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Alfabravo 59

Pochi Numeri Essenziali Per Un' Efficace Pubblicita'

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Attualmente la MARINA MILITARE usa quest' immagine per pubblicizzare se stessa.

 

"Confiniamo con il mare" per 80%; il 54% delle merci import/export sono sul mare e dal mare arriva il 75% degl' idrocarburi necessari per la nostra economia.

 

Ovviamente con questi numeri è necessaria una MARINA MILITARE che sia al servizio del Paese per il 100%!

 

Il concetto è semplice da capire...Eppure è di questi giorni la notizia che la nuova Legge Navale, che dovrebbe permettere alla nostra M.M. di sopravvivere, sia il frutto di uno "scambio": ad Augusta un pontile in disuso della Marina sarebbe stato il "prezzo" che l' Amm. DE GIORGI avrebbe dovuto pagare per la Legge Navale!

 

Intendiamoci: se tale Legge è "costata" solo un pontile in disuso bene ha fatto la Marina a disfarsene, ma se quella struttura non fosse stata disponibile?

 

 

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.... dove mettete il millantato credito di un individuo non proprio trasparente, sicuramente "duplice " anche come personalità ... quello che è venuto fuori, e poco stigmatizzato dalla stampa, è che la MMI si era lavata le mani del progetto e della proposta, e l' aveva impacchettato e passato all' agenzia del MdD

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Le accuse sono ancora tutte da provare e il nostro Stato è ancora garantista.

Visto che, almeno qui, abbiamo un'idea di cosa è stato fatto di buono per la Marina in questi ultimi anni, attenderei le sentenze. Intendo quelle ufficiali, non quelle dettate da anonimi ai media.

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Concordo con Totiano.

E mi dissocio, personalmente e come amministratore, dalle considerazioni espresse dal sig. Pellicano

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Io non sono un militare e non lo sono mai stato, quindi mi esprimo da privato cittadino che valuta le cose secondo quello che conosce e comprende.

 

Come accade spesso, una persona accusata di un misfatto è normalmente considerata già colpevole solo per il fatto che la notizia è comparsa sui giornali. Immagino sia un'utopia sperare che la gente inquadri gli avvenimenti nel loro insieme e, magari, si domandi "oibò, non sarà mica sospetto l'arrivo di questo meraviglioso dossier anonimo, proprio ora che c'è mare grosso per la politica e vari faccendieri?".

 

Però PELLICANO ha sicuramente ragione: l'Amm. De Giorgi è una persona certamente strana e malvagia, tanto da lavorare su una legge navale che gli porti vantaggi personali...Ah no! Aspetta, ma l'Ammiraglio sta per andare in pensione, quindi quando mai vedrà la "sua" nuova flotta completata? E come potrà portarsela a casa? Perché è quella l'intenzione, no?, altrimenti che vantaggio personale sarebbe? Se io mi faccio comprare una flotta dal Governo, come minimo la voglio vedere incrociare davanti casa e voglio farmi i miei giretti a bordo in santa pace!

 

Scherzi a parte, io ho capito che l'Amm. De Giorgi viene accusato di abuso d'ufficio per aver nominato a capo della Port Authority un funzionario gradito al faccendiere Gianluca Gemelli. Poi, magicamente, è apparso un dossier di accuse molto gravi, se non erro 35 pagine. Ma non era lo stesso dossier comparso molto tempo fa? Le accuse lì riportate le conoscevo già addirittura io, e ricordo di aver anche scherzato chiedendomi chi fosse il genio in grado di creare la storia del cavallo bianco!

 

Sul lavoro ho notato che tutti i grandi cambiamenti sono accompagnati da molti ostacoli, primi tra tutti le persone adagiate sugli allori e sui vizi del passato che non vogliono che nulla cambi. Le persone che si dedicano a fare questi cambiamenti sono poi sul filo del rasoio, perché appena abbassano la guardia si beccano un bel destro da chi si è infastidito. Secondo me sta andando così: De Giorgi ha fatto tanto, ma i suoi modi personali e gli infingardi che ha disturbato hanno aspettato la volta buona per fargli lo sgambetto.

 

Tornando al presente, mi risulta che il lavoro di De Giorgi si sia incentrato sull'ottimizzazione della Marina Militare e sul garantire il futuro della flotta (intendiamoci: la flotta di navi di una marina MILITARE non sarà mai una flotta di navi umanitarie e basta, quindi gli scribacchini che affermano che navi come il Cavour o il futuro Trieste si siano trasformate di colpo da navi ospedale a portaerei devono essere un filo suonati! Se poi queste navi hanno capacità duali, tanto meglio), non riesco a individuare gli interessi personali che dovrebbero essere arrivati all'Ammiraglio. Se poi i mezzi che ha utilizzato si dovessero rivelare illegali, ne risponderà lui come ha già affermato ieri e oggi.

Edited by serservel

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.. mi sembra ripetitivo interpretare male .. ed oserei dire volutamente ..

