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XeNoN

Cantiere Bismarck Rc 1/250 By Peruzzo... Non Mi Resta Che Piangere ?

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Buon giorno a tutti voi, sto tentando per l'ennesima volta di portare a termine il mio progetto di Bismarck RC in scala 1/250 che da troppo tempo continua a naufragare per le solite problematiche di mancanza di tempo, esperienza, soldi e non ultimo entusiasmo che và scemando quando i tempi morti si allungano troppo, spero questa volta con i vostri consigli di arrivare in fondo.

 

Il modello di base (se così si può chiamare) è quello 1/250 della famigerata e semisconosciuta raccolta della "Peruzzo editore" che nel lontano 2004, acquistai per intero tramite abbonamento.

 

Ad oggi non acquisterei mai un modello del genere, non solo perche ho atteso un eternità e strapagato un modello in una scala atipica e non abbinabile a niente di commerciale ma anche per l’atteggiamento dell’editore che durante l’opera ha gradualmente ridotto la qualità del prodotto ad un livello inferiore alle peggio sorprese da uova di pasqua.

 

Perchè lo ho acquistato ? Bella domanda..., chiamiamola ignoranza giovanile, al tempo il massimo che mi era concesso (vivevo con i miei...) erano i modelli statici 1/400 della Heller, la Hachette non aveva ancora prodotto la sua Bismarck 1/200 e io ignoravo esistessero kit di corazzate commerciali in scala più grande del 1/350.

 

Purtroppo in dietro non si torna e i soldi sono spesi per cui vorrei tirarci fuori qualche cosa di decente salvando il recuperabile ed autocostruendo il resto.

 

Ma veniamo al il modello:

 

Idealmente sarebbe composto da uno scafo in polistirene diviso in tre tronconi, il ponte di coperta e ed i primi due ponti delle sovrastrutture sono in compensato da 3 mm con stampato il tavolato in legno, le sovrastrutture ed i dettagli sono in zama preverniciata ad esclusione del corpo del fumaiolo, dei bunker di direzione del tiro di prua e poppa ed alcuni elementi delle sovrastrutture di prua che sono in plastica.

 

In realtà lo scafo presenta molte deformazioni da ritiro ed è oltre 1 cm più corto di quanto dovrebbe per cui bisogna allungarlo per farci entrare il ponte di coperta, le stampe dei tavolati sui ponti sono tutte disallineate e non combinano con le sagome delle sovrastrutture, gli elementi in zama preverniciati sono un disastro, i dettagli in rilievo sono appena abbozzati, imbrattati da grossi strati di vernice e tutti quelli forniti nella seconda metà dei fascicoli sono anche peggio alcuni sono meno che pezzi grezzi, spesso deformi al punto da vanificare ogni tentativo di recupero, gli elementi in plastica non sono migliori ma almeno possono essere recuperati come base grezza.

 

Il mio progetto sarebbe:

- Recuperare lo scafo, il fumaiolo e le parti di sovrastrutture in plastica sgrezzandoli e correggendone le imprecisioni

- Sostituire tutti i ponti in compensato stampato con nuovi ponti ottenuti da pannelli di pvc o plexiglas da rivestire con listelli di legno

- Eliminare completamente lo zama ricostruendo tutto: il torrione, i primi 2 livelli di coperta, tutte le torrette, gli armamenti, le scialuppe, le gru e tutti i dettagli salvando forse le sole torrette dell’armamento principale che essendo allegate al primo fascicolo, (probabilmente per far abboccare gli inesperti) sono gli unici elementi sufficentemente decenti da poter essere usati come base di partenza.

- Motorizzare eliche e timoni, movimentare almeno il brandeggio delle torrette principali, secondarie e telemetria, dotarla di fumo e luci nel torrione e nei fanali.

In pratica del modello originario si salvano lo scafo che è da allungare e rifinire e una dozzina di pezzi grezzi.

Edited by XeNoN

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Molto bene, se siete riusciti a leggere fino a qui avete davvero pazienza quindi comincerei con il postare alcune immagini per meglio chiarire l'entità del cantiere.

