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Alexxx

Alimentazione Negli U-Boot

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Salve C.Ti, volevo proporvi questo argomento, l` alimentazione a bordo di un sottomarino tedesco durante il secondo conflitto mondiale, visto che sto facendo l` alberghiero serale e vorrei portare l` argomento come tesina assieme ai sottomarini in storia.

Se qualcuno riesce ad aiutarmi visto che purtroppo mi ritrovo senza materiale, oltre al fatto che potrebbe essere un argomento molto interessante.

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Cominciamo con un film: hai visto Uboot 96? E' molto affidabile.

il menu era tipico tedesco. i sommergibili tedeschi furono trai primi ad imbacare frigoriferi ma, cio nonostante, i viveri freschi finivano in fretta e rimanevano solo scatole, patate e insaccati.

 

Perché, invece, non parli dei battelli italiani in Atlantico? combatterono la stessa battaglia e subirono le stesse sofferenze e sacrifici, cogliendo successi assimilabili. E ci sarebbe anche materiale disponibie molto interessante

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Potresti anche fare un parallelo tra i sommergibili atlantici e gli U-boot: spesso si legge che i sommergibili italiani erano più "vivibili" rispetto agli omologhi tedeschi, anche portando certi svantaggi (erano più grandi, quindi più lenti ad immergersi e più vistosi, tanto che l'Ammiraglio Dönitz fece modificare le torrette dei nostri).

 

Di materiale qui ne troverai in abbondanza e, all'occorrenza, ti possiamo dare una mano a trovare quel che cerchi!

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Grazie della dritta, potrebbe essere interessante ma mi sa che verrebbe troppa carne al fuoco, io volevo fare gli u boot principalmente per tedesco visto che la tesi sarebbe sulla storia dell' EXPO, ho paura di allungarla troppo anche se sarebbe molto interessante e collegabile al momento in cui i tedeschi cercarono di far passare qualche battello da Gibilterra.

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Alex, in serata vedo di mandarti un pò di materiale. Tempo fa avevo fatto una ricerca specifica sull'alimentazione a bordo degli U-Boote e dovrei avere qualche documento che può esserti utile.

 

Dato che Totiano ha giustamente citato i battelli italiani, c'è qualcuno che conosce le condizioni di conservazione dei cibi a bordo dei nostri battelli? Per esempio anche noi usavamo conservare il pane in lattine per prevenire la muffa?

Inoltre, i nostri battelli (a differenza di quelli tedeschi, XXI escluso) avevano spazi espressamente dedicati a contenere generi alimentari?

 

@Totiano: il materiale disponibile di cui parli, dove si può trovare? L'argomento sembra molto interessante e poco trattato!

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L'uso della lattina per il pane non lo so. Ma so che quand ero molto piccola ( e la guerra era finita, intendiamoci!!!!!) l'uso della lattina per conservare era (ancora) molto in uso, dato che al massimo c'erano,, e ovviamente per pochi, ghiacciaie casalinghe, mica frigo o men che meno congelatori.. ll burro, per esempio,lo ricordo in lattina...e questo forse Alexxx non lo sapeva. Se sono OT, si tratta comuqnue di breve intromissione. :blush:

Edited by malaparte

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il pane (gallette) era conservato in lattine stagnate ermeticamente

Razioni di combattimento (panificio militare di Caserta) ancora regolarmente distribuite sino agli anni 60 anche per le unità di superficie (servite per rotazione viveri, teoricamente settimanale)

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Io ho preparato questo

 

La Germania aveva già provato l' efficacia di questi battelli nella prima guerra mondiale, essi vennero sperimentati fino al 3 settembre 1939, quando Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania. I tedeschi crearono vari tipi di sommergibili, ma il più famoso e prodotto era il tipo 7 nella sua variante c, esso era lungo 67,1 metri e largo 6,2 metri, in questo spazio lieve dovevano starci quarantaquattro persone, tutti i battelli erano mossi da una doppia propulsione, diesel in superficie e elettrica in immersione..

Le prime missioni erano affondare i mercantili e le navi da guerra inglesi e francesi che rifornivano la Francia, le pime missioni partirono da Kiel, piccola cittadina tedesca situata nel Mar Baltico, da questa base partì una delle prime missioni con l' obbiettivo di silurare la flotta britannica ormeggiata a Scapa Flow. Nei mesi di Aprile e Giugno la Germania catturò prima la Norvegia, poi costrinse la Francia ad una resa che avvenne il 22 giugno. Durante questo periodo i sommergibili vennero usati per annientare le flotte a difesa di queste due nazioni, anche se i contingenti anglo-francesi a difesa della Francia ripiegarono in Inghilterra, da questo periodo gli Stati Uniti iniziarono a fornire gli inglesi ormai soli in guerra di armi, uomini e viveri e, i tedeschi iniziarono a mandare i propri sommergibili nell' atlantico ad affondare questi mercantili, alcuni battelli raggiunsero addirittura le coste americane mentre le basi per i sommergibili iniziarono a diffondersi nelle coste norvegesi, francesi e italiane.

