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Regia Marina

Debriefing Partita 2 Febbraio Red October

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Buongiorno a tutti,

 

inizio io il debriefing relativo all'interessantissima partita svoltasi ieri (giov 2 Febbraio) e che ha visto la squadra composta dalle seguenti persone e rispettive assegnazioni:

 

  • SSBN Typhoon Class - Red October (ribattezzato L'Autobus)
  1. Serservel (Comando)
  2. Regia Marina (Manovra)
  3. Drakken (Armi)
  4. Iscandar (Sonar e sensori)
  • SSN Los Angeles Flt I Class - USS SSN700 Dallas
  1. Von Faust (Comando completo unità e coordinatore missione)
  • MH-60 Helicopter ASW
  1. Stefano

 

La missione cercava di ricalcare con alcune licenze poetiche prese dall'autore (Von Faust), al quale verrà conferito il premio Stakanov per l'ardimento e la pazienza avuta nel piazzare trigger in ogni dove per mappare il percorso di missione, il viaggio dell'Ottobre Rosso (unità fittizia della Marina Sovietica disertrice resa famosa dalle pagine di Tom Clancy e dal film dedicatogli).

L'unità si trovava in un tratto di mare seguita molto da vicino (grazie ai potenti sensori dell'Autobus, paragonabili alla potenza dei sensori di parcheggio della mia Audi, non abbiamo mai saputo quanto vicino era) da un Los Angeles dalle dubbie intenzioni.

 

Abbiamo eseguito come da ordini una manovra Ivan il Matto, dove il matto era il timone dell'Autobus reattivo quanto me di domenica mattina alle 4 di notte, roba che davi tutta la barra a dritta e se subito dopo non rimettevi subito la barra al centro il controllo lo recuperavi solo dopo una deriva di 60 gradi.

A seguito della manovra che avrebbe dovuto portarci a scovare il 688 dietro di noi (che invece malgrado i suoi sforzi di farsi trovare non lo abbiamo trovato) ci siamo riportati con molta fatica in direzione del canalone e della rotta rossa 1.

 

Già durante le prime fasi della missione abbiamo avuto la certezza che la parte più difficile della missione sarebbe stata manovrare la nostra unità.

Un unità avente una stazza di una portaerei allagata con una manovrabilità che diventa nulla all'approssimarsi dei 5 nodi per perderla del tutto sotto quella velocità.

Inoltre con la tendenza a derivare di diversi gradi ad ogni manovra effettuata con la barra del timone tanto che occorrevano minuti (decine quasi) per riportare la prua in rotta, constringendoci quindi a tenere una velocità sopra i 10 nodi se si voleva almeno un minimo di reattività da parte del timone.

 

La prima manovra di ingresso nel canalone ha successo, non senza un minimo di deriva ma riusciamo a contenerne gli effetti, dentro al canale procediamo a 15 nodi come da ordini e con la propulsione idromagnetica attiva.

Arriviamo alla prima vera virata dentro il canalone dopo aver doppiato i gemelli di thor e il nostro Ottobre Rosso inizia a derivare come un autobus su una pista di ghiaccio.

Eseguiamo un vero testacoda sommerso e ci schiantiamo sulle pareti del canale che fortunatamente essendo solo dei trigger artificiali non ci distruggono del tutto l'unità ma ci danneggiano solo alcuni sistemi.

 

Inutili i tentativi di riportare l'autobus in assetto, possiamo solo attendere che termini di derivare e poter così riprendere la rotta.

 

Usciti finalmente dal canale con qualche botta e qualche graffio ci mettiamo in contatto con il Los Angeles via periscopio e impulsi sonar.

La nuova rotta è per 270 verso l'abisso laurenziano che secondo i piani sarà la fittizia tomba del nostro Ottobre.

Nel frattempo in zona arrivano unità russe che iniziano a spararci contro mentre una fregata Udaloy ci sbarra la strada verso la destinazione.

Abbiamo dei siluri in coda quando l'host crasha e la partita finisce. (e con lei anche l'agonia del timone dell'Autobus).

 

Ovviamente ho omesso di dire che ad un certo punto in piena fuga dai siluri all'autobus si rompe la propulsione idrodinamica constringendoci a proseguire con le eliche normali.

 

Il mio debriefing ha riguardato le azioni svolte dalla sola unità Ottobre Rosso, quanto eseguito dalle altre unità lo lascio ai rispettivi conduttori anche perchè noi siamo stati troppo impegnati a guardare i nostri timoni che le azioni degli altri.

 

Grazie a tutti per la serata, grazie a Fausto per la pazienza nel fare queste missioni e alla prossima!

 

p.s tanti nodi per tanti secondi, abbiamo una manovrabilità di mer#a! è stato più o meno il motto di tutta la serata

 

 

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