 

Vi chiedo scusa per le immagini ma sono fatte con il cellulare ed io sono un pessimo fotografo.

irnDvn.jpg

 

Questa è la situazione attuale dello scafo al quale ho inserito gli astucci degli alberi nella sezione di poppa mentre tra le sezioni di prua e quella centrale ho realizzato un irrigidimento per consentirne l'allungamento di 6,00 mm, il sistema è un po' spartano ma quando lo ho costruito circa 10 anni fa era il meglio che potessi fare, sicuramente dovrò disfare tutto e studiare qualche cosa di più pulito e meno ingombrante che replicherò anche nella sezione di poppa, il tutto è lungo 100 cm e devo riuscire a metterci dento tutta l'elettronica, le batterie e la meccanica necessari alle varie movimentazioni su descritte, tenendo conto che non ho mai tenuto in mano un servocomando e non ho praticamente alcuna esperienza di elettronica e autocostruzione di modelli statici o rc credo che il supporto di qualche esperto sia determinante al buon esito dell'impresa.

 

B5q2vV.jpg

 

Nella foto potete vedere anche un esperimento di ponte fatto in plexiglas da 2 mm a cui ho provato a rivestire la parte di prua con dei listelli di legno da 2x1 mm, avevo anche provato un effetto invecchiamento delle tavole ma alla fine ho solo pasticciato, anche questo lavoro risale a circa 10 anni fa inoltre non sono convinto dell'incollaggio delle tavole al plexiglas, ho usato della vinillica resistente all'acqua previo pesante trattamento della superficie del plexiglas con cartavetro, al tatto sembra estremamente resistente e flessibile ma vorrei chiedervi pareri e consigli in base alle vostre esperienze a riguardo.

 

Quello che vorrei è rifare interamente il ponte in un unico pezzo (adesso la prua e separata dal resto) e rivestirlo con listelli di tiglio da 1x1 mm che come dimensione si avvicinano di più al vero ma sono indeciso su quale materiale è meglio utilizzare PVC, plexiglas, plasticard o altro, come incollarci sopra i listelli e se esistono tecniche alternative, più rapide o con miglior resa che rivestire il ponte con listelli microscopici dove l'imperfezione e l'imprecisione saltano subito all'occhio e sono difficilmente riparabili.

 

Si accettano tutti i consigli e le critiche del caso.

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ciao xenon (un nome inquietante se si conosce la serie "X" :whistle: )

temo che ti aspetti un'impresa ardua, in quella scala non c'è praticamente nulla quindi quando dici che vorrai autocostruire tutto intendi proprio tutto.

per parti grandine si può optare per l'impiego dei paper-model come guida (mi sembra che in quella scala ci sia qualcosa), per le gru con un po' di pazienza e tondini vari si può fare con il dovuto tempo ma..... le mitragliere da 20mm? le quadrinate?.... un lavorone che va moltiplicato per il numero di pezzi da fare.

se hai la possibilità di poter usare macchine 3d per prototipazione di un certo livello potresti risolvere la cosa altrimenti....

per quello che riguarda il digiuno di elettronica/rc non temere, qui ci sono persone che con l'elettronica "ci campano", ed altri che ci si divertono molto :wink: . io non so quanto ti possa essere costato il modello, anche se un'idea me la posso fare...

un'idea la butto lì, su due piedi... e se la monti senza troppe complicanze, così da scatola, rczzata e magari per allietare l'occhio ci monti delle luci (navigazione etc etc) e la vendi cercando di avere il miglior prezzo possibile? sicuramente ci perderai un po', forse un bel po'... ma almeno non avrai il kit sullo stomaco e con quello che ci rimedi potrai acquistare un kit più ben fatto, facendo pratica nel contempo circa il lato rc della cosa.

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Ciao andreavcc, conoscevo la serie x solo di nome... adesso che ho approfondito mi tocca farci una partita.... mannaggia....

 

Comunque per quanto riguarda il modello ti posso assicurare che è costato una pazzia, non ricordo la cifra esatta ma sono 100 uscite a circa 6 - 7 euro di prezzo di copertina, con l'abbonamento ci si risparmiava qualche cosa...

