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andreavcc

212 Classe Todaro Scala 1/87 Circa

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eccoci signori,
dopo molti mesi di inattività semi forzata ho completato da poco il modello del tipo 212 in scala 1/87 circa iniziato l'anno scorso.
Ci tengo a dire che la colorazione è la mia personale interpretazione di come potrebbe essere un 212 vissuto in un'attività operativa prolungata.
Questa immagine è quella del cosiddetto "colpo di fulmine"
scire243-copia.jpg
e qui il modello ultimato
20171222_105819.jpg
20171222_105838.jpg
20171222_105901.jpg
20171222_105935.jpg
20171222_110043.jpg
20171222_110116.jpg
20171222_110139.jpg
20171222_110308.jpg
La costruzione è andata meno liscia di ciò che mi aspettavo... Il modellista da cui l'ho comprato mi ha spedito il wtc completo e lo scafo da assemblare prodotto in vacuform, ed io col vacuform esperienze zero assoluto! :blush:
Inoltre il modello era abbastanza approssimativo, alcune pannellature del tutto assenti... :doh:
Con il wtc ce n'è da dire tante...... ma proprio tante cose, e non proprio belle. Forse per semplicità di costruzione il modellista ha fatto, secondo me un piccolo ma enorme errore.... ha progettato il wtc con un tubo da 80 mm così che il wtc entri perfettamente dentro lo scafo vacuformed senza alcuna ordinata di supporto. Ma così facendo abbiamo un wtc che con il battello emerso rimane con una buona parte di se fuori dall'acqua. Il sistema d'immersione originale aveva due siringhe da 20ml che aspiravano acqua da una "presa a mare" posta nel tappo poppiero del wtc ma non erano sufficienti a far immergere il modello (di seguito una foto del wtc originale fatta l'anno scorso)
WP_20161210_12_03_01_Pro.jpg
​Quindi avevo tre possibilità....
- regolare il galleggiamento del modello affinché i 40 grammi d'acqua fossero sufficienti a portare il modello in immersione ma ciò significa avere solo la torre fuori.
- lasciare il tutto così e far immergere il modello dinamicamente.
- rifare il sistema d'immersione ex novo lasciando il volume del wtc invariato dato che dal tappo poppiero parte l'incastellatura del motore e del sistema di miscelazione dei timoni ad X.
Ho quindi optato per una bella pompa peristaltica che aspira acqua gonfiando una vescica all'interno del wtc. Su due piedi sembra una soluzione perfetta ma in realtà non è priva di lati negativi. Uno di questi è la sovrappressione che si crea all'interno del wtc durante l'immersione. Ma con l'esperienza dello skipjack ho parzialmente risolto la cosa con una piccola accortezza... chiudere il wtc con la sacca piena a metà. Così facendo il wtc sarà solo parzialmente in sovrapressione con il battello immerso e parzialmente in depressione con il battello emerso senza esigere troppo dagli organi di tenuta :wink: .
Questa storia della pressione/depressione ha un altro risvolto negativo...
La pompa alimentata da una lipo 2s (7,4 volt) riesce a spostare l'acqua necessaria all'immersione/emersione in un tempo lunghissimo dato che deve comprimere/decomprimere l'interno del wtc, quindi gli ho dato un pò di brio alimentando l'intero modello con una 3s ed i suoi 11,1 volt nominali. Non conosco i tempi necessari a portare il 212 originale in immersione, ma con i suoi 35 secondi il mio 212 risulta comunque un po' lentino nello scendere. Ma come ogni medaglia ha il suo rovescio, così ha anche il lato bello... con un sistema d'immersione "lentino" si ha la capacità di regolare manualmente, con solo un po' di pratica, l'esatta quantità di zavorra per un "bilancio zero", cosa che secondo me con un sub rc è quasi il massimo :dribble:
20171222_110348.jpg
vista d'insieme
20171222_110713.jpg
particolare della pompa peristaltica
20171222_110719.jpg
batteria lipo 3s 2 amperè
20171222_110743.jpg
ricevente
20171222_110755.jpg
antenna arrotolata su rocchetto in stampa 3d. Così da ridurre la lunghezza senza tagliare la frequenza
20171222_110830.jpg
sotto la matassa di fili si scorge appena un micro esc per il controllo pompa peristaltica
20171222_110843.jpg
uno dei due servi dei timoni
20171222_110859.jpg
l'esc del motore brushless
20171222_110911.jpg
zavorra in volgare ferro
20171222_110931.jpg
particolare dei linkaggi dei timoni ed elica in metallo
20171222_111413.jpg
il sistema d'immersione originale
20171222_111421.jpg
20171222_111440.jpg

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E finalmente si torna a vedere del modellismo dinamico estremamente interessante!

