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Breve Storia Del Sommergibile Cannoniere E In Particolare Di Quello Italiano

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Nel 2011 Rivista Marittima ha pubblicato un saggio molto interessante di Alessandro Turrini dedicato al cosiddetto Sommergibile Cannoniere.

Il volume è disponibile in rete al seguente indirizzo http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/editoria/marivista/Documents/2011/12_dicembre/breve_storia_del_sommergibile_cannoniere.pdf

 

Come scrive l'autore nell'introduzione

La storia della evoluzione tecnica dei battelli subacquei è ricca di momenti esaltanti, di intuizioni geniali, di atti di eroismo: tuttavia accanto alle grandi e sfolgoranti vittorie, ci sono stati anche brucianti fallimenti e delusioni profonde in campo tecnico.

Ebbene uno dei fallimenti più significativi è stato il «sommergibile cannoniere”, cioè quel tipo di battello subacqueo armato di artiglierie di calibro elevato. Questo tipo di battello subacqueo è stato denominato in diversi modi anche in Italia, come si vedrà nel prosieguo della trattazione: abbiamo deciso di utilizzare la definizione francese sous-marin cannonier in quanto appare quella più immediata e che mette in evidenza le caratteristiche peculiari di questo tipo di unità.

La storia del sommergibile cannoniere è poco conosciuta, probabilmente perché fallimentare, eppure essa merita di essere ricordata per gli aspetti veramente originali, curiosi e spesso molto intelligenti ed ingegnosi che la hanno caratterizzata. Tutte le Marine di grande tradizione hanno dedicato ingenti risorse a questo tipo di unità subacquea: alcune sono arrivate alla realizzazione pratica di sommergibili cannonieri, altre si sono limitate a sviluppare progetti molto approfonditi e spesso audaci.

Tutte, comunque, hanno dedicato risorse economiche e di ingegno umano di altissimo livello a questo tipo di sommergibile. Il fatto curioso è che gli specialisti sommergibilisti di tutte le Marine erano contrari e, in taluni casi, apertamente ostili a questo tipo di battello subacqueo, ma la loro opposizione non costituì un ostacolo insormontabile come, invece, era logico che accadesse. Eppure i sommergibilisti avevano ragione e potevano darne dimostrazione con facilità, come si farà in questa sede: il sommergibile cannoniere con le caratteristiche e prestazioni operative richieste non era realizzabile. I progetti furono spesso molto ingegnosi e di ottimo livello, le costruzioni pratiche incorporarono soluzioni tecniche e tecnologiche estremamente valide ed intelligenti. Non si trattò di deficienze progettuali o di carenze tecniche: il sommergibile cannoniere era un errore concettuale e nessun progetto per quanto avanzato e nessuna soluzione tecnica per quanto brillante avrebbero mai potuto farlo diventare un mezzo operativamente valido. La prima domanda alla quale cercheremo di dare una risposta convincente è come mai il sommergibile cannoniere affascinò così tanto indistintamente tutte le maggiori Marine, nonostante il parere contrario degli specialisti sommergibilisti.

Perché Marine di grandissima tradizione ed esperienza, come la Marine Nationale e la Royal Navy, dovettero arrivare alla constatazione pratica, cioè alla realizzazione di sommergibili cannonieri, per rendersi conto della loro assoluta inutilità operativa?

Perché, invece, altre Marine altrettanto prestigiose, come quella tedesca, statunitense ed italiana si fermarono alla fase progettuale e si convinsero in tempo dell’inutilità di questo tipo di sommergibile?

 

Passando al capitolo dedicato VII dedicato alla nostra nazione

possiamo dire che l’Italia agli inizi degli anni Venti, allorché scoppiò la febbre per il «sommergibile cannoniere», possedeva una esperienza di progettazione di grandi sommergibili allo stesso livello delle maggiori nazioni. ... . Anche l’Italia si dedicò alla progettazione di sommergibili cannonieri prima ancora di definirne i criteri di impiego. Tuttavia va ricordato che lo fece con molto scetticismo, più su imitazione di ciò che facevano le altre Marine maggiori che per intima convinzione del valore di questo tipo di unità. Così vennero progettati diversi tipi di incrociatori sommergibili e anche un monitore sommergibile: di questi tipi di unità non si andò oltre la progettazione ed è probabilmente per questo motivo che i progetti citati sono quasi totalmente sconosciuti ed è la prima volta che vengono pubblicati...

 

Vi lascio alla lettura del testo per approfondire gli aspetti tecnici dei progetti da cui ho tratto i profili fatti qualche tempo fa

(vedi http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=39130 )

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