 

Ho considerato l'idea di completarla e venderla più volte purtroppo la qualità delle parti di cui è composta è talmente bassa che è impossibile realizzare qualche cosa di decente senza complicanze, per darti un idea, tutti gli elementi che compongono il torrione hanno imprecisioni e deformazione dell'ordine dei 5/6 mm e sono talmente malfatti o deformati da non poter essere nemmeno incollati tra loro senza doverli farcire di stucco per compensare le fessure che si formerebbero, resta il quesito di quanto potrei farci vendendola anche rczzata ( ovviamente sarebbe ridotta all'osso ma comunque devo acquistare tutto e spendere altri sodi)... ho paura che alla fine di tutto dovrei comunque sborsare un ulteriore supplemento per poter acquistare un modello statico di dimensioni analoghe tipo 1/200...



o altrimenti usi lo scafo per fare qualcosa d'altro,

 

Tipo cosa?

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ciao a tutti,

mi infilo anche io in questa discussione

 

come ha detto Andreavcc esiste un paper model della Bismark a cui puoi fare riferimento esattamente in scala 1:250 realizzato dalla

DIGITAL NAVY si torva anche facilemente

i paper model danno una buonissima base per la realizzazione di modelli in altro materiale

 

certo cè da stargli dietro ... ma tanto

 

se puoi servire fai un fischio

 

un salutone

 

Claudio / Darth

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Tipo cosa?

 

Un altra unità, o una portaerei, di tua fantasia... io fatto così, qualche secolo fa, con una scafo di una bismarck, mi pare 1/400, ho fatto una carrier di mia invenzione

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come ha detto Andreavcc esiste un paper model della Bismark a cui puoi fare riferimento esattamente in scala 1:250 realizzato dalla

DIGITAL NAVY si torva anche facilmente

i paper model danno una buonissima base per la realizzazione di modelli in altro materiale

 

Ciao darth, grazie per il consiglio, ne ho già uno in scala 1/250 molto ben fatto, credo sia russo o polacco lo ho trovato scaricabile liberamente da un sito di cui non ricordo il nome ma basta cercare con Google "Bismarck paper model" e dovrebbe essere ancora disponibile.

 

Confermo che è ottimo come base per lo sviluppo delle sovrastrutture, lo sto usando per fare un po' di pratica con il plasticard, infatti sto tentando di ricostruire il torrione ma al momento sono più orientato allo scafo che deve contenere tutta la parte elettronica, per me più oscura, che dovrà integrarsi con le sagome delle sovrastrutture ma che sicuramente ne condizionerà tutta la struttura interna.

 

Diciamo che a grandi linee ho una mezza idea su come procedere e come ricostruire quasi tutto, in questi anni tra un tentativo e l'altro ho sempre continuato ad informarmi sull'autocostruzione di modelli navali, purtroppo però una cosa è leggere un blog o un forum, un altra è metterci mano in prima persona, sono migliaia i dubbi che mi vengono su cose che a prima vista sembrano scontate per cui o chiedo aiuto a chi è più esperto o procedo per tentativi... purtroppo, e questo modello ne è la dimostrazione, i tentativi fanno perdere tempo, materiale e fanno passare la voglia.

 

Un altra unità, o una portaerei, di tua fantasia... io fatto così, qualche secolo fa, con una scafo di una bismarck, mi pare 1/400, ho fatto una carrier di mia invenzione

 

Per quanto riguarda la conversione ad un modello di fantasia, preferirei evitarlo perché sono sicuro che finirei per inventare qualche cosa di completamente fuori di testa, al limite posso concedermi qualche licenza poetica per semplificarmi il lavoro, magari una versione evoluta della serie "come sarebbe stata ammodernata se non fosse affondata" (di sicuro avrebbero potenziato la contraerea) ma quello che vorrei adesso è cercare di mantenere le caratteristiche dell'originale.

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o altrimenti usi lo scafo per fare qualcosa d'altro,

 

iscandar, prode centurione, la tua idea in effetti può essere molto interessante :wink:

 

link

 

facile da costruire, sovrastrutture esigue, si tratterebbe solo di alzare l'opera morta e montare un buon tavolato in similteak, facci un pensiero xenon...

