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Ramius80

Sommergibili Spagnoli Classe S 80

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Qualcuno ha aggiornamenti sui nuovi sommergibili spagnoli "classe S80" ??

 

io sono rimasto a:

 

http://www.elconfidencialdigital.com/defensa/submarino-S-80-Grandes-Fracasos-Ingenieria_0_2775322454.html

 

 

http://navaltoday.com/2016/07/19/spain-approves-critical-design-review-of-s-80-submarine/

 

 

 



2EUiR1.jpg

Edited by Ramius80

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Lo seugo con interesse, perchè potrebbe essere il primo impianto che invece di stivare idrogeno lo ricava da una molecola più complessa, ovvero il bioetanolo, In germania non ci sono riusciti... Altro particolare interessate sarà l'implementazione delle celle combustibili americane, che non hanno precedenti test su battelli.

 

Comunque, dopo la diatriva Navantia/DCNS sembra che i lavori procedano e nel 2018 dovremo vedere quaocoa di interessante

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Ma parliamo dello stesso tipo di battello che durante le prime prove di immersione della prima unità si accorsero di un errore progettuale che ne avrebbe pregiudicato l'assetto in immersione?

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Probabilmente l'errore di calcolo che fecero all'inizio del progetto avrà portato dei ritardi e quindi una riprogettazione di molte aree e da qui un possibile ritardo sulla produzione.

 

In questo articolo su Murciatoday http://murciatoday.com/navantia-announce-delays-in-the-s_80-submarine-programme_16545-a.html si parla di uno slittamento di 12-24 mesi rispetto a quanto inizialmente previsto (prima unità prevista consegna 2015).

Di conseguenza la teoria dei ritardi dovuti alle correzioni al progetto prende più corpo

Edited by Regia Marina

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Leggo oggiu la storia dell'Isaac Peral:

Nel maggio 2013, Navantia ha annunciato che era stato identificato un grave difetto di progettazione degli squilibri che avrebbero ritardato la consegna del primo sottomarino alla Marina spagnola fino al 2017. Durante questo periodo fu aggiunto un peso in eccesso di 75-100 tonnellate al sottomarino costruzione e con il vecchio design il sottomarino non era in grado di riaffiorare dopo l'immersione. 
Un ex funzionario spagnolo ha affermato che il problema poteva essere ricondotto a un errore di calcolo - a quanto pare qualcuno aveva messo un punto decimale nel posto sbagliato- o con l'aggiunta di nuovi dispositivi tecnologici. L’allungamento del sottomarino avrebbe creato una galleggiabilità aggiuntiva, sebbene al costo di 7,5 milioni di euro al metro. Il progetto soffriva anche di un sistema AIP poco performante (che doveva consentire al sottomarino di rimanere in funzione per 28 giorni ma lo era per soli 21 giorni); nel giugno 2013 il Ministero della Difesa spagnolo annunciò che Navantia aveva firmato un contratto con la società americana General Dynamics Electric Boat allo scopo di risolvere le problematiche tecnologiche e di diminuire il peso in eccesso. Nel settembre 2014, il sovrappeso rilevato fu risolto e i lavori di costruzione erano pronti per riprendere a fine ottobre 2014. Nel novembre 2014, Navantia ha nuovamente riferito di aver completato i lavori di riprogettazione per affrontare il problema di sovrappeso. Complessivamente, lo scafo è stato allungato di sette metri e il dislocamento aumentato di 75 tonnellate. A partire da gennaio 2018, la data di consegna prevista per il primo sottomarino era quella del mese di settembre 2022. Nel gennaio 2017, è stato riferito che il sistema AIP non sarebbe stato pronto per la data di consegna del primo sottomarino. 

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SI, una storia davvero travagliata ma è anche il primo battelto dopo tanto tempo che in Spagna non ne costruivano e ancora di più da quando li progettavano... 

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Dir mi meraviglia la saldatura manuale...non è un po' retrò (per dirla semplicisticamente e non porlare della sicurezza dell'equipaggio...) mi rendo conto delle dimensioni dell'unità ma non esiste una "macchina" che salda le strutture e nel contempo analizza le saldature?

Mi pareva di aver visto una cosa del genere durante la visita a Fincantieri...

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11 hours ago, magico_8°/88 said:

Dir mi meraviglia la saldatura manuale...non è un po' retrò (per dirla semplicisticamente e non porlare della sicurezza dell'equipaggio...) mi rendo conto delle dimensioni dell'unità ma non esiste una "macchina" che salda le strutture e nel contempo analizza le saldature?