La vita in un sommergibile era molto monotona, l' equipaggio dormiva in due scomparti tutto assieme, il servizio era a turni, la durata di essi dipendeva dal numero di cuccette e dall' equipaggio a bordo, potevano esserci due turni da dodici ore o tre da otto (il primo era più diffuso), ogni membro aveva il suo compito sia che il battello navigasse in superficie , la maggior parte della missione era eseguita in emersione vista la poca durata delle batterie, fino al avvento dello snorkel, ovvero un dispositivo allungabile che permetteva ai motori diesel di prendere aria e scaricare i gas anche con il battello a quota periscopica. La monotonia veniva rotta da numerose esercitazioni, atte a tenere l' equipaggio sempre operativo e in esercizio vista l' impossibilita di fare altri tipi di esercizi fisici a bordo, non c' era molta possibilità di prendere sole visto che il ponte era piccolo e vicinissimo al mare, quindi bastava un poco di mare per renderlo impraticabile per il rischio di cadere in mare e la torretta era già occupata dalle vedette e dalle armi antiaeree, quindi la vitamina D era scarsa a bordo di questi battelli con il conseguente rischio di rachitismo. Purtroppo a bordo di un sottomarino mancano anche le docce, e con l' equipaggio che si lava come può il rischio di malattie aumenta, alimentato anche da una scorretta alimentazione. In un U-Boot la cucina usa fornelli elettrici ed è anche dotata di un frigorifero, ma il poco spazio e il consumo di energia elettrica fanno si che questo frigorifero sia di dimensioni ridotte, quindi alimenti freschi come verdure, pesci e carni fresche venivano consumati subito, anche la frutta era compresa nei primi pasti e gli alimenti venivano consumati anche se iniziavano a marcire. Una volta finiti questi alimenti all' equipaggio non restava altro che i cibi in scatola, (tra cui c' era anche il pane e il burro per evitare muffe ) patate e insaccati, con conseguenti carenze vitaminiche, di sali minerali e rischio di malattie cardiovascolari dovuta al troppo colesterolo LDL che causa la formazione della placca in un arteria che va ad intasarla andando cosi a causare infarti , ictus o emboli i quali in un sottomarino che è senza un infermeria attrezzata risultano mortali, oltre al fatto che il sale può causare ipertensione arteriosa, anche essa se non curata nel temo può causare gravi danni al nostro corpo e anche ictus.

Alcuni alimenti venivano appesi ai tubi sopra le teste dell' equipaggio nei vari compartimenti e una missione può arrivare a durare anche tre mesi e , il sottomarino durante questo periodo veniva rifornito di armi, carburante, munizioni, siluri e viveri freschi in mare da apposite navi adibite per questo ruolo.

Inizialmente gli alleati non avevano dispositivi in grado di identificare in maniera precisa questi battelli che erano temutissimi, tanto che lo stesso Primo Ministro britannico Wiston Churcill finita la guerra disse che essi erano l' unica cosa che temeva.

Sia le navi che i sottomarini per individuarsi usavano i sonar e i binocoli e, per affondare un sottomarino usavano bombe di profondità, dei bidoni pieni di esplosivo con un profondimetro che innescava la carica sballottando il sottomarino e cercando di causarne la rottura delle tenute stagne e affondarlo e che mettevano a dura prova i nervi di chiunque a bordo, molti sottomarini affondarono causa bombe o per colpa di una tenuta stagna saltata, il sottomarino imbarcava acqua e affondava.

Il 10 luglio 1940 la Germania inizio la Battaglia d' Inghilterra, il cui obbiettivo era indebolirli militarmente e affamarli prima dell' invasione utilizzando l' aviazione per i bombardamenti e gli U-Boot per affondare i mercantili americani che li rifornivano, che per l' occasione vennero aumentati e iniziarono le prime missioni in branco, cioè dove gruppi di sottomarini che attaccavano i convogli assieme per causarne maggiori perdite, ma in questo periodo gli alleati iniziarono a sviluppare attrezzature antisommergibile migliori iniziando ad infliggere le prime vere sconfitte a questi battelli.

Durante la guerra i sottomarini agirono anche nel Mediterraneo, nel tentativo di affondare le navi alleate che portavano rifornimenti alle forze in Africa e , molti battelli cercarono di passare Gibilterra nel corso della guerra ma vennero quasi tutti affondati.

