Jump to content
Sign in to follow this  
Squadrag54

75 Anni Fa La Notte Del Lupo E La Giornata Del Sagittario

Recommended Posts

in queste ore 75 anni fà, iniziava la notte del Lupo seguita dalla giornata del Sagittario. di seguito il link e l'articolo

 

http://www.cefalunews.net/cn/news/?id=49949

 

 

21/22 maggio 1941

La notte del Lupo e la Giornata del Sagittario

il 20 maggio 1941, prendeva il via l’operazione “MERKUR”, l’invasione tedesca dell’isola di Creta, il piano prevedeva che i paracadutisti della 7^ divisione aerea dovevano conquistare gli aeroporti, dove poi sarebbero atterrati i reparti della 5^ divisione da montagna, che assieme ai primi dovevano conquistare i porti, dove sarebbero giunti via mare dai porti di Pireo e Salonicco altri 6000 uomini con l’equipaggiamento pesante, trasportati da piccoli piroscafi e pescherecci greci requisiti.

Il compito di guidare questi convogli fu assegnato alla Regia Marina, mentre la scorta era fornita dalla Luftwaffe. Il primo convoglio formato da 21 imbarcazioni con a bordo 2300 soldati tedeshi, partì dal Pireo il giorno 19 maggio 1941, alla sua guida fu assegnata la torpediniera Sirio, che a causa di un avaria ad una delle eliche dovette rientrare assieme a 7 caicchi anche essi con avarie. Al suo posto fu inviata la torpediniera Curtarone, che purtroppo urto una mina nel golfo di Atene che ne causò l’affondamento. Fu allora inviata dall’isola di Milo la torpediniera Lupo(1) al comando del capitano di fregata Francesco Minbelli(2), che raggiunse il convoglio nelle prime ore del 21 a circa 50 miglia da Creta, messo in formazione il convoglio, inizio la navigazione verso l’isola. A questo punto iniziarono ad arrivare, una serie di messaggi contraddittori, i messaggi erano dovuti alla presenza di due gruppi d’incrociatori con i relativi cacciatorpediniere di scorta della Royal Navy, inviati su precisi ordini di Churchill, per impedire l’arrivo dei rifornimenti ai tedeschi. Il primo messaggio ordinò al convoglio di fermarsi ed attendere disposizioni, un secondo prevedeva il rientro immediato all’isola di Milo, mentre l’ultimo alle ore 11.00 ordinava di dirigere a tutta velocità verso Creta. Alle 23.33 del 21 maggio, mentre il convoglio si trovava a 5 miglia da Capo Spada (punta nordoccidentale dell’isola di Creta), dal lupo fu avvistato a dritta un cacciatorpediniere ad una distanza di 1200/1500m, si trattava dello Janus, il comandante Minbelli, ignorando la disparità d’armamento, ordino di lanciare due siluri, che furono evitati di misura dal caccia, che avvistato il convoglio aveva iniziato ad invertire la rotta per ritirarsi verso gli incrociatori leggeri Dido, Ajax ed Orion, intanto il Lupo aveva iniziato a risalire il convoglio stendendo a sua protezione una cortina fumogena, alle 22.35 fu avvistato l’incrociatore Dido che subito apri il fuoco contro la torpediniera italiana a cui presto si associarono le altre unità, il lupo lanciò gli ultimi due siluri contro il Dido ad una distanza di 700 metri, ma a causa di una sovrastima della velocità lo mancarono, ma esplodendo provocarono lievi danni all’opera viva dell’Oroin, il lupo accosto a sinistra e si portò in mezzo alla formazione avversaria, sparando con i pezzi da 100mm e le armi antiaeree, scampo alla collisione con il secondo incrociatore, che le passo a pochi metri dalla poppa, il combattimento degenerò in una mischia, dove gli incrociatori inglesi si colpirono a vicenda, le mitragliere antiaeree, del Dido, colpirono l’Orion, causandogli modesti danni e 2 morti e nove feriti, da parte sua il Lupo approfittò della confusione per allontanarsi nel buio, dopo aver ricevuto a bordo 18 colpi di grosso calibro, per fortuna solo tre esplosero, degli altri alcuni data la vicinanza dello scontro perforarono la nave da parte a parte, altri non esplosero perché difettosi, ed un imprecisato numero di colpi da 40mm, che causarono la morte del sottocapo furiere Orazio indelicato e del cannoniere Niccolò Moccole ed il ferimento di altri 26 marinai. Riorganizzatasi la formazione inglese si mise alla ricerca del convoglio che grazie all’azione del Lupo aveva potuto disperdersi, riuscendo comunque ad affondare alcuni pescherecci. Durante lo scontro gli inglesi consumarono circa due terzi del loro munizionamento, cosa che li mise in grosse difficolta il giorno seguente quando furono attaccati dalla Luftwaffe ed alla Regia Aereonautica. Nonostante l’ordine di rientro immediato, il lupo nella mattinata stazionò sul luogo dello scontro per salvare i naufraghi tedeschi. L’azione valse la Medaglia d’Argento alla bandiera della nave. La torpediniera continuò il suo compito di scorta convogli sino al 30 novembre 1942, quando fu affondata da una formazione di 4 cacciatorpediniere mentre era intenta al recupero dei naufraghi del piroscafo Veloce. Il suo relitto è stato individuato nel 2011 a 130 metri di profondità nel golfo di Gabes.