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Sicuramente sarebbe un progetto interessante ma sfortunatamente non ho mai avuto un debole per le portaerei, forse sarà un complesso ma a me piacciono le corazzate e comunque anche convertendo lo scafo in una portaerei dovrei comunque autocostruirmi tutti gli aerei perché 1/250 non c'è molto, e comunque non risolverebbe il problema degli armamenti e dettagli piú piccoli che comunque equipaggiavano un po' tutte le navi da guerra.

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Eccomi di nuovo, Venerdì sono finalmente riuscito ad acquistare la colla per il plasticard così potrò cominciare a lavorare su qualche sovrastruttura nei momenti morti, ad ogni modo la priorità è cercare di completare lo scafo e studiare come disporre l'elettronica.

 

Per quanto riguarda la "forma" dovrò stuccare tutte le deformazioni da ritiro e vi chiedo un consiglio su cosa conviene usare perché di stucchi non ne ho idea.

 

Nel frattempo ho sigillato tutti gli oblò esistenti, erano dei buchi da 2 mm passanti e disposti a casaccio ma dopo un lavoro di sigillatura mi trovo una murata "vergine" su cui ho intenzione di riprodurre nuovamente tutti gli oblò, realizzando dei fori non passanti del diametro di 1mm (in scala corretta) poi in fase di pittura saranno colorati di nero per dare l'idea del buco, per la disposizione sulla murata userò come dima le stampate del papermodel.

 

QFurqQ.jpg

 

Invece non ho idee su come realizzare, dopo la stuccatura, le cornici paraschizzi che si trovavano sopra gli oblò (non so come si chiamano ma sono quelle specie di mezzelune poste sopra gli oblò che fungevano da "grondaia") in scala hanno un diametro di 2mm e non è facile maneggiare elementi così piccoli per cui se avete qualche suggerimento o esperienza da condividere sono tutto orecchie.

 

Inoltre ho rimosso gli astucci dei portaeliche perché erano troppo inclinati verso il basso, li riposizionerò non appena ritroverò gli assi e le eliche che sono dispersi in qualche scatola nella cantina dei miei.

 

ki0Zbm.jpg

 

L'altro problema che voglio risolvere sono le alette stabilizzatrici, quelle attuali sono tutto tranne che alette, pensavo di rimuovere quella specie di maccherone in foto che secondo me è poco bello e poco funzionale, ricostruendole con il plasticard da 2mm, lo ho visto fare in un post di questo forum su un destroyer, ma non sono convinto su come fissarle saldamente allo scafo in modo che non saltino via al primo urto, consigli?

Edited by XeNoN

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ciao xenon, per lo stuco io uso questo, è una pasta bicomponente da miscelare al 50%. lo lavori con semplice acqua... devi stuccare gli oblò stampati "ad capocchiam" ? li attappi con lo stucco e poi passi sulla fiancata un dito bagnato d'acqua finchè non hai tolto lo stucco in eccesso.... non c'è bisogno neanche di carteggiare preservando quindi eventuali dettagli stampati, per grandi porzioni da stuccare ci vuole un po' più di pratica... per le "virgole" sopra gli oblò (non so neanche io come si chiamano :laugh: ) io farei così:

vedere la lunghezza lineare che il particolare deve avere, tagliare quindi a misura un tondino di rame finissimo recuperato da qualche parte e poi dargli la piega giusta usando un tondino di dimensioni adeguate. poi posizionare sopra l'oblò e fissare con la colla.

per l'aletta anti rollio, considerando che la coesione è migliore dell'adesione direi che sia meglio rastremarla a suon di carta vetrata.

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Ciao andreavcc, grazie per il consiglio, gli oblò li avevo già tappati, dalla foto forse non si capisce bene, per farlo ho usato un pezzo di sprue, lo ho scaldato ed allungato fino ad ottenere un diametro vicino a quello dei buchi e poi con il cutter gli ho fatto la punta lo ho bagnato con l'attak e l'ho infilato con forza nell'oblò, ho tagliato l'eccedenza, la ho riaffilata, incollata e chiuso il secondo oblò e così via con tutti.