Dopo il fallimento della Battaglia d' Inghilterra Hitler volse il suo sguardo alla Russia che attaccò il 22 giugno del 1941, da questo momento i sommergibili di Hitler dovevano anche impedire alle navi sovietiche di portare rifornimenti alla madrepatria attraverso il Baltico ma, con l' entrata in guerra degli americani durante l' inverno e il rigidissimo inverno russo i tedeschi incominciarono ad arretrare e a subire sconfitte, fino al momento degli sbarchi del 44 e l' avanzata sovietica, quando gli U-Boot iniziarono a perdere le proprie basi e a ridursi di numero seguendo l' andamento della guerra per la Germania fino al momento della resa, quando molti comandanti preferirono autoaffondare il proprio battello piuttosto che consegnarlo al nemico.

 

Che ne pensate?

Se avete aggiunte o consigli io sono qui

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Vedo una sola imprecisione di spessore (ce ne sono alte minori, ma sono fesserie).

Non ho letto da nessuna parte che facessero turni di 12 ore. il turno standard era 4 ore di guardia e 4 di riposo, che per chi stava in plancia nelle latitudini settentrionali diventava 2 e 2 per meglio sopportare il clima fortemente avverso. (mi citeresti la tua fonte a riguardo, per favore?

 

altre note:

Kiel non era l'unica base tedesca per i battelli

Norvegia/Francia non è coretto che i battelli furono usati per annientare le flotte, il loro compito principale era di impedire i rifornimenti.

I sommergibili tedeschi (come quelli italiani) raggiunsero le coste del nord e del suda america, ma anche l'oceano indiano e pacifico.

esercitazioni ed esercizio fisico sono cose differenti, le prime creano automatismi che consento di affrontare bene e rapidamente un evento bellico

malattie da carenza vitaminica e colesterolo: parliamo di ventenni e forse qualche trentenne, escludo che ci fossero problemi di ipertensione e colesterlo a bordo

Rifornimenti: a cura di navi corsare (quinid non destinate solo al rifornimento dei battelli) o sommergibili da rifornimento (erano sopranominati mucche da latte)

I sommergibili pe trovare le navi impiegavano idrofoni/ binocoli/periscopi, le navi per trovare i sommergibili usavano il radar e l'ASDIC (il progenitore del sonar). la differenza tra sonar e idrofono è cheil primo è attivo il secondo è passivo. la minaccia maggiore erano però gli aerei, che divennero letali all'aumento dell'autonomia e all'intsllazione dei radar

i sommergibili tedeschi in mediterraneo affondavano le navi militari che impedivano i trasporti dei rifornimenti dell'Asse verso l'africa.

 

alcuni ulteriori input, se vuoi:

parla solo di sommergibili, i sottomarini sono un'altra cosa.

i tedeschi persero molti battelli a Gibilterra gli italiani neanche uno ( e furono oltre 70 i passaggi)

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Grazie per le dritte, per i turni ero andato a intuizione e basandomi sul vecchio Silent Hunter 4, ma se tu mi dai questi dati li modifico subito, per quanto riguarda l' alimentazione io ho messo i rischi, che poi si siano verificate queste malattie nessuno lo sa visto che a quei tempi mancava l' istruzione alimentare che abbiamo oggi (che ugualmente non è tanta)

Per quanto riguarda la base sottomarina io avevo elencato la principale adesso ho modificato quella parte per il resto ero già a conoscenza dei sistemi di rilevamento, io li avevo messo i primi sistemi di rilevamento in superficie ma giustamente tu mi hai corretto.

comunque ho fatto tesoro dei tuoi consigli e ho apportato le modifiche.

 

I Sommergibili U-Boot, Storia e alimentazione durante la seconda guerra mondiale

 

La Germania aveva già provato l' efficacia di questi battelli nella prima guerra mondiale, essi erano sommergibili, cioè imbarcazioni con una chiglia progettata per navigare sia sopra che sotto il mare e con l' impossibilita di rimanerci per lunghi periodi vista la mancanza di depuratori d' aria e fonti energetiche che gli permettessero di farlo, diversa cosa sono i sommergibili, ovvero gli attuali progettati per navigare sempre in immersione e dotato di depuratori d' aria e propulsione nucleare che gli permettono di eseguire l' intera missione in immersione. I sommergibili sperimentati nella prima guerra mondiale continuarono a subire modifiche e sperimentazioni fino al 3 settembre 1939, quando Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania, la guerra vide il sovrapporsi di varie versioni di navi, e continuamente modificati anche sotto istruzioni dei Comandanti, questo trend aumentò sopratutto verso la fine del conflitto dove i progettisti non riuscirono a stare dietro a queste modifiche lasciando in questo modo la difficoltà nel riconoscere alcuni U-Boot. I tedeschi crearono vari tipi di sommergibili, ma il più famoso e prodotto era il tipo 7 nella sua variante c, esso era lungo 67,1 metri e largo 6,2 metri, in questo spazio lieve dovevano starci quarantaquattro persone, tutti i battelli erano mossi da una doppia propulsione, diesel in superficie e elettrica in immersione..