 

ATTENZIONE !!!

quando affermavo " .... dove mettete il millantato credito di un individuo non proprio trasparente, sicuramente "duplice " anche come personalità ... quello che è venuto fuori, e poco stigmatizzato dalla stampa, è che la MMI si era lavata le mani del progetto e della proposta, e l' aveva impacchettato e passato all' agenzia del MdD ..

 

intendevo per cognizione di causa difendere la posizione della MMI e del suo capo attuale, al di fuori di qualsiasi considerazione caratteriale, dal millantato credito di soggetti esterni alla MMI, su un tema che non era nemmeno di competenza della MMI e dei suoi responsabili, in quanto passato ad altro ente, od agenzia del MdF

Pertanto anche' io mi dissocio, ma da affermazioni frettolose e speciose ..

Quote

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Credo sia utile leggere le dichiarazioni dell'Amm. De Giorgi, ho visto l'articolo su Difesa Online proprio ora:http://www.difesaonline.it/evidenza/editoriale/risponde-lammiraglio-de-giorgi-il-capo-di-stato-maggiore-della-marina-militare

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Utile e chiarificante leggere sulla stessa testata anche l'articolo del Dir Andrea Cucco:

PROFUMO DI COMPLOTTO AI DANNI DELLA MARINA #IOSTOCONLAMARINA http://www.difesaonline.it/evidenza/editoriale/profumo-di-complotto-ai-danni-della-marina-iostoconlamarina

 

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E' stato ripetutamente affermato che il mare non è mai calmo, non lo è mai stato e non lo sarà mai, ne potrà essere controllato, sempre inquieto come afferma Paolo Conte in una delle sue canzoni più famose.

Il mare e' agitato persino in casa nostra, in Betasom, con tutte le caratteristiche del caso ...

oggi come nel passato le distese marine sono il confine su cui si giocano la pace e il benessere dei popoli e chi controlla il mare controlla la terra, come la storia da secoli ci insegna ed un piccolo popolo, quello inglese, ha dimostrato divenendo per secoli l'impero di riferimento.

Oggi, ancora più che nel passato, il mare e' importante non solo per i commerci e l' esercizio del potere, ma perché il mare nella situazione attuale sembra essere il vero crocevia, uno spazio dove rischia di trionfare l' anarchia e venire meno le alleanze, non solo per la pirateria ma anche per i flussi di immigrazione strumentalizzati come una vera e propria arma.

Di fronte a tali minacce, con il mediterraneo come epicentro, la capacita di operare sul mare, la presenza navale, e' condizione necessaria per un paese come il nostro, per la sicurezza di tutti; Questa capacita deve essere acquisita, curata e mantenuta a livelli adeguati ed efficienti ed a misura di minacce continuamente cangianti, Con una unica e irrinunciabile condizione: avere credibilità, credibilità che ha una sola definizione : capacità di azione e soprattutto di reazione

 

Oggi anche la guerra navale ha assunto gli aspetti e le caratteristiche di guerra asimmetrica, comprese le implicazioni del terrorismo e di come affrontarlo, in un quadro dove non esiste la neutralità e la presa di distanze

 

Come troppo pochi stanno ripetendo da tempo, l' Italia ha la capacità (e la necessità) di esprimere un potere navale, un potere navale che deve essere percepito e fatto percepire dall' esterno; e' questo il primo obiettivo di una legge navale, sin troppo parca. Se si mette in discussione questa necessita, questa condizione irrinunciabile di sovranità ma anche di pace, si offre un’immagine di debolezza, si rischia di perdere credibilità senza appello, e su questo bisogna riflettere, senza usi strumentali di scandali politici e di casi giudiziari, al di la del carattere e dei comportamenti dei personaggi coinvolti in una ridda di accuse e di ruoli tutti da dimostrare.

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.. mi sembra ripetitivo interpretare male .. ed oserei dire volutamente ..

 

Non c'è alcuna volontà di interpretare un "male" un testo che, per come scritto, non sembrava affatto ironico. Nè sono stato l'unico cattivo interpretatore.

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Indro Montanelli diceva che bisognerebbe introdurre nella scrittura un qualche segno per indicare che si sta cominciando a scrivere in senso ironico; per esempio un punto esclamativo rovesciato, così come gli spagnoli saggiamente usano l'interrogativo rovesciato all'inizio di un periodo interrogativo, in modo da facilitare il lettore...
E Pontiggia giustamente scriveva che spesso l'ironia, più che un effetto riuscito, è un'intenzione mancata. :wink:

Fine delle citazioni. :wave:

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Indro Montanelli diceva che bisognerebbe introdurre nella scrittura un qualche segno per indicare che si sta cominciando a scrivere in senso ironico; per esempio un punto esclamativo rovesciato, così come gli spagnoli saggiamente usano l'interrogativo rovesciato all'inizio di un periodo interrogativo, in modo da facilitare il lettore...

E Pontiggia giustamente scriveva che spesso l'ironia, più che un effetto riuscito, è un'intenzione mancata. :wink:

 

Fine delle citazioni. :wave:

 

Beh... qui sul forum ci sono gli smiles (o faccine che di si voglia :biggrin:), che spesso aiutano più di 1000 parole! :wink:

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