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Squadrag54

75 Anni Fà Lil Primo Successo Dei Maiali

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http://cefalunews.org/2016/09/20/seconda-guerra-mondiale-20-settembre-1941-il-primo-successo-dei-siluri-a-lenta-corsa/

 

 

20 settembre 1941 il primo successo dei S.L.C.

75 anni fa la componente subacquea dei mezzi d’assalto della Regia Marina coglieva il primo successo a Gibilterra.

Subito dopo la dichiarazione di guerra, gli operatori dei mezzi subacquei della Regia Marina iniziarono le loro missioni contro i porti nemici, anche se i mezzi erano ancora in fase di sperimentazione. La prima missione fu programmata nell’agosto del 1940 contro Alessandria d’Egitto, purtroppo il sommergibile Iride che fungeva da mezzo avvicinatore fu affondato da aerosiluranti inglesi, si riprovò in settembre ma anche questa volta il sommergibile Gondar fu scoperto a circa 100 mg dall’obbiettivo e costretto ad autoaffondarsi, sempre nel mese di settembre si tentò il primo attacco a Gibilterra, tramite il sommergibile Scirè al comando del c.c. Junio Valerio Borghese, in prossimità dell’obbiettivo la missione fu annullata per mancanza di navi nemiche nel porto. Una nuova missione fu programmata per ottobre, il sommergibile Scirè entrò nella rada di Gibilterra la notte fra il 28 ed il 29, rilasciando S.L.C. purtroppo tutti e tre i mezzi andarono in avaria, il mezzo della coppia formata dal t.v. Gino Birindelli e il 2° capo pal. Damos Paccagnini, arrivò in prossimità della corazzata Barham, ma la probabile rottura della trasmissione del mezzo, li fermò a circa 100m dalla nave, Paccagnini a causa di un difetto dell’respiratore fu costretto ad emergere, mentre Birindelli trascino il mezzo fino a circa 30m dalla nave, poi spossato dallo sforzo emerse, entrambi furono catturati. L’esplosione del mezzo nella vicinanze della nave non gli procurò danni e permise agli inglesi di recuperare parte del mezzo. Gli altri 4 operatori, fra cui il cap.GN Teseo Tesei e il s.t.v. De la Penne riuscirono a raggiungere la costa spagnola a nuoto e furono rimpatriati. Le continue avarie ai mezzi costrinsero ad uno stop delle missioni per cercare di rimediare alle frequenti avarie dei mezzi, intanto gli inglesi, iniziarono a prendere dei provvedimenti a protezione delle loro basi, anche se non avevano ben chiaro di cosa si trattasse erano in possesso di alcune foto del Gondar in affondamento, un mezzo semi distrutto e due operatori subacquei, capirono che la minaccia era subacquea ed iniziarono a far pattugliare i porti da motobarche che ad intervalli scaricavano piccole cariche esplosive in acqua. Una nuova missione venne tentata nel maggio del 1941, questa volta però al fine di risparmiare il lungo viaggio agli operatori, si decise di inviarli a Cadice dove si trovava la cisterna Fulgor, internata dal entrata in guerra. Dopo aver forzato lo stretto di Gibilterra, lo Scirè la notte del 24 si affiancò alla cisterna e prese a bordo gli operatori dei mezzi, ma non riuscì a raggiungere la baia di Algesirias in tempo utile, trascorsa la giornata sul fondo, la notte del 26 emerse per rilasciare gli incursori, uno dei tre Maiali, non riuscì a partire per un guasto al motore, mentre gli altri due affondarono in prossimità degli obbiettivi, tutti gli operatori raggiunsero la costa spagnola e furono rimpatriati. Il 18 settembre lo Scirè si affiancò di nuovo alla Fulgur, imbarcò gli operatori e li lascio nella baia di Algesiras nelle primissime ore del 20, i bersagli designati erano le corazzate e la portaerei alla fonda nel porto militare, ma la stretta sorveglianza da parte inglese costrinse gli equipaggi ad attaccare le navi nella rada. La coppia formata dal t.v. Amedeo Vesco e dal sc. Pal. Antonio Zozzoli, attaccò la petroliera Fiona Shell (2444 tsl) che fu spaccata in due dalla carica, il tv Decio Catalano ed il sc.pal Giuseppe Giannoni attaccarono la motonave Durham (10900 tsl) alla quale l’esplosine provocò una grave falla e fu salvata dall’affondamento portandola ad incagliarsi, il tv Licio Visintini ed il sc.pal. Giovanno Magro minarono la cisterna Derbydale (8145 tsl) che rimase gravemente danneggiata. Con il successo di questa missione, era stata raggiunta la maturità degli SLC, ad essa seguirono i successi di Alessandria e Gibilterra.

Caratteristiche dei mezzi utilizzati nella missione :

SLC ( maiale) : Lunghezza: 7.30m, propulsione: motore elettrico da 1.6HP, armamento carica esplosiva di circa 300Kg, Velocità massima: 3 nodi, autonomia 15 mn a 2.50 nodi, equipaggio: 2 uomini

Sommergibile Scirè: sommergibile serie 600 (59 unità) classe Adua, costruito nel cantiere OTO-Muggiano La Spezia, varato il 6 gennaio 1938 entrato in servizio il 25 aprile 1938. Dislocamento: in superficie 697 T, in immersione 856. Lunghezza ft 60.18, larghezza 6.45, immersione 4.66, profondità di collaudo 80m, propulsione. 2 motori diesel Fiat da 1500HP e 2 motori elettrici Magneti Marelli da 800HP, velocità in superficie 14 nodi in immersione 7.5 nodi, autonomia in superficie 3180mn a 10 nodi in immersione 74mn a 4 nodi, equipaggio 4 ufficiali e 44 sottufficiali e comuni, armamento 6 tubi lanciasiluri ( 4 a prora e 2 a poppa) 1 cannone da 100/47 2 mitragliere da 13.2mm, tre cilindri per il trasporto di S.L.C.

Fu affondato il 10/08/1942 dalla corvetta Islay davanti al porto di Haifa, mentre si apprestava a forzarne il porto.

Bibliografia:

I mezzi d’assalto Italiani 1940-1945 parte 1^, STORIA MILITARE DOSSIER n°22, Erminio Bagnasco.

Navi e Marinai D’Italia.

All’ultimo quarto di luna, Murzia Editore, Luigi Romersa

Uomini rana, editori Baldini e Castoldi, di T.J. Waldron e J. Gleeson.

 

 

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