nuoce, e l'idea di incidere con una spazzolina può essere simpatica anche se sarebbe complicato non rovinare i dettagli metallici. guardando in rete ho visto che ci sono tecniche pittoriche per replicare il legno (

), e ci sarebbero anche delle decals che si restano benissimo a tal fine ( https://www.uschivdr.com/products-in-detail/wood-planking-decal-series/ ). queste ultime però non vanno molto bene su superfici ricche di dettagli come le chiodature, e su un modello a sezione tonda piuttosto che prismatica forse si otterrebbero risultati migliori (prova a dare un'occhiata alla seconda immagine qui: https://www.uschivdr.com/). comunque per entrambe le soluzioni l'imperativo è lavorare su una superficie quanto più liscia possibile.

 

parti metalliche: stando a Wikipedia ( https://it.wikipedia.org/wiki/Metallurgia_della_civiltà_romana ) dell'ottone non se ne parla benché in palestina fosse conosciuto già dal X° secolo A.C. (forse stregoneria legata alla trasmutazione dell'oro? mah...). quindi a piacere tuo la scelta tra rame, piombo, ferro e bronzo (omissis stagno e zinco).

sulla lucidatura non saprei che dire... non ce li vedo i romani a lucidare delle parti metalliche su un natante operativo, ma è pur vero che trattiamo un modello "fantasy" quindi se all'occhio piace perché no :wink:.

 

la chiodatura: sul mercato si possono trovare mille cose per replicarla, non è necessario che sia già stampata (se poi si useranno le decals sarebbe anche meglio che non ci siano). si potrebbe optare per i comuni chiodini in ottone da navimodellismo oppure una bullonatura esagonale di dimensioni adeguate da fare col "punch and die".

 

p.s. scusate la maniera che ho usato per riportare i link ma stamattina il sito non vuole collaborare

Edited by andreavcc

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Andrea, apprezzo i tuoi ricchi consigli!

In merito alla texture del legno, vediamo quando potrò fare una prima stampa parziale e vedere l'effetto della rugosità.

Ad ogni modo, tengo presente anche le altre strade che mi hai segnalato.

 

Per i chiodi, lasciami pensare ancora un po' e verificare soprattutto cosa si può fare in stampa.

 

Invece, riguardo ai metalli, ho ridisegnato con i colori che suggerivi tu: ferro per chiglia e rinforzi anulari principali, rame per naso, elica (e speculo periscopico, aggiungo io)

In effetti è un po' più spento, ma probabilmene più realistico: tutto quell'oro era un po' troppo, mentre per l'ottone non era applicabile...

Cosa ne dici, così?

 

Ligneo_Toti_180209.png

 

(ma anche il distintivo ottico potrebbe essere in rame? Forse sì...)

 

Edited by Ocean's One

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Secondo me bellissimo, ed opterei per in distintivo in oro, tanto per dargli un po' di luce.

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Ic auguratio tuus bonus laborae

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....scusate il romanesco....

 

 

ma figurati Marco, è più che in tema... :biggrin:

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Va bene, Dir: meno parole (in latino) e più fatti!

 

per prova, ho stampato in 1:144 una piccola porzione di scafo, con qualità di stampa media e non ottimizzata.

Si vede una certa rugosità, che potrebbe anche avere una certa "lignea" apparenza.

 

In realtà, la sfida era ottenere le venature del legno disposte in senso longitudinale e non trasversale od obliquo, e questo non sempre succede.

Visto che le venature dipendono dalla stratificazione dei layer di stampa, non è possibile controllarle completamente.

Magari provo ad "educarle" un po' con la carta abrasiva e migliorano. Poi vi saprò dire.