Alla fine col minitrapano e una fresa ho pareggiato tutti gli spuntoncini dentro e fuori lo scafo.

E' stato un lavoro lunghetto ma dovrebbe essere duraturo e resistente, purtroppo ho sempre saputo che lo stucco va usato in spessori sottilissimi ed in quantità limitate perché con il tempo può crepare o saltare via, non immaginavo di poterlo usare anche lì.

Comunque mi serve necessariamente per livellare le deformazioni da ritiro e per mascherare i punti dove devo allungare lo scafo, se quello che mi consigli si può lavorare con l'acqua é fantastico, vuol dire che posso usarlo anche la sera in casa se non devo usare solventi.

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Ciao, in effetti non è andata a finire anzi..... deve ancora incominciare :sad::sad::sad: , purtroppo il lavoro e la famiglia mi stanno ripulendo di tutto il tempo libero per cui sto procedendo mooolto lentamente, ad ogni modo non intendo abbandonare e qualche progresso cerco di farlo...

Per ora ho completato l'allungamento della struttura posteriore dello scafo mediante due spessori in pvc opportunamente sagomati e fissati con colla e viti, adesso misura 1,00 mt esatto, il lavoro è indubbiamente più pulito e ordinato di quello a prua (l'esperienza insegna) e garantisce in modo ottimale la continuità della struttura per cui non si spezzerà.

Nei prossimi giorni devo completarlo costruendo e stuccando la fetta di "rivestimento" mancante, poi procederò con la "assottigliatura" delle alette anti rollio, la stuccatura generale e la realizzazione degli oblò e dei dettagli.

 

bR6ant.jpg


8BY5z3.jpg

 

Inoltre ho recuperato un po' di materiale, filo di rame e tondini vari, per cominciare la costruzione di tutti i dettagli che andranno applicati all'opera viva ( le "virgole" sopra gli oblò e i vari accessori attaccati un po' ovunque)

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Ciao a tutti, sono ancora quì, purtroppo non dispongo di immagini sull'andamento dei lavori ma attualmente ho stuccato carteggiato e modificato in modo selvaggio lo scafo per sgrezzarlo, famiglia e lavoro permettendo questo finesettimana dovrei incominciare con gli oblò.


Nel frattempo sto studiando come movimentare le varie torrette secondo la mia idea iniziale e qui sono a chiedere i vostri pareri a riguardo.


Il problema:

Brandeggiare fino alla massima escursione possibile, come al vero, le 4 torri dell'armamento principale, le 6 torri dell'armamento secondario e le 3 torri di telemetria simultaneamente usando 1 unico canale in modo che puntino tutte nella stessa direzione.


Forse è un pelo ambizioso ma bisogna puntare in alto per arrivare lontano.


La mia idea sarebbe di utilizzare un micro servo per ogni torre (avevo pensato anche ad un sistema di leve ma richiede molto spazio e sarebbe limitato) e regolando i finecorsa dei vari servi definire il raggio d’azione di ognuna.

 

Qui sorge il primo dubbio, io ho considerato di acquistare dei microsevi probabilmente cinesi che costano pochi euro l’uno ma come faccio a sapere se i finecorsa sono regolabili per escursioni oltre i +90° e -90° dalla posizione di riposo ?

 

L’altro problema è che non so come fare sì che le torri di prua e di poppa ruotino coordinate stando le une opposte alle altre, per chiarire meglio, vorrei capire come poter istruire i servi in modo che se ruoto le torri a prua di +45° rispetto allo scafo quelle a poppa dovranno ruotare di – 135°.

 

Per il primo problema non ho conoscenza tecnica sui servi mentre per il secondo ho tante idee ma tutte confuse, al momento la migliore sarebbe di utilizzare il servo della torre di telemetria sul torrione che è l’unica che può vantare un escursione di 360° come “master” che definisca l’angolo a cui tutte le altre torri “slave” in automatico andranno a puntare se la posizione è inclusa nello spazio definito dai finecorsa di ogni singola torre, in questo modo pilotando un solo servo orienterei anche tutti gli altri automaticamente, per contro non posso gestire la velocità con cui i servi si andranno ad orientare per cui perderà sicuramente in realismo, ad ogni modo immagino che un sistema del genere richieda qualche accessorio in più rispetto al semplice ricevitore del radiocomando e definire quali accessori siano, come funzionino, dove si reperiscano e quanto possano costare è per me un altro bel problema.