Le prime missioni erano affondare le navi da guerra e i mercantili inglesi e francesi che rifornivano la Francia, le pime missioni partirono da Kiel, piccola cittadina tedesca situata nel Mar Baltico, da questa base partì la prima missione con l' obbiettivo di silurare la flotta britannica ormeggiata a Scapa Flow, casa della flotta britannica, questa fu la prima volta che un battello attacca una flotta ancorata in un porto, oltre a questa base la Germania ne aveva altre e i sommergibili venivano ospitati in dei bunker con bacino annesso per proteggerli da attacchi aerei. Nei mesi di Aprile e Giugno la Germania catturò prima la Norvegia, poi costrinse la Francia ad una resa che avvenne il 22 giugno. Durante questo periodo i sommergibili vennero usati per annientare le flotte mercantili che rifornivano queste due nazioni, anche se i contingenti anglo-francesi a difesa della Francia riuscirono a ripiegare in Inghilterra senza essere affondati, da questo periodo gli Stati Uniti iniziarono a fornire gli inglesi ormai soli in guerra di armi, uomini e viveri e, i tedeschi assieme agli italiani iniziarono a mandare i propri sommergibili nell' atlantico ad affondare questi mercantili, alcuni battelli raggiunsero addirittura le coste del continente americano, l' Oceano Pacifico per aiutare l' alleato Giappone anche esso fornito di sommergibili come del resto gli americani e in piccola parte gli inglesi e l' Oceano Indiano. A seguito delle varie conquiste le basi per i sommergibili iniziarono a diffondersi nelle coste norvegesi, francesi dove a Bordeaux era ospitata la Betasom ( la flotta italiana che ebbe più successi) e la 12 flottiglia tedesca, e in fine le italiane, gli italiani avevano una flotta di sommergibili propri, ma essi erano di dimensioni maggiori e quindi risultavano più lenti e meno maneggevoli di quelli tedeschi tanto che si fece produrre alcuni esemplari tedeschi.

La vita di bordo era molto monotona, l' equipaggio dormiva in due scomparti tutto assieme, il servizio era a turni, in genere il turno era ogni 4 ore, 4 di servizio e 4 di riposo ma che in caso di condizioni avverse e latitudini settentrionali si tramutavano in ogni due ore per l' equipaggio che si trovava sulla torretta a fare il proprio turno di guardia, ogni membro aveva il suo compito sia in superficie che in immersione, anche se la maggior parte della missione era eseguita in emersione vista la poca durata delle batterie e fino al avvento dello snorkel, ovvero un dispositivo allungabile che permetteva ai motori diesel di prendere aria e scaricare i gas anche con il battello a quota periscopica mantenendo cosi il sommergibile nascosto in immersione e con le batterie cariche. La monotonia veniva rotta da numerose esercitazioni, atte a tenere l' equipaggio sempre operativo e in esercizio in maniera tale da assumere un automatismo e la velocità necessari a reagire prontamente, velocemente e senza sbagliare in caso di azione bellica, date le ridotte dimensioni del battello era l' unico momento in cui potevi correre e cercare di mantenere attivo il tuo organismo, a bordo non c' era neanche molta possibilità di prendere sole visto che il ponte era piccolo e vicinissimo al mare, quindi bastava un poco di mare per renderlo impraticabile per il rischio di cadere in mare e la torretta era già occupata dalle vedette e dalle armi antiaeree, quindi la vitamina D era scarsa a bordo di questi battelli con il conseguente rischio di rachitismo. Purtroppo a bordo di un sottomarino mancano anche le docce, e con l' equipaggio che si lava come può il rischio di malattie aumenta, alimentato anche da una scorretta alimentazione. In un U-Boot la cucina usa fornelli elettrici ed è anche dotata di un frigorifero, ma il poco spazio e il consumo di energia elettrica fanno si che questo frigorifero sia di dimensioni ridotte, quindi alimenti freschi come verdure, pesci e carni fresche venivano consumati subito, anche la frutta era compresa nei primi pasti e gli alimenti venivano consumati anche se iniziavano a marcire. Una volta finiti questi alimenti all' equipaggio non restava altro che i cibi in scatola, (tra cui c' era anche il pane e il burro per evitare muffe ) patate e insaccati, con conseguenti carenze vitaminiche, di sali minerali e rischio di malattie cardiovascolari dovuta al troppo colesterolo LDL che causa la formazione della placca in un arteria che va ad intasarla andando cosi a causare infarti , ictus o emboli i quali in un sommergibile che è senza un infermeria attrezzata risultano mortali, oltre al fatto che il sale può causare ipertensione arteriosa, anche essa se non curata nel temo può causare gravi danni al nostro corpo e anche ictus.