 

(Oppure, anzichè stampare con questo avanzino di bobina di vile PLA potrei prendere dell'ABS, che è un po' più rigido e meglio carteggiabile)

 

 

 

prova_3_D_1.jpg

 

 

Edited by Ocean's One

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una soluzione alternativa all'abrasione è stendere un poco di colla (tamiya tappo bianco) sulle superfici, che tra l'altro è ottima per incollare due parti in PLA dato che fonde le due parti in contatto unendole saldamente. Dopo aver fatto asciugare la colla per una notte puoi provare a primerizzare il pezzo, anche con una volgare bomboletta Spray del bricocenter più vicino (con velature delicate). Se userai il bianco penso che vedrai meglio come viene la superficie :wink:

Edited by andreavcc

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Ciao Andrea,

 

ho provato a carteggiare e poi stendere un po' di colla come hai detto tu.

Poi ho dato il primer, ma non ho resistito e ho già dato anche un po' di color legno.

 

Prova_3_D_3.jpg

 

 

Edited by Ocean's One

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Eccola.

Visto da vicino non è così regolare: nei solchi si vedono le dentellature del passo della stampa 3D (circa 0,3 mm), che non sono riuscito a spianare.

La carta abrasiva aiuta per le superfici esposte, ma non può entrare nelle cavità.

Invece, stranamente, il metodo della colla suggerito da Andrea ha avuto poco effetto, perchè praticamente non ha sciolto il PLA per uniformarlo. Non capisco se occorresse applicarla in maniera più abbondante oppure addirittura se fosse stato meglio cambiare solvente: magari non tutti i PLA sono uguali e il mio ha qualche additivo che lo rende più stabile. Fra l'altro, anche la stessa adesione sembrava scarsa con la colla per polistirene; solo il cianoacrilato era ok.

 

Comunque questo è il risultato.

(Considerate che la foto è molto ingrandita, perchè all'altezza degli attacchi dei timoni la larghezza è di circa 15 mm)

 

 

prova_3_D_4.jpg

Edited by Ocean's One

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Iscandar,

in realtà ci sono stampanti più avanzate di quelle con tecnologia a filamento FDM.

Le SLA e le multijet sono sicuramente più performanti, ma con costi superiori anche rivolgendosi ad un service esterno

 

Invece, anche dalla tecnologia a filamento si possono ottenere risultati migliori se si stampa impostando layers più sottili o, soprattutto, se si ricorre al post processing.

Questa operazione, che io finora non ho mai fatto seriamente, prevede l'esposizione a vapori di acetone (per ABS) o la lucidatura superficiale con un solvente appropriato per il PLA.

Ho scoperto che il solvente idoneo è il tetraidrofurano (THF), venduto appositamente ma che io non possiedo ancora.

La soluzione con la colla, suggerit da Andrea, fa più o meno la stessa cosa ma probabilmente nel mio caso c'è stata un po' di incompatibilità chimica e l'effetto finale è mancato.

 

Vedrò di riprovarci con il prodotto giusto...

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scusate ma un brutto raffreddore ha deciso di sequestrarmi i pochi neuroni attivi a mia disposizione. Visto lo scafo così com'è non risulta poi male... un buon lavaggio e un paio di sfumature ad olio riuscirebbero molto bene nel farci vedere il legno.

Forse hai pienamente ragione sul PLA usato, risulta più resistente alla colla del volgare PLA usato per i pezzi del 212 che comprai in repubblica ceca.... vedremo con il tetraisbrusfcomesichiamalui :biggrin:

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modello spettacolare, complimenti Marco.

se posso dare il mio contributo, prova una stampa con abs ed esponilo ai vapori di acetone, trovi sul web dozzine di tutorial su come fare.

la superficie dell'abs diventerà liscia e lucida come fosse stampato.

 

se vuoi, mi mandi il modello 3d e lo stampo (ho una stampante 3d delta) e vediamo come viene.

 

Bilanciozero

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perfetto dai così vediamo cosa riusciamo a combinare :-)

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Mi dispiace, Bilancio: impegni di lavoro mi hanno costretto a rallentare le attività e non sono ancora riuscito a sistemare il file 3D da passarti.

Comunque mi farò vivo via pm appena possibile.

Nel frattempo, ecco un paio di commenti su quanto scritto in precedenza, dopo i post di Andreavcc.

