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zezzabibbi

Scontro Di Capo Spada

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Salve a tutti gli utenti. Sto completando una ricerca monografica sulla vicenda della 2nda squadriglia imcr. legg. (Casardi). coinvolta nel noto scontro di Capo Spada nel luglio del 1940.

Qualcuno mi conferma che l'allora cv. Franco Maugeri al comando del "Bande Nere" era proprio l'amm. Maugeri capo del SIM e decorato dagli americani dopo l'8 settembre 43?

Come noto il Bartolomeo Colleoni affondò tragicamente poco a NW di Capo Spada. Qualcuno conosce la profondità del relitto e se sono mai state effettuate perlustrazioni fotografiche/filmati?

Sembrerebbe, da fonte alleata, che già il giono 18 luglio il convoglio italiano fosse statao avvistato dalla ricognizione aerea. E' lecito, secondo il vostro informatissimo parere,che le operazioni navali inglesi /da Porto Said e dal Pireo) non fossero affatto casuali?

Un caro saluto a tutti gli appassionati.... :wink:

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Salve a tutti gli utenti. Sto completando una ricerca monografica sulla vicenda della 2nda squadriglia imcr. legg. (Casardi). coinvolta nel noto scontro di Capo Spada nel luglio del 1940.

Qualcuno mi conferma che l'allora cv. Franco Maugeri al comando del "Bande Nere" era proprio l'amm. Maugeri capo del SIM e decorato dagli americani dopo l'8 settembre 43?

Come noto il Bartolomeo Colleoni affondò tragicamente poco a NW di Capo Spada. Qualcuno conosce la profondità del relitto e se sono mai state effettuate perlustrazioni fotografiche/filmati?

 

Era proprio lui; ti allego un estratto dall'ottima traduzione di Andrea Tirondola (il nostro GM Andrea) dell'autobiografia dell'amm. Maugeri “From the ashes of disgrace”pubblicata in lingua inglese nel 1948, vedi anche http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=11181&p=104038:

La mia nazione entrò in guerra a fianco della Germania il 10 giugno 1940.

Presi il mare la sera di quel giorno nero e fatidico. Ero allora capitano di vascello al comando

dell’incrociatore da 6000 tonnellate Giovanni dalle Bande Nere, sul quale ero imbarcato nell’agosto del

1939, poche settimane prima dell’inizio della guerra. La nave era la peggiore di tutta la Marina, ed era in

quel periodo l’ammiraglia di una divisione addestrativa composta da un incrociatore, sedici piccole

torpediniere e otto sommergibili. Il complesso era al comando dell’ammiraglio Ferdinando Casardi e non

sotto il mio diretto controllo...

Nota del Traduttore:

Si trattava della Divisione Scuola Comando, che al momento dell’imbarco di Maugeri sul Bande Nere era in realtà al

comando dell’ammiraglio Carlo Cattaneo. Poco prima dello scoppio della guerra la Scuola Comando fu sciolta

costituendosi la 2a Divisione Navale col Bande Nere e l’omologo Colleoni: solo allora il comando del complesso fu

assunto dall’ammiraglio Casardi. MAUGERI, Ricordi di un marinaio, Mursia, Torino, 1980, p. 26. In tal sede l’Autore

parla in altro modo del Bande Nere: pur accennando al disappunto col quale accolse il suo trasferimento su quell’unità, a pag. 41 afferma che quando, nel novembre 1940, fu repentinamente destinato al comando del Bolzano si congedò “con grande dispiacere dal mio caro Bande Nere, che mi aveva dato molte soddisfazioni”.

 

Non risulta che il relitto sia stato oggetto di ricerche, né mai ritrovato.

 

L'avvistamento degli incrociatori della 2^ Div. era noto anche a Supermarina. Nel “Le azioni navali in Mediterraneo dal 10 giugno 1940 al 31 marzo 1941”, USMM 1976, l'ammiraglio Fioravanzo afferma che: Dell'uscita di reparti della M. F. da Alessandria, cui è fatto cenno nell'ultimo capoverso della relazione britannica, Supermarina – che ne aveva avuto notizia da Marina Tobruk, in seguito a due ricognizioni aeree eseguite da velivoli dislocati in Cirenaica – aveva informato l'Amm. Casardi con un messaggio r.t. Alle 12.25, da lui ricevuto poco dopo le 13; la notizia però parlava soltanto di incrociatore e di cacciatorpediniere...

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Interessanti notizie su questo scontro lo puoi trovare anche sul libro "Gli eroi vinti" di Maria Giuditta Cristofanetti Boldrini, moglie del Capitano del genio navale, decorato proprio per l'azione a bordo del Colleoni.

Edito da Tipografia Majorana di Roma nel 1990.

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Riprendo, dopo una lunga pausa dovuta a problemi di salute, le mie ricerche sulla R,N, Bartolomeo Colleoni (incrociatore leggere classe Condottieri mod. Di Giussano), varato nel 1932 e posto in servizio nel 1933, affondato il19 luglio 1940 a largo di Capo Spada (Creta).

Ringrazio (in ritardo) le due segnalazioni del T.V. Danilo43 e del moderatore di sezione.

Relativamente all'opera "Il Commodoro" di Arturo Catalano Gonzaga di Cirella (ed. Mursia 1998) che ho sul mio tavolo, sono utili alcune notizie circa lo scafo della nave (pag. 82), ma essa si riferisce alla missione in Giappone/Cina del 1938 compiuta dalla nave.

Non sapevo della pubblicazione "Gli eroi vinti" della vedeva del capitano GN Cristofanetti che cercherò di recuperare in Biblioteca Nazionale.

Per ultimo, da fonte ancora da confermare ma secondo me attendibile (in particolare la Marina Australiana che come noto vide impegnato nello scontro il "Sidney") sembra che il punto esatto dell'affondamento sia 35°41'34'' N - 23°43'14'' E a circa 1500 mt da Capo Spada per 210° ove il fondale, degradante verso la fossa, si aggirerebbe intorno agli 80/100 mt.

Mi auguro che l'argomento possa interessare e, se possibile, vorrei tornare in argomento all'esito della mia ricerca storiografica.

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