Alcuni alimenti venivano appesi ai tubi sopra le teste dell' equipaggio nei vari compartimenti e una missione può arrivare a durare anche tre mesi e , il battello durante questo periodo veniva rifornito di armi, carburante, munizioni, siluri e viveri freschi in mare da appositi sommergibili adibiti per questo ruolo, anche detti mucche da latte e da altre navi.

Inizialmente gli alleati non avevano dispositivi in grado di identificare in maniera precisa questi battelli che erano temutissimi, tanto che lo stesso Primo Ministro britannico Wiston Churcill finita la guerra disse che essi erano l' unica cosa che temeva.

Sia le navi che i sottomarini per individuarsi sulla superficie usavano i sonar e i binocoli, fino all' avvento dei radar e rilevatori radar, mentre in immersione i sommergibili usavano gli idrofoni e i periscopi, anche le navi utilizzavano gli idrofoni, che non erano altro che dei microfoni che cercavano i rumori delle eliche e quindi non tanto efficienti almeno fino all' avvento dell' ASDIC ovvero il primo progenitore del sonar il quale emetteva degli impulsi che rimbalzavano dal terreno e su qualsiasi oggetto tra il terreno e la nave permettendo la rilevazione di mine e difficilissima la fuga del battello in immersione (dove possibile ci si posava sul fondo). Per affondare un sommergibile le navi usavano bombe di profondità, cioè dei bidoni pieni di esplosivo con un profondimetro che innescava la carica sballottando il sottomarino e cercando di causarne la rottura delle tenute stagne e affondarlo e che mettevano a dura prova i nervi di chiunque a bordo, molti sottomarini affondarono causa bombe o per colpa di una tenuta stagna saltata, il sottomarino imbarcava acqua e affondava ma la minaccia più temuta proveniva dal celo, gli aerei erano piccoli e alti e per identificarli c' era solo il binocolo quindi molto spesso il battello veniva sorpreso e attaccato, esso aveva due modi per reagire, immergersi rapidamente per evitare l' attacco, soluzione preferita dai Comandanti anche se non sempre possibile, oppure in caso di fondali bassi o tempo insufficiente ingaggiarlo in battaglia con le armi antiaeree sperando che esso non ti centri con le bombe, la situazione peggiorò con l' avvento del radar che permetteva all' aereo di rilevare e sorprendere l' U-Boot in maniera più semplice e precisa.

Il 10 luglio 1940 la Germania inizio la Battaglia d' Inghilterra, il cui obbiettivo era indebolirli militarmente e affamarli prima dell' invasione utilizzando l' aviazione per i bombardamenti e gli U-Boot per affondare i mercantili americani che li rifornivano, che per l' occasione vennero aumentati e iniziarono le prime missioni in branco, cioè dove gruppi di sottomarini che attaccavano i convogli assieme per causarne maggiori perdite, ma in questo periodo gli alleati iniziarono a sviluppare attrezzature antisommergibile migliori iniziando ad infliggere le prime vere sconfitte a questi battelli.

Durante la guerra i sottomarini agirono anche nel Mediterraneo, nel tentativo di affondare le navi alleate che portavano rifornimenti alle forze in Africa e le navi che minacciavano i rifornimenti da parte dell' Asse , molti battelli tedeschi cercarono di passare Gibilterra nel corso della guerra ma vennero quasi tutti affondati al contrario di quelli italiani che lo attraversarono per più di 70 volte senza perdere neanche un battello.

Dopo il fallimento della Battaglia d' Inghilterra Hitler volse il suo sguardo alla Russia che attaccò il 22 giugno del 1941, da questo momento i sommergibili di Hitler dovevano anche impedire alle navi sovietiche di portare rifornimenti alla madrepatria attraverso il Baltico ma, con l' entrata in guerra degli americani durante l' inverno e il rigidissimo inverno russo i tedeschi incominciarono ad arretrare e a subire sconfitte, fino al momento degli sbarchi del 44 e l' avanzata sovietica, quando gli U-Boot iniziarono a perdere le proprie basi e a ridursi di numero seguendo l' andamento della guerra per la Germania fino al momento della resa, quando molti comandanti preferirono autoaffondare il proprio battello piuttosto che consegnarlo al nemico.