 

Accetto ogni supporto, commento, consiglio o assegno che vogliate fornirmi !!

 

Buona giornata a tutti.

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Salve,

insieme ad un mio amico stiamo costruendo la Bismarck "peruzzo" ed è circa un anno che ci lavoriamo ....certo non tutti i giorni.

Abbiamo montato due assi Raboesch da 2mm e relative eliche da 25mm.

Non abbiamo toccato le alette antirollio, visto che una corazzata non fa virate strette ....al limite useremo due esc uno per motore collegati al movimento dei timoni....per aiutare; abbiamo usato 2 motori da 380

Ai Cannoni stiamo lavorando ..credo useremo servo -+180 uno per torre

appena posso posto alcune foto

saluti

Adua

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Salve,

insieme ad un mio amico stiamo costruendo la Bismarck "peruzzo" ed è circa un anno che ci lavoriamo ....certo non tutti i giorni.

Abbiamo montato due assi Raboesch da 2mm e relative eliche da 25mm.

Non abbiamo toccato le alette antirollio, visto che una corazzata non fa virate strette ....al limite useremo due esc uno per motore collegati al movimento dei timoni....per aiutare; abbiamo usato 2 motori da 380

Ai Cannoni stiamo lavorando ..credo useremo servo -+180 uno per torre

appena posso posto alcune foto

saluti

Adua

 

Ciao Adua, chiedo scusa per la prolungata assenza, la mia è sempre sullo scalo in attesa di completamento, purtroppo ho lavorato fuori casa nei mesi di Giugno, Luglio ed Agosto e Settembre per via dell'allestimento di un nuovo showroom ho lavorato una media di 14 ore al giorno per cui puoi immaginare quanto indietro sia, ad ogni modo "sulla carta" i lavori procedono lentamente.

 

Le alette antirollio come suggerito da Andreavcc le ho semplicemente assottigliate limandole e scartavetrandole, magari non saranno perfette ma sono mille volte meglio dell'originale, l'operazione ha richiesto qualche decina di minuti ed il risultato li è valsi tutti per cui se non siete già vincolati con gli interventi vi consiglio di prenderla in cosiderazione...

 

Per quanto riguarda il funzionamento intendo ancora motorizzare tutte e 3 le eliche ed entrambi i timoni, per le torrette sto progettando un sistema che mi consenta di brandeggiarle tutte e 13 ( primarie, secondarie e telemetria ) con un solo canale proporzionale utilizzando 2 servi da 270 gradi e 6 microservi da 180 gradi tutti gestiti da Arduino, purtroppo sono autodidatta e non conosco nessuno che abbia confidenza con la tecnologia Arduino per cui salvo supporti inattesi la cosa richiederà moooolto tempo....

 

Ad ogni modo sono contento che qualche altro impavido abbia intrapreso la mia rotta, almeno ci si può confrontare su un tema comune !!!

 

Se ti và posta qualche foto del lavoro che sono curioso....

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salve,

ho problemi a inserire immagini

forse devo cercare qualche altro server che serva alla bisogna perchè photobucket non mi permette di inserire se non previo pagamento....mensile

sarà pure giusto...ma non posso

sto cercando nel frattempo colori a Smalto per questa Bismarck per cominciare a verniciare lo scafo

se qualcuno di buona volontà mi/ci aiuta a convertire in Smalti gli acrilici Lifecolor sarebbe un grande Aiuto

 

UA 601 Hellgrau Silbergrau DKM 50 -->
UA 602 Dunkelgrau DKM 51 -->
UA 603 Hellgrau DKM 50 Var.
UA 604 Mittelgrau DKM 51 Var.
UA 605 Dunkelgrau
UA 606 Schiffsbodenfarbe Rot 5

almeno si comincia .....

per i cannoni...per muoverli tutti primari e secondari e Direzioni di tiro avrai bisogno di parecchi canali : considera che per le torri avrai bisogno di 2 Canali minimo a coppia per evitare problemi di programmazione e/o di sovrapposizione di segnali...io ho dovuto fare così per evitare di incasinarmi ...abbiamo provato il tutto fuori scafo per vedere se funzionava

devi avere un TX-RX programmabile; io ho un Frsky ad 8 estendibile a 16 o 32CH, dove posso miscelare i segnali e variare per singolo servo la sua rotazione in gradi e la sua velocità di rotazione ma cominque non più di due per canale....