Nel pomeriggio del giorno 20 maggio, la torpediniera Sagittario(1), al comando del tenente di vascello Giuseppe Cigala Fulgiosi(2), uscì dal Pireo con una parte di un convoglio di 38 imbarcazioni cariche di 4000 soldati tedeschi con i relativi equipaggiamenti ed una piccola nave ospedale. Alle 17.15la nave si ancorò al largo di Laurion, dove attese l’arrivo della seconda parte del convoglio proveniente da Megara, una volta riunito il convoglio il Sagittario salpò facendo rotta verso l’isola di Milo, durante la notte il convoglio si disperse, così nelle prime ore del mattino la torpediniera dovette tornare indietro per recuperare le imbarcazioni disperse, verso le 12.00 il convoglio riunito riuscì a dar fondo presso la costa meridionale di Milo, nel primo pomeriggio giunse l’ordine di fermarsi a Milo sino alla notte. Alle 2.30 del 22 il convoglio riprese il mare, ma alle 7.30 giunse l’ordine di invertire la rotta e tornare a Milo.

Alle ore8.35 venne avvistato fuoco antiaereo in lontananza, il comandante Cigala Fulgiosi ordinò in posto di combattimento e portò il Sagittario dal lato del convoglio verso il fuoco antiaereo. Alle 8.47 le navi furono identificate come 4 incrociatori britannici Naiad, Perth, Calcutta e Carlisle accompagnate da tre caccia, il Sagittario inizio l’emissione di una cortina di fumo e si diresse verso EST al fine di farsi inseguire dalle navi nemiche e distoglierle dal convoglio, alla distanza di 12500m gli inglesi aprirono il fuoco, nonostante i colpi cadessero nelle vicinanze della nave nessuno andò a segno, alla distanza di 12000m il sagittario inizio a rispondere al fuoco con i suoi pezzi da 100mm alle 9.06 lanciò due siluri verso il secondo incrociatore, e furono viste levarsi due colonne di acqua al centro della nave, seguite da fumo, ( l’osservazione delle colonne d’acqua fu confermata da ufficiali tedeschi e da persone imbarcate su un motoveliero) ma dai resoconti inglesi, non risultano danneggiate unità ad opera di siluri, ma solo da bombe di aereo. Dato che la manovra di farsi inseguire non sortiva risultati il sagittario invertì la rotta e si frappose fra gli inglesi ed il convoglio. Alle 9.23 gli inglesi, non sapendo cosa si nascondeva dietro la cortina fumogena e per paura degli attacchi aerei, invertirono la rotta e si allontanarono, solo il cacciatorpediniere Kingston continuava ad attaccare la piccola torpediniera, ma venne da questa centrato con due colpi uno in plancia ed uno al fumaiolo, alle 9.49 giunsero nel cielo dello scontro gli Stukas tedeschi, che attaccarono le navi inglesi, alcuni di questi, si diressero sul Sagittario e nonostante questo non aprisse il fuoco lo attaccarono, la nave fu sottoposta a ben cinque attacchi fortunatamente senza essere colpito prima di essere riconosciuto come nave amica.

Per tutto il resto della guerra il Sagittario continuò le sue missioni di scorta, ed alla fine passò alla Marina Militare, dove continuò a svolgere compiti addestrativi, fino alla sua radiazione il 1 ottobre 1964.

  1. Caratteristiche delle torpediniere classe Spica: dislocamento standard 670t, lunghezza ft 81.42m, larghezza 7.92m, immersione 2.96m velocità 34 nodi, autonomia1910 miglia a 15 nodi, equipaggio 6 ufficiali e 110 fra sottufficiali e comuni, armamento:

3 Pezzi da 100/47 OTO mod 1937, 8 mitragliatrici da 13.2mm Breda mod.31, 4 tubi lanciasiluri, 2 scaricabombe di profondità, possibilità di trasporto e posa di 20 mine. I nomi Lupo e Sagittario furono assegnati dalla Marina Militare a 2 Fregate costruite alla fine degli anni 70

  1. Entrambe i comandanti furono decorati con la medaglia d’oro al valor militare, e i loro nomi sono attualmente portati da un cacciatorpediniere classe Ammiraglia (Minbelli) e da una NUMC classe comandanti (Cigala Fulgiosi).

Bibliografia:

Grandi battaglie del XX secolo, Curcio Editore di Arrigo Petacco.

Storia della Marina Fabbri Editori

Le battaglie navali del mediterraneo nella seconda guerra mondiale, Modadori di Arrigo Petacco.

Uno contro sei, Mursia Editore, Vero Roberti.

Navi e Marinai d’Italia.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' doveroso precisare che l'articolo in questione, il cui testo è sopra riportato, è tratto (titoli e contenuti) dalla bibliografia - e quindi dagli studi - di Enrico Cernuschi: supplemento per la Rivista Marittima "La notte del Lupo" (maggio 1997), il successivo articolo "La giornata del Sagittario" (ottobre 2000) e il recente volume dell'USMM Mediterraneo e oltre.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' doveroso precisare che l'articolo in questione, il cui testo è sopra riportato, è tratto (titoli e contenuti) dalla bibliografia - e quindi dagli studi - di Enrico Cernuschi: supplemento per la Rivista Marittima "La notte del Lupo" (maggio 1997), il successivo articolo "La giornata del Sagittario" (ottobre 2000) e il recente volume dell'USMM Mediterraneo e oltre.

mi scuso con il dott. Cernuschi, per non aver letto i suoi scritti, ma onestamente ho riportato in fondo all'articolo la bibliografia da cui ho tratto le informazioni.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nulla di cui scusarsi...Più che altro è l'autore del link richiamato che avrebbe fatto bene, per correttezza, a citare in bibliografia i testi in questione

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nulla di cui scusarsi...Più che altro è l'autore del link richiamato che avrebbe fatto bene, per correttezza, a citare in bibliografia i testi in questione

eppure quello che gli ho inviato era uguale a quello che ho pubblicato sopra. Gli chiederò di essere più attento

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Forum Statistics

    • Total Topics
      44,689
    • Total Posts
      518,776
×