Edited by Alexxx

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la Marina tedesca aveva un servizio ed un sistema di vettovagliamento separato e molto curato per i sommergibili ed i suoi equipaggi

E' indicativa la storia dei due sommergibili che non si autoaffondarono e raggiunsero l' Argentina dopo una lunga navigazione, in gran parte occulta

Racconta il comandante di uno di essi che prima di intraprendere la navigazione andarono a rifornirsi in Danimarca ed imbarcarono, in un contesto dove ormai mancava tutto, ogni ben di dio, dal burro a generi di conforto, in maniera che non ebbero - sotto questi aspetti - a portare al termine quella fuga

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cominciamo dal titolo: u-boot e sommergibili sono una ripetizione (so che lo sai, lo hai gia scritto). che ne dici di "U-Boot - l'alimentazione e la storia di sommegibili tedeschi durante la 2^GM"?

credo dovesti rivedere un po il testo, c'è qualche ripetizione o comunque frasi non corrette.

 

sommergibili: tutta l'imbarcazione, non solo la chiglia, è progettata per navigare in superficie con facoltà di immergersi.e non era l'mpossibilità di depurare l'aria (che comunque esisteva, ancorché immatura) o la limitata autonomia in immersione, bensi la tattica di attacco ipotizzata a volerli in questo assetto. I sottomarini (unità progettate per navigare in immersione) non è necessario che siano nucleari, i sottomarini convenzionali odierni sono diesel elettrici o con propulsione ibrida indipendente dall'aria (fuel cell, stiling, mesma ecc). non credo sia il caso ti addenti troppo nei dettagli tecnici, però.

 

L'aiuto che fornimmo ai giapponesi non era strettamente militare, ci scambiavamo materie prime e tecnologia.

La flotta subacquea inglese era numericamente elevata.

 

gli aerei non erano piccoli (se vuoi fai una ricerca su short Sunderland)

 

Nel 1940 e fino a tutto il 1941 i tedeschi avevano severi ordini di non attaccare i mercantili americani, Hitler non voleva la guerra con gli USA

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Ecco gli aggiornamenti, che ne dite se provassi a mettere in relazione l' alimentazione di quei tempi con quella dei giorni di oggi?

Visto che già in cucina cambia con l' aggiunta dei congelatori ma avrei comunque una domanda, esistono macchinari da palestra a bordo?

per quanto riguarda ripetizioni e frasi non corrette io aspetterei di finire il contenuto prima di una correzione.

 

U-Boot, Storia e alimentazione dei sommergibili tedeschi durante durante la seconda guerra mondiale

 

La Germania aveva già provato l' efficacia di questi battelli nella prima guerra mondiale, essi erano sommergibili, cioè imbarcazioni con uno scafo progettato per navigare sia sopra che sotto il mare e con l' impossibilita di rimanerci per lunghi periodi vista la mancanza di depuratori d' aria efficienti e fonti energetiche che gli permettessero di farlo, oltre al fatto che per le loro azioni di guerra necessitavano questo tipo di conformazione diversa cosa sono i sommergibili, ovvero gli attuali progettati per navigare sempre in immersione, dotato di depuratori d' aria e di una propulsione che gli permette di eseguire l' intera missione in immersione. I sommergibili sperimentati nella prima guerra mondiale continuarono a subire modifiche e sperimentazioni fino al 3 settembre 1939, quando Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania, la guerra vide il sovrapporsi di varie versioni di navi, e continuamente modificati anche sotto istruzioni dei Comandanti, questo trend aumentò sopratutto verso la fine del conflitto dove i progettisti non riuscirono a stare dietro a queste modifiche lasciando in questo modo la difficoltà nel riconoscere alcuni U-Boot. I tedeschi crearono vari tipi di sommergibili, ma il più famoso e prodotto era il tipo 7 nella sua variante c, esso era lungo 67,1 metri e largo 6,2 metri, in questo spazio lieve dovevano starci quarantaquattro persone, tutti i battelli erano mossi da una doppia propulsione, diesel in superficie e elettrica in immersione..

Le prime missioni erano affondare le navi da guerra e i mercantili inglesi e francesi che rifornivano la Francia, le pime missioni partirono da Kiel, piccola cittadina tedesca situata nel Mar Baltico, da questa base partì la prima missione con l' obbiettivo di silurare la flotta britannica ormeggiata a Scapa Flow, casa della flotta britannica, questa fu la prima volta che un battello attacca una flotta ancorata in un porto, oltre a questa base la Germania ne aveva altre e i sommergibili venivano ospitati in dei bunker con bacino annesso per proteggerli da attacchi aerei. Nei mesi di Aprile e Giugno la Germania catturò prima la Norvegia, poi costrinse la Francia ad una resa che avvenne il 22 giugno. Durante questo periodo i sommergibili vennero usati per annientare le flotte mercantili che rifornivano queste due nazioni, anche se i contingenti anglo-francesi a difesa della Francia riuscirono a ripiegare in Inghilterra senza essere affondati, da questo periodo gli Stati Uniti iniziarono a fornire gli inglesi ormai soli in guerra di armi, uomini e viveri e, i tedeschi assieme agli italiani iniziarono a mandare i propri sommergibili nell' atlantico ad affondare questi mercantili, alcuni battelli raggiunsero addirittura le coste del continente americano, l' Oceano Pacifico per aiutare l' alleato giapponese, scambiandosi preziosissime materie prime e le ultime tecnologie belliche ed anche essi erano forniti di sommergibili come del resto gli americani e i gli inglesi, gli U-Boot raggiunsero anche l' Oceano Indiano. A seguito delle varie conquiste le basi per i sommergibili iniziarono a diffondersi nelle coste norvegesi, francesi dove a Bordeaux era ospitata la Betasom ( la flotta italiana che ebbe più successi) e la 12 flottiglia tedesca, e in fine le italiane, gli italiani avevano una flotta di sommergibili propri, ma essi erano di dimensioni maggiori e quindi risultavano più lenti e meno maneggevoli di quelli tedeschi tanto che si fece produrre alcuni esemplari tedeschi.