(Andrea, ti dirò che ho sentito la tua mancanza nell'ultimo periodo... :smile: )

 

Sappi che capisco perfettamente il tuo disappunto per le scelte sul WTC. E' fondamentale partire impostando il progetto secondo una teoria corretta, e se ciò non accade poi è tutto più compicato.

Apprezzo comunque il tuo intervento risolutore, certo non facile. Se funziona, sarai riuscito a salvare capra e cavoli...

 

Io ti butto solo lì un altra ipotesi, probabilmente ormai superata ma che magari ti può aiutare in qualche modo.

Visto che il WTC esce parzialmente dall'acqua, potresti inserire al suo interno, in corrispondenza della parte emersa, un paio di tubi di diametro sui 20 mm e opportunamente sigillati.

Se poi connetti questi tubi con l'esterno, attraverso i tappi del WTC, con aperture abbastanza grosse (diciamo 10-12 mm), ottieni delle strutture a libera circolazione che ridurrebbero il volume della parte di WTC da fare emergere, e quindi anche la fatica e la quantità di acqua per l'immersione.

 

Spero di essere stato chiaro.

A patto che i tubi interni si riempiano e si svuotino in modo spontaneo e completo, forse questa soluzione ti potrebbe dare un aiuto aggiuntivo.

Comunque, se hai già risolto e non ne hai bisogno, meglio così.

Procedi pure con la tua soluzione e sappi che seguirò questo thread con estremo interesse.

 

E poi, come dice il Dir: video, video!!!

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Grazie per gli apprezzamenti signori, a me siete mancati voi Ocean's 😉...

Ottima l'idea dei tubi interni, non ci avevo proprio pensato. Così come l'ho modificato funziona bene, devo solo fare delle prove "stressandolo" un poco per saggiare la tenuta stagna in caso di sovrapressione. Per i video credo che ci sarà da aspettare un poco... il lago con queste temperature non è molto agevole. Male che và se ne parlerà per metà marzo alla fiera di Verona, a parte qualche piccolo video per mostrare i tempi d'immersione "In vasca".

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ciao a tutti, finalmente ho trovato un po' di tempo libero da dedicare al modellismo.... il lavoro è oppressivo per definizione, ma ultimamente mi ha impegnato un poco più del solito.

Inoltre le condimeteo erano avverse solo nei fine settimana quindi mi ci è voluto un poco più del previsto per fare un video del modello "in action" ma ogni promessa è debito quindi...

.

Buona visione :wink:

 

p.s. ma ho problemi di caricamento io oppure son sparite le immagini di nuovo? :huh:

Edited by andreavcc

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beeeelloooo il video Andrea.. e bello anche il posto dove lo hai fatto navigare...

una curiosità... che portata ha in genere una radio rc .. e quanto teoricamente potresti farlo andare giù?...

Una cosa che mi da timore dei sub rc.. è di non riuscire più a richiamarlo...

 

ma sono solo mie fobie! nulla più....

 

ciao e complimenti

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Drakkar, il buon Andrea potrà darti tutte le delucidazioni del caso, ma intanto te lo accenno io: tutti i modelli di sub hanno un sistema fail-safe, che fa riemergere il modello se il segnale viene perso. Quindi: no panic!

 

Ed ora, evidentemente, elargisco una buona dose di complimenti ad Andrea: ottimo lavoro, Comandante!

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Grazie mille, son contento che il video vi piaccia. Non vi dico che "comica" fare le riprese... in piedi nell'acqua munito di stivaloni da pescatore che arrivano fino al petto. La radio appesa al collo, lo smartphone nella destra per riprendere il modello cercando di indovinare l'inquadratura mentre con La mano sinistra annaspo sulla radio provando a pilotare il modello in maniera decente... però mi sono divertito.

 

Venendo alla domanda di Marco, la profondità consentita dal segnale radio e dalla sua capacità di penetrare nell'acqua dipende dalla quantità di sali/metalli disciolti in essa. In una piscina con molto cloro il segnale radio stenta molto di più che non in un laghetto naturale come quello del video. Possiamo comunque dire che con una radio "decente" riesci a comandare il modello a profondità che vanno fino ai 2,5 metri.... a volte anche a tre metri. Ma come ti anticipava Ocean's niente panico... con il fail safe attivo, quando la ricevente perde il contatto con la radio mette i comandi in una posizione da te settata in precedenza, chessò... timoni di profondità tutto a salire,timone di direzione a zero, motore al 50% e sistema d'immersione su emersione. Quando il modello salendo da solo riduce la distanza tra lui e la tua radio in maniera sufficiente tornerai ad averne il pieno controllo.

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Molto bello. Immagino che poi tu faccia un completo controllo della tenuta stagna, e chissà quante volte l'avrai fatta nella vasca di casa

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Grazie mille, son contento che il video vi piaccia. Non vi dico che "comica" fare le riprese... in piedi nell'acqua munito di stivaloni da pescatore che arrivano fino al petto. La radio appesa al collo, lo smartphone nella destra per riprendere il modello cercando di indovinare l'inquadratura mentre con La mano sinistra annaspo sulla radio provando a pilotare il modello in maniera decente... però mi sono divertito.