 

Tetraidrofurano: dopo maggiori approfondimenti ho capito che è meglio lasciar perdere, a meno di avere una tuta NBC completa ed una preparazione adeguata.

Sembra che questa sostanza non sia proprio amichevole.

E' meglio passare all'ABS ed ai vapori di acetone, come dici tu Bilancio. Ne parleremo a tempo debito...

 

Sfumature ad olio: Andrea, io ho provato i pastelli ad olio sul solito provino demo, per differenziare le tavole del fasciame in modo che non abbiano tutte lo stesso colore. Non è una texture e non corregge nemmeno la rugosità residua della stampata, ma ora dici che un po' di "legno" in più si vede?

 

 

 

prova_3_D_5.jpg

 

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serve dell'attrezzatura NBC? potrei esservi utile :laugh: :laugh: :laugh:

 

caro Ocean's, il legno appare, anche se rimane ancora un po scuro, suppongo tu sia partito con una base marrone....

Sai come avrei provato io? un fondo bianco acrilico (o forse un beige delicato).... e ad asciugatura completa avrei passato del "terra d'ombra bruciata" o burnt umber appena un poco diluito con White spirit stendendolo in abbondanza e grossolanamente con un bel pennello. Dopo 2 minuti di asciugatura avrei tolto l'eccesso di colore con uno strofinaccio da buttare, chessò un vecchio asciugamano (sugli aerei ci passo quei dischetti in simil cotone che le donne usano per struccarsi). Se poi il lavoro dovesse risultare troppo piatto cromaticamente, nulla vieta delle sfumature con giallo e tinte marroni e sabbia ad olio tavola per tavola, sempre sfumando il colore con il White spirit ma mai dato in eccesso altrimenti si corre il rischio di fare un lavaggio. Il White spirit è selvaggio e ne basta veramente poco.... il solo pennello appena sporco di questo liquido è capace di fondere completamente il colore ad olio.

 

Avviso ai naviganti: diffidate dall'usare il White spirit che si trova in confezioni da litro nei brico center.... il nome è uguale al prodotto della Mig, ma solo quello.... io ho dovuto riverniciare il 212 rc da capo perché è risultato aggressivo anche nei confronti dell'acrilico. Il White spirit di note ditte modellistiche (Ammo of Mig, AK, etc) non intacca minimamente i colori acrilici :wink:. Se hai tempo ed un pezzo qualsiasi nello stesso materiale di stampa prova a vedere come viene :smile:

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Ciao a tutti,

 

Dopo ANNI (!) riesco and andare avanti al modello del Ligneo Toti

Per ora rinuncio a diorami o soluzioni molto complesse, e mi accontento di terminare il mezzo modello da mettere nel quadretto.

Ho stampato gli altri pezzi, li ho primerizzati, levigati un poco ed incollati su una base di plasticard, che poi ho rifilato sulla sagoma.

 

costruz_1.jpg

 

 

Dopodichè ho riprovato a fare un po' di effetto legno, ma quello che vedete in foto è ancora un po' "piatto" (oltretutto la luce artificiale non rende).

Spero di migliorare sfumando alcune tavole con i pastelli ad olio, aggiungendo poi un minimo di dry brush al termine.

 

costruz_2.jpg

 

Come vedete, per ora mi sto concentrando a portare a termine questo esercizio e realizzare il piccolo semi-modello in 1:144.

Già quello per me sarà una soddisfazione.

Saluti!

 

Ocean's

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Grazie, cari amici.

So che il Ligneo Toti resta sempre nei vostri cuori...

 

Bene, a breve vi aggiorno sui prossimi passi.

(Dir, per inciso, quando sono i Sommergibili in Adriatico? Devo finire il modello per tempo e dartelo da presentare? :biggrin: )

 

 

.

Edited by Ocean's One

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Eh ma che bello! Mi pare che sia un pelino più chiaro del tentativo di aprile, ben fatto! Secondo me è meglio partire con un colore più chiaro, che tanto si stà così poco a scurire il tutto in caso serva. Non ricordo una cosa, i rinforzi anulari ... hai intenzione di colorarli simil metallo?