La vita di bordo era molto monotona, l' equipaggio dormiva in due scomparti tutto assieme, il servizio era a turni, in genere il turno era ogni 4 ore, 4 di servizio e 4 di riposo ma che in caso di condizioni avverse e latitudini settentrionali si tramutavano in ogni due ore per l' equipaggio che si trovava sulla torretta a fare il proprio turno di guardia, ogni membro aveva il suo compito sia in superficie che in immersione, anche se la maggior parte della missione era eseguita in emersione vista la poca durata delle batterie e fino al avvento dello snorkel, ovvero un dispositivo allungabile che permetteva ai motori diesel di prendere aria e scaricare i gas anche con il battello a quota periscopica mantenendo cosi il sommergibile nascosto in immersione e con le batterie cariche. La monotonia veniva rotta da numerose esercitazioni, atte a tenere l' equipaggio sempre operativo e in esercizio in maniera tale da assumere un automatismo e la velocità necessari a reagire prontamente, velocemente e senza sbagliare in caso di azione bellica, date le ridotte dimensioni del battello era l' unico momento in cui potevi correre e cercare di mantenere attivo il tuo organismo, a bordo non c' era neanche molta possibilità di prendere sole visto che il ponte era piccolo e vicinissimo al mare, quindi bastava un poco di mare per renderlo impraticabile per il rischio di cadere in mare e la torretta era già occupata dalle vedette e dalle armi antiaeree, quindi la vitamina D era scarsa a bordo di questi battelli con il conseguente rischio di rachitismo. Purtroppo a bordo di un sottomarino mancano anche le docce, e con l' equipaggio che si lava come può il rischio di malattie aumenta, alimentato anche da una scorretta alimentazione. In un U-Boot la cucina usa fornelli elettrici ed è anche dotata di un frigorifero, ma il poco spazio e il consumo di energia elettrica fanno si che questo frigorifero sia di dimensioni ridotte, quindi alimenti freschi come verdure, pesci e carni fresche venivano consumati subito, anche la frutta era compresa nei primi pasti e gli alimenti venivano consumati anche se iniziavano a marcire. Una volta finiti questi alimenti all' equipaggio non restava altro che i cibi in scatola, (tra cui c' era anche il pane e il burro per evitare muffe ) patate e insaccati, con conseguenti carenze vitaminiche, di sali minerali e rischio di malattie cardiovascolari dovuta al troppo colesterolo LDL, ovvero Il tipo di colesterolo che se eccessivo causa la formazione della placca in un arteria che va ad intasarla andando cosi a causare infarti , ictus o emboli i quali in un sommergibile che è senza un infermeria attrezzata risultano mortali, oltre al fatto che il sale può causare ipertensione arteriosa, anche essa se non curata nel temo può causare gravi danni al nostro corpo e anche ictus. Un altro problema a bordo di un battello erano le contaminazioni dovute al deterioramento degli alimenti stessi e dalle condizioni del sommergibile, dove lo sporco è ovunque e il rischio di fuoriuscita di fluidi come nafta e acqua di mare dovuto a guasti o bombe era alto, ma a bordo non ci si poteva permettere di fare gli schizzinosi quindi era compito del cuoco selezionare gli alimenti, organizzare i pasti in base alla durata degli alimenti o alla loro condizione visibile e olfattiva dello stesso alimento vista l' inesistenza della data di scadenza e la scarsa conoscenza dell' alimentazione con i suoi micro e macro nutrienti e sopratutto le leggi per evitare le contaminazioni sia in fase di produzione dell' alimento che in fase di trasporto, stoccaggio e preparazione . Alcuni alimenti venivano appesi ai tubi sopra le teste dell' equipaggio nei vari compartimenti e una missione può arrivare a durare anche tre mesi e , il battello durante questo periodo veniva rifornito di armi, carburante, munizioni, siluri e viveri freschi in mare da appositi sommergibili adibiti per questo ruolo, anche detti mucche da latte e da altre navi.

