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Alfabravo 59

La Marina Militare Nel Suo Primo Secolo Di Vita (1861 - 1961

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Titolo: LA MARINA MILITARE NEL SUO PRIMO SECOLO DI VITA (1861 - 1961)

Autore: A.S. (aus.) Giuseppe FIORAVANZO (per l' elaborazione del testo)

Casa Editrice: UFFICIO STORICO della M.M.

Anno: 1961

Pag: 198; oltre 140 immagini, disegni e mappe

Dimensioni (cm): 30 X 22

Prezzo (originale): Lire 2.000 (rilegato)

Reperibilità: discreta

 

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RECENSIONE

 

E' normale che gli enti di qualsiasi genere facciano un bilancio al compimento dei 100 anni! La nostra MARINA MILITARE non poteva nè doveva mancare a questo appuntamento.

 

L'opera si presenta in modo ottimale con una bella sovracopertina del Pittore di Marina E. DE MARTINO raffigurante le corazzate ITALIA e LEPANTO.

 

E' notorio che il primo motivo d' esistere di una marina da guerra è quello della difesa delle coste e dei commerci marittimi di una data nazione. Questo libro, però parla poco delle vicende belliche che hanno coinvolto la M.M. dedicando ad tali eventi "solo" 55 pagine circa.

 

Il resto tratta principalmente delle "attività connesse" che han portato a notevoli contributi al progresso tecnico - scientifico - commerciale della nostra Italia.

 

Ad esempio a neanche 20 anni di vita l' allora REGIA MARINA disponeva delle più grandi navi da battaglia mai costruite al Mondo: DUILIO e DANDOLO.

Nel 1895 il smg DELFINO fu il primo a lanciare un siluro; la corazzata monocalibra del CUNIBERTI; l' artiglieria in torri trinate per la prima volta a bordo della DANTE ALIGHIERI; il sistema di difesa da offese subacquee basato sui "cilindri assorbitori" di PUGLIESE; i mezzi d' assalto come i S.L.C. ed M.T.M.

Per finire con l' incrociatore GARIBALDI, prima nave di superficie ad imbarcare i silos per i missili Polaris.

 

Essendo la Marina la più internazionale delle tre FF. AA. ecco che i C.ti delle navi dislocate in mari lontani eran veri e propri ambasciatori autorizzati a strigere accordi politico - commerciali. Ma allora molte zone non eran state ancora rilevate dal punto di vista idrografico: ecco, quindi, la presenza a bordo di Uff.li Idrografi incaricati a rendere sicure quelle rotte.

 

L' allora REGIA MARINA, ben consapevole dell' importanza della telegrafia senza fili, dette aiuto concreto a G. MARCONI nell' esecuzione dei suoi esperimenti. Purtroppo la nostra industria non era pronta (o forse era un pò scettica...) a recepire tali novità sicchè lo Scienziato bolognese dovette andare in Inghilterra.

 

Una Marina è costituita da Uomini e Navi: due elementi la cui cura è essenziale per la propria esistenza: nell' opera son descritti gli sforzi che la nostra Marina ha dedicato a queste due componenti al fine di avere uno strumento navale al passo coi tempi.

 

Lo spirito di questo libro è ben sintetizzato in questa targa che dovrebbe trovarsi a bordo dell' incr. VITTORIO VENETO ora in disarmo a TAranto.

 

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Grazie la interessante recensione.

Domanda interessata: è una citazione qulla riportata nella targa? Se si mi manderesti i dati?

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Grazie la interessante recensione.

Domanda interessata: è una citazione qulla riportata nella targa? Se si mi manderesti i dati?

Grazie, Marco/TOTIANO! Purtroppo per la mia volontà di esser breve non sempre riesco ad esprimere i concetti come vorrei.

 

Per quanto riguarda l' immagine della targa, questa l' ho scaricata proprio da BETASOM, ma non ricordo nè il nome del postatore nè l' origine della citazione.

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