Edited by andreavcc

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Siamo a Desenzano da metà settembre. Non darti fuoco, ma potrebbe riuscire una cosetta interessantre la presentazioen dell'agile voluimetto in latino maccheronico...

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Totianus dixit: alea iacta est!

Farò il possibile per arrivare con il modello finito per quella data.

(poi ci sentiamo via pm per i dettagli)

_____________

 

@Andrea:

Certo, i rinforzi anulari, come altri dettagli, saranno metallici.

La scelta è fra ferro, rame ed oro, come avevo scritto in precedenza.

Allora ipotizzavo rinforzi anulari principali e chiglia in ferro, come vedete nell'immagine, ma ora mi chiedo se sia meglio farli in rame per realismo (contro la corrosione)

E poi, se fossero in rame, quanto potrebbero essere ossidati? Quanto verde è bene metterci?

 

Invece, riguardo ai metalli, ho ridisegnato con i colori che suggerivi tu: ferro per chiglia e rinforzi anulari principali, rame per naso, elica (e speculo periscopico, aggiungo io)

Ligneo_Toti_180209.png


 

_________________________

 

La cosa certa è invece il distintivo ottico "506" dorato.

Ho stampato le lettere e le ho applicate alla vela, come vedete qui sotto.

 

costruz_3.jpg

 

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...ma ora mi chiedo se sia meglio farli in rame per realismo (contro la corrosione)

E poi, se fossero in rame, quanto potrebbero essere ossidati? Quanto verde è bene metterci?...

 

 

a te l'ardua scelta... prova a lavorare il nasino della prua color rame e sempre lì gioca con l'ossidazione. Ti aiuterà forse a decidere che colori usare sugli altri dettagli metallici :smile:

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Fatto.

Ecco qui il nasino in rame.

Direi che sta bene: per uniformità penso che farò nello stesso colore anche i rinforzi anulari e la chiglia.

Troppi colori metallici in un modello così piccolo non ci stanno, visto che oltretutto c'è già l'oro.

Ossidazione: solo un poco, non più di così.

Vado?

 

costruz_4.jpg

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Iscandarius pilota, lieto di avere il tuo placet!

Chi meglio di te può ricordare, visto che eri proprio imbarcato su questo antico battello...

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Fatto.

Ecco qui il nasino in rame.

Direi che sta bene: per uniformità penso che farò nello stesso colore anche i rinforzi anulari e la chiglia.

Troppi colori metallici in un modello così piccolo non ci stanno, visto che oltretutto c'è già l'oro.

Ossidazione: solo un poco, non più di così.

Vado?

 

costruz_4.jpg

 

 

bellissimo!! :smiley19:

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Ma grazie, caro amico.

Come vedi, cerco di fare tesoro dei tuoi consigli...

E visto che chiedere un'opinione porta a questi buoni risultati, mi ripeto subito per avere un nuovo parere, da te e da chi vorrà consigliami.

 

Come sapete, il mezzo modello finirà su un quadretto che farà bella mostra di sè nello studio del Dir :biggrin:

Ho già trovato e tagliato una cornice dall'aspetto confacente, un po' dorata ed anticata.

Come sfondo ho pensato ad un vellutino autoadesivo, su cui il modello potrà fare la sua bella figura.

Però sono indeciso sul colore del velluto, e vorrei indire un referendum betasomiense.

_____________

 

Praefecti Consulentes, quam tabellam vos praeferitis?

 

 

TABELLAM RUBRAM

tabella_rubra.jpg

 

 

TABELLAM VIRIDEM

tabella_viridis.jpg

 

 

 

.

Edited by Ocean's One

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Non so, non mi sembra che risalti il Toti, puoi provare con un celeste?... qualcosa di non carico, in modo che il colore del Toti risalti

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Purtroppo per ora ho trovato solo questi due.

Di carta autoadesiva ce n'è a iosa, ma di vellutino no.

Comunque dal vero il colore del Toti è un po' meno piatto. Proverò a rifare una foto con luce naturale e postarvela.

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