Inizialmente gli alleati non avevano dispositivi in grado di identificare in maniera precisa questi battelli che erano temutissimi, tanto che lo stesso Primo Ministro britannico Wiston Churcill finita la guerra disse che essi erano l' unica cosa che temeva.

Sia le navi che i sottomarini per individuarsi sulla superficie usavano i sonar e i binocoli, fino all' avvento dei radar e rilevatori radar, mentre in immersione i sommergibili usavano gli idrofoni e i periscopi, anche le navi utilizzavano gli idrofoni, che non erano altro che dei microfoni che cercavano i rumori delle eliche e quindi non tanto efficienti almeno fino all' avvento dell' ASDIC ovvero il primo progenitore del sonar il quale emetteva degli impulsi che rimbalzavano dal terreno e su qualsiasi oggetto tra il terreno e la nave permettendo la rilevazione di mine e difficilissima la fuga del battello in immersione (dove possibile ci si posava sul fondo). Per affondare un sommergibile le navi usavano bombe di profondità, cioè dei bidoni pieni di esplosivo con un profondimetro che innescava la carica sballottando il sottomarino e cercando di causarne la rottura delle tenute stagne e affondarlo e che mettevano a dura prova i nervi di chiunque a bordo, molti sottomarini affondarono causa bombe o per colpa di una tenuta stagna saltata, il sottomarino imbarcava acqua e affondava ma la minaccia più temuta proveniva dal celo, gli aerei erano molto difficili da individuare e per identificarli c' era solo il binocolo quindi molto spesso il battello veniva sorpreso e attaccato, esso aveva due modi per reagire, immergersi rapidamente per evitare l' attacco, soluzione preferita dai Comandanti anche se non sempre possibile, oppure in caso di fondali bassi o tempo insufficiente ingaggiarlo in battaglia con le armi antiaeree sperando che esso non ti centri con le bombe, la situazione peggiorò con l' avvento del radar che permetteva all' aereo di rilevare e sorprendere l' U-Boot in maniera più semplice e precisa.

Il 10 luglio 1940 la Germania inizio la Battaglia d' Inghilterra, il cui obbiettivo era indebolirli militarmente e affamarli prima dell' invasione utilizzando l' aviazione per i bombardamenti e gli U-Boot per affondare i mercantili britannici portavano i rifornimenti (quelli americani non venivano ingaggiati visto che la Germania non era interessata ad una guerra con gli stessi, status che resse fino a quando i giapponesi attaccarono Pearl Harbour), che per l' occasione vennero aumentati e iniziarono le prime missioni in branco, cioè dove gruppi di sottomarini che attaccavano i convogli assieme per causarne maggiori perdite, ma in questo periodo gli alleati iniziarono a sviluppare attrezzature antisommergibile migliori iniziando ad infliggere le prime vere sconfitte a questi battelli.

Durante la guerra i sottomarini agirono anche nel Mediterraneo, nel tentativo di affondare le navi alleate che portavano rifornimenti alle forze in Africa e le navi che minacciavano i rifornimenti da parte dell' Asse , molti battelli tedeschi cercarono di passare Gibilterra nel corso della guerra ma vennero quasi tutti affondati al contrario di quelli italiani che lo attraversarono per più di 70 volte senza perdere neanche un battello.

Dopo il fallimento della Battaglia d' Inghilterra Hitler volse il suo sguardo alla Russia che attaccò il 22 giugno del 1941, da questo momento i sommergibili di Hitler dovevano anche impedire alle navi sovietiche di portare rifornimenti alla madrepatria attraverso il Baltico ma, con l' entrata in guerra degli americani durante l' inverno e il rigidissimo inverno russo i tedeschi incominciarono ad arretrare e a subire sconfitte, fino al momento degli sbarchi del 44 e l' avanzata sovietica, quando gli U-Boot iniziarono a perdere le proprie basi e a ridursi di numero seguendo l' andamento della guerra per la Germania fino al momento della resa, quando molti comandanti preferirono autoaffondare il proprio battello piuttosto che consegnarlo al nemico.

Edited by Alexxx

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Sui battelli tedeschi l'alimentazione non è cambiata radicalmente (ne ho esperienza diretta), diciamo chje i congelatori permettono la conservazione di determinate pietanze piu a lungo e, allo stesso tempo, le attuali missioni non sono piu cosi lunghe, ovvero raramente si olterpassano i 40 giorni continuativi di mare.

 

Non ci sono palestre a bordo, se non sui lanciamissili (SSBN , se preferisci). Però ci si arrangia con quanto si ha a disposizione (sbarre per trazioni, qualcuno si porta la ciclette...)

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