 

Venendo alla domanda di Marco, la profondità consentita dal segnale radio e dalla sua capacità di penetrare nell'acqua dipende dalla quantità di sali/metalli disciolti in essa. In una piscina con molto cloro il segnale radio stenta molto di più che non in un laghetto naturale come quello del video. Possiamo comunque dire che con una radio "decente" riesci a comandare il modello a profondità che vanno fino ai 2,5 metri.... a volte anche a tre metri. Ma come ti anticipava Ocean's niente panico... con il fail safe attivo, quando la ricevente perde il contatto con la radio mette i comandi in una posizione da te settata in precedenza, chessò... timoni di profondità tutto a salire,timone di direzione a zero, motore al 50% e sistema d'immersione su emersione. Quando il modello salendo da solo riduce la distanza tra lui e la tua radio in maniera sufficiente tornerai ad averne il pieno controllo.

capito... certo però che in un laghetto.. per quanto limpido dopo un pò lo perdi di vista... e allora lo fai risalire...

ma io mi immagino che senz'altro i più,(tra i modellisti rc) .. saranno equipaggiati con stivali in gomma da pescatore.. e in bassi fondali mi sa che così interagisci meglio col modello...

..Un' altra domanda... in genere che pacco batterie si usano le LiPo?.. sai, vengo dagli elicotteri rc e li si usano quelle..

 

complimenti ancora

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chiedo venia per le tardive risposte

 

Molto bello. Immagino che poi tu faccia un completo controllo della tenuta stagna, e chissà quante volte l'avrai fatta nella vasca di casa

Il controllo della tenuta lo fai ogni volta apri il wtc, non deve esserci traccia di acqua. Nella vasca l'ho provato un paio di volte più il controllo del bilanciamento del modello. Per un modello ben bilanciato è comunque necessario un test ogni volta che si "esce in mare", magari non tanto con sistemi d'immersione come quello del 212 con pompa peristaltica, ma con sistemi come l'RCABS è quasi doveroso per avere la certezza che il modello in immersione sia quanto più neutro possibile... ciò in virtù del fatto che la densità dell'acqua non è mai la stessa.

 

 

capito... certo però che in un laghetto.. per quanto limpido dopo un pò lo perdi di vista... e allora lo fai risalire...

ma io mi immagino che senz'altro i più,(tra i modellisti rc) .. saranno equipaggiati con stivali in gomma da pescatore.. e in bassi fondali mi sa che così interagisci meglio col modello...

..Un' altra domanda... in genere che pacco batterie si usano le LiPo?.. sai, vengo dagli elicotteri rc e li si usano quelle..

 

complimenti ancora

In effetti in un laghetto l'acqua non è mai cristallina, e nel video la cosa è palese ( tant'è che mi è passata la voglia di avere un rov per esplorazione :biggrin: ). Un paio di stivaloni ti permette di stare accanto al modello in un lago... se poi si ha la fortuna di avere a disposizione una piscina allora è il massimo. Dall'alto del bordo hai una visuale perfetta anche con un modello immerso ad un metro e mezzo di profondità :wink: ( qui foto a gogò) . Parlando di batterie si può usare quello che vuoi, ho visto modelli con batterie al piombo da 6volt direttamente a mollo all'interno del falso scafo. Io all'inizio usavo solo stilo ricaricabili poste all'interno del wtc perché non avevo confidenza con le lipo. Ora come ora uso solamente lipo (il mio 212 ha una 3s) che sono molto prestanti anche se bisogna stare attenti a non metterle in corto, tenerle asciutte, e sott'occhio durante la ricarica per la strana tendenza che hanno ad incendiarsi se non le si tratta con i dovuti modi.

Edited by andreavcc

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Ciao Andrea, complimenti per il modello e per il video, gran bel lavoro! va che è una bellezza e mi piace l'invecchiamento, con quel colore dell'acqua e la luce rifratta dalla onde il risultato è molto realistico :smiley19: :smiley19: :smiley19: Purtroppo non riesco a vedere le foto, i link sembrano essere saltati...

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ciao Seawolf, e grazie per i complimeti.

Si purtroppo.... le immagini sono saltate. Prima il decesso di imageshack, poi i colpi di testa di postimage hanno fatto letteralmente sparire dal web chissà quante millemila immagini di lavori eccezionali. A saperlo prima preparavo una cartella di backup ma purtroppo….. :sad:

 

Il modello presenta un'invecchiamento un pochino pesante, ero stato ispirato da una foto pescata "in rete" dello scirè, con dei colori molto molto sbiaditi… ovviamente sparita pure quella.

 

La prossima volta che lo metto a mollo rifaccio le foto e le rimettiamo su! :wink:

Edited by andreavcc

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