Mi pareva di aver visto una cosa del genere durante la visita a Fincantieri...

Ti confermo che esiste e i vantaggi sono davvero totevoli, soprattutto nella resistenza dei materiali per la minor incidenza degli shock termici e uniformita di saldatura. Però il Ragno di Fincantieri è una eccezione, inventata in Fincantieri all'epoca dei Sauro. Gli stessi tedeschi effettuano saldatura manuale (o almeno fino allultima vota che ho visitato i loro cantieri) impiegando operai specializzati, mediamente turchi e pachistani...

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1 hour ago, Totiano said:

Ti confermo che esiste e i vantaggi sono davvero totevoli, soprattutto nella resistenza dei materiali per la minor incidenza degli shock termici e uniformita di saldatura. Però il Ragno di Fincantieri è una eccezione, inventata in Fincantieri all'epoca dei Sauro. Gli stessi tedeschi effettuano saldatura manuale (o almeno fino allultima vota che ho visitato i loro cantieri) impiegando operai specializzati, mediamente turchi e pachistani...

Forse una volta...Fabrication of Submarine Pressure Hulls

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Tornando ai Sottomarini Spagnoli, la loro propulsione AIP è davvero curiosa e chissà, una volta messa a punto e a regime, quali prestazioni avrà rispetto alle altre tipologie di AIP sul mercato.

 

Si tratta di una sorta (da quello che ho capito leggendo) di incrocio tra il MESMA francese e la tipologia FUEL CELL sui battelli nostri e tedeschi dove però invece di avere idrogeno stoccato a bordo lo generano da una reazione tra etanolo e ossigeno dove oltre a generare vapore (come sul MESMA) l'idrogeno generato va ad alimentare le celle a combustibile che poi a loro volta alimentano il motore elettrico.

Edited by Regia Marina

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In effetti c'è poco di MESMA nel sistema spagnolo. Il sistema francese prevede di produrre vapore con la combustione tra etanolo e ossigeno per poi alimentare dei turbo-generatori elettrici, il sistema spagnolo prevede invece un reformer per ricavare idrogeno  dall'etanolo (sul bio ci torno dopo). Il resto del sistema sono celle combustibili dal funzionamento simile a quelle che impieghiamo sui nostri Todaro. Il reformer è un sistema voluminoso e pesante, peraltro funzionante a temperature elevate, cui fu anche addebitato l'errore di peso del battello che ridusse drasticamente la riserva di spinta. Il reformer è stato studiato anche dai tedeschi ma risultò controproducente in termini di vantaggi rispetto all'attuale stoccaggio nelle "bombole" di idrogeno e per questo abbandonato.

La parte interessante è che a bordo non c'è gasolio ma i 3 "diesel-generatori" funzionano a etanolo, uniformando i combustibili a bordo.

Il bioetanolo significa che il combustibile è stato ricavato da fonti vegetali e totalmente "made in Spain" (più o meno come il nostro green diesel prodotto a Marghera per la Marina) e  quindi è indipendente dall'importazione del  petrolio.     

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19 hours ago, Totiano said:

In effetti c'è poco di MESMA nel sistema spagnolo. Il sistema francese prevede di produrre vapore con la combustione tra etanolo e ossigeno per poi alimentare dei turbo-generatori elettrici, il sistema spagnolo prevede invece un reformer per ricavare idrogeno  dall'etanolo (sul bio ci torno dopo). Il resto del sistema sono celle combustibili dal funzionamento simile a quelle che impieghiamo sui nostri Todaro. Il reformer è un sistema voluminoso e pesante, peraltro funzionante a temperature elevate, cui fu anche addebitato l'errore di peso del battello che ridusse drasticamente la riserva di spinta. Il reformer è stato studiato anche dai tedeschi ma risultò controproducente in termini di vantaggi rispetto all'attuale stoccaggio nelle "bombole" di idrogeno e per questo abbandonato.

La parte interessante è che a bordo non c'è gasolio ma i 3 "diesel-generatori" funzionano a etanolo, uniformando i combustibili a bordo.

Il bioetanolo significa che il combustibile è stato ricavato da fonti vegetali e totalmente "made in Spain" (più o meno come il nostro green diesel prodotto a Marghera per la Marina) e  quindi è indipendente dall'importazione del  petrolio.     

 

Il problema dell'etanolo è la sua pericolosità a contatto con l'aria, la Indycar americana corre su monoposto alimentate ad etanolo e a volte durante i pit stop è capitato di farlo diventare un barbeque a causa di una perdita dal bocchettone di rifornimento

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