Esistono anche dei mixer che puoi trovare in negozi inglesi che ti permettono di fare lo stesso se il tuo TX-RX non è dotato di proprietà di programmazione e forse hanno altre possibilità e soluzioni forse migliori ....ma non posso dirti prendili : io non li ho mai provati eco il sito:

http://www.action-electronics.co.uk/Mixers.html

interessante l'idea di usare un arduino...ma per me è arabo...

saluti

Edited by Adua

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Ciao Adua, purtroppo con i colori non sono in grado di aiutarti.... è un altra di quelle cose di cui sono copmletamente acerbo quindi anche su questo dovrò imparare tanto... ma affrontiamo un problema per volta.....

 

Gli arduino sono schede di prototipazione rapida programmabili da computer che si possono acquistare o autocostruire perché gli schemi ed i programmi sono totalmente freeware e vengono utilizzate in una infinita quantità di applicazioni incluso la realizzazione di piccoli robot o altri sistemi automatici più o meno complessi.

In poche parole sono "scatolette" che consentono di trasformare un comando impartito da una fonte (sensori o atri generatori ) in un segale per un servo, una lampadina o un altro dispositivo ad essa collegato seguendo una programmazione fatta precedentemente con un computer.

Alcune di queste sono in grado di gestire una quantità piuttosto considerevole di servi contemporaneamente per cui la mia idea è quella di usarne una che abbia come input il segale del canale proporzionale e come output un comando diverso per ogni singola torretta secondo una programmazione fatta a doc che tenga conto della posizione e della velocità di ogni servo.

 

Ma tra il dire ed il fare...... io intanto studio.....

 

Per informazione.... dove hai acquistato la roba della Raboesch, io non conoscevo questo produttore, sul sito hanno cose stupende ma non vendono direttamente e per l'Italia si appoggiano alla amati che però ha un catalogo molto più scarno...

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ecco dove acquisto:

 

http://www.cornwallmodelboats.co.uk

 

http://www.deansmarine.co.uk/shop/index.php/cPath/5

 

La spedizione è sempre assicurata per l'Italia e si aggira sulle 27.00 sterline...

deans marine è più economica.... ma di poco....

 

Domanda sempre per la colorazione:

Basta dare una mano di primer e poi usare la tinta scelta o addirittura carteggiare prima?

saluti

Edited by Adua

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Salve,

ecco le immagini della "nostra" Bismarck

Abbiamo usato solo 2 Motori per la motorizzazione del Modello....

il materiale delle sopratrutture è "Zama" una lega terribile.....se si rompe non sappiamo come riattaccare il pezzo...

 

 

ovxFjI.jpg

 

xwcu9g.jpg

 

17PGGL.jpg

 

8RnRir.jpg

 

saluti

Adua

Edited by Adua

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Complimenti Adua almeno la vostra ha già le sembianze di una nave, soprattutto tanto di cappello per esere riusciti ad assemblarla con le parti originali, io ci ho rinunciato, la metà dei miei elementi in zama sono talmente deformi che non permettono nemmeno l'incollaggio dei singoli elementi tra loro e alcuni ovviamente si sono rotti nel tentativo di raddrizzarli per cui so bene cosa significa tentare di ripararli....

 

Molto belli i supporti delle eliche esterne, sono quelli della raboesch o li avete autocostruiti ?

E per quanto riguarda i 2 timoni come li avete ottenuti ? Io pensavo di acquistarne due sempre della raboesch i 107-01 da rimpicciolire e sagomare a misura.

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ciao ,

supporti Raboesch si

e timoni aeronaut

ci si sono rotte le gru....e le abbiamo riparate alla bene e meglio

